Bollettino Di Guerra Dal Fronte, Numero 2

Bollettino Di Guerra N.2 Dal Fronte Anti-Euro, volto al risveglio delle coscienze.

 

bollettino di guerra n.2_fronte Popolare

 

di Vittorio Boschelli

Continua la campagna di sensibilizzazione che abbiamo deciso di intraprendere da tempo, come Fronte Popolare, nella speranza che la Guerra non convenzionale che stiamo combattendo, risulti palese a tutti e possa aiutare il popolo italiano a discernere tra chi lotta realmente e chi invece fa finta di lottare essendo in realtà il nostro nemico (vedi Renzi e Company).

In molti ancora oggi rifiutano la realtà, perchè fa paura, tanto è incredibile e meschina, ma ci auguriamo che da un giorno all’altro scatti la molla della consapevolezza nei loro cervelli, e l’orgoglio nazionale e lucido, prevalga in loro, prendendo atto della Guerra che si sta consumando da decenni contro i popoli europei in particolare e mondiali, attraverso la Dittatura Liberista e Mondialista.

Solo il Fronte Unitario Anti-Euro e di Massa, può vincere la Guerra e porre fine all’eccidio del popolo italiano, non c’è altra strada il resto è pura illusione che certamente porterà ancora morte e disperazione, come dimostriamo ogni giorno con i fatti e il coraggio di lottare.

Vi assicuro che è molto più stimolante e gratificante, lottare donando il massimo di se stessi da perdenti, che vincere con facilità, provare per credere.

Ecco il Bollettino di Guerra:

Fonte Crisitaly che ringraziamo per il bel lavoro che svolgono ogni giorno.

Vittime Della Guerra

  • Ancona: 63enne in difficoltà economiche si suicida impiccandosi, lo trova la moglie

  • Caltagirone: Imprenditore edile 54enne, indebitato e senza lavoro si suicida dandosi fuoco

  • Pietradefusi: 62enne disoccupato, avvisa i carabinieri e si suicida con un colpo di fucile

 

Perdita Posti Di Lavoro a Causa Della Guerra

  • Frosinone: 31 licenziamenti alla cartiera Reno de Medici di Villa Santa Lucia

  • Catania: Crisi senza fine nella grande distribuzione, Sma licenzia 122 lavoratori

  • Roma: Alitalia, al via 994 licenziamenti. Lo voleva la Etihad

 

Manifestazioni Di Protesta Contro Il Regime

  • Rimini: Fallimento Mare spa, 64 dipendenti senza reddito da 3 mesi, presidio davanti all’Inps

  • Roma: Precari dei vigili del fuoco irrompono al convegno Svimez urlando «siamo stanchi chiediamo lavoro e diritti»

  • Trieste: Crack Coop. scomparsi 103mln di euro, protesta risparmiatori davanti tribunale.

Attività In Crisi a Causa Della Guerra

 

  • Bologna: Calano le imprese in emilia romagna, -346 nel terzo trimestre

  • Taranto: Crollo del settore agricolo, migliaia di aziende a rischio fallimento

  • Trento: Lavoro, autunno caldo, piccole imprese licenziano in media 200 dipendenti al mese

 

Conseguenze Sociali di Guerra

  • Verona: Funzionario di Equitalia pestato a sangue, 56enne a processo per lesioni gravi

  • Roma: Occupazione grandi imprese giu’ in agosto, -0,8% su anno

  • Rozzano: 42enne disoccupato minaccia dipendenti comunali e carabinieri, «Voglio una casa e un lavoro»

 

Malaffare di Regime e Disservizi

  • Ancona: Spese pazze in Regione, proroga indagini, notificato l’atto ai 45 indagati, tra cui il presidente Spacca

  • Roma: Revisioni raddoppiate per auto con oltre 10 anni, giro di vite da parte dell’Aci

  • Roma: Carta di circolazione da aggiornare entro il 3 novembre, chiarimenti sulla circolare del Ministero

 

Sfratti e Povertà a Causa Della Guerra

  • Alessandria: Famiglie sotto sfratto occupano alloggi vuoti del demanio militare

  • Padova: 65enne cardiopatico viveva nella sua auto da mesi, i vigili gliela sequestrano

  • Ladispoli: Madre e figlia 14enne, sfrattate, vivono in macchina in mezzo alla strada

 

Tasse e Usura Di Regime

  • Roma: Bce, Mps e Carige devono ricapitalizzare. A Siena mancano 2,1 miliardi, a Genova 814 milioni

  • Rimini: Equitalia, cartella da 3mln di euro per un macellaio di Morciano di Romagna

  • Chieti: Rinunci al gioco d’azzardo? Tasse più leggere per bar e tabacchi

 

L’orgoglio Nazionale, l’altruismo, la solidarietà, l’unione di un popolo, la lotta per la libertà e la patria, l’amore verso noi stessi e poi verso gli altri, mi chiedo ogni giorno dove siano andati a finire, in quale meandro oscuro, hanno fatto di noi, degli automa senza stimoli, egoisti solitari in batteria, come polli dall’evamento. 

Stress Test Bancario, La Menzogna Continua.

Stress Test bancario, una farsa che pagheranno i popoli europei.

 

stress test bancari_ fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

I tanto decantati Stress Test sulle banche europee, sono una farsa, un cumulo di menzogne e omissioni, per diffondere ottimismo tra i popoli europei (ma i mercati non sono il popolo della TV), come tutte le farse della galassia €urista e Liberista, prima o poi finirà, e il prezzo lo pagheranno come sempre, quella parte di popolo ignaro e indifeso.

Leggendo le ridicole considerazioni dei media di regime, dopo i Test, mi è venuta in mente la faccia di un amico, in una riunione politica tenutasi sulla costa tirrenica nella mia Calabria, dopo una mia frase che ripeto da anni quasi inutilmente, che è la seguente: “gli italiani si sveglieranno solo quando un sabato mattina troveranno i bancomat chiusi”, zigomi e labbra dell’amico, mi sono rimasti impresse nella memoria, il successivo sarcasmo dopo avermi garbatamente interrotto, mi ha fatto molto riflettere, anche perchè l’amico è persona intelligente e molto arguta, che salendo in cattedra mi dice: “nel frattempo che le banche chiudono cosa facciamo?”, a parte il tono sarcastico dell’amico (che saluto), non si può negare la bella domanda, sinonimo di praticità e intelligenza, alla quale ho risposto con un certo sconforto interiore, che mi ha fatto capire ancora una volta la difficoltà dell’impresa, direi disperata, dopo anni di divulgazione con tanti limiti, infatti non dovrei farlo io in un paese normale.

C’è ancora un mare di lavoro da fare, ma il tempo a nostra disposizione è finito da quel bel pezzo, ecco la risposta e la portata dell’impresa.

I Tress Test bancari, mi ricordano, non so il perchè, i bilanci comunali che da qualche mese studio (pensate come sono ridotto) avendo avuto modo di averne sotto mano alcuni, quasi tutti in perfetta positività, i conti quadrano, se non fosse per una vocina di bilancio, che si chiama RESIDUI ATTIVI, che non sono altro che crediti residui che i comuni mettono nelle POSITIVITA’ (entrate), per bilanciare le spese, ma che in realtà NON ESISTONO per intero o parziale, come ad esempio tributi NON RISCOSSI da anni e NON PIU’ ESIGIBILI, per prescrizione, vizi di forma o perchè il contribuente non possiede più nulla (lavoro e beni immobili), senza questa vocina di bilancio la stragrande maggioranza dei comuni italiani sarebbero in DISSESTO FINANZIARIO, ma i bilanci sulla carta affermano il contrario, cioè che sono virtuosi.

A questo punto, credo che ci siamo capiti, non aggiungo altro, solo un ultima cosa, dai Test bancari, sapete che due banche Italiane sono state bocciate, Monte dei Paschi e Carige, inutile ripetere che tra tutte le banche europee, proprio quelle italiane sono quelle messe meglio di tutte, al contrario di quello che si crede, ma non è questo il punto su cui focalizzare l’attenzione, ma piuttosto su quelle banche che sono già state “salvate” e sono escluse per SCELTA POLITICA EUROFRANCHISTA (i veri costi della politica) dai Stress Test, improvvisamente divenute virtuose, come ad esempio la Tedesca Commerzbank , ma noooo… in vece siiiii, pensate che nel quarto trimestre del 2012 vantava UN ROSSO di 720 Milioni di Eurini, pagati indovinate da chi? Non vi arrabbiate non fa bene alla salute!

In mio soccorso, come sempre, arriva qualcuno molto più autorevole di me, come sempre, nulla d’inventato, anche perchè l’amico che conosco da poco e che non ha letto il lavoro fatto in questi anni da me a da tutte le persone a me vicine (che ringrazio sempre), potrebbe pensare che farnetico, come in effetti ha pensato, non sapendo che per mia abitudine documento sempre quello che affermo e prima di affermare una qualsiasi cosa, lavoro tanto per capire, prima io per poi far capire altri come lui, nella speranza che un giorno saremo in tanti ad aver capito la gravità della situazione in cui ci troviamo da anni, nonostante il sarcasmo di molti che non meritano nulla.

Ecco l’articolo di Philippe Legrain che non lascia dubbi, sull’ottimismo dei media di regime e il ruolo dell’unione.

di Philippe Legrain, 26 ottobre 2014 

 

La valutazione “globale” della salute delle banche della zona euro -l’asset quality review (AQR) così tanto attesa della BCE sulle banche della zona euro e gli ultimi stress test della European Banking Authority (EBA) – concludono che le banche della zona euro avevano un deficit di capitale di soli 24,6 € miliardi a fine 2013 e al momento di solo € 9,5 miliardi. Questo è ridicolmente troppo ottimistico. Valutazioni indipendenti, per esempio del Professor Viral Acharya della Stern School of Business della New York Universitye di Sascha Steffen della European School of Management and Technology, riportano cifre molto più grandi.

 

Durante la crisi, la BCE ha omesso di agire in modo indipendente nei confronti delle banche della zona euro, in particolare verso quelle dei paesi politicamente potenti come la Germania, e i precedenti stress test dell’EBA sono stati tutti screditati nel giro di breve tempo. E data la loro cattura da parte delle banche sottoposte al loro controllo, le pressioni perché non vengano colpiti i governi potenti, e il loro desiderio di non suscitare panico nel mercato, quest’ultimo sforzo sembra proprio un’altra operazione di copertura. Inoltre, le autorità di vigilanza nazionali catturate, che tendono a vedere le banche locali come campioni nazionali, erano strettamente coinvolte nel processo e senza dubbio hanno avuto un ampio margine per nascondere i problemi, come del resto fanno le banche stesse, che sono sempre meglio informate dei loro cani da guardia. Come avevo previsto che sarebbe successo, la valutazione ha selezionato le banche di minore importanza nei paesi meno potenti politicamente e toglie dai guai le banche tedesche.

 

 

La premessa per l’unione bancaria era che, dato che le autorità di vigilanza nazionali non erano state molto oneste sui problemi delle banche nazionali, fosse necessario un supervisore indipendente dell’eurozona, più rigoroso. Ma, dato che l’AQR trova solo piccole discrepanze rispetto alle valutazioni delle banche e delle autorità di vigilanza nazionali – il valore contabile delle banche di 22.000 miliardi di € di attivi è aggiustato di solo 48 miliardi di €, mentre i crediti in sofferenza sono aumentati solo del 18% (€ 136 miliardi),da 879 miliardi di dollari – allora o le banche e le autorità di vigilanza nazionali erano già state oneste, cosa che, come sappiamo, non è, o nemmeno la BCE è stata onesta.

 

 

Anche se si prende in parola la BCE, comunque il test non è completo. L’AQR copre solo il 57% delle attività ponderate per il rischio di 130 banche che rappresentano l’81,6% degli attivi bancari della zona euro, vale a dire, meno della metà (46,5%) degli attivi bancari della zona euro. Alcune delle esclusioni sono importanti e significative: le casse di risparmio tedesche, le Sparkassen, che insieme hanno più di € 1.000 miliardi di attività, non fanno parte del test; la BCE accetta anche in buona fede che molte delle attività delle banche tedesche rappresentate dai mutui ipotecari residenziali siano correttamente valutate – in quanto si dice, perché dovrebbero avere interesse a mentire? Due delle banche tedesche politicamente potenti che sono sfuggite alla valutazione, la Commerzbank e la HSH Nordbank, a suo tempo soggette a salvataggio (presiedute dall’ex vice ministro delle finanze tedesco e presidente della BERS Thomas Mirow), sono tra quelle che beneficiano della buona fiducia della BCE.

 

 

Né si può dire che gli stress test siano particolarmente stressanti. Essi richiedono alle banche di avere almeno un Tier 1 capital ratio dell’8% nello scenario di base, e solo il 5,5% nello scenario avverso. Ma, come è stato sottolineato dal chief economist della Banca d’Inghilterra Andy Haldane e da molti altri, i rapporti delle attività ponderate al rischio sono facilmente manipolabili e non sono attendibili per misurare la forza di una banca. Dovrebbe per lo meno essere usato come misura di sicurezza un semplice, non sofisticato indice di leva finanziaria delle attività sulle passività. Come mostrano i calcoli di Acharya e Steffen, degli indici di questo tipo suggeriscono la presenza di problemi molto più grandi nelle banche della zona euro, rispetto alle pretese della BCE / EBA.

 

Lo scenario di base per gli stress test si basa sulla previsione per questo inverno della Commissione Europea, che durante la crisi è sempre stata troppo ottimista. Ad esempio, quando nel mese di aprile è stato pubblicato il mio libro European Spring: Why Our Economies and Politics are in a Mess – and How to Put Them Right , la Commissione aveva affermato che la ripresa della zona euro si stava “rafforzando”. Da allora è in fase di stallo. Lo scenario avverso è basato su una recessione della zona euro e di un nuovostress del mercato obbligazionario, ma non prevede la possibilità di una deflazione. In effetti, lo scenario avverso è basato su scenari di inflazione che in realtà sono ottimisti: 1,0% nel 2014 (attualmente 0,3%), 0,6% nel 2015 e 0,3% nel 2016. Dato che la deflazione sarebbe devastante per i bilanci delle banche, è chiaro che si tratta di una farsa.

 

 

Questa è solo una prima valutazione; dato l’enorme volume di informazioni fornite dalla BCE e dall’ABE, ho avuto solo il tempo di esaminarne alcune. Ma sono già sufficienti per capire che quest’ultimo test delle autorità bancarie dell’eurozona è un’altra operazione di copertura.

Lorenzo Bini Smaghi e La Propaganda

Lorenzo Bini Smaghi e la Propaganda del Regime Eurista…Vergogna Treccani

 

bini smaghi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Che un banchiere come Lorenzo Bini Smaghi ex membro BCE è un mentitore di professione, come tutti i membri del Regime Eurista e Liberista, non avevamo dubbi, che da qualche mese attraverso un libro, stesse cercando redenzione attraverso qualche mezza verità, ne eravamo consapevoli, come non capirlo, quando la casa brucia i topi scappano come i banchieri.

Quello che invece mi fa riflettere è uno spot fatto 5 mesi fa, del magnifico Lorenzo, su Treccani Channel, e pensare che ritenevo la Treccani una di quelle aziende serie, forse per un certo affetto per l’unica enciclopedia che ho acquistato, anzi che ha acquistato mio padre durante i miei studi, proprio quando l’inflazione, così terrorizzante per Bini Smaghi, era a due cifre, oggi quell’enciclopedia mio padre vuole venderla, perchè non arriva a fine mese, con l’inflazione inesistente, evidentemente mi sbagliavo io e anche mio padre, ma il magnifico Bini Smaghi e la Treccani di certo sono dei mentitori di regime, che attraverso la propaganda ingannano il popolo italiano.

Ecco casa affermava Bini Smaghi 5 mesi fa: “tornare alla lira è impossibile e inutile” e qui trovate lo spot della Treccani Channel, direi vergognoso.

Apro una piccola parentesi, in data 19-10-2014 mi arriva una mail, con il seguente messaggio, (nell’immagine sotto) guarda il caso, l’ennesimo riguardante un mio video sulla Grecia, sarà un caso, che vale la parentesi aperta, non centra con Bini Smaghi, o forse si…!

 

grecia

 

 

Chiusa la parentesi, torno al magnifico Lorenzo, che il 25 aprile 2014, su il Nord Quotidiano afferma: “per l’italia uscire dall’euro non è impossibile, anzi è auspicabile”

Riportiamo l’ultimo pezzo dell’articolo, affermando che oggi ci fanno pena in tanti (vedi la sinistra piddina, guidata dal povero Fassina), cosa non si fa per un tozzo di pane nel tentativo (che gli riuscirà) di salvarsi il sedere dai calci del popolo, quando avrà capito cosa realmente è successo, ingannato dai mentitori di regime, ma tanto si sa, il popolo ha la memoria corta e dimentica facilmente, basta la frase magica “usciamo dall’euro” anche se a pronunciarla sarà un Lorenzo o un Beppe, che ce frega, tutto dimenticato.

Ecco il pezzo:

- Smaghi se la prende infine con chi vuole la fine dell’euro. Secondo la sua opinione, tornando al sistema valutario nazionale avremmo valute schiacciate attorno al marco.

“Parametrandosi in un rapporto fisso col dollaro, l’Argentina è fallita. È un vero caso di scuola, nel quale se un’economia debole si lega ad una forte rischia il default. Non esiste la possibilità di un equilibrio finanziario se non c’è possibilità di svalutazione o di trasferimenti (risarcimenti) surrettizi interni alla comunità europea. Se si uscisse, si avrebbe la creazione di nuove monete con svalutazioni e rivalutazioni del valore queste: sarebbe impensabile altrimenti. Si guardi al differenziale inflazionistico e alla perdita del mancato sviluppo subito (-20% per l’Italia in termini di Pil) a causa dell’euro forte. Questi sono parametri che andrebbero tenuti in seria considerazione. E a chi paventa che con la fine dell’euro avverrebbe una fuga di capitali, rispondo che negli ultimi anni l’Italia ha comunque patito trasferimenti di capitali per circa 300 miliardi. Mi pare che il peggio sia già capitato. Anzi gli italiani, avendo un forte patrimonio immobiliare, vedrebbero rivalutate le proprie ricchezze: altro che depauperate! Oggi, poi, tutte le transazioni sui titoli non sono più cartacee, ma tracciate a livello informatico, quindi controllabili. Scapperebbe al massimo un po’ di contante, che però ormai è quasi ridotto a zero: una delle tante scelleratezze che ha messo in ginocchio interi comparti economici nazionali. Perciò uscire dall’euro è auspicabile, altro che impossibile”.

Cari Piddini o Grillini, rinunciate, non è roba per il vostro palato, siete abituati ad altri argomenti, come la corrrrzzzzziiiioooonnneeee, la colpa è perchè non abbiamo fatto le riformestrutturalicomelagermania, lasvalutazionecirendecechi, adesso ci mancava solo l’inno a Cosa Nostra e il quadro è veramente completo, dalla serie non ci facciamo mancare nulla, povera Italia, che fine.

Leo Battaglia e l’Ipocrisia Piddina

Leo Battaglia, il Fronte Popolare e L’Ipocrisia Piddina

 

leo battaglia e l'ipocrisia piddina_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Da qualche tempo in Calabria si parla di scritte apparse sui muri, riportanti il nome e cognome di Leo Battaglia, candidato alla Regione Calabria nella lista di Fratelli D’Italia.

Inutile dire che Leo Battaglia ha raggiunto l’obiettivo, quello di farsi conoscere in tutti i paesi della Calabria, senza avere a disposizione TV e giornali.

Naturalmente sporcare i muri non è una bella cosa, questo mi sembra ovvio, ma non lo è neppure l’ipocrisia Piddina, molto più grave a mio parere, che sporcare un muro.

Posso sembrare di parte, visto che il Fronte ed io, sosteniamo (con orgoglio) Leo Battaglia alle Regionali Calabresi, ma non c’è storia, nè dubbio nella scelta, tra chi sporca un muro (come Battaglia) e chi i muri li ha venduti allo straniero (come il centrosinistra).

Non sono mai stato di sinistra, perchè la cosa che odio di più nella vita è l’ipocrisia, quella che regna sovrana nella sinistra Calabrese e Italiana, mentre noi a destra lottiamo per la Sovranità Nazionale come primo obiettivo verso la salvezza di un popolo, a sinistra si formalizzano per una scritta su di un muro, che non possiedono neppure, grazie alla loro cecità e grazie alle menzogne euriste e mondialiste, di Renziana memoria.

Basta leggere i loro giornali come Repubblica, non quello che affermiamo noi, considerati di parte, e invitati alla vergogna secondo i piddini (quelli con un solo neurone), solo perchè qualcuno ha sporcato un muro, invece loro attraverso l’ipocrisia si sono macchiati del più grande peccato della storia italiana ed europea, la svendita di intere nazioni e la povertà di interi popoli, attraverso la menzogna dell’euro e il credo liberista.

Il guru Renzi oggi afferma “che il mondo è cambiato” e noi ne siamo consapevoli, peccato che è cambiato in peggio, grazie non a Battaglia o a noi, ma grazie a lui e all’ipocrisia piddina, che porterà ancora fame e macerie, oltre alla cancellazione delle parole libertà, dignità e sovranità, da noi amate a tal punto da scriverle sui muri, al costo di sporcarli, se questo possa servire a cambiare la testa dei piddini pronti a puntare il dito contro Battaglia, quando la loro coscienza è già sporcata in modo indelebile e la storia presto (oltre a Renzi) vi presenterà il conto e vi relegherà nella pattumiera, sulla quale troverete scritto anche il nome di Battaglia, in modo da soffrire ancora di più.

Il Fronte ed io, sosteniamo con orgoglio, il nostro candidato Leo Battaglia alla Regione Calabria, nella lista di Fratelli D’Italia-AN, preferiamo un muro sporco ed essere liberi e non un muro pulito e fare gli schiavi del secondo millennio, questo è vergognoso, altro che scritte, spero di essermi spiegato cari piddini, non scalpitate, state sereni, presto il martirio inizierà anche per voi, il FALLIMENTO è vicino, grazie a Voi.