Irlanda 2010 Chiama Italia 2015

Il ricatto fatto all’irlanda nel 2010 da parte dell’eurosistema verrà fatto all’italia nel 2015.

 

irlanda svenduta_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Alcuni giorni fa è stata resa pubblica la lettera della BCE inviata nel novembre del 2010 al ministro delle finanze Irlandese, dove si palesava il ricatto (da noi già anticipato a suo tempo) verso il governo che dovrebbe essere sovrano, proprio come quello che fanno credere al popolo italiano i nostrani politicanti, attraverso le “riforme” e SCELTE apparentemente inevitabili, necessarie o benefiche.

Prima di pubblicarvi la lettera integrale, voglio sottolineare LA SCELTA scellerata della classe politica Irlandese sottomessa VOLUTAMENTE alla Troika, ripeto SCELTA, perchè il governo Irlandese poteva rifiutare di SVENDERE la propria Nazione e il proprio Popolo rinunciando ai “benefici” personali o di partito, rifiutando il “salvataggio” che non salverà nessuno, proprio come i politicanti nostrani che ancora oggi si nascondono dietro la famelica frase “ce lo chiede l’europa”.

La lettera per molti è risultata una sorpresa, per la gravità dell’interferenza in essa contenuta, per altri un fatto ovvio e scontato (come per noi), in ogni caso un fatto degno di qualche riflessione, anche perchè, nonostante il contenuto della lettera, molti continuano a negare anche l’evidenza di una dittatura eurista, che continua a chiedere la macelleria sociale senza fine, di interi popoli.

Noi del Fronte affermiamo già da tempo e le previsioni di “crescita” fatte da loro (OCSE) per il 2015 e puntualmente corrette al ribasso, per il settimo anno consecutivo, ci dicono che il DEBITO italiano nel 2015 risulterà fuori controllo e che la lettera “persuasiva” della BCE che ha ricevuto l’irlanda nel 2010, arriverà anche al governo italiano attraverso un postino di rispetto e la Troika si materializzerà anche per noi, (naturalmente mettendo la mani sulle nostre riserve), non a caso il famelico Renzi con la sua spavalda e quotidiana sfida (come un’abile carnefice), ha fretta di portare a casa una legge elettorale (prima di essere smascherato) che metterà l’ultima pietra sulla nostra lapide prima di fine anno, per poi portarci al voto con l’illusione di decidere, dove loro si barricheranno tutti uniti a difesa del sistema e dove noi piccoli oppositori, non entreremo mai nella carrozza principale, in maniera democratica, alla guida del treno impazzito senza conducente, alla faccia di chi crede ancora di essere sovrano, continuando ancora oggi a sostenere loro, risultando complici dei propri carnefici, questa propensione al masochismo è l’unica cosa che ci sorprende ancora oggi.

Buona Troika a tutti…anche per noi.

 

The Irish Times pubblica la lettera integrale il 6 novembre 2014

Jean Claude Trichet Presidente, scrive a Brian Lenihan, Tánaiste e Ministro delle Finanze Irlandese

il 19 novembre 2010.

Caro Ministro,Come già sapete dalla mia precedente lettera del 15 ottobre, la concessione di liquidità di emergenza (ELA) da parte della Banca Centrale d’Irlanda, come da qualsiasi altra banca centrale nazionale dell’Eurosistema, è strettamente monitorata dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) in quanto potrebbe interferire con gli obiettivi e i compiti dell’Eurosistema e potrebbe violare il divieto di finanziamento monetario.

 

Pertanto, ogni volta che la ELA è fornita in quantità significative, il Consiglio direttivo deve valutare se sia opportuno imporre condizioni specifiche al fine di tutelare l’integrità della nostra politica monetaria. Inoltre, al fine di garantire il rispetto del divieto di finanziamento monetario, è essenziale garantire che gli istituti beneficiari dell’ELA continuino ad essere solventi.

 

Come ho espresso in occasione della recente riunione dell’Eurogruppo, l’esposizione dell’Eurosistema e della Banca Centrale d’Irlanda nei confronti delle istituzioni finanziarie irlandesi è aumentata significativamente nel corso degli ultimi mesi, a livelli che consideriamo con grande preoccupazione. I recenti sviluppi possono solo aumentare queste preoccupazioni. Come Patrick Honohan già sa, ieri è stato richiesto al Consiglio direttivo di autorizzare un nuovo intervento di liquidità, cosa che ha fatto.

 

Ma tutte queste considerazioni hanno delle implicazioni per la valutazione della solvibilità delle istituzioni che attualmente stanno ricevendo la ELA. La posizione del Consiglio direttivo è che, solo se riceviamo per iscritto l’impegno da parte del governo irlandese nei confronti dell’Eurosistema sui quattro seguenti punti, possiamo essere in grado di autorizzare ulteriori interventi di ELA alle istituzioni finanziarie irlandesi:

 

1) il governo irlandese dovrà inviare una richiesta di sostegno finanziario all’Eurogruppo;

 

2) La domanda deve contenere l’impegno a intraprendere azioni decisive in materia di riequilibrio fiscale, riforme strutturali e ristrutturazione del settore finanziario, in accordo con la Commissione europea, il Fondo Monetario Internazionale e la BCE;

 

3) Il piano di ristrutturazione del settore finanziario irlandese comprenderà la fornitura del capitale necessario alle banche irlandesi che ne hanno bisogno e sarà finanziato con le risorse finanziarie previste a livello europeo e internazionale per il governo irlandese, nonché dai mezzi finanziari attualmente disponibili del governo irlandese, tra cui le riserve di liquidità esistenti del governo irlandese;

 

4) Il rimborso dei fondi messi a disposizione sotto forma di ELA dovrà essere pienamente garantito dal governo irlandese, che dovrà garantire il pagamento di un indennizzo immediato alla Banca Centrale d’Irlanda in caso di mancati pagamenti da parte delle istituzioni beneficiarie.Sono sicuro che siete consapevoli della necessità di una risposta rapida prima che i mercati aprano la prossima settimana, come evidenziato dalle recenti tensioni sui mercati che possono crescere ulteriormente, anche in modo dirompente, se il governo irlandese non intraprenderà nessuna azione concreta sui punti di cui sopra.

 

Oltre alla questione della fornitura dell’ELA, il Consiglio direttivo della BCE è estremamente preoccupato per la grande esposizione creditizia complessiva dell’Eurosistema nei confronti del sistema bancario irlandese. Il Consiglio direttivo monitora costantemente il credito concesso al sistema bancario, non solo in Irlanda, ma in tutti i paesi dell’area dell’euro, e in particolare le dimensioni delle esposizioni dell’Eurosistema verso singole banche, la solidità finanziaria di queste banche e le garanzie fornite all’Eurosistema.

 

La valutazione del Consiglio direttivo in merito all’opportunità dell’esposizione dell’Eurosistema verso le banche irlandesi dipenderà essenzialmente dai progressi rapidi e decisivi nella formulazione di un piano d’azione concreto nei settori che sono stati menzionati in questa lettera e nella sua successiva attuazione.

 

Cordiali saluti