I Risparmi, Il gatto, la volpe e pinocchio

I Risparmi degli Italiani hanno i giorni contati, come avevamo previsto.

 

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Vittorio Boschelli

Il Nuovo Ministro Del Rio ha già dato il meglio di se, attraverso una frase “felice”, “cosa vuoi che siano 50 euro di tasse sui BOT per una casalinga”, del resto noi non ci meravigliamo nè, di Del Rio nè, di Renzi, avevamo già scritto del perchè era caduto il governo Letta e perchè è nato quello di Renzi e cosa avrebbe fatto (vedere qui per credere) dietro dettato della Merkel e dell’Unione, non a caso il Ministro dell’Economia Padoan e uno del F.M.I e EURISTA DOC.

Come volevasi dimostrare, ancora una volta viene confermata la nostra teoria, quella del “copione già scritto” cambiano solo gli attori come il Pinocchio Renzi, il Gatto Del Rio e la Volpe Padoan, ma il finale della sceneggiatura è sempre lo stesso SVALUTAZIONE SALARIALE, SVENDITA DEL PATRIMONIO, DISTRUZIONE DEL PUBBLICO, TAGLI ALLO STATO SOCIALE e ASSALTO AI RISPARMI DEL POPOLO ITALIANO, un finale per molti Italiani ancora ritenuto incredibile talmente è grossa la follia, ma proprio per questo paradosso di incredibilità, esso si realizzerà presto, e forse solo allora il Popolo capirà, almeno lo spero.

In molti articoli in questi anni ho parlato di Prelievo Forzoso, direi in tempi non sospetti, oggi apro i soliti giornali di regime e leggo che in Italia la tassazione sui BOT è del 12,5 % (l’unica cosa esatta), vi dicono anche che in Spagna, Grecia ecc, è stata alzata notevolmente la tassazione sui risparmi ( “quello che viene fatto in Grecia, dovrà essere fatto anche in Italia”), noi purtroppo ne eravamo al corrente, perchè sapevamo cosa significava avere una MONETA UNICA, non a caso ne parlavamo quando tutti affermavano “noi non siamo i “famelici” Greci”, vi dicono anche che sarebbe  “immorale” che le rendite finanziarie scontino livelli impositivi inferiori ai redditi prodotti dal lavoro, e che quindi occorrerebbe un ribilanciamento del prelievo fiscale al fine di ridurre il carico tributario sul lavoro, aumentando la tassazione sui risparmi.

Chiaramente come al solito quello che vi dicono sono MENZOGNE e SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE, i perchè di una determinata azione e i suoi effetti REALI, non vi vengono detti, come hanno sempre fatto i nostri Politicanti da 40 denari e tocca ancora a me tentare di spiegarvi come realmente stanno i fatti, il resto sono chiacchiere e menzogne per fregarvi ancora una volta.

La tabella loro, quella che trovate sul sito del Ministero dell’Economia, riferita agli ultimi dati disponibili, cioè quelli del 2011, ci permette di smentire (basta leggere) che il Lavoro è tassato di più delle Rendite, non ci credete?

 

tassazione lavoro e rendite

 

Questa tabellina ci racconta che in Italia, i redditi imponibili prodotti da tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del settore privato, nel periodo di imposta 2011, sono  ammontati a circa 453 miliardi di euro. Il gettito Irpef prodotto da questi redditi è stato circa 92 miliardi di euro, cioè poco sopra il 20% medio di Irpef. È chiaro che nell’universo dei lavoratori dipendenti ci siano coloro che scontano aliquote medie dell’Irpef sensibilmente superiori al 20% medio. Ma è vero anche il contrario. Cioè che i titolari di  redditi più bassi (ne sono la maggior parte) scontino aliquote ben lontane dal 23% (aliquota primo scaglione Irpef), e sensibilmente inferiore all’aliquota media del 20%,  per effetto delle detrazioni di imposta riconosciute per legge.
Il risparmio sconta un livello di tassazione tutt’altro che leggero, fortemente inasprito nel corso degli ultimi anni.
Chi dispone di 50 mila euro investiti in obbligazioni al 3%, sconta un livello di tassazione di circa il 27% (ritenuta fiscale sugli interessi + imposta di bollo), a cui si sommano le spese bancarie e l’inflazione, restituendo un rendimento reale negativo, che erode patrimonio. La cosa si complica notevolmente se si investisse in Bot, che offrono un rendimento assai inferiore che subisce un’incidenza più invasiva dell’imposta di bollo del 2 per mille calcolata sul capitale.  Senza, poi, considerare che si tratta comunque di patrimoni accumulati con flussi di reddito prodotto in età lavorativa, sui quali sono sono state pagate le relative pretese tributarie in età lavorativa.
Vi è poi un’altra questione. Ossia il gettito derivante da un possibile inasprimento del livello di tassazione sulle rendite finanziarie. Va detto che il gettito Irpef che lo stato incassa annualmente è di circa il 150 miliardi di euro. Mentre l’Irap sulle imprese vale  35 miliardi di euro.
Il gettito prodotto dalla tassazione delle rendite finanziarie, è di appena 11 miliardi di euro.
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Si comprenderà agevolmente che stiamo parlando di ordini di grandezza del tutto inconciliabili ai fini di una riduzione delle imposte sul lavoro, che dovrebbe presupporre un feroce abbattimento della tassazione.
Ad esempio, per ridurre di appena il 10% la tassazione ai fini Irap (3.5 miliardi), non basterebbe aumentare del 30% la tassazione sul risparmio, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Quindi, chi parla di riduzione delle tasse finanziata dall’aumento della tassazione sui risparmi, lo fa per pura demagogia, oppure perché non conosce la materia.
Va anche detto che il gettito prodotto dalla tassazione delle rendite finanziarie, inglobando anche quello relativo alle plusvalenze maturate dalla compravendita dei titoli (capital gain), per definizione, non è un gettito strutturalmente stabile. Perché è sufficiente che i mercati scendano ed ecco che il gettito diminuisce anziché aumentare, determinando buchi nel bilancio statale che dovranno essere colmati.
In questi anni di crisi, il risparmio, ha svolto anche la funzione di ammortizzatore sociale, poiché utilizzato per integrare o sostituire un reddito eventualmente diminuito o addirittura scomparso. Se si dovesse aumentare ulteriormente la tassazione sui risparmi, si sottrarrebbero risorse a chi integra i propri redditi (magari da pensione) con piccole rendite provenienti dal risparmio. Quindi, maggior disagio sociale e minori consumi che determinerebbero una contrazione di materia imponibile sia in termini di imposizione diretta che indiretta.
Ma il risparmio è anche il baluardo della solidità del Paese e elemento  indispensabile e imprescindibile per favorire un nuovo momento di slancio per il paese, semmai dovesse arrivare.
Distrutto il risparmio, di questo Paese, non resterà che ceneri e macerie e il finale del PROGETTO CRIMINALE dell’Euro è compiuto.

Il Rottamatore Renzi è Rottamato

Il Rottamatore Renzi è Rottamato, l’ennesimo suicido politico della “Sinistra” Italiana.

 

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Vittorio Boschelli

Che Renzi non rottamava nessuno, non avevamo dubbi, che il PD si sarebbe disintegrato con l’euro eravamo certi, ma che Renzi si sarebbe suicidato alla velocità della luce, dobbiamo ammettere che ha colto di sorpresa anche noi, non per l’intelligenza di Renzi (sapevamo i molti limiti), ma per l’astuzia dei volponi che sono alle sue spalle, a partire dal suo capo Tribù.

Non ci resta che dire, GRAZIE RENZI e GRAZIE SINISTRA, speriamo che questa volta chi ha responsabilità NON a SINISTRA, sappia cogliere questo ennesimo regalo e non lo lasci sfumare come all’epoca di Prodi dopo l’entrata nell’Euro, i “miracoli” non sono una cosa frequente con i tempi che corrono e due in pochi anni fatti dalla “Sinistra” Italiana sono una rarità storica, speriamo che i Piddini di “Destra” siano consapevoli di ciò e ne facciano tesoro, questa volta.

Renzi con la sua smania di potere e la sua presunzione si è piegato come TUTTI al CAPO tribù e sua maestà EURO, da buon liberista non poteva fare diversamente, ma ci saremmo aspettati un minimo di COERENZA in più, vista l’incoerenza della vecchia politica, invece ci tocca assistere al solito copione, dove di “nuovo” c’è solo il titolo, nonostante i proclami dei Killer dell’informazione negli ultimi anni.

Il famelico Renzi (il rottamatore) ha fatto esattamente quello che ha chiacchiere contestava, il suo AMICO Massimo D’Alema nel 1998 fece fuori Romano Prodi, come lui ha fatto fuori Letta, se i Piddini mi spiegano cosa c’è di nuovo, gli sarò riconoscete, lo giuro sulle loro teste.

Quindi Renzi come D’Alema arrivano al potere attraverso un colpo di stato “democratico”, senza il VOTO degli Italiani (ormai non serve più da anni), attraverso una lotta fraticida, devo dire che il buon Renzi (il rottamatore) ha un buon Maestro e il “mito” del “nuovo” crolla inesorabilmente, mi dispiace per tanti Piddini delusi, ma vi avevo avvertiti.

Disse il Rottamatore “mai più larghe intese” le ultime parole famose, dalla serie la Coerenza e un Optional dimenticato, ritenendo di vitale importanza per un Politico, proprio la coerenza, ritengo che la vita politica di Renzi sia destinata ad essere molto breve, l’incoerenza in Politica presenta sempre il conto, è solo una questione di tempo e noi non abbiamo fretta, al contrario di Renzi, ritenendo la fretta cattiva consigliera.

Nella legislatura 1996-2001 ricordo l’armata Prodi-D’Alema-Amato (quella del prelievo forzoso), somiglia tanto all’armata di Renzi, allora come oggi Berlusconi Ringrazia, e i Piddini si mettono pure in fila a pagare i 2 Euro, per professare l’Anti-Berlusconismo non sapendo che sono proprio loro i Berlusconiani Doc, poveri loro, la natura è stata matrigna, un solo neurone è effettivamente poco, non si può avere tutto dalla vita.

Sfortunati i Piddini, saranno ridotti a deporre alla succursale di Niki o Grillo la loro bandiera, visto che non azzeccano un leader neanche a pagarlo a peso d’oro, triste destino, mi fanno quasi pena.

Mi chiedo il perchè Renzi il “nuovo” non abbia chiesto le elezioni subito con il sistema proporzionale uscito dal suggerimento della Corte, poteva vincere (vista la cecità degli italiani), forse e sottolineo forse, il capo Tribù Napolitano gli ha “consigliato” o “suggerito” che non era una buona idea per Lui e per L’Euro, infatti RE Giorgio pochi giorni fa alla domanda Elezioni? Rispose “non diciamo sciocchezze” e il buon Renzi all’imposizione da “nuovo” qual’è ha abbassato la testa, mettendosi in saccoccia la sua spavalderia, infondo sedere alla presidenza del consiglio può bastare anche per un anno, poi del Popolo e della Nazione chi se ne frega.

Che Renzi era uguale a Tutti quelli che sono in Parlamento non avevamo alcun dubbio, i suoi errori da principiante della politica invece ci hanno sorpreso, decidere di suicidarsi così giovane, non era nelle nostre previsioni, pensavamo che Lui e il PD aspettassero il CROLLO DELL’EURO, invece con nostro piacere, hanno deciso di anticipare i tempi, GRAZIE RENZI… ci ricorderemo di TE e useremo un’occhio di riguardo quando sarà il momento.

 

 

 

 

Prodi…Le Spillette Volano..!

Nomisma e Prodi affermano che L’Euro non ci conviene, questo ci conforta per l’imminente fine prevista.

 

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Vittorio Boschelli

In un report di Nomisma, cioè Prodi, ci dicono che L’EURO NON CI CONVIENE e che il PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO E’ UNA MENZOGNA, PERCHE’ IL VERO PROBLEMA E’ IL DEBITO PRIVATO.

Devo confessare un minimo di goduria alla faccia di tanti Piddini, non solo perchè NOI AVEVAMO RAGIONE e loro MENTIVANO, ma perchè per dirlo Prodi e Nomisma, significa che la fine tanto attesa da noi è vicina, ma sono un tantino preoccupato per la puzza che sento, un fetore da PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, mi domando se è solo un lancio di spilletta Piddina, come avevamo ampiamente previsto “un giorno diventeranno tutti Anti-Euro”, o un tentativo non impossibile (visto che siamo in Italia) di salvarsi il culo, considerando il vento che ha iniziato a soffiare, che alle elezioni europee sarà un uragano Francese e non solo, la Svizzera è Vicina (voi volete i recinti ci diceva qualche sprovveduto).

Ammessa la Verità (non possono più nasconderla anche grazie a noi) ecco pronta la Menzogna di “salvataggio”, “l’euro è stata una buona idea e lo rifarei, solo che i “Bravi” Tedeschi ci hanno impedito di diventare come loro, quindi la colpa non è nostra (che ci siamo venduti) ma è loro che hanno fatto i propri interessi” anche questo avevamo previsto, era l’unica cosa che potevano dire al Popolo per sperare di “salvarsi” dall’essere lapidati in piazza, dopo averci venduto a chi di lapidazione ne capisce.

Cari Piddini, vi avevo avvertiti tempo fa, ma non c’è stato verso, vi avevo detto che noi Anti-Euro eravamo gli unici a voler bene alla nostra Nazione e all’Europa, mentre voi volevate la distruzione di entrambe, la MENZOGNA alla lunga produrrà ODIO, quando risulterà visibile a tutti i Popoli e non è saggio continuare a mentire per salvarsi il proprio deretano, perchè lo dice la STORIA, non noi comuni mortali Anti-Euro, quindi vi suggerisco ancora una volta, di togliere il disturbo dicendo solo verità, senza mentire al Popolo, tanto quello italiano non si ricorderà di noi e neppure di voi, altri si potrebbero ricordare e in quel caso saranno dolori, chiedere ai Francesi oppure ai Tedeschi.

Giusto perchè noi non crediamo ai pentiti, cosa ci volete fare, nessuno è perfetto, ecco cosa affermava Prodi

Crisi: Prodi, Italia distrutta se fuori dall’euro

(ASCA) – Milano, 5 feb 2014 – ”Fuori dall’euro il nostro paese sarebbe distrutto”. Ne e’ convinto Romano Prodi, ex premier nonche’ ‘padre nobile’ dell’ingresso dell’Italia nella moneta unica europea. Una scelta che il professore ha rivendicato durante il suo intervento al convegno ‘conversazioni in Borsa’. Della decisione di far entrare l’Italia nell’euro, ha messo in chiaro, ”non sono pentito ne’ psicologicamente ne’ dal punto di vista economico. Ci sono delle sfide che bisogna vincere, lo rifarei”. L’euro, secondo Prodi, e’ ormai irrinunciabile anche per un’economia solida come quella della Germania: ”Senza l’euro i tedeschi non venderebbero piu’ un’auto, mentre il sistema economico italiano andrebbe in inflazione e in tilt”. Da Prodi anche una riflessione sul peso dell’Unione europea nello scacchiere politico globale: ”Siamo fuori dalle decisioni che vengono prese nel mondo perche’ siamo divisi. Siamo il Continente numero uno per export e politica industriale ma non contiamo niente”

A distanza di qualche giorno ecco il suo contrario…la cosa non ci meraviglia…meraviglia di certo quelli che ancora credono nel “fogno” Europeo come i bimbi che credono alla befana:

Sul Fatto giorno 11-02-2014 Marco Palombi parla di Romano Prodi, della sua posizione sull’euro e di un rapporto di Nomisma, centro di studi economici molto vicino al professore bolognese, e firmato da Sergio De Nardis:

Il capo economista di Nomisma, centro studi fondato dal professore, Sergio De Nardis, dopo aver proposto una maxipatrimoniale da cento e passa miliardi, venerdì scorso ha pubblicato un report in cui ha il merito almeno di dire la verità sulle cause della crisi dell’eurozona. Questa crisi, scrive De Nardis, “viene identificata con quella dei debiti sovrani”, ma non è questa la verità: nasce nel settore privato con l’esplosione del debito estero nei Piigs causata dal deficit strutturale delle partite correnti scatenato dal cambio fisso (e finanziato dai paesi in surplus come la Germania); viene poi aggravata dalle politiche “asimmetriche” imposte da Bruxelles.

Ed ecco perché si è pagato in disoccupazione il deficit estero:

“Lo sforzo di aggiustamento – si legge nel Report – è stato finora demandato esclusivamente ai paesi periferici e si è tradotto in forti contrazioni delle domande interne, deterioramenti dei mercati del lavoro, peggioramento delle condizioni sociali”. Tradotto: i deficit con l’estero sono stati ripianati con la disoccupazione, che fa calare le importazioni. In uneri significa che tra il 2007 e il 2013 in Spagna la disoccupazione passa dall’8,3 al 26,5 per cento, in Italia dal 6,1 a 12,1 per cento.

E la cosa “divertente” è che potrebbe andar peggio di così:

Ci è andata persino bene, dice De Nardis, visto che “se l’Italia avesse sperimentato in questi anni il tipo di aggiustamento della Spagna (calo dell’occupazione superiore alla flessione dell’output), risulterebbe oggi con un tasso di disoccupazione nell’ordine del 20 per cento”. Il giochino sponsorizzato a Bruxelles, peraltro, nemmeno funziona: a questi ritmi, alla Spagna serviranno “dai dodici ai trenta anni per azzerare il ritardo”, questo vale per chi da sciocco ha sempre pensato che la Spagna è fuori dalla “crisi” perchè ha fatto le “riforme”…!

Per allora, il Professore spero no ci sia più e non solo lui, ma tutti i MENTITORI attori della politica negli ultimi 50 anni in Italia, distruggendo un Popolo e una Nazione, attraverso l’inganno più meschino della storia.

Loro non molleranno e noi neppure…aspettiamo fiduciosi l’imminente resa dei conti, vi avevamo avvertiti cari Piddini Eurodrogati che “peccato e vergogna non restano nascosti a lungo”, ma come al solito l’unico neurone vi ha impedito di capirlo per tempo.

 

 

 

Noi Nazionalisti Siamo Pronti

Caro Ministro Tedesco, Noi Nazionalisti Siamo Pronti, Non Vi Permetteremo Mai Di Toglierci Patria, Libertà e Onore a Qualsiasi Costo.

 

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Vittorio Boschelli

Prima hanno creato le condizioni di fame e miseria, umiliando i popoli europei attraverso la menzogna dell’euro, oggi si permettono il lusso (vista il crescendo dei movimenti come il nostro) di minacciare di GUERRA se riusciremo ad abbattere l’euro e il loro “giochino”, rendendo consapevole il popolo attraverso la verità e le loro intenzioni CRIMINALI e le minacce del ministro tedesco ne sono l’ennesima prova.

La disperazione del Ministro e delle sue dichiarazioni sono la prova che iniziano ad avere paura di noi Anti-Euro a difesa della nostra Patria e della nostra Libertà che non cederemo mai, costi quel che costi, a qualunque prezzo e di questo hanno una paura fottuta se tutto il popolo lo capirà il prima possibile.

Ci siamo sempre battuti per far comprendere a più persone possibili che l’euro andava abbattuto in quanto arma del SISTEMA e solo abbattendo l’arma potevamo costruire il resto e spazzarli via facendo riaffiorare le verità nascoste al popolo perpetrate da loro per decenni. Oggi facciamo paura noi Nazionalisti Patrioti e le minacce del ministro tedesco le rimandiamo al mittente dicendo loro CHE NON CI FATE PAURA, SIAMO DISPOSTI A TUTTO, ANCHE A RINUNCIARE ALLE NOSTRE VITE, PUR DI DIFENDERE LA NOSTRA PATRIA, LA NOSTRA DIGNITA’, LA NOSTRA LIBERTA’ E IL NOSTRO ONORE.

La vostra avidità, la vostra smania di potere e il voler depredare, affamare e sottomettere interi popoli, nella storia non vi è mai riuscita senza la ribellione dei popoli che alla fine hanno sempre vinto spezzando le catene, caro ministro i criminali siete voi, e se guerra deve essere non è certamente colpa nostra che difendiamo la Patria e la Libertà, ma è vostra che avete affamato i popoli togliendo loro la LIBERTA’, noi abbiamo lottato per evitarla, avevamo messo in guardia gli Italiani prima di ogni altro, facendo tesoro da quello che la STORIA ci ha insegnato “dopo ogni dittatura c’è sempre una guerra” e “quella Liberista e Mondialista è la peggiore della STORIA, e quella che farà più morti in assoluto”, prendendoci i sorrisini dei luminari eurodrogati.

Ecco l’articolo apparso su Te Telegraph

Il ministro degli Esteri tedesco ha dichiarato che i partiti politici all’interno dei paesi europei che ostacolano la cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione europea sono una minaccia alla pace.
Si riferisce a voi, all’Ukip. Non importa che siate un partito perfettamente legale, che abbiate tutto il diritto di competere alle elezioni politiche nazionali, comunali ed europee. Si ignori il fatto che disponete di un maggior consenso popolare dei LibDems, che sono attualmente al governo, e che nella vostra azione pubblica non state violando nessuna norma attualmente in vigore.

 

No, niente di tutto questo è rilevante. Voi esprimete delle opinioni che sono – secondo Frank-Walter Steinmeier, un ministro di un governo di un altro paese – non solo polemiche, ma inaccettabili per gli standard morali prevalenti del superiore “consensus europeo”. Quindi ho paura che, se le opinioni di Steinmeier sono rappresentative del parere ufficiale dell’Unione europea, voi possiate aspettarvi di diventare un’organizzazione vietata. Dopo tutto, vi ha accomunato con il Fronte Nazionale francese e i vari partiti neo-fascisti, che minacciano di far rivivere ciò che egli chiama “i nazionalismi che non potevano più essere [domati] dalla ragione”, che hanno dato origine alla prima guerra mondiale.

“Abbiamo gli euroscettici che si uniscono in coalizioni”, avverte apocalittico. Presumibilmente, questo può significare solo una cosa: un conflitto armato imminente. Perché ogni sorta di orgoglio nazionale o preoccupazione per la sovranità deve, naturalmente, coincidere con le peggiori forme di aggressione nazionalista, non deve essere così? Dio ci salvi.

 

Mi chiedo se gli inopportuni chiacchieroni dell’establishment UE abbiano la minima idea di quanta rabbia e risentimento provochino con il loro rifiuto di affrontare i dubbi e le angosce delle popolazioni dei loro paesi membri – spingendoli così nelle braccia dei gruppi estremisti anti-europei? Se c’è qualcosa che può provocare ostilità nell’Europa moderna, è la soppressione delle opinioni dissidenti e della protesta legittima. Basta chiedere ai Greci.