Nulla Facciamo a Caso…Noi del Fronte!

Non ha caso il Fronte ha deciso di seguire Cristina Fernandez e ha indicato da anni l’Argentina come Unica Strada da seguire per L’Italia.

 

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Vittorio Boschelli

In anni di lotta, ho cercato di individuare i problemi del Popolo Italiano e dare Soluzioni Precise, ho sempre sostenuto che eravamo nella stessa “RETE” degli Argentini nel 2003 e la SOLUZIONE VENIVA PROPRIO DALLE POLITICHE ESPANSIVE DI TIPO KEYNESIANO che L’Argentina ha adottato dopo il FALLIMENTO, attraverso uno STATO NAZIONE e REGOLATORE, INCLUSIVO e POPOLARE.

Ho sostenuto con una certa IMPOPOLARITA’ nel 2010 (il coraggio delle Idee), che il più PRIVATO andava sostituito con più STATO REGOLATORE, che PRIVATIZZARE andava sostituito con NAZIONALIZZARE, che FLESSIBILITA’ (precarietà) andava sostituito con IL DIRITTO ALLA CERTEZZA AL LAVORO volto alla PIENA OCCUPAZIONE, che MERCATO ESTERO andava sostituito con MERCATO INTERNO mirando alla piena autosufficienza, che MULTINAZIONALI andavano sostituite con IMPRESE ITALIANE, che TROPPO GRANDI per FALLIRE andavano sostituite con MEDIE e PICCOLE CHE NON FALLISCONO ma producono Meno e con più Qualità, che DOMANDA e OFFERTA sono una CERTEZZA del Mercato, comune a tutte le scuole di pensiero economico esistenti e NON ESISTE e non esiste che L’OFFERTA generi la DOMANDA, come per 40 anni vi hanno detto i LIBERISTI, ma certamente il contrario, come Keynes e i Fatti hanno affermato nel tempo.

Sostenevo che L’Euro sarebbe FALLITO così come lo conosciamo oggi è già FALLITO proprio come FALLIRA’ L’Italia se continua con la FOLLIA DEL PARTITO UNICO DELL’EURO, inoltre sostenevo che “non esiste crescita senza fare debito pubblico con politiche statali espansive”

Ah! Dimenticavo, ci sarà il “Salvatore Rosso Nero” e il PUE a salvarvi con politiche Liberali, poveri NOI…come vi hanno massacrato il cervello in 40 anni di pane e liberismo (ricordatevi la macchina che pulisce le cozze) gli argentini si meravigliano ancora (noi.. NO) e dicono: “per noi argentini c’èra una scusante, siamo stati i primi ma per voi italiani, nessuna”

E qui mi aspetto una domanda del Piddino o del Grillino, tanto sapete che non c’è differenza, “cosa centra il fallimento Argentino con L’Euro e Noi?”

Cari amiconi centra TANTO, ci penserà il “Salvatore Rosso Nero” a farvelo capire, io non ci sono riuscito, ma mi premono quelli che hanno Capito e non VOI, non c’è il TEMPO per farvi capire in TEMPO UTILE.

Vi posto cosa ha dichiarato alcuni giorni fa il ministro del Lavoro Argentino e consiglio a molti Italiani di fissare bene queste dichiarazioni del ministro.

Carlos Tomada, Ministro del Lavoro: “L’impiego deve essere al centro stesso delle politiche pubbliche”

Lo ha affermato nel suo discorso nel vertice di Ministri del Lavoro, Impiego ed Economia del G-20, preparatorio di quello che si svolgerá a San Pietroburgo a settembre con Presidenti e Capi di Stato.

 

Tomada ha sottolineato “credere che politiche di austerità fiscale, o qualunque strategia unica, in modo isolato, possa aiutare a creare impiego, non è vero.  Neanche quando si ripete la ricerca di flessibilità e sregolazione del lavoro quale forma di creare lavoro”.

“La flessibilità, tanto menzionata, non ha mai generato impiego.  I diversi organismi internazionali hanno dimostrato l’assenza di rapporto diretto fra essa e l’impiego”, ha precisato.

Il funzionario ha ratificato la posizione del governo argentino nel senso che lo sviluppo e la crescita dell’economia sono legati in modo inscindibile alla creazione di impiego.

Il Ministro ha ricordato che l’Argentina ha subito “la maggior crisi interna di tutta la sua storia, quando sono implose le politiche neoliberali” ed ha sottolineato che dopo quella crisi, fin dal’assunzione del governo presieduto da Néstor Kirchner e continuato da Cristina Fernández “abbiamo potuto festeggiare il Bicentenario con quasi piena occupazione, riducendo la disoccupazione dal 24 al 7 per cento”.

Ha rilevato: “I cardini di quei cambiamenti sono il rinvigorimento della domanda aggiunta, il mercato interno e le politiche attive per sostenere l’impiego dinanzi alla crisi mondiale”.

Tomada si è detto dispiaciuto che in Europa, culla e modello dello Stato del Benessere, oggi si privilegino “politiche di austerità” ed ha messo in rilievo che “l’impiego è la chiave che rende possibile l’inclusione e la coesione sociale”.

Secondo il Ministro, non vi è economia sostenibile se non si crea impiego di qualità con stipendi degni, protezione sociale, “dove entrambi generano domanda aggiunta” ed ha affermato che “la poverta e la disuguaglianza non sono esternalità che generano squilibrio.  Soltanto creando impiego si potrà combattere la povertà e garantire la governabilità democratica”.

Il funzionario si è riferito alla posizione condivisa della Presidente dell’Argentina, cristina Fernández e dall’omologa del Brasile, Dilma Rousseff, di intendere “il lavoro come la definizione stessa di un governo”.

Processo Mediaset comunque andrà sarà un Successo per il PUE

Il Processo Mediaset appassiona quasi tutti gli Italiani divisi tra Berluscones e Anti-Berluscones, poveri NOI e povera Italia.

 

Fronte Anti Euro Destra Popolare_Il PUE Vincerà

 

Vittorio Boschelli

E’ veramente disarmante sentire, vedere, leggere da un mese a questa parte, solo del processo a Berlusconi, mentre si stanno SVENDENDO L’Italia, ma chi se ne frega, direte Voi, io vi capisco anche, 40 anni di Televisione, Giornali e poi Web, qualche danno lo hanno fatto nel cervello di Milioni di Italiani, altrimenti l’Italia non sarebbe nelle condizioni in cui è, il processo a Mediaset assumerebbe una reazione e le conseguenze SCONTATE in un Paese Normale, dove vige DIRITTO e ETICA, in Italia invece assume le sembianze delle Tifoserie di Calcio, PRO e CONTRO BERLUSCONI, ma soprattutto in un Paese Normale non avremmo in Parlamento i Partiti e i Politici che ci ritroviamo oggi, ma si sa, noi Italiani amiamo farci del male, come se questi signori, non abbiano fatto abbastanza danni al Popolo e quindi i problemi che hanno tutti gli Italiani non sono ancora sufficienti per SCHIFARE QUESTA CLASSE POLITICA e metterli non alla sbarra, ma alla GOGNA, per Alto Tradimento.

Vi ricordo che in passato altri per molto meno sono finiti appesi in un piazzale, questa mia affermazione non sarà COMPRENSIBILE oggi per molti di voi, visto che vi appassiona ancora il Processo a Berlusconi, incoronato SALVATORE DELLA PATRIA, proprio come il PUE VUOLE, ma le conseguenze saranno le Vostre e loro rimangono sempre li a togliervi la Dignità e la Libertà.

Ho letto in questi giorni 4 o 5 articoli sulle testate più blasonate Italiane (sono stato costretto se volevo scrivere) ho letto di tutto e di più, le ipotesi più fantasiose e quasi tutto sul piano giuridico della Persona Berlusconi, ma nulla sul vero effetto della sentenza a livello Politico e Aziendale.

Naturalmente è inutile sottolineare che Berlusconi potrebbe essere anche Assolto per non aver commesso il fatto, siamo in un Paese dove vige la LEGGE su tre gradi di giudizio e fino ad allora è ancora innocente per la LEGGE.

Io credo che comunque andrà Berlusconi e il PUE hanno già vinto, il solo fatto che questo appassioni gli Italiani e si divide il Popolo tra PRO e CONTRO Berlusconi, dimostra che il Popolo o una parte sostanziosa di esso non ha ben compreso gli equilibri POLITICI e il Patto di Ferro del Partito Unico Dell’Euro, che occupa il Parlamento Italiano, questa parte di Popolo ancora CREDE CHE CI SIANO DIFFERENZE TRA I PRO e i CONTRO, per questo motivo deduco che anche questa volta il Popolo Italiano PAGHERA’ LE CONSEGUENZE A CARO PREZZO PER NON AVER CAPITO e aver permesso al PLAGIO DELL’INFORMAZIONE DI REGIME di PILOTARE IL PENSIERO e LA REAZIONE.

IL PATTO DI FERRO DEL PUE

Il Patto è il Seguente, il PD è stato designato dai Poteri Internazionali come agnello sacrificale, non perchè hanno il cuore grande o contano meno, ma per il semplice fatto “che il colore del sangue stona meno sul grembiulino rosso o rosa, sul blù si vede molto di più” questo perchè vi è stato inculcato grazie alle IDEOLOGIE DEL PASSATO, che se a SVALUTARE i Vostri Salari del 20% è un Governo di SINISTRA VOI ACCETTATE e SINDACATI PURE, se invece è un governo di DESTRA a Svalutare i Vostri Salari sempre dello stesso 20% Succede la Rivolta Popolare, penso di essere stato chiaro, quindi siete avvisati, anche se sono anni che ripeto sempre le stesse cose e continuerò fino a quando non vi entrerà nella zucca.

Quindi il lavoro sporco è stato affidato al PD,  anche perchè si portano in groppa il Fardello Di aver Fatto L’Euro e quindi Tutti sanno che l’Euro è nato già Morto di conseguenza il PD è costretto a difenderlo fino all’ultimo istante in cambio della “Terra Promessa per Loro e i Loro Figli” e Morirà con L’Euro, quindi i Piddini sono “Morti che Camminano” non a caso si sono inventati Grillo, che ha il duplice compito da GREGARIO, quello di Tenere in Vita la SINISTRA quando il PD esploderà e impedire che i Voti si riversassero a formazioni NUOVE di DESTRA come il FRONTE, Anti Euro dal minuto ZERO, prima che la “Crisi” arrivasse in Europa, il lavoro “PULITO” è stato affidato ai Berluscones, quindi comunque andrà, Berluscones Vincerà SEMPRE, vista L’Informazione che ci ritroviamo e Visti i Mezzi che NOI non abbiamo, e perdonatemi, visto una parte consistente di Popolo TIFOSO che ci ritroviamo, che non hanno capito ancora un tubo, quindi il risultato finale sarà Berlusconi SALVATORE DELLA PATRIA e il PUE GOVERNERA’ ANCORA E TERMINERA’ L’OPERA A VOSTRE SPESE E QUELLE DEI VOSTRI FIGLI, non per molto governerà, ma abbastanza per SCHIAVIZZARVI e DEPREDARVI dei vostri ultimi Risparmi rimasti (i loro non ci sono più in Italia da anni) e della Vostra Libertà.

E quindi? Vi state chiedendo…e io rispondo anche se non è questa la domanda, anzi dopo quello che ho appena scritto non ci dovevano essere domande, ma visto che vi conosco da anni e visto che non lesino risposte…vi rispondo..!

 

I FATTI in Un Paese Normale

Per come sono andati i primi due gradi di giudizio non c’è nessuna possibilità che Berlusconi venga assolto, non solo, c’è la certezza di colpevolezza secondo l’accusa per aver esercitato in Qualità di Presidente del Consiglio anche gli Interessi di Mediaset permettendo di accaparrarsi le Concessioni Televisive, QUINDI IN CASO QUESTO VENISSE CONFERMATO IN CASSAZIONE SCATTA IL SEQUESTRO DI MEDIASET OLTRE CHE L’ARRESTO PER BERLUSCONI. Capito ora? Quanti di Voi Sapevano questo in tanta spazzatura che avete letto in questi giorni?

Eppure sono Tranquilli…

Letta oggi dichiara “Non Abbiamo Paura il Governo non Subirà Scossoni”

Berlusconi ha dichiarato nei giorni scorsi “Le vicende personali non avranno ripercussioni sull’esecutivo”

Secondo Voi uno che al 99% lascia sul lastrico la Famiglia, perde un Impero ed è costretto a scappare all’estero, può essere così tranquillo e gioviale? Secondo me NO!

Oppure non scappa (ecco il patto di ferro) e si metterà alla Testa del Popolo giocandosi L’Anti Euro e Anti Sistema per averlo perseguitato (come se lui non ha mai governato e non governa ancora oggi) e per acclamazione Popolare (visto la qualità… e quantità) ritornerà in sella e poi aggiusterà TUTTO (come al solito) per quello che gli riguarda e il PUE AVRA’ VINTO ANCORA, per il Popolo e la Nazione invece sarà la FINE SENZA APPELLO.

Se questo non accadrà e Berlusconi verrà condannato e scapperà all’estero, significa che io ho maliziato, in caso contrario o in caso di assoluzione piena, ho ragione io e Il Patto Di Ferro del Partito Unico Dell’Euro. …..vedremo presto.

E Quindi? Adesso non rispondo più, aspetto che prima o poi vi degnerete di leggere oltre le 10 righe di una specie di articolo, (non solo mio), scritto anche male, ma con dei Contenuti e con delle Verità che altri vi hanno nascosto per decenni, quando questo accadrà e vi unirete a Noi, allora e solo allora VINCEREMO LA GUERRA TUTTI ASSIEME, IL POPOLO.

Giusto per Non Dimenticare Vi Riposto un Vecchio Articolo.Apparso su Tempesta Perfetta, quelli scritti da me li conoscete già:

“I Carnefici Diventeranno Salvatori” “I Carnefici Sono Diventati Salvatori! Come Previsto”

LA PAZZA IDEA DI SILVIO BERLUSCONI E IL TRILEMMA DELLE BELLE STATUINE

 

Silvio Berlusconi

Ora non si capisce quanto l’uscita di Silvio Berlusconi sia una trovata pubblicitaria e quanto invece il cavaliere sia davvero convinto che in assenza di una soluzione drastica, l’eurozona sia destinata a disintegrarsi (cosa fra l’altro denunciata dallo stesso commissario per gli affari economici dell’Unione Europea Olli Rehn la scorsa settimana), ma è evidente il tentativo di smarcarsi dal certo fallimento di tutte le politiche di austerità perseguite da Monti sotto la vigile sorveglianza della Germania della cancelliera Merkel. Il giorno in cui l’Italia uscirà dall’euro (è una questione di giorni, di settimane o di mesi al massimo) mandando per qualche tempo in tilt la gestione finanziaria dei conti pubblici e privati italiani, Berlusconi vuole essere il primo a poter dire: “ve l’avevo detto io che dovevamo stamparci i nostri soldi!”. Non so se questo basterà ad impedirgli la fustigazione in pubblica piazza o la cacciata dall’Italia come accadde al suo amico Craxi, ma sicuramente il cavaliere vuole anticipare le mosse ed evitare la brutta fine che sarà riservata a Prodi, Monti, Bersani, D’Alema, Casini, perché questi ultimi le valigie dovranno pur farsele visto i danni che hanno causato da circa trenta anni (1979, ingresso della lira nello SME) a questo paese con la loro disastrosa linea europeista. Sarà difficile convincere gli italiani che si erano sbagliati, visto che ancora oggi, di fronte all’evidenza, queste mezze tacche di politicanti o economisti della domenica continuano a non volere ammettere tutti i loro errori di calcolo o convenienza.

Fra l’altro c’è una bella differenza fra un imprenditore italiano come Berlusconi che in questa crisi inutile ed evitabile ha visto dissolversi in fumo buona parte del valore finanziario delle sue aziende e del suo patrimonio netto (le azioni di Mediaset, Mediolanum e Mondadori hanno tutte perso dai 30%-50% del loro valore negli ultimi anni, senza considerare le perdite ingenti degli asset finanziari posseduti da queste aziende), e un politico alla Bersani che invece non ha mai lavorato in vita sua e vivacchia di stipendi da parlamentare. Berlusconi sta davvero perdendo in questa crisi e con tutte le goffaggini del caso ha il reale interesse a trovare una soluzione per venirne fuori, mentre Bersani a parte qualche taglio minimo dei suoi emolumenti non ha rischiato e non rischia praticamente nulla (certo c’è la dignità, ma per soffrire di questa perdita bisogna essere dei veri uomini: Bersani lo è???).

Ma vediamo insieme cosa ha scritto Berlusconi sulla sua pagina di facebook, per apprezzarne tutte le doti di comunicatore e di stratega del marketing. E’ chiaro infatti che si tratti di un sondaggio di opinione, da cui peraltro il cavaliere si è già prontamente dissociato con un post successivo dicendo che si trattava soltanto di una battuta: non sia mai pestare i piedi ai famelici mercati, come già era accaduto al tempo delle sue dimissioni quando le azioni Mediaset avevano perso il -12% in un solo giorno (motivo principale questo delle sue dimissioni, mentre l’aumento dello spread dei titoli di stato italiani non lo aveva mai preoccupato più di tanto: Berlusconi è stato sempre prima un imprenditore e poi uno statista). Il cavaliere sta insomma tastando il terreno per vedere se è conveniente giocarsi il jolly dell’uscita dall’euro come slogan per la prossima campagna elettorale:

Non ricordo nella mia vita un momento più difficile di questo. La gente è davvero sfiduciata. Quale mossa può cambiare la spirale recessiva.

La crisi economica non è risolvibile dal nostro interno. Il governo Monti deve riprendere da dove avevamo lasciato e cambiare la sua linea politica.

Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta. Così cambia l’economia. La Bce deve cambiare la propria missione, deve diventare il garante di ultima istanza del debito pubblico e cominciare a stampare moneta. 


Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire “ciao ciao euroe cioè uscire dall’euro restando nella UE o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d’accordo. La mia “idea pazzaè che la Banca d’Italia stampi euro oppure stampi la nostra moneta. Vi invito ad approfondire questo punto.”

 

Nel periodo transitorio potrebbe anche bastare per l’Italia una deroga alle direttive del Fiscal Compact per un rientro meno accelerato del debito pubblico entro la soglia del 60% del rapporto debito/PIL oppure un rinvio dell’obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013 (cosa che già il FMI ha previsto di difficile raggiungimento, posticipando l’obiettivo al 2014). La BCE però dovrebbe acquistare direttamente titoli di stato italiani per fornire nuova liquidità e consentire una discesa dei rendimenti oppure fare una semplice comunicazione ai mercati in cui annuncia di mettere la propria garanzia su tutti i depositi per arginare la crisi di liquidità e la fuga dei capitali e sui titoli di stato circolanti o su quelli di prossima emissione per anticipare l’inizio di una possibile crisi di solvibilità. In caso contrario, siccome sappiamo già che la BCE è sotto tiro dalla Germania, l’Italia come suggerito dallo scaltro Berlusconi dovrebbe tirarsi fuori dal trilemma, abbandonando l’eurozona e assegnando il compito alla Banca d’Italia di rimettersi a stampare lire. L’elemento esterno per uscire dallo stallo macroeconomico quindi è la BCE o la Banca d’Italia.

 

Siccome la Grecia si trova all’interno dell’eurozona, che è una via di mezzo fra una semplice area valutaria con aggancio rigido delle rispettive monete e un’unione monetaria completa, può avvantaggiarsi del sistema di compensazione dei pagamenti transfrontalieri chiamato TARGET2. Ogni volta che un cittadino greco deposita i suoi risparmi presso una banca tedesca o francese (ma non svizzera o inglese, perchè queste nazioni sono esterne all’eurozona), la Banca Centrale Greca addebita le riserve della banca greca di partenza della stessa somma e chiede alla banca centrale tedesca Bundesbank di accreditare le riserve della banca tedesca di destinazione, aumentando il saldo dei crediti TARGET che la Bundesbank rivendica nei confronti dell’intero Eurosistema (vedi grafico sotto con l’aggiornamento dei crediti e debiti TARGET all’interno dell’eurozona). Tralasciando per un attimo il fatto se il credito o debito TARGET sia una reale posizione creditizia o debitoria di uno stato, la forbice che si sta minacciosamente allargando fra la Germania e i paesi PIIGS fornisce bene l’idea degli squilibri finanziari e di circolazione monetaria che si sono creati all’interno dell’eurozona: la moneta defluisce costantemente dai paesi PIIGS e affluisce in Germania.

 

Ma fino a quando l’Eurosistema reggerà questa espansione monetaria? Fino a quando le attività finanziarie delle banche europee potranno deprezzarsi e consentire un regolare afflusso di nuova liquidità per tamponare la crisi? Ad ogni passaggio di scambio di titoli e liquidità fra le banche private e le banche centrali del sistema SEBC, BCE più le banche centrali nazionali dell’eurozona, gli istituti bancari privati riescono infatti a strappare sempre meno liquidità a causa del deprezzamento dei titoli utilizzati come collaterali, che malgrado sostenuti dalle stesse banche (vedi il caso dei titoli di stato italiani) non riescono più ad essere appetibili per gli investitori stranieri. Per avere un’idea grafica più chiara ed immediata di questo processo vizioso, immaginiamo un’elica che ad ogni giro verso il basso riduce il suo raggio come in un imbuto, fino ad arrivare alla situazione paradossale in cui l’elica sarà tutta implosa in un punto e le banche europee non potranno più richiedere nuova liquidità alle banche centrali (situazione estrema in cui il valore dei titoli pubblici e privati europei varrà zero). Come vuole impedire questo collasso la BCE?

Semplice. Il governatore Mario Draghi ha già annunciato che bisogna utilizzare il MES  meccanismo europeo di stabilità, come credibile strumento di ricapitalizzazione delle banche. In pratica attraverso il MES, che diventerà operativo a partire dal 1 luglio prossimo, la BCE intende prelevare soldi pubblici dai paesi dell’eurozona (la quota di partecipazione dell’Italia si aggira intorno a 125 miliardi di euro, da consegnare al MES in varie rate, guarda tabella sotto) per destinarli alla ricapitalizzazione delle banche. A parte la discutibile prassi ormai diventata abitudine de facto di bruciare soldi pubblici per salvare un sistema bancario a pezzi (continuando poi a blaterare in giro che il problema dell’eurozona è l’aumento sconsiderato dei debiti pubblici: certo, è chiaro, se gli stati sono costretti ad indebitarsi per sostenere le banche, il debito pubblico aumenterà, ma il problema iniziale è delle banche e non degli stati o dei cittadini), questo meccanismo contorto non serve a dare direttamente nuova liquidità alle banche, ma ad ampliare il loro capitale proprio, il patrimonio netto, che servirà poi alle banche per reggere la caduta libera e la maggiore rischiosità dei suoi attivi di bilancio (secondo i requisiti patrimoniali richiesti dagli accordi bancari internazionali di Basilea 2, più un attivo è rischioso maggiore deve essere la quantità di capitale proprio accantonato o investito). In pratica il MES diventerà un azionista privilegiato delle maggiori banche europee in crisi, costringendo indirettamente i cittadini riluttanti ad investire in questo settore.

 

Conosciamo abbastanza bene il problema degli squilibri macroeconomici all’interno dell’eurozona, dove c’è un paese costantemente con un saldo positivo delle partite correnti, la Germania, e dei paesi disperatamente in deficit delle partite correnti, i PIIGS. Sappiamo che gli investitori stranieri danno ormai poco credito finanziario ai paesi PIIGS, i quali per coprire i loro deficit esteri possono ancora agevolarsi delle possibilità concesse dal sistema TARGET2 per gli scambi interni all’eurozona e sono costretti a richiedere il supporto delle proprie banche nazionali per finanziare la restante parte dei loro deficit esteri (le banche spagnole comprano titoli spagnoli, le banche italiane comprano titoli italiani etc). Ancora una volta quindi, saranno sempre le banche centrali europee in ultima istanza a dover continuare a stampare euro per supportare le banche private nazionali e compensare la mancanza di credito estero concesso agli stati PIIGS.

Uscendo lei per prima dall’euro. Come già anticipato su un articolo di febbraio scorso che descriveva il sistema TARGET2, la Germania è la nazione più esposta per quanto riguarda le garanzie da offrire alla sopravvivenza dell’intero Eurosistema. Ogni nazione dell’eurozona risponde delle perdite complessive in base alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE (prima colonna del grafico sopra del MES), che per la Germania si traduce in un bel 27%. Siccome gli squilibri macroeconomici sono appunto strutturali e non possono essere rimarginati nel breve periodo, come accade con una semplice crisi di liquidità, la Germania non può continuare ad esporsi ad oltranza perché più avanti si va nel tempo e più elevate saranno le eventuali perdite a cui andrà incontro, con i tedeschi che si dovranno far carico del maggiore onere contributivo nonostante la loro ottima situazione dei conti con l’estero. Non si può insomma far fronte agli squilibri strutturali interni all’eurozona stampando solamente euro e questo i tedeschi lo sanno, perché un giorno o l’altro il mondo si accorgerà che gli europei stanno taroccando i conti e la moneta subirà una vorticosa svalutazione (così come accadde agli Stati Uniti di Bretton Woods, che malgrado protetti dall’aggancio rigido fra le monete internazionali, vennero accusati di abusare della creazione fuori controllo di dollari).

Se un giorno dovesse venir meno la capacità dei tedeschi di produrre surplus commerciali e di attirare capitali esteri, perdendo credibilità internazionale e contribuendo ad accumulare deficit esteri cumulati dell’intero Eurosistema (per adesso abbiamo un misero surplus cumulato delle partite correnti di soli 9,1 miliardi di euro, che corrisponde all’incirca allo 0,00075% del PIL dell’intera eurozona), la situazione potrebbe precipitare nel giro di pochi giorni. Non è un’ipotesi assolutamente azzardata immaginare che la Germania possa prendere spunto dall’instabilità politica greca che si manifesterà alle prossime elezioni del 17 giugno per iniziare a forzare i tempi sulla sua uscita dall’euro, prima ancora quindi di versare la sua importante quota di partecipazione al MES. Perchè far sborsare questi soldi ai tedeschi se tanto prima o dopo si dovrà uscire dall’euro.



Ricordiamo infatti che nel trilemma dell’eurozona, è sempre la BCE l’elemento interno che potrebbe rompere gli indugi e sparare il primo colpo, mentre l’elemento esterno (il MES) ha solo la funzione di palliativo per allungare l’agonia della moneta unica. Tuttavia la BCE non è una componente completamente autonoma ed indipendente nella contesa, ma subisce l’influenza e la pressione della Germania, che impedirà qualsiasi accelerazione verso la modifica dello statuto della banca centrale in senso keynesiano (finanziamento diretto dei deficit pubblici degli stati e non solo di quelli privati delle banche), l’introduzione degli eurobonds, la formazione di un governo federale di trasferimento di capitali pubblici. Tutte cose che i nostalgici nostrani degli Stati Uniti d’Europa invocano come soluzioni definitive ad ogni problema dell’eurozona, ignorando però tutti gli squilibri macroeconomici che continuerebbero a permanere nell’area (ne citiamo uno per tutti: i differenziali di inflazione fra i vari stati dell’eurozona).

 

 

 

Grillo Ammette di Aver Mentito…Ma Subito Ritorna in SE

Grillo Ammette di Aver Mentito in Questi Anni al Popolo, proprio dal suo Blog, sapevamo che sarebbe successo prima o poi, ma subito dopo ritorna in se.

 

Fronte Anti Euro Destra Popolare_Grillo Ammette Di Aver Mentito In Questi Anni

 

Vittorio Boschelli

Sapevo che prima o poi le spillette euriste sarebbero cadute dal petto e la VERITA’ sarebbe venuta alla luce, bisognava solo aspettare e io so aspettare.

Avevo avvertito (non ha caso avevo intensificato l’argomento Grillo) molti amici che in questi giorni il caro Grillo come altri sarebbero stati “Costretti” a dire la Verità sul Debito Italiano, sull’Euro e L’Unione Fasulla, semplicemente perchè le cose sarebbero precipitate e dovevano pararsi il culo con il Popolo per l’auto candidatura a Salvatori Della Patria, mentre in questi anni hanno MENTITO al POPOLO, facendogli credere che il DEBITO era Pubblico, che il Debito Pubblico è Peccato Mortale, che era stato fatto perchè il Politici Italiani sono improvvisamente Impazziti e sono messi a Rubare facendosi crescere i Tentacoli come una Piovra Gigante, mentre i politici fino agli al 1980 erano dei “SANTI” con un rapporto Deb/PIL del 65% dopo balzato al 110% perchè con i tentacoli riuscivano a Rubare di Più.

Sembra uno scherzo, ma di questo vi hanno convinti in questi anni gli stessi che oggi Luglio 2013 vi dicono l’esatto contrario come il capo GRILLO, cioè quello che illustri sconosciuti come me vi dicono da anni, cioè la VERITA’ OGGETTIVA DEI FATTI, anche se eravamo IMPOPOLARI IERI e speriamo di esserlo meno oggi e riuscire a evitare, che i CARNEFICI e MENTITORI DIVENTINO I SALVATORI, se la coerenza e il lavoro contano ancora in questo Paese questo non dovrebbe accadere, ma non doveva accadere neanche che chi vi ha MENTITO diventasse il primo Partito Italiano, però è successo.

Quindi dopo l’ammissione di Grillo non fatevi illusioni, perchè subito dopo è ritornato in se, continuando a suonare lo stesso disco, quello che serve a SMANTELLARE il VOSTRO STATO PUBBLICO, cioè  a SMANTELLARE IL POPOLO, perchè STATO e POPOLO sono la STESSA COSA e il DEBITO PUBBLICO non è altro che il VOSTRO RISPARMIO, le Istituzioni di SERVIZI PUBBLICHE SONO LA VOSTRA RICCHEZZA e GARANZIA, quando saranno smantellate e in mano di Lobby Private AVRANNO VINTO LA GUERRA e il POPOLO non esisterà PIU’, spero questa volta di essermi spiegato bene e spero di essermi conquistato la Vostra fiducia sul campo in questi anni, quindi sapete cosa fare.

Quindi non ci facciamo Illusioni e continua la nostra azione Politica con coerenza e tanto lavoro come abbiamo sempre fatto in nome della VERITA’ dei FATTI.

Ribaltati i Valori Vinta la Guerra Contro Lo Stato Sovrano

Siamo in pieno periodo vacanziero eppure il caldo rovente arriverà in autunno, i media di regime esaltano un “profeta” dell’ultima ora.

 

 

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Vittorio Boschelli

Le Pagine dei Media di Regime sono piene e attente a dare enfasi a quelli che sui giornali ci finiscono anche quando stanno muti e usano il vittimismo degli esclusi mediaticamente, come faccia tosta non c’è male.

Il “Profeta” Casalegghio dice che l’autunno sarà bollente e tutti i servi del Sistema gli fanno eco, come avesse detto una cosa NUOVA e sorprendente, inaspettata, imprevista, forse per molti vacanzieri lo è senza dubbio, ma da questo blog sono usciti decine di articoli a tal proposito, ma i media esaltano il “profeta” del M5S, giusto per non metterli in risalto.

Dopo questa costatazione doverosa, non si vive di solo pane, passiamo alle cose che contano e al perchè l’autunno sarà rovente è utile rileggere un vecchio articolo, molto particolare e insolito per il mio stile, ma molto utile da rileggere a dimostrazione che io e il Fronte, volevamo spronarvi per evitare l’autunno rovente, come abbiamo fatto per anni, quando i “Profeti” erano muti e si guardavano bene di rendere CONSAPEVOLE il POPOLO su Problemi DETERMINANTI e PRIORITARI per capire come evitare l’autunno rovente e magari solo l’autunno…! Ecco l’articolo Qui..!

Vi riporto un’altra chicca del caro Draghi, in una giornata Parigina dichiara: “La politica monetaria non può generare crescita economica reale”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di un’audizione all’Assemblea nazionale francese. “Se la crescita è in stallo – ha aggiunto – è perché l’economia non produce abbastanza o perché le imprese hanno perso competitività, e questo va oltre le possibilità di intervenire della Banca centrale.”

Ma nooooo…eppure è così…proprio Draghi..!

Quindi Draghi vi dice che la Politica Monetaria non viene fatta per la crescita e che la competitività e l’aumento della capacità produttiva sono le due cose vitali per crescere.

Quindi nulla di nuovo direte voi e io anche, se non fosse per la politica monetaria che non serve all’economia reale, la domanda è: a cosa serve la politica monetaria se non serve alla crescita?

Ancora, secondo Voi questa “crisi” è dovuta alle Aziende che non sono competitive e non producono abbastanza per soddisfare la DOMANDA o l’esatto CONTRARIO?

Vi fornisco alcuni dati che possono aiutarvi a dare le risposte corrette.

Ogni anno 30 milioni di autovetture restano invendute a fronte di 90 milioni di unità prodotte nel mondo;

Le Utility dell’energia, in Europa, hanno un 30% di sovracapacità;

Le Poste italiane hanno il 20% di sportelli di troppo;

Le banche Ue chiudono le troppe filiali;

540.000.000 di tonnellate annue, il sovrappiù dell’industria siderurgica mondiale; solo in Europa + 80.000.000 rispetto alla domanda;

Negli Usa si raccontano ventiquattro mesi di eccesso di capacità nelle imprese edili: due anni senza costruire per smaltire 8 milioni di abitazioni invendute;

Ogni giorno, in ogni rivendita di pane di Milano, sei chili di quel pane restano invenduti;

Ogni giorno chiudono 47 Imprese al giorno;

Ogni anno si perdono un Milione di posti di lavoro;

Ci sono in Italia 10 Milioni di Famiglie Povere che non riescono neanche a curarsi;

La Disoccupazione Giovanile in Italia ha raggiunto la soglia di Allarme Rosso il 35% di media, al sud si è raggiunta la soglia di non ritorno, il fatidico 2 su 3, sappiamo dalla STORIA cosa succede, quando si raggiunge tale sciagura.

Siete Ancora Convinti che bisogna aumentare la COMPETITIVITA’ e la capacità PRODUTTIVA?

Io questa la chiamo DEMENZA CRIMINALE, voi chiamatela come volete, ma il problema resta e non ci vuole il “Profeta” del Luglio 2013 per capire che l’autunno sarà rovente esattamente dopo le elezioni di sua Maestà Anghela, come noi comuni mortali abbiamo anticipato molti mesi fa, prima del “Profeta” Grillino.

Vi lascio con una domanda più difficile della precedenti, come mai il “Profeta” Grillino non si è espresso anni fa SUL VERO PROBLEMA che produrrà l’autunno rovente e uno Shock nel Cervello degli Italiani con le conseguenze che noi abbiamo cercato di evitare a TUTTI i COSTI?

Ricordate o avete Rimosso?

“Chi sono io per decidere se l’euro ci conviene o no” “Faremo il Referendum”

NOI AGGIUNGEVAMO “Quando saremo tutti morti”

Giusto per dare a Cesare quello che di Cesare è, al Popolo possiamo solo dire di stare in guardia e documentarsi a ritroso, per IMPEDIRE CHE I CARNEFICI DIVENTINO SALVATORI o peggio ancora “Profeti” come noi mortali avevamo previsto, ma solo per caso e per fortuna, che aiuta sempre i principianti comuni mortali.