Report shock dalla Germania. Peggiora recessione in Europa. Debito Italia record al 126,1%

Report shock dalla Germania. Peggiora recessione in Europa. Debito Italia record al 126,1%.

“Quelli della Ripresa nel 2013″

Come dimostrano i dati e NOI del FRONTE diciamo che sono ancora Troppo Buoni, nel 2013 non ci sarà Nessuna Ripresa, sono Menzogne del SISTEMA FALLITO per illudere i cittadini Italiani in vista di Elezioni Regionali e Nazionali, guadagnando tempo prezioso che consente al Curatore Fallimentare Monti di depredare le ultime risorse degli Italiani attraverso austerità per garantire di consegnare il maltolto agli Investitori esteri e garantire ai Partiti in Parlamento un posto al sole nei salotti buoni. Come abbiamo sempre sostenuto il 2013 Sarà l’Anno del TONFO per l’Italia, l’EURO, UNIONE EUROPEA, dell’Intera Classe Politica Mensognera a Truffaldina, e dell’Intera Economia Globalista Iper-Liberista. In vista delle elezioni cercheranno di ridurre al massimo i salassi che spettano al Popolo, ma dopo le elezioni (mercati permettendo) aspetterà agli Italiani l’Incubo Epocale da NOI previsto da Anni, e il risveglio del Popolo sarà Devastante colpevole per non aver capito la posta in gioco, presente e futura. Noi con coraggio al costo di essere impopolari lo abbiamo sempre scritto e divulgato, nel tentativo di impedire al Popolo Italiano devastanti sofferenze, ma ancora ad oggi molti italiani stentano a crederci, rifiutando di capire il perchè di tutto questo, eppure bastava capire per evitarlo.

I Malati di SLA Gridano la Deriva di un Popolo

I Malati Di SLA, Distrofia Muscolare e Sclerosi Multipla, Gridano la Deriva di un Popolo.

Vittorio Boschelli

24-10-2012

Un atto estremo per chiedere assistenza, insegnamento e vergogna per un Popolo “SANO” egoista e menefreghista, la vergogna di una società fondata su individualismi e ignoranza, la vergogna di una societa ceca e piena di se, come se intorno non è mai accaduto nulla, come se non accade nula, una società materialista e incurante verso i più indifesi, veso quelle classi sociali che non hanno rappresentanza, voce, la vergogna di una società e di una politica alla deriva per aver perso di vista i veri Valori della Vita, sostituendoli con personalismi Vuoti nello spirito e nell’annimo Ignobile, in un relativismo che affonda le radici nel consumismo materialista e nell’ignorare la REALTA’ VERA, dove TUTTO è permesso e perdonato purchè NON TOCCHI A NOI: è la protesta choc di 50 disabili gravi, malati di Sla, distrofia muscolare e sclerosi multipla, che rinunciano ad alimentarsi per denunciare la scarsa attenzione del governo verso la loro condizione di malati gravi. Lo sciopero della fame è stato indetto dal Comitato 16 Novembre onlus. Le persone affette da patologie neurodegenerative progressive, bisognose di assistenza 24 ore su 24, denunciano: «Il governo ha destinato parte dei 658 milioni della legge sulla Spending Review alla non autosufficienza, ma ancora non c’è un piano per la destinazione delle risorse», spiega Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 novembre onlus.

SENZA CIBO «Lo sciopero della fame consiste in una progressiva riduzione degli alimenti. Si tratta – spiega Lamanna – di malati gravissimi, quasi tutti tracheotomizzati e allettati, tutti bisognosi di assistenza continua e vigile h24. Un’assistenza costosissima, in quanto ogni malato è attaccato a dei macchinari, ad esempio respiratori, che devono essere disponili in misura doppia, perchè se uno si ferma l’altro deve essere subito pronto». Il comitato 16 ottobre ha più volte sollecitato un piano per la assistenza ai non autosufficienti, le cui competenze sono divise tra i Ministeri dell’economia, del lavoro e della salute. « Abbiamo chiesto un incontro con tutti e tre i ministri, Fornero, Grilli e Balduzzi – spiega Lamanna -proprio per dire basta al palleggiamento delle responsabilità e delle competenze. I malati e le famiglie non possono più aspettare, l’assistenza ha dei costi altissimi». Il comitato 16 novembre ha presentato il progetto ‘Restare a Casà che consiste nell’assistere al proprio domicilio i malati di questa patologie facendoli rimanere nel loro ambiente familiare ma dotandoli di tutti gli strumenti e i macchinari necessari alla sopravvivenza. Per far questo è stato richiesto da parte dello Stato un contributo di 20mila euro l’anno ad ogni famiglia dove risiede un malato grave. L’elenco dei malati che partecipano allo sciopero della fame è consultabile sul gruppo facebook Comitato 16 novembre.