Il Dissesto Idrogeologico e La Stupidità Dell’UOMO

Il Dissesto Idrogeologico è un Grosso Problema Per L’Italia Aggravato Dalla Stupidità Dell’Uomo e le sue SCELTE.

frana Barducci Ancona-2

Vittorio Boschelli

Il dissesto idrogeologico è uno dei problemi più grossi per l’Italia dalle conseguenze Umane e dei costi Economici ENORMI. La stupidità Dell’UOMO che ha sfidato la Natura FREGANDOSENE della Natura Stessa e delle Leggi Elementari della Fisica, solo per AVIDITA’ e sete di DENARO, proprio come TUTTI i problemi che viviamo oggi dal punto di vista POLITICO e ECONOMICO.

Il Dissesto Idrogeologico costa allo Stato una cifra ANNUALE di circa 40 MILIARDI di EURI L’Anno, ma non per risolvere il Problema, ma per arricchire POCHI NOTI e DETURPARE ancora di più il TERRITORIO attraverso il CEMENTO senza risolvere nessun problema per la Popolazione e per il Territorio, volta ad evitare i DISASTRI ANNUNCIATI.

Pensare di Fermare il Vento con l’uso delle Mani oltre che da Idioti e da Incoscienti IGNORANTI. Pensare di risolvere il problema del dissesto idro geologico con la Tecnologia TRASCURANDO LE LEGGI DELLA FISICA e il Rispetto per la Forza della Natura, sanza fare STUDI SERI già fatti in PASSATO DALLO STATO STESSO (quando lo Stato era un minimo degno) e IGNORATI OGGI per LUCRO è da CRIMINALI.

Immaginatevi il Terremoto Dell’Aquila zona rocciosa a basso rischio idro geologico e lo stesso terremoto in una zona ad alto rischio idrogeologico cosa provocherà, per darvi un parametro di comparazione REALE basta immaginare le conseguenze del terremoto dell’Aquila MOLTIPLICATE PER 80 VOLTE, capito di cosa stiamo parlando?

Come Avviene per la Politica dove si parla di TUTTO a Sproposito e Erroneamente, ma si dimentica la cosa basilare della POLITICA che è SCELTA, e come accade all’Economia attraverso Teorie Complesse e Linguaggio Complesso spesso INUTILI, dimenticando il principio base che afferma che non esiste Economia in mancanza di DOMANDA o OFFERTA, avviene la stessa cosa per la FISICA, pensando erroneamente che la Tecnologia SOSTITUISCA le leggi Basilari della Fisica stessa, la Potenza delle FORZE e la Sua Esponenziale, L’Acqua ha una Costante Dialettrica (forza elettromagnatica) di 80 Volte Superiore rispetto alla forza più debole in natura che è la Forza Gravitazionale. Quindi fermare una Frana con Pali e Muri (magari anche fatti male) non è solo IMPOSSIBILE ma è da Idioti e CRIMINALI e le conseguenze per prevederle non ci vuole un veggente, ma basta solo conoscere gli elementi base della Fisica e della Chimica e poi applicarle al di la del mero interesse ECONOMICO DI POCHI a danno del POPOLO.

In pratica il solito copione, prima si deturpa il Territorio, si costruisce dove NON si dovrebbe e poi si fa ricorso alla Tecnologia per Sprecare i SOLDI, se non si conosce la Fisica non si più applicare la Tecnologia. Senza Studi seri e Preventivi nel Rispetto della NATURA è TUTTO inutile per limitare o risolvere i danni derivanti del dissesto idrogeologico e applicare la Tecnologia senza conoscere la Scienza e Applicarla in modo CERTOSINO è come fermare il Vento con le Mani, praticamente IMPOSSIBILE e i COSTI e il PREZZO da pagare sarà ALTISSIMO per il Popolo Italiano, come TUTTE LE SCELTE POLITICHE.

Dagli anni 50 agli anni 70 LO STATO ha fatto una mappatura del Territorio Italiano con degli Studi SERI, quando lo STATO mezzo esisteva, questi studi sono stati chiusi nei cassetti e DIMENTICATI dal BOOM EDILIZIO e la CEMENTIFICAZIONE, il Disastro non può che avere Costi Enormi dal punto di vista Economico, Ambientale e Di Vite UMANE, immaginate con 40 MILIARDI Di EURI Spesi ogni Anno quante Persone potrebbero lavorare e risolvere il problema con il recupero del TERRITORIO e AVVALERSI di STUDI fatti SERIAMENTE cambiando tutte le zone che per CONVENZIONE sono diventate EDIFICABILI SU TERRENI FRANOSI per mero Interesse ECONOMICO e Mettendo in Sicurezza TUTTO il Territorio in MODO SERIO per Evitare una GRANDE SCIAGURA che prima o poi accadrà in ITALIA viste le Condizioni Climatiche.

Un Vecchi Proverbio Calabrese Popolare recitava così: “U gucciaro a dre tocca fa ru bucu” Tradotto “La Goccia D’Acqua Continua Dove Tocca Prima o Poi Ci Fa Il Buco” per dire che la forza e la costanza di una goccia d’acqua ha un potere ESPONENZIALE anche se in Apparenza Insignificante.

Nella GRANDE FRANA, gli Asini un mese prima avvertirono lo smottamento del terreno e lasciarono la montagna, gli Ingegneri non si accorsero di NULLA e sappiamo com’è finita, quindi gli Asini hanno avuto più doti degli Ingegneri. Questo è riportato su tutti i testi, non è una metafora ma è la VERITA’ DEI FATTI.

LA CORRUZZZZZIOOONEEEE E’ IL PROBLEMA LO DICE GRILLO.

La Corrizione è il Problema Principale Oggi, Tuona Grillo Dal Suo Blog Contro Berlusconi e La Sua Inelegibilità.

Bir-Popolo Sovrano La Pagliacciata è Finita

Vittorio Boschelli

Vi Confesso che oggi volevo parlare ancora di CIPRO, perchè la notizia è una vera bomba, nell’articolo precedente affermavo, perchè questo era stato deciso dai SIGNORI EUROPEI, che il prelievo sui conti correnti era del 30%, infatti era così, ma cosa è successo? In realtà il Prelievo sarà del 70% NOO, Una Vera BOMBA, questo perchè i CAPITALI SONO SPARITI DALLE BANCHE SECONDARIE LASCIATE LIBERE dal 18 al 25, quindi il 30% non basta più PER PAGARE GLI INVESTITORI ESTERI CHE VOGLIONO I LORO SOLDI PRIMA CHE ESPLODA IL CERINO DELL’EURO e indovinate quali soldi sono rimasti nelle BANCHE CIPRIOTE? Quelli della Povera Gente che NON HA CAPITO o meglio CHE GLI E’ STATO IMPEDITO DI CAPIRE, dai Media di Regime. Vi ricorda qualche altra Nazione per caso?

Domani Giuro che approfondiremo la chicca BOMBA, promesso!

Giusto per saltare da “palo in frasca” mi trovo costretto a ripostare un vecchio articolo, in questi giorni ancora per la miliardesima volta ho dovuto rispondere a diversi post che mettevano in luce la CORRUZZZZIOOOONEEEE come il problema principale che ci ha fatto FALLIRE.

In un certo senso è VERO, ma NON come la intendete VOI, ma come la intendo IO, per fare DELLE SCELTE CONTRO IL TUO PAESE E IL TUO POPOLO, ci devono essere dei MOTIVI BEN REMUNERATI, chi vuole capire, capisca, e non dimenticate la parola SCELTE, giusto per fare un’esempio a caso, la SCELTA DI ENTRARE NELL’EURO o QUELLA DI RESTARCI, la prima cosa a caso che mi è venuta in mente.

Spero Questa Volta di essere stato chiaro e vi chiedo una cortesia, non scrivetemi più post sulla corruzione altrimenti mi scordo le buone maniere, andate nel Blog di Grillo e potete divertirvi a scrivere TUTTO quello che volete a tal proposito, ma non parlate di EURO, Banca Statale, Divisione Bancaria, Libera Circolazione di Capitali, Merci e Persone, altrimenti farete la mia FINE, DEPENNATO! Chiaro?

Vi Riposto un vecchio articolo che evidentemente molti non hanno letto e spero di chiudere il discorso sulla Corruzione per sempre, e magari parlare ancora una VOLTA del GRANDE INCIUCIO DEL PARTITO UNICO DELL’EURO dopo la sorpresa (per chi?) del Fallimento del Buon Bersani, la sceneggiata CONTINUA, preparatevi, per carità, SEMPRE PER IL BENE DEL PAESE ci mancherebbe che non sia così. Poveri Italioti, pensavate di Votare il “DIVERSO”, ma avete preso un grosso abbaglio, NOI vi avevamo avvisati Tanto tempo fa, ma come al solito bisogna sbatterci la testa e vedere il SANGUE SCORRERE, anche in questo sarete accontentati PRESTO.

Ecco l’articolo in questione:

Volete la Rivolta Cari Piddini, Grillini, Berluscones, MontiBis, Sarete accontentati, basta continuare a MENTIRE ancora per poco…………..ma vi avviso, come è andato storto il PROGETTO CRIMINALE DELL’EURO, può andare STORTA anche la Rivolta che pensate di GESTIRE con le SECONDE LINEE, la storia dovrebbe insegnare, che certi AMBIENTI NON SI GESTISCONO così facilmente, eppure l’UOMO è L’Animale più Fesso del Pianeta, combina sempre gli STESSI ORRORI.

Basta, non se ne può più. La storia della corruzione, raccontata a tutti i cittadini degli Stati cosiddetti PIIGS (come pure ai tedeschi, agli olandesi, ai finlandesi…) come causa principale delle difficoltà dell’euro, è una  balla sesquipedale. In Italia specialmente, il primo imbecille che si alza la mattina, e spara una cifra, viene creduto senza alcuna verifica sui dati. Cominciamo a mettere qualche puntino sulle “i”. La corruzione esiste in tutti i paesi, giusto? E, naturalmente, provoca inefficienze, che si scaricano sulla competitività del sistema paese. Tutto giusto. Però, se le cose stanno così, e visto che stiamo parlando di “competitività“, allora dobbiamo considerare i costi differenziali di questa benedetta corruzione, non il suo valore assoluto. Per capirci: dire che la corruzione “costa” sessanta miliardi l’anno, non significa nulla, assolutamente nulla, in termini di competitività tra sistemi paese. Domandiamoci: “in Germania, non c’è corruzione?“. Ovvio che sì. E quanto costa la corruzione in Germania? Quello che ci interesserebbe, eventualmente, è la differenza tra i costi della corruzione in Germania e in Italia, o in Grecia, o in Spagna. Meglio ancora: qual è il differenziale di corruzione, in rapporto al PIL, tra i paesi virtuosi (Germania?) e i PIIGS? Qualcuno di voi conosce la risposta? Gli unici dati che vengono pubblicizzati sono gli indici di corruzione, e quello, calcolato dalla Corte dei conti, che parla di un costo, per l’Italia, di sessanta miliardi l’anno.

Una domanda sorge spontanea: va bene che alla gente comune un simile dubbio non passi per la testa, ma come è possibile che, a parte pochissime e benemerite eccezioni costituite da dissidenti e bloggers poco noti, non ci sia un intellettuale di grido, un giornalista affermato, uno scrittore famoso, una persona con grande visibilità mediatica, che si ponga questa domanda? Possibile che siano diventati tutti degli emeriti imbecilli, capaci solo di ripetere il refrain “sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione,  sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione,  sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione“?

Eppure non è difficile capire come stiano veramente le cose. Basta un solo dato: la bilancia dei pagamenti (diferenza tra esportazioni e importazioni) dei paesi dell’eurozona, in particolare la Germania e i cosiddetti PIIGS. Guardiamola:

Il grafico, fornito dal Fondo Monetario Internazionale, è interattivo. La linea gialla rappresenta il surplus annuale, in miliardi di dollari, della Germania. Tutte le altre linee rappresentano i deficit dei paesi cosiddetti PIIGS, oltre alla Francia, prossima socia del club. Ora, cari intellettualini leccaculo di provincia, ma “anche” di statura(?) nazionale, rispondete a questa domanda: credete voi che gli enormi squilibri evidenziati dal grafico del FMI (che non è la società di analisi statistiche ‘Pizza&Fichi‘) siano causati dal differenziale di corruzione tra la virtuosa Germania e i paesi cosiddetti PIIGS?

Lo credete? E allora andate a……..! Io con gli idioti non ho più voglia di parlare. Anche perché, tempo qualche mese, al massimo un annetto, vi accorgerete del vostro errore. Come accadrà? Semplice, quando andrete a cacare!

Qual è la ragione di questi enormi squilibri, allora, se questa non è (se non in minima-inima-inima parte) la corruzione? Perché, questo è ovvio, il differenziale di corruzione qualche piccolo effetto ce l’ha, ma quando dico che è piccolo, intendo veramente piccolo. Molto meno di quello che rende infelici le vostre amanti, per capirci…

La ragione di quegli squilibri è il differenziale di produttività tra i paesi che aderiscono alla moneta unica. Un differenziale di produttività che si traduce in maggiori costi per unità di prodotto di alcuni paesi rispetto ad altri. I paesi con produttività minore hanno costi di produzione maggiori, ovvero un’inflazione interna maggiore, per cui tendono a perdere quote di mercato. Ergo, tendono ad avere un deficit della bilancia dei pagamenti. Chiaro bambini?

Ora, se guardate bene il grafico, noterete che il corridoio tra la Germania e i paesi cosiddetti PIIGS si è costantemente allargato a partire dall’introduzione dell’euro, nel 1999: la Germania è andata sempre più in surplus, mentre tutti gli altri paesi (compresa la Francia, che non è “ancora” un PIIGS) sono andati in deficit. Ci sarebbero anche parecchie altre cose da notare, ma, essendo questo articolo rivolto agli “intellettuali” che sbraitano contro la corruzione causa di tutti i mali, non credo valga la pena di farla troppo complicata. A questa gente viene il mal di testa solo a fare le sottrazioni.

Prima di continuare, però, beccatevi un altro grafico, elaborato da Alberto Bagnai su dati OCSE: la produttività media del lavoro in Italia e Germania:

 

 

 

 

 

 

 

Anche in questo caso, per le ragioni su esposte, non vado troppo per il sottile. Chi volesse approfondire può andare qui, sul blog di Alberto Bagnai, dal quale traggo anche le considerazioni seguenti. Vi ricordo che SME sta per Sistema Monetario Europeo, ovvero l’antenato dell’euro.

  • 13 marzo 1979: l’Italia entra nel SME. (Aguzzate la vista: l’Italia rallenta)
  • 14 giugno 1982: riallineamento dello Sme: la Germania rivaluta del 4.25%, la lira svaluta del 2.75% (totale: 7%) e 21 marzo 1983: riallineamento dello Sme: la Germania rivaluta del 5.5%, la lira svaluta del 2.5%, come il franco francese (totale: 8%). (Aguzzate la vista, l’Italia si riprende)
  • 5 gennaio 1990: la lira adotta la banda di oscillazione ristretta del ±2.5%. (Aguzzate la vista, l’Italia si schianta)
  • 17 settembre 1992: la lira abbandona lo SME e comincia a fluttuare liberamente, perdendo circa il 20% in un anno. (Aguzzate la vista, l’Italia si riprende alla grande, anche se ormai il distacco con i tedeschi è enorme)
  • 24 novembre 1996: l’Italia rientra nello SME. (Aguzzate la vista, l’Italia si schianta definitivamente: la distanza tra la curva verde, Italia, e quella blu, Germania, è proporzionale al taglio lineare delle retribuzioni e delle pensioni, tutte dicasi tutte, che sperimenteremo entro un anno al massimo)

Fase di rabbia incontenibile: saltate se siete animi delicati. Ma

Come dicevo poc’anzi, cari intellettualini del menga, provinciali o di statura(?) nazionale, ve ne accorgerete (presto) nel cacare! Sono troppo volgare? Certamente, ma ne ho ben donde. E’ colpa vostra, cari! Vi penZo e mi viene di parlare così. Ho molto più rispetto per i contadini del mio paese che per voi intellettualoidi del menga, che vi dividete tra BerZani, RenSi, VenTola, Ar-fano, Berlusca, GrillU, La Russia, MonteBis e Santadeché. Cosa cazzo ve fate della vostra cultura, se non usarla per leccare il culo a chi potrà darvi qualche miserabile privilegio? Infami traditori, questo siete, e null’altro! Quelli che vedete in questa pagina sono fatti, non opinioni, fatti garantiti e certificati dai maggiori istituti di ricerca economica del capitalismo. Ma voi non volete vederli, questi fatti, e preferite continuare a strologare (ma “anche” a strogolare) di corruzione che ci costa sessanta miliardi l’anno!

Fine della fase di rabbia incontenibile

Cosa c’entra lo SME con l’euro? E perché, ogni volta che rientravamo nello SME, e ancor di più dopo che siamo entrati nell’euro, la produttività media del lavoro, in Italia, si afflosciava? Mi calmo e ve lo spiego. Tanto, gli strogolanti sono sicuramente già andati via da questa pagina. E vorrei vedere! Ma niente male, sapete, perché “loro“, queste cose le sanno già, solo che non gli conviene dirle.

Lo SME era un accordo di cambi fissi tra le monete europee, una specie di antesignano dell’euro, il quale, essendo una moneta unica, ha definitivamente eliminato ogni possibilità che il rapporto di cambio (svalutazione/rivalutazione) tra le monete possa variare. Prima dell’euro le cose, ad esempio tra Italia e Germania, funzionavano così:

  • La Germania introduceva un’innovazione di processo, abbassando così i suoi costi di produzione o migliorando un prodotto
  • La Germania, grazie al minor costo o alla migliore qualità, vendeva di più
  • A lungo andare, la maggiore richiesta del prodotto germanico ne faceva alzare il prezzo, ma…
  • … prima ancora scattava un altro meccanismo…
  • Infatti, per comperare il prodotto germanico bisognava procurarsi i marchi…
  • …ma i marchi erano anch’essi una merce, ergo il loro prezzo saliva
  • Di conseguenza, l’acquisto del prodotto germanico risultava penalizzato, e il vantaggio conseguente all’innovazione di processo veniva immediatamente eroso

La parola importante è “immediatamente“. L’aumento di prezzo del marco, infatti, era molto più veloce dell’aumento di prezzo (causato della maggiore richiesta) del prodotto innovativo, perché è nella natura dei mercati valutari reagire con prontezza alle variazioni della domanda e dell’offerta. Questo significa che il vantaggio competitivo del paese più “virtuoso” veniva eroso, per l’appunto, “immediatamente“. Dunque, in un regime di cambi flessibili, è molto più difficile che si accumulino rapidamente squilibri commerciali (bilancia dei pagamenti) molto grandi. Cosa che è avvenuta, invece, con la moneta unica e, prima ancora ma in misura inferiore, con gli accordi dello SME. Che non causarono squilibri disastrosi proprio grazie ai frequenti “riallineamenti” del rapporto di cambio tra le monete.

Ma cosa c’entra la produttività con il fatto che la bilancia dei pagamenti si squilibra?

Ma scusate cari, voi che fate se vedete che gli ordinativi della vostra azienda crescono continumente? Ovviemente investite, per migliorare i vostri processi produttivi. E cosa fate, invece, se vedete che gli ordinativi languono? Ovviamente rimandate gli investimenti. E allora, è tanto strano che chi sta andando bene veda aumentare la propria produttività, per cui, molto probabilmente, continuerà ad andar meglio? Come ve lo devo dire? Ecco, ho trovato: vincere cambia tutto!

E cosa cercate di fare se siete capitalisti del nord Europa e vedete che, ogni volta che prendete un po’ di vantaggio nei confronti di quei maledetti PIIGS, questi, grazie ai cambi flessibili, vi riagguantano subito? Non so voi, ma io cercherei di stringere un’alleanza con qualche classe sociale di quei paesi, interessata ad eliminare un meccanismo che, per voi, è grossa rottura di coglioni. E qual è questa classe sociale? I lavoratori? Oppure i capitalisti dei paesi cosiddetti PIIGS? La seconda che ho detto, ovviamente.

Cosa ci guadagnano i capitalisti PIIGS?

Dalle mie parti si dice “piano merlo che la strada e pietrosa“. Per approfondire questo interessantissimo tema vi rimando al prossimo post (che avrà proprio questo titolo), tra qualche giorno. Vi anticipo, per ora, la risposta principale: disciplinare i lavoratori. Come? Elementare: tagliando i loro salari, presentando questa misura, necessaria in realtà per riequilibrare le bilance dei pagamenti in deficit a causa della moneta unica, come l’inevitabile prezzo da pagare per essere stati pigri, corrotti e poco competitivi. Che è, per l’appunto, quello che hanno già cominciato a fare, e faranno con maggior vigore dopo le prossime elezioni politiche e regionali (vedrete quante regioni cadranno, a causa di scandali e arresti). Dopo, avranno cinque anni per fare di noi quel che vorranno: scaricare sulle spalle dei lavoratori, sia quelli dei PIIGS che del nord, il conto dei loro errori. Ho detto “errori” e non “complotto“? Oddio, un piano c’era, e avrebbe dovuto condurci ad un mondo migliore, con tanti consumatori soddisfatti ma disciplinati, in una società regolata da leggi illuminate ma guidata dai più “meritevoli“… il piano era perfetto, ma qualcosa è andato storto. Ci sentiamo presto.

Censurato Un’Articolo Su El Pais “La Germania Contro L’Europa”

Censurato Un’Articolo di un Giornalista Su El Pais Che Affermava La Verità Sui “Bravi” Tedeschi e L’Euro, come NOI sosteniamo da Tempo. Ma La Verità Non Si Deve Sapere!

I Padri fondatori dell'Euro e i Complici

Vittorio Boschelli

Un Giornalista De El Pais, quotidiano Spagnolo Tradizionalmente Vicino alla Sinistra, si è permesso (era ora) di affermare la Verità sulla Germania e sull’Euro, si è scatenato un putiferio e L’Articolo è stato Subito Censurato. Come dimostra questo fatto gravissimo, quello che realmente fa paura al SISTEMA è che i POPOLI SAPPIANO LA VERITA’, questa è l’unica Arma per abbattere la Dittatura Neo-Liberista-Eurodrogata, proprio quello che abbiamo fatto Noi in questi anni e continueremo a fare in futuro. Solo la Consapevolezza sconfigge i REGIMI e il Sapere rende L’UOMO LIBERO perchè esso può dirigersi dalla parte giusta.

Un giornalista pubblica un articolo dal titolo “La Germania contro l’Europa”, in cui racconta cosa è accaduto tra banche tedesche e banche dell’Eurozona e le responsabilità tedesche in questa crisi nonché prossima disgregazione dell’euro. L’articolo, contiene tutto quello che abbiamo sostenuto in questi anni, ecco uno stralcio:

La Merkel, come Hitler, ha dichiarato guerra al resto d’Europa per garantirsi il suo spazio vitale economico. Noi veniamo puniti per proteggere le sue grandi imprese, le sue banche e anche per nascondere ai suoi elettori la vergogna di un modello economico che ha reso il loro livello di povertà il più alto degli ultimi 20 anni, e che il 20% dei tedeschi guadagna meno di 9,5 euro l’ora. (…) La tragedia è la collusione massiccia tra gli interessi finanziari paneuropei che dominano il nostro governo, e costoro, che invece di difenderci con patriottismo e dignità, ci tradiscono agendo come semplici comparse della Merkel.

Questa Ultima Frase Dovrebbe Rimanere Fissa In Mente a Tutti I Politici Italiani e anche a chi li ha Votati, senza dimenticare MAI, presto Vi servirà……………………..!

Apriti cielo e spalancati terra: l’articolo su El Pais dura poche ore, e viene subito censurato (w la Democrazia) per essere sostituito non con delle scuse, ma addirittura con un messaggio in cui si lamenta “un errore di supervisione” e in cui si ribadisce che si trattava solo delle “opinioni dell’autore”. A colmare il ridicolo con cui si sta coprendo il giornale, oggi in home page si trova un breve post di riparazione dal titolo inequivocabile: “La colpa non è dei tedeschi“. Non oso immaginare le telefonate furibonde arrivate in redazione da politici e governo, per correre ai ripari così precipitosamente. Che bella la stampa libera, eh?

L’articolo originale è stato per fortuna salvato da un twittatore, e sono riuscito a trovarlo qui, unico link in rete. Consiglio gli economisti che conoscono lo spagnolo di dargli una spulciata, potrebbe essere utile a tanti Piddini Eurodrogati di Destra e di Sinistra. Qui invece la replica, fresca di giornata, del povero giornalista depennato dall’illustre testata.

Molti mi chiedono ogni giorno su fb, “ma facciamo qualche cosa” “scendiamo in piazza” ecc. Richieste legittime, ma NOI stiamo facendo TANTO da Anni, siamo stati tra i POCHI a diffondere la VERITA’ Sull’EURO, Unione Europea, Il Vero Progetto Criminale, La Dittatura Epocale, quando altri Dormono ancora Oggi, figuratevi anni fa, altro che censura. Se questo vi sembra POCO e invece scendere in piazza oggi vi sembra MOLTO, mi dispiace deludervi ma NON AVETE CAPITO NULLA.

Guardate cosa è cambiato scendendo in piazza, in Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro ecc. NULLA di NULLA, invece l’articolo del giornalista SCATENA UN PUTIFERIO E VIENE CENSURATO. Secondo Voi perchè?

Immaginatevi 100 Mila Cittadini Italiani in Piazza o un Milione, non cambia, che manifestano o rompono vetrine e negozi, e dopo? Che si fa?

Immaginatevi le stesse persone che vanno in giro in TUTTA ITALIA sotto un unico Movimento Politico a dire la Verità alla Gente che NON SA NULLA di quello che è Successo e di quello che Succederà, sapete il risultato? Sarà un Successo! E dalla consapevolezza ne scaturisce il VERO CAMBIAMENTO che li Spazzerà TUTTI VIA e salverà Nazione e POPOLO. Questo però costa Impegno e Sacrifici nel Capire prima NOI e impegno poi nel Diffonderlo tra la Gente, molti di più che scendere in Piazza, posso garantirlo, perchè sono MESI che lo facciamo noi del B.I.R-Popolo Sovrano, in attesa di VOI, che ci permetterà di raggiungere TUTTO il POPOLO.

Ieri dopo vari commenti ad un nostro articolo sulla pagina fb, un Signore mi scrive e mi dice “Io ci sono, cosa devo fare?” Be! Questo si doveva fare e dire da Tempo, questo è lo spirito giusto per un REALE CAMBIAMENTO, infatti la prima cosa che ho fatto sono stati i COMPLIMENTI per la Sua Disponibilità a FARE, il resto sono chiacchiere sul web che non porteranno a nulla se rimangono sul web, oppure in strada a protestare senza Progetto e Contenuti, bisogna INFORMARE, COINVOLGERE e PROPORRE SOLUZIONI ALTERNATIVE a TUTTI, questo BISOGNA FARE.

Mi Sbaglio? Ho Ragione? Lo Vedremo Presto!

Purtroppo Non Avete Creduto e Ora è Tardi!

Per Nostro Rammarico, Dobbiamo Ammettere, il Fallimento ! Non Siamo Stati Capaci a Coinvolgere una Parte Importante di Popolo da Opporre al Partito Unico Dell’Euro, adesso è TARDI.

 

i maestri di regime liberista_fronte destra popolare

 

Vittorio Boschelli

Dopo CIPRO posso affermare con CERTEZZA che ormai è TARDI, i Curatori Fallimentari, Il Partito Unico Dell’EURO compreso il Vostro Amato Grillo, hanno Vinto e Noi del Fronte abbiamo Perso, ma assieme a Noi ha perso Tutto il Popolo Italiano e tutta la Nazione.

Vi hanno ingannato in questi anni per raggiungere quello che è stato fatto ai Ciprioti (i mercati hanno fretta di raccogliere i loro soldi perchè sanno che è FINITA), anzi ANCORA PEGGIO, in un solo colpo nelle prossime settimane vi prenderanno il 20% Sui Vostri Depositi e Titoli Bancari e Postali, come aveva GARANTITO IL CURATORE FALLIMENTARE e come TUTTI sapevano, compreso il CARO GRILLO, infatti si è guardato bene di dirvi COME ABBIAMO FATTO NOI PER ANNI (e chi altro?) CHE L’UNICA SALVEZZA ERA FUORI DALL’EURO (altro che “chi sono io per decidere”), voglio proprio vedere se vi faranno decidere SE PREFERITE RINUNCIARE AL 20% DEI VOSTRI RISPARMI DI UNA VITA O USCIRE DALL’EURO. Certamente NO! Il Signor Grillo lo sapeva BENE cosa sarebbe successo con le BANCHE INSOLVIBILI (Debito Privato) e i TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA e il Moltiplicatore che avrebbero assunto (Anche se Sprechi), eppure ci siete cascati TUTTI come dei Polli dall’allevamento, nonostante IO mi sforzavo per offrirvi gli strumenti per capire, lavorando per anni fino al mattino, ma NIENTE da FARE, chi ha i Soldi ha più Fascino è più Intelligente e Onesto di chi non ha NULLA o Poco!

Mancano poche Ore alla Formazione del Governo dopo le sceneggiate di questi giorni del PARTITO UNICO DELL’EURO, di conseguenza mancano poche settimane al MASSACRO DEGLI ITALIANI, IO, il BIR, il MSIU, vi avevamo avvisati pur essendo Impopolari CONTRO GRILLO e TUTTI GLI ZOMBI IN PARLAMENTO, abbiamo scritto centinaia di articoli, centinaia di inviti ad unirvi a noi e lottare al nostro fianco in prima persona, ma tutto è stato inutile, abbiamo FALLITO!

La Mia non è certo una resa, ma è un’analisi dei fatti come sono abituato a fare sempre, in ogni circostanza, la Battaglia SAPEVO che l’avrebbero VINTA LORO, ma da testardo e mai domo, quale sono, ho perseverato inseguendo “La Mia UTOPIA” come scrivevo in uno dei tanti articoli fatti in questi anni, e la stessa UTOPIA che ha guidato la Mia Ragione e continuerà a guidarla è questo il motivo che non mi permette di arrendermi, molte volte dico PURTROPPO.

Chiudo questo articolo dicendovi che conosco il finale del film, come lo conoscono TUTTI, compreso il Sig. Grillo, vi assicuro che non sarà a LIETO FINE, eppure BASTAVA POCO PER CAPIRE E NON VOTARLI, E DARE FORZA A CHI AVEVA AL PRIMO PUNTO DEL PROGRAMMA L’USCITA IMMEDIATA DALL’EURO, la Divisione Bancaria, la Nazionalizzazione delle Banche Commerciali più Importanti, la BANCA D’ITALIA STATALE, Il Blocco e la Successiva Regolamentazione Della Libera Circolazione dei Capitali, Merci e Persone. Il Rispetto della Costituzione ad Ispirazione Keynesiana. L’Opposizione al Debito Fatto BARANDO, eppure questo non è stato abbastanza, per mobilitareTanti Italiani per la raccolta delle Firme e per le Candidature che ci avrebbero permesso di partecipare alle Elezioni Politiche in Tutte le Regioni Italiane e FORSE………………….!

La Politica e la Storia non si fa con i Forse e con i MA, ma si fa con le SCELTE, noi abbiamo scelto di stare da questa parte, voi avete scelto di stare con loro, ai posteri l’ardua sentenza.

Vi posto un’articolo apparso su Dagospia, che ritengo vada letto, vi auguro buona lettura e che DIO ci PROTEGGA!

1. SOLUZIONE “CIPRIOTA” PER EVITARE IL COLLASSO DELLE BANCHE NOSTRANE? – 2. IL GOVERNO MONTI HA GARANTITO A BANCHE TEDESCHE E FRANCESI IL RIMPATRIO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SU INVESTITORI DOMESTICI (BANKITALIA, ISTITUTI FINANZIARI E PRIVATI), SOLLEVANDO IL RESTO DELL’EUROPA DAL RISCHIO DI UN NOSTRO DEFAULT – 3. GARANTITI GLI ALTRI, RESTANO LE NOSTRE BANCHE IN CRISI DI LIQUIDITÀ E INSOLVENTI – 4. PER QUESTO C’È CHI PENSA A UNA “PATRIMONIALONA” DEL 15/20%: TASSARE LIQUIDITÀ E TITOLI PER EVITARE IL DEFAULT DELLE BANCHE, PRESERVARE IL DIRITTO A RIMANERE NELL’EURO, ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO SOTTO AL 100% DEL PIL, DIMINUIRE LA SPESA PER GLI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO E ABBATTERE L’IMPOSTA MEDIA SUL PIL – 5. UNA SOLUZIONE SIMILE FU PROSPETTATA DA PROFUMO, E ANCHE GRILLO NON LA ESCLUDE -

Continua Su Dagospia, ma spero che può bastare, ma se vorrete approfondire è sicuramente meglio.

Ha! Dimenticavo! La Battaglia è PERSA, la Guerra la Vinceranno i Popoli come Dice la Storia, Dopo Ogni Dittatura, ma vi consiglio di adoperarvi già da domani e non aspettare come avete fatto fino ad oggi, convinti che il Messia Capitalista Neo-Liberista, VI SALVERA’, oppure convinti che nel 2013 la Guerra NON CONVENZIONALE si Vinca con ARMI Convenzionali o con i FORCONI, altrimenti PERDEREMO PURE LA GUERRA e TANTE VITE.

QUESTA GUERRA SI VINCE SOLO SE IL POPOLO ANDRA’ IN PARLAMENTO CON ELEZIONI DEMOCRATICHE E UNITO A LAVORARE Quartiere per quartiere, paese per paese, città per città, COME DEI MISSIONARI, INFORMANDO LA GENTE ATTRAVERSO LA VERITA’ SUL PROGETTO CRIMINALE DELL’EURO, SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. Questa è la strada da percorrere PER NON FAR PAURA ALLA GENTE ma Offrirgli SPERANZA DI SALVEZZA, pur soffrendo per alcuni anni, ma poi DIVENTARE PIU’ FORTI DI PRIMA adottando le Giuste Scelte e Misure Obbligate, come ha dimostrato L’ARGENTINA.