Berlusconi si gioca il jolly

PUNTO 2-Berlusconi conferma che non si candiderà a premier, attacca Monti | Notizie | Società Italiane | Reuters.

Berlusconi dopo la Condanna cala il Jolly Anti-Euro e la Sinistra è Terrorizzata. Tutto come previsto dal FRONTE.

Come Previsto da NOI del FRONTE, da tempo, dopo la condanna a 4 anni inflitta a Berlusconi, lo stesso ha capito che è arrivato il momento di calare il Jolly Anti-Euro e Anti-Monti. Abbiamo sostenuto in questi Anni che l’Euro è già Morto e che la Germania avrebbe tagliato la corda dove erano appesi i fessi Italiani, e così è successo,  avevamo sostenuto nonostante i sondaggi favorevoli al Centrosinistra che l’uscita dall’Euro l’avrebbe gestita il Centrodestra perchè Berlusconi poteva dire “Io lo avevo detto” il Centrosinistra non può dire nulla è costretta a difenderlo fino alla loro morte Politica. Infatti in questo articolo Berlusconi ha capito che è arrivata lora di calare il Jolly, attaccando Giudici, Germania e Monti, Merkel e Sarkò per averlo ridicolizzato, DICENDO FINALMENTE CHE L’EURO E’ FATTO MALE, noi diciamo era ora! Noi del Fronte abbiamo goduto per la condanna di Berlusconi, non perchè siamo cattivi, ma perchè questa condanna è funzionale alla nostra causa. Infatti Berlusconi attraverso le sue dichiarazioni lancia diversi messaggi, a giudici, amici di partito, al capo dello stato e a monti, il messaggio è il seguente, io non mi candido a premier, ma se non mi portate garazie sul tavolo, di assoluzione per questo processo e tutti gli altri, io faccio saltare il banco dell’EURO e il Governo del Curatore Fallimentare Monti. Berlusconi da furbo quel’è sa che questo è il momento giusto che aspettava da tempo, sa che dopo le elezioni Americane il giochino e le menzogne su EURO e Unione Europea verranno alla luce, sa che sarebbe toccato a Centrodestra giocare il Jolly Anti-Euro dopo il Suicidio della Sinistra di assumersi la paternità e difenderlo fino alla morte. Noi del FRONTE lo avevamo previsto da anni e come volevasi dimostrare Avevamo Ragione come al solito. Avevamo previsto che i Carnefici sarebbero diventati salvatori e così sarà, ma a NOI del FRONTE questo va bene per adesso, non importa che sarà Berlusconi a gestire l’Uscita, l’Importante che USCIAMO IL PRIMA POSSIBILE DALL’EURO E UNIONE EUROPEA, questo interessa al Popolo e alla Nazione per adesso, poi ci sarà spazio per NOI del FRONTE per il Dopo! Cari Piddini pensavate di salvarvi e di vincere facile sostenendo EURO e UNIONE e la Morte del POPOLO e della NAZIONE, ma come vedete se il Berlusca non verrà colpito da Aterosclerosi o GARANTITO, la vostra fine è arrivata, come è arrivata la fine del VOSTRO EURO “IRREVERSIBILE”. Populismo di Berlusconi? E’ logico che SI. Ma a voi piacerebbe fare lo stesso, ma NON POTETE dopo 30 Anni di Menzogne su EURO e UNIONE EUROPEA già MORTA da TEMPO, ma come abbiamo sempre detto “Peccato e vergogna non restano nascoste a lungo” infatti stanno per affiorare le vostre presto, e quelle di Berlusconi DOPO.

La Grande Illusione Dell’Euro

LA GRANDE ILLUSIONE DELL’EURO

02-07-2012

 

Krugman ha citato Norman Angell, che nel 1910 ha pubblicato un libro, “La grande illusione”, in cui sostenenva che la guerra era diventata obsoleta.

New York – Dopo Bruxelles l’Europa e’ salva? Manco per sogno. Le misure intraprese sulla carta hanno solo dato una settimana di respiro ai governi europei. Dalle colonne del New Tork Times il Nobel per l’economia Paul Krugman invita alla prudenza se non all’aperto scetticismo in materia. Perché, sostiene, nonostante tutti gli sforzi compiuti di recente dai leader europei, “il disastro totale resta ancora un’opzione”.

Krugman spiega come in molti, di fronte al baratro, sono convinti che la Ue saprà evitare il peggio. “Spero questa tesi sia giusta”, scrive Krugman, agguingendo però come “la prospettiva del disastro non rappresenti una garanzia che le nazioni facciano realmente quello che devono fare. Questo – aggiunge il premio Nobel – è vero soprattutto quando l’orgoglio e i pregiudizi rendono i leader poco inclini a vedere ciò che dovrebbe essere ovvio”.

“Sono passati più di due anni da quando i leader europei si sono impegnati nella loro attuale strategia economica – una strategia basata sul concetto che austerità fiscale e ‘svalutazione interna’ (in pratica, tagli salariali) avrebbero risolto i problemi dei paesi debitori. In tutto questo tempo la strategia non ha prodotto casi di successo: il meglio che i difensori dell’ortodossia possono fare è scegliere un paio di piccole nazioni baltiche che hanno visto recuperi parziali da depressione a livello di crollo vero e proprio, ma sono ancora molto più poveri di quanto non fossero prima della crisi”.

“Intanto la crisi l’euro è evoluta in metastasi – ricorda Krugman nell’articolo apparso sul New York Times – diffondendosi dalla Grecia per le economie molto più grandi di Spagna e Italia, e l’Europa nel suo complesso è chiaramente scivolata in recessione. Eppure, le prescrizioni di politica provenienti da Berlino e Francoforte non sono cambiate affatto”. A Bruxelles quanto deciso dal Consiglio europeo rappresenta “piccole concessioni” “rispetto alla dimensione dei problemi”.

Ciao Tiziano

La Bara è Avvolta nel Tricolore


La salma di Tiziano Chierotti, morto giovedì scorso in Afghanistan, a seguito delle ferite riportate in uno scontro a fuoco avvenuto a Bakwa. Ad accogliere il feretro del militare ligure 24enne, arrivato a bordo di un C130 dell’aeronautica militare, il papà Piero, la sorella Sally e il fratello Daniele. Presenti anche la fidanzata del militare, Eleonora, e altri congiunti e amici.
La mamma del caporal maggiore Tiziano Chierotti, Gianna, non era presente a Ciampino ad accogliere la salma del figlio. È rimasta nella foresteria Pio Nono a Castro Pretorio, dove è stata ospitata la scorsa notte con gli altri familiari. La bara, avvolta nel tricolore, è stata fatta scendere dall’aereo a spalla dai commilitoni del 2° Reggimento alpini di Cuneo, seguita da un alpino con il cuscino sul quale sono stati posti il cappello d’alpino e le medaglie commemorative della missione in Afghanistan.

Ciao Tiziano da Tutto il Popolo Italiano.

There’s A Hole In The Bucket – NYTimes.com

There’s A Hole In The Bucket – NYTimes.com.

Il Continente più Glorioso e la Fine più Ridicola solo per una Moneta e la Crisi di Liquidità per L’Italia.

Paol Krugman Ottobre 2011

Il tormento dell’euro sarebbe divertente se non fosse così tragica. A questo punto l’urgenza è per un Panzerfaust grande - un fondo di salvataggio abbastanza grande da scongiurare una self-fulfilling crisi di liquidità per l’Italia. Ma un tale fondo sarebbe sostenuto dal credito dei governi rimanenti AAA dell’area dell’euro, Germania e Francia in fondo - ma a questo punto la situazione si è deteriorata in misura sufficiente causa euro che assumere un altro impegno minerebbe il credito francese. C’è un buco nel secchio, e ogni tentativo di risolvere quel buco finisce per essere ostacolato perché, beh, c’è un buco nel secchio.

La risposta a tutto è l’enigma di eseguire il salvataggio, non con le garanzie francesi, ma con la potenza della stampa - di mettere la BCE dietro lo sforzo. Ma la BCE non può (secondo le norme vigenti) farlo.

E intanto, programmi di austerità stanno provocando crolli gravi in Grecia e altrove. Chi avrebbe potuto immaginare che?

Che tragedia. Un ricco, produttivo continente, che ha prodotto senza dubbio le società più decente della storia umana, si sta facendo a pezzi perché la sua élite insistito per imbarcarsi in un progetto di dubbia politica monetaria, e ora non può portare ad adottare le misure necessarie per dare a quel progetto la possibilità di sopravvivere.