Bollettino di Guerra Numero 8

Bollettino di guerra numero 8 e l’indifferenza del popolo italiano.

 

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di Vittorio Boschelli

Mi sbalordisce l’indifferenza di molti italiani, mi lascia veramente senza parole, come se in questi anni di euro e di mondialismo, non sia successo assolutamente nulla, e quello che succede da anni a tanti italiani, sia dovuta ad una calamità naturale, senza nessun responsabile…”si vede che doveva andare così”, oppure “cosa c’è di male se i politicanti si mettono tutti assieme”, oppure “ma voi partitini perchè non sparite, fate tutto per pubblicità” ecc.

Vedete, in “democrazia” non c’è bisogno che sia il potere ad impedire l’affermarsi di chi è fuori dal coro e dai canoni, ci pensa chi fa parte della massa del gregge che dovrebbe essere al tuo fianco contro chi gli ha tolto la libertà, la dignità e la stessa vita, come accade ogni giorno in italia a 4 o 5 nostri fratelli, indotti al suicidio per motivi economici o che muoiono per condizioni di lavoro insopportabili nei campi per due euro l’ora

Ma questo lascia tutti indifferenti, si pensa alla pubblicità del nostro movimento o di altri, ma non si pensa minimamente che non siamo tutti uguali e che forse c’è qualche idiota fuori dai comuni canoni di “normalità” che non sopporta questa guerra e non accetta la distruzione del popolo…no…neppure si prende in considerazione, tanto è radicata l’indifferenza, con la conseguenziale perdita di orgoglio nazionale e della propria dignità di essere umani.

Noi del Fronte ci vergogniamo ogni giorno anche per la vostra indifferenza  non solo verso gli Omicidi di Stato, pur non avendo colpe, continuate a leccare il culo ai Big, loro sono grandi, possono darvi qualche cosa i cambio, magari un cucchiaino di lenticchie, poi chi se ne frega se la massa crepa e la vostra Nazione si distrugge.

Leggete con attenzione perchè voi siete colpevoli come i politicanti che sostenete e un giorno farete i conti con la vostra coscienza, ammesso che ne avete una, senza contare che potrebbe essere il vostro turno…domani, come da anni è stato il turno di operai, imprenditori, artigiani, commercianti, impiegati, esodati, disoccupati, braccianti, professionisti, e altri come loro, ma un giorno finiranno di uccidersi i nostri fratelli e prenderanno coscienza che non hanno nessuna colpa, e li assisteremo ad un altro fenomeno…come sosteniamo da anni per colpa della vostra indifferenza, lassismo e complicità con il sistema politico attuale…altro che partitini.

 

Aziende in crisi, imprenditore si suicida a San Cesario sul Panaro

30 Settembre

Nel pomeriggio di ieri è stato rinvenuto il corpo senza vita di C.T., un imprenditore 69enne, che si è tolto la vita vicino ad una delle due aziende di cui era socio. Il fatto è avvenuto a San Cesario sul Panaro, nei pressi della via Emilia: sul posto i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, insieme ai Carabinieri. Il gesto estremo è stato compito nei pressi di Ossidan e Rimas, due imprese di cui l’uomo era socio e che da tempo versano in un grave stato di crisi. Proprio negli ultimi giorni i capannoni erano stati teatro di scioperi e presidi dei lavoratori, che dal mese di settembre erano supportati dagli ammortizzatori sociali. Il Comune di San Cesario aveva avviato anche un tavolo di trattative.

Fonte modenatoday.it

 

Aosta: Sfrattato, 67enne si suicida sparandosi alla tempia con una pistola sparachiodi

28 Settembre

Voleva suicidarsi, e nel contempo far saltare in aria il palazzo dove viveva, oppure prima di morire ha voluto allestire una macabra messinscena come ‘ultimo saluto’? E’ un giallo, per ora, la morte dell’elettricista aostano Bruno Dal Bon, 67 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto oggi pomeriggio, lunedì 28 settembre, vicino a un tavolo dal lavoro in un garage al numero civico 5 di via Monte Grivola.
Lui si è sparato a una tempia con una pistola sparachiodi e all’interno della sua abitazione, al piano sopra l’autorimessa, sono state trovate delle bombole del gas aperte e nascoste dentro dei sacchi, collegate con dei fili elettrici.
La Squadra mobile aostana, intervenuta sul posto insieme al 118 e ai Vigili del fuoco, sta compiendo una serie di accertamenti investigativi. In casa sono stati trovati dei biglietti scritti dall’elettricista, a conferma della tesi del suicidio. Secondo la polizia il suicidio potrebbe esser stato motivato da un’ingiunzione di sfratto che l’uomo aveva ricevuto nei giorni scorsi e che gli intimava di lasciare casa in breve tempo.
Inoltre, Bruno Dal Bon da alcuni mesi – sempre secondo quanto riferito dalla Questura – era apparso ‘agitato e spaventato’: vicino al corpo è stato trovato anche il ritaglio di un articolo di giornale su possibili infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta.
Per martedì 29 settembre è in programma l’esame del corpo da parte del medico legale. A coordinare le indagini è il pm Luca Ceccanti. Dal Bon aveva avvolto anche il proprio corpo con dei cavi elettrici e aveva sbarrato la porta del garage.

Fonte valledaostaglocal.it

 

Messina: Articolista precario si suicida facendo esplodere una bombola di gas. Muore anche la madre

28 Settembre

L’esplosione improvvisa e assordante nel silenzio della notte, poi le fiamme, infine la tragedia. Due persone, madre e figlio di 90 e 53 anni, sono morte, nella notte tra ieri e oggi, a Messina. Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco la causa della deflagrazione che ha distrutto l’abitazione nel villaggio denominato Santo, sarebbe una perdita di gas non casuale ma voluta. Sono state infatti trovate nella camera da letto tracce di una bombola di gas aperta. La casa però è dotata di metano. Motivo per cui in un primo momento i soccorritori hanno ipotizzato la presenza di una stufa che, però, non è stata trovata. Il figlio, mentre la madre era già a letto, avrebbe lasciato la bombola aperta e sarebbe andato a dormire. Ma la donna si sarebbe svegliata e avrebbe acceso la luce, provocando l’esplosione. È stato infatti il rogo a ucciderli. Buona parte dell’appartamento, così come il balcone esterno, sono stati distrutti; porte e le finestre sono volate vie. Alcuni detriti sono arrivati fino all’autostrada poco più a monte, nei pressi dello svincolo di Gazzi. Il boato è stato avvertito anche dalla sede dei vigili del fuoco, in via Salandra, un paio di chilometri più a valle rispetto al luogo della tragedia. Sono stati i vicini i primi a intervenire. Dopo l’esplosione hanno sentito per alcuni minuti le urla dell’anziana. Ma non c’è stato niente da fare: la casa era chiusa da una porta blindata che, seppur parzialmente distrutta, avrebbe impedito l’ingresso. Qualche residente ha tentato di entrare dal balcone ma è stato respinto dal fumo. Sono in corso le indagini per capire quale sia il motivo all’origine del possibile suicidio-omicidio. L’uomo è un articolista precario della Provincia di Messina. I suoi colleghi lo descrivono come una persona molto sensibile e allo stesso tempo disponibile. «Una volta si era scaricata la batteria dell’orologio di un collega e lui si è offerto di farglielo riparare – racconta un dipendente – dava l’idea di una grande fragilità». Figlio unico, viveva da sempre con la madre. I vicini raccontano di vederli sempre insieme, spesso a braccetto in strada. L’appartamento si trovava al secondo piano di una palazzina in via San Filippo. Non sembrerebbero esserci danni rilevanti alle abitazioni al piano terra e al primo piano. Sul posto, la polizia scientifica per effettuare i rilievi del caso, insieme a due squadre di pompieri che hanno messo in sicurezza l’edificio.

Fonte meridionews.it

 

Saremar: 200 licenziamenti, scatta lo sciopero della fame dei lavoratori

29 Settembre

Da domani, lunedì 28, i lavoratori della Saremar in servizio sulle linee di La Maddalena-Palau e Santa Teresa-Bonifacio inizieranno lo sciopero della fame.
La protesta è direttamente collegata alla vertenza in atto da tempo e alle lettere di licenziamento arrivate il 25 settembre scorso. In una nota i lavoratori Saremar accusano la Regione di voler «portare al definitivo fallimento la società».
Pochi giorni fa sulla vertenza e sui licenziamenti era intervenuto il deputato di Unidos Mauro Pili. «Con un atto senza precedenti la Regione ha licenziato oltre 200 lavoratori regionali dipendenti della
Saremar e almeno un centinaio dell’indotto – ha dichiarato il parlamentare -. La trasmissione
della lettera di licenziamento è un fatto di una gravità inaudita proprio perché si tratta di dipendenti pubblici con anche 35 anni di servizio». Pili aveva anche annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei conti per danno all’erario a carico dell’intera Giunta regionale.

Fonte lanuovasardegna

 

Friuli: Chiude la Lml a Casarsa, in 36 senza più un lavoro

28 Settembre

A fine ottobre i 36 dipendenti della Lavorazioni meccaniche legno di Casarsa saranno licenziati. Ieri sono stati sottoscritti i verbali di conciliazione con le organizzazioni sindacali: la cassa integrazione sta per scadere e da novembre gli addetti saranno posti in mobilità.
Una ripresa dell’attività appare al momento impossibile: la produzione è ferma da un anno e nessun imprenditore ha manifestato interesse a rilevare l’azienda. Un altro stabilimento della provincia, insomma, senza futuro e altri 36 lavoratori senza garanzie. Il pensiero dei sindacalisti Massimo Albanesi (Cisl) e Claudio Petovello (Cgil) va in primis alle maestranze e alle loro famiglie. Pur senza un posto di lavoro, e quindi un’entrata economica, i dipendenti dovranno cercare di fare fronte alle numerose spese fisse.
Una situazione preoccupante, anche perché nel panorama produttivo della provincia gli spiragli di ripresa sono deboli e a livello occupazionale il quadro è drammatico. La ricollocazione in altri stabilimenti è un’impresa ardua.
«Il tessuto produttivo pordenonese, già impoveritosi negli ultimi anni, perde un’altra realtà – ha commentato Albanesi –. Ora si apre il problema della ricollocazione dei dipendenti, in particolare delle figure non specifiche. Servono politiche attive per dare un futuro al Paese, ai lavoratori (si pensi anche alle donne, anello più debole della catena) e alle famiglie».
La situazione di crisi della Lml era emersa lo scorso anno: a settembre 2014, infatti, le forze sociali avevano annunciato che l’azienda era ricorsa al concordato, poi omologato dal tribunale.
«A mettere in ginocchio questa realtà prima di tutto la perdita di uno dei principali clienti, ossia il Gruppo Burgo, che si riforniva di pasta di legno alla Lml, ma ha poi optato per effettuare gli ordini in Svezia, dove il mercato è più competitivo in termini economici – hanno ricordato Albanesi e Petovello –. Difficoltà legate pure al fatto che i prodotti di Lml sono di nicchia e necessitano di essere venduti subito, in quanto facilmente deteriorabili. Un’azienda, insomma, che non può fare stoccaggio e magazzino».
Per risollevarsi e diversificare la clientela, l’impresa aveva in programma un importante investimento per acquistare un essiccatoio per la pasta di legno. Ma, da sola, non poteva farcela.
Da qui la richiesta d’intervento alle istituzioni, «che però non hanno fatto la propria parte sino in fondo. Un’altra azienda vittima delle promesse della politica – ha osservato Petovello –. Lml, circa quattro anni fa, aveva chiesto finanziamenti agevolati dal Mediocredito per continuare l’attività, ma le istituzioni, dopo grandi promesse elettorali, non si sono più fatte sentire e ora ci troviamo dinanzi a questo quadro desolante».

Fonte messaggeroveneto

 

Casa venduta all’asta, disoccupato 62enne vende un rene contro lo sfratto

30 Settembre

“Sono disposto a vendere un rene per salvare la casa”. E’ il disperato appello di un disoccupato marsalese, Antonio Parrinello, 62 anni, la cui abitazione, al civico 18 di contrada Cuore di Gesu’, e’ stata venduta all’asta a causa dei debiti contratti con una banca. Lo sfratto, grazie al sostegno del movimento dei Forconi e altre associazioni, e’ stato evitato gia’ un paio di volte, ma l’8 ottobre, alle 15, c’e’ il terzo appuntamento con l’ufficiale giudiziario del Tribunale di Marsala e il compratore.
In vista di quella data, il leader locale dei Forconi l’ex assessore socialista all’agricoltura del Comune di Marsala Martino Morsello, ha diffuso una nota con cui ribadisce che il suo movimento e’ al fianco di Parrinello, “che dovra’ lasciare la casa se non soddisfera’ la richiesta di 80 mila euro del neo acquirente”. Intanto, Parrinello afferma: “Posso vivere benissimo senza un rene, ma non senza una casa”.
L’immobile, spiega la nota dei Forconi, “vale 340 mila euro ed e’ stato venduto all’asta per 13mila euro”. “Una vendita – prosegue la nota – che avrebbe dovuto essere bloccata dal Giudice dell’esecuzione per eccessivo ribasso. Con l’importo si coprirebbero solo le spese della procedura”.

Fonte marsalaviva.it

Il Partito Unico Di Centrodestra

Il partito unico che unisce tutto il vecchio centrodestra è la risposta giusta alla domanda sbagliata.

 

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di Vittorio Boschelli

Aspettavamo al varco Matteo Salvini e il vecchio centrodestra, sapevamo della prospettiva del partito unico, come sapevamo il flop che avrebbe fatto al sud “Noi con Salvini”, visto la politica sbagliata dei responsabili della Lega, quella di imbarcare tutti i riciclati del vecchio sistema e non quella di sedersi al tavolo con i rappresentanti di nuovi movimenti nati dalla società civile in questi ultimi anni, da questo abbiamo capito che le mire di Salvini erano ben diverse da quello che si propagandava.

Questo ci è dispiaciuto molto e con sofferenza abbiamo preso posizione molto critica, e lo dimostra questo articolo del passato, dove riconoscevamo inizialmente, (come vuole la nostra onesta intellettuale) che intelligenza strategica e buoni propositi di Salvini, avessero fatto la differenza, come dicevamo QUI, ma si è rivelato un flop, come già affermavamo QUI.

Non si è ritenuto importante cambiare questo paese, la sua mentalità politica, economica e spirituale e la classe dirigente a tutti i livelli con i vecchi attori politicanti colpevoli del disastro italiano, ma si è ritenuto più importante un lifting simbolico che conservava il vecchio potere che avrebbe portato alla vittoria di Pirro volta a sostituire il cattivone Renzi esattamente come si faceva dall’altra parte con il cattivone Berlusconi, mentre l’italia annegava nel Mondialiasmo e Nell’Eurismo Ordoliberista, si è data la risposta giusta alla domanda sbagliata esattamente come è avvenuto in questi anni con l’euro.

Si è preferito riesumare la nomenclatura del vecchio centrodestra e alcuni relitti storici e non chi ha lottato e lotta con il popolo.

E come sempre il popolo ci cascherà per l’ennesima volta e toccherà a noi minuscoli partitini, tenere in vita e alto il vessillo del reale cambiamento, assorbendo il fuoco incrociato da tutte e tre le parti, (il lavoro sporco…bisogna che ci sia qualcuno disposto a farlo) nella convinzione masochista (forse), che un giorno i molti capiranno che questo modo di intendere la politica non porterà alcun vantaggio per i popoli, ma solo per l’elite che conserverà il potere in modo da finire l’opera che ha iniziato, molti anni fa con il progetto criminale dell’euro e lo smantellamento della famiglia, della società, dello Stato e le identità dei popoli, comune a tutti i liberisti lor signori.

Avremmo preferito un reale cambiamento da parte di Salvini, in modo particolare verso le idee riguardanti il Sud come conseguenziali ad altre scelte politiche che Marine Le Pen ha fatto i Francia già da subito quando ha preso in mano il vecchio partito settario del Padre.

Infatti non ha minimamente preso in considerazione il fondersi con L’UMP di Sarkofago o accettare un ministero, ma ha preferito NON VINCERE restando fuori dal parlamento, ma stravincere subito dopo e continuare a lavorare subendo il fuoco incrociato da “destra” e da “sinistra”, semplicemente perchè diversa da Sarkò e da Hollande, come la coerenza e la convinzione nelle proprie idee vuole, questo ci saremmo aspettati da Salvini, visto anche il sodalizio stretto con Marine…ma si è preferito “Vincere” una vittoria di Pirro e la Sinistra e Grillo ringrazieranno per il prossimo futuro, proprio chi si dice di combattere a chiacchiere senza lungimiranza politica e molto servilismo.

Mi dispiace per molti amici “de destra” che credono…ma anche se non si capisce oggi la nostra posizione, perchè si crede CHE NON SI VINCA (cosa?), siamo certi che si capirà domani, quando per voi non cambierà assolutamente nulla o poco, ma cambierà solo per i soliti noti al potere…pensate veramente che un uomo come Renzi sia il problema? Pensate che togliendo lui si risolvano i vostri problemi? Purtroppo il problema è la vostra mentalità e la vostra classe politica TUTTA e non un solo uomo al comando…al tempo come al solito il verdetto.

Non basta certo un nome “Lega Dei Popoli” a cambiare il destino e il proprio credo, giusto per capirci.

Infatti la notizia è di pochi giorni fa pubblicata da Libero Quotidiano…

Lega Nord, il piano di Matteo Salvini: l’8 novembre via al partito unico del centrodestra. Chi ci sarà, come si chiamerà

A Repubblica l’hanno già definito il “predellino leghista”. Tra un mese, per la precisione l’8 novembre, Matteo Salvini “scioglierà” la Lega Nord e fonderà il nuovo partito unico del centrodestra, un po’ come fatto daSilvio Berlusconi a piazza San Babila, a fine 2007, quando fondò un po’ a sorpresa il Pdl. Corsi e ricorsi storici: oggi proprio Berlusconi dovrebbe decidere se starci o meno, un ultimatum padano che aprirebbe scenari inediti.

Nuovo partito, nuovo nome – Il palco su cui potrebbe nascere “l’anti-Pd” sarà quello di Bologna, momento conclusivo della tre giorni di “sciopero sociale” contro il governo di Matteo Renzi. La strategia del segretario leghista, secondo Repubblica, è chiara: con l’Italicum occorre ragionare in termini di lista e conseguente premio. Per questo Salvini starebbe pensando a un “listone” che inglobi i vari soggetti del centrodestra, da Fratelli d’Italia alla Destra, passando se possibile per Forza Italia. “Per il momento – scrive Carmelo Lopapa – l’unica cosa certa è che il nome conterrà la parola Lega”. Tra le opzioni in campo le quasi obbligate “Lega Italia” o “Lega degli italiani”, buon punto di partenza per suggestionare elettori, simpatizzanti e delusi di Forza Italia.

Obiettivo Sud – Il passo avanti rispetto alle “alleanze” sarebbe notevole. “Sono disponibilissimo a ragionare con Berlusconi e Fi ma partendo dalle nostre proposte e senza marmellate”, spiegava Salvini a Radio Padanianelle ultime ore. Attraverso il partito unico del centrodestra a trazione leghista, Salvini conta anche di riprendere a correre al Sud, dove l’affermazione di Noi con Salvini è stata finora al di sotto delle attese e non consente alla Lega di coltivare sogni “nazionali”.

 

Il Sistema dell’Euro e le Vittime

Il Sistema politico dell’euro e le vittime che lo difendono.

 

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di Vittorio Boschelli

Sono obbligato a mettere ordine, ammesso che ci riesca, ma ci provo.

Non ho la pretesa di piacere a tutti, ma se c’è una cosa che non sopporto, è quando si critica il Fronte su cose che non esistono, nè in cielo e nè in terra, accettiamo ogni critica e non BLOCCHIAMO NESSUNO, ma la critica deve essere costruttiva, non idiota o di parte a prescindere, animata da presunti interessi personali o di credo politico cieco.

Come dicevo oggi in un post, mi capita spesso che mi si accusa a giorni alterni di essere, Berlusconiano se parlo con un Piddino, Leghista se parlo con un Belusconiano, Comunista se parlo con un Fascista e Fascista se parlo con un Comunista, se parlo con tutti assieme sono un Grillino…..la cosa non mi dispiace, perchè significa che il Fronte è sulla buona strada e molti di loro ancora sono ancorati all’assurdo, come se in questi anni non sia successo nulla, quando siamo in mezzo ad un disastro epocale.

Fortunatamente non sono moltissimi, ci sono molti che stimano la nostra onestà intellettuale, ma noto un egoismo ancora più radicato rispetto a qualche anno fa che mi preoccupa molto, una specie di chiusura di ultima istanza ancora più attenta a curare il proprio orticello (che seccherà inesorabilmente), e questa è una vera delusione che se confermata da altri, dichiarerà la sconfitta di tutti noi e la vittoria del Sistema.

E’ palese che non posso essere tutto e il suo contrario, ma a nessuno gli balena per la mente che sono semplicemente il segretario politico del Fronte Popolare che ha una sua identità trasversale a tutti i vecchi dogmi, etichette o ideologie….per forza di cose si deve accostare l’altro a qualcuno del presente o a qualcuno del passato, e non considerarlo come colui che è libero e con una propria idea.

Ma signori miei basta solo leggere i tanti articoli scritti in tanti anni su questo sito, ma di leggere non se ne parla, di cercare di capire, ancora meno.

Eppure è cosi semplice la posizione del Fronte, forse per questo ad alcuni non entra proprio, considerando che la semplicità è diventata “rivoluzionaria” in questa società che piace molto, ai difensori di questo o quel partito, della parte sinistra, piuttosto che quella destra, passando per grillo.

Noi del Fronte consideriamo i popoli come chiusi in una gabbia mentale, la nostra azione (ecco perchè non si capisce usando vecchi schemi), è volta a suscitare DUBBI, che di conseguenza portano ad una riflessione indotta.

La gabbia mentale impedisce di vedere nuovi orizzonti oltre che impedisce di vedere la realtà dei fatti per quello che sono e non per quello che noi vorremmo che siano, e per raggiungere ciò a volte usiamo un linguaggio diretto e anche bruto che indispettisce e spesso provocatorio, ma non a caso o perchè abbiamo la vocazione ad essere stronzi o peggio come crede qualche idiota, che ci accusa di essere presuntuosi, siamo persone umilissime e neppure colte, come abbiamo sempre scritto, ma dobbiamo rompere la vostra gabbia mentale che è stata costruita attorno al vostro cervello, perchè da questo dipenderà la nostra salvezza e non da salvatori presunti, ma solo da voi stessi che siete di una potenza unica, ma vi hanno convinti di non poter cambiare nulla.

Per fare piacere ad un’amica che ultimamente mi assilla e mi accusa di essere solo contro Berlusconi e di essere buono con Renzi (incredibile ma vero), posto una vecchia foto dove avevo messo tutti i nostri nemici all’epoca della foto, se ne ho dimenticato qualcuno aggiungetelo idealmente, consideratelo nella foto, sperando che l’amica capisca, per chi invece dice che siamo contro tutti quelli che sono in parlamento, gli rispondiamo che ha ragione, ma non perchè vogliamo fare i Grillini (che non sono contro nessuno), ma perchè li riteniamo tutti responsabili delle SCELTE POLITICHE (vedi euro) che ci hanno distrutti e che ci porteranno al disastro che noi volevamo evitare, se non fosse stato per la vostra gabbia e il vostro egoismo.

E la spiegazione è questa…che è molto semplice…riassunta in una sola parola…EURO.

Tutti e quando dico tutti significa TUTTI non escluso qualcuno che ci piace o che risulta simpatico, vi hanno detto:

1) Che l’euro e L’Europa sono la stessa cosa.

2) Che il debito pubblico è esploso perchè siamo corrotti.

3) Che la crisi è venuta a causa del debito pubblico e per lo stesso motivo dovevamo fare l’euro.

4) Che bisognava tagliare il settore pubblico perchè lo stato era sprecone e il privato era efficiente.

5) Bisognava liberalizzare perchè si abbassavano i prezzi e aumentavano i servizi.

6) Bisognava riformare il lavoro per essere più competitivi attraverso l’abolizione dell’articolo 18 e il Jobs Act.

7) Bisognava riformare il sistema pensionistico perchè la vostra vita media si era allungata.

8) Bisognava unirsi perchè troppo piccoli per competere, quindi fare colossi bancari.

9) Che l’euro era irreversibile che che non si poteva più tornare in dietro

10) Che l’euro avrebbe attratto investimenti e ci avrebbe protetti.

Mi fermo qua, ma vi hanno detto altre centinai di cose, chiaramente TUTTE FALSE, non solo una parte politica, ma TUTTI, dal politico al grosso imprenditore, dal giornalista all’economista, proprio quelli che oggi sono costretti a dirvi qualche verità, e voi credete che siano salvatori, ma intanto vi hanno costruito la gabbia attorno al cervello in modo da vedere solo loro, e credere solo a quello che vi dicono, pur a corrente alterna e se è il contrario di quello che vi hanno detto fino ad ieri…tutto è dimenticato.

Come vedete noi non dimentichiamo e questa è già una differenza e sapete il perchè? Perchè mentre loro continuano a pilotarvi in italia ogni giorno si uccidono 4 persone di media per motivi economici, questo accade dal 2008 ad oggi, e milioni di nostri connazionali sono ridotti alla fame più assoluta…ma il vostro egoismo non vi fa vedere ciò, ma solo il personaggio famoso di turno, credendo di salvarvi, da idioti quale siete, perchè NON SI SALVERA’ NESSUNO, questo è meglio che lo capite adesso, ecco perchè noi insistiamo fino alla nausea, al posto di UNIFORMARCI al pensiero unico del branco.

Vedete…quell’idiota e traditore di Prodi si ha assunto i meriti di averci portato nell’euro e quindi si è assunto assieme al PD la paternità politica di tale scempio, condannando a morte il PD assieme all’euro (non ha caso vogliono fare il partito della nazione), ma questa è solo un idiozia politica, ma non è stato Prodi a portarci nell’euro cari amici, ma sono stati tutti i politici che erano presenti nel 1970 e quelli successivi fino ad oggi, SE CAPITE QUESTO OLTRE CHE SI ROMPERA’ LA GABBIA, CAPIRETE PERCHE’ IL FRONTE E’ CONTRO TUTTI.

Loro sapevano tutto quello che vi sarebbe successo, ecco perchè sorrido quando mi si dice “ma salvini ha detto questo, ma grillo ha detto questo, ma berlusconi ha detto questo, ma alfano ha detto questo, ma ventola ha detto questo, ma renzi ha detto questo, ecc”

Voi ne fate una questione di UOMINI, Renzi, Berlusconi, Alfano, Salvini, Meloni, Di Maio, Tsypras, ecc, per noi è una questione di CREDIBILITA’ POLITICA in finzione della VERITA’ NON DETTA…..il nome o l’appartenenza politica, non conta nulla, conta l’opporsi ad un SISTEMA EURO SENZA SE E SENZA MA….il resto sono chiacchiere, avete sentito qualcuno dei vostri salvatori in questi anni battersi per la SOVRANITA’ NAZIONALE? Io NO.

Dovete solo leggere cosa diceva questo QUA per capire che TUTTI sapevano dagli anni 70 e voi non avete capito ancora oggi, che chi è contro a questi signori non va ha discutere punti programmatici, ma li vuole vedere in galera al posto di qualche povero disgraziato che non ha i soldi per difendersi…chiaro?

Gli economisti sapevano pure infatti alcuni hanno parlato e scritto, altri sono stati pagati per mentire e QUA c’è la prova, è scritto in inglese, ma voi siete nell’euro e anche acculturati, quindi sapete leggere e sapete anche che una moneta unica in europa senza neppure una lingua comune non era possibile….se non in DITTATURA o SOSTITUENDO GLI EUROPEI….chiaro?

Quindi attraverso gabbia della propaganda, vi dovevano fare accettare una cosa che andava contro agli interessi del 99% dei popoli europei, che senza gabbia come lo siamo noi, non poteva mai riuscire….era inaccettabile in una democrazia….ecco a cosa serve la gabbia….

Questo è stato fatto da TUTTI senza distinzioni di sorta, non c’è destra o sinistra che tenga…ma quando capite questo dato di fatto semplice….possibile che è così difficile da accettare?

I tagli e le riforme simpatiche al Centrodestra, Centrosinistra e M5S…sono solo rivolte al recupero di 20 punti di competitività che abbiamo accumulato rispetto alla Germania a causa dell’euro che ha aumentato il differenziale a causa di squilibri, e non per le balle che vi dicono tutti, suscitando anche la vostra approvazione.

Quindi vi affamano, vi privano dei servizi per RECUPERARE COMPETITIVITA’ CHE SI POTEVA FARE CON UNA SVALUTAZIONE DI UNA MONETA IN 6 MESI….e li sostenete ancora? Siamo noi i nemici perchè siamo contro tutti?

Questa è pazzia allo stato puro, altrimenti avreste fatto un’altra cosa….

Si ma ora hanno capito…si sono ravveduti….hai sentito cosa ha dichiarato questo….vedi che fa sul serio e tu ti sbagli…ecc….da scemenza in scemenza, senza capire che i loro interessi non sono i vostri interessi e non potranno mai fare la cosa giusta per farvi stare bene, semplicemente perchè gli servono schiavi e non persone libere, non sareste più controllabili, influenzabili e sarebbe un grosso problema per loro.

“La conseguenza socialmente più distruttiva di un cambio fisso sopravvalutato (come necessariamente è l’euro per i paesi “deboli”) è che esso automaticamente innesca una guerra fra poveri.”

“Le industrie esportatrici sono colpite per prime (e l’Italia è un paese di industrie esportatrici). Ma poi deve toccare agli altri, perché si ristabiliscano, con un compromesso al ribasso per tutti, condizioni di vita sopportabili per i primi che sono stati colpiti. Si scatena, insomma, una larvata guerra civile, nella quale, come in ogni guerra civile, tutti perdono, perché quella che viene persa è la cosa più importante: il senso di comunità, di solidarietà, la percezione di un interesse comune, che non viene percepito perché non c’è più, viene sostituito da un devastante “io speriamo che me la cavo”. (Alberto Bagnai)

Capito? Tutti perdono…pensavate di salvarvi, ma non sarà così, imprenditori, operai, disoccupati, pensionati, dipendenti pubblici, commercianti, artigiani, insegnanti, forze dell’ordine, risparmiatori,ecc. TUTTI SUBIRANNO PERDITE.

Quindi non vi permettete ad affiggerci etichette, criticate, condannate, fate ciò che volete, ma prima di sparare ca…e documentatevi…vi servirà per distruggere la gabbia mentale, non serve al Fronte Popolare, ma serve a tutti noi non egoisti che riteniamo la LIBERTA’ la cosa più importante di ogni essere umano.

Altrimenti se noi falliremo…succederà questo che dice Alberto, come abbiamo sempre sostenuto noi…con critiche annesse che non ci hanno fermato.

“L’umiltà di leggere un dato non l’avranno mai, questi idioti, e la loro idiozia tirerà a fondo tutto il paese”.

Quindi leggete e documentatevi perchè se siete contro di noi e a favore dei partiti che sono in parlamento…certamente non avete capito un fico secco…credo che ne valga la pena, e poi se non vi stiamo simpatici, rivolgetevi a quei pochissimi come noi…non c’è problema, l’importante è capire e dirigersi tutti verso la parte giusta in modo da avere la forza per risolvere il problema e riacquistare la libertà, la sovranità e la democrazia…poi che non sarà il Fronte, non è importante.

 

 

 

 

Esproprio Multinazionale…TTIP

Con il nuovo Trattato denominato TTIP muore l’ultimo baluardo dei Servizi e lo Stato cede il posto alle Multinazionali Americane.

 

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di Vittorio Boschelli

Con la firma del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) i nostri politicanti (quelli che dovrebbero salvarvi), hanno decretato la condanna a morte dell’unico settore produttivo che ancora creava ricchezza in italia, che erano i Servizi.

E nello stesso tempo si svuotano gli Stati Nazionali, la politica e la democrazia, cedendo il passo alla Multinazionali Americane, ormai un gradino superiore agli Stati Stessi ricattabili, come avevamo già scritto QUI e QUI, rimanendo inascoltati.

Quindi assistiamo ad un vero e proprio esproprio dello Stato e le sue Sovranità, non ultima quella Popolare, cosa gravissima in una democrazia, che ormai è Dittatura della democrazia.

Per questa ennesi a Scelta Politica scellerata, oltre che incosciente sapete chi ringraziare…il governo Renzi e il parlameto italiano del Partito Unico Dell’Euro, proprio quelli che avete riposto la fiducia, illusi che vi potranno salvare e cambiare il vostro destino da schiavi.

Ecco cosa scrive Paolo Barnard a tal proposito, spiegando in maniera certosina le conseguenze di tale pazzia.

 

Il TTIP (Paolo Barnard)

E’ un orribile risveglio per me, o forse dovrei dire un orrendo richiamo al passato, che suona così: “Noi non molliamo mai, noi siamo infermabili, non sentiamo fatica, coscienza, rimorso, pietà, e alla fine vinciamo sempre”. Firmato: il Vero Potere.

Di fatto c’è una nuova offensiva del Vero Potere chiamata Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). E’ micidiale, potenzialmente devastante come mai prima per l’esistenza stessa di democrazia e Interesse Pubblico. Seguitemi.

Era il 1999, da giornalista di Report (RAI 3) fui il primo e unico in Italia ad avvisare il pubblico con un’inchiesta sui pericoli della Globalizzazione, intesa proprio come sistema di accordi segreti e potentissimi creato da una elite di capitalisti per ricacciare indietro decenni di progressi democratici a favore del pubblico, nelle aree dei commerci, della finanza e dei servizi. Allora il ‘mostro’ si muoveva, mastodontico, nella stanze dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a Ginevra, cioè il WTO. Col Trattato sovranazionale, cioè più potente delle leggi dei singoli Stati, chiamato di Marrakech, l’ignorante politica del mondo occidentale aveva firmato e ratificato regole micidiali tutte a favore delle mega Corporations e tutte a sfavore di qualsiasi intervento politico nazionale o anche locale per proteggere i lavoratori, le famiglie, le aziende nazionali, le cooperative, i Comuni ecc., nella spietata guerra dei commerci globali. L’Italia ratificò Marrakech con un solo, uno solo!, politico che l’avesse letto fra Camera e Senato.

Non sto a rispiegare qui cosa comportava Marrakech, fatevi un google con I Globalizzatori di Paolo Barnard, e buona visione. Ma ora devo sottolineare alcune cose utili a capire cosa sta accadendo oggi col TTIP:

Il Trattato di Marrakech del WTO in pratica stabiliva regole di potere superiore alle leggi degli Stati aderenti che, ad esempio, avrebbero potuto limitare qualsiasi intervento della politica in campo economico e finanziario se esso avesse rappresentato una barriera al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ad esempio: se una multinazionale americana riteneva che le leggi italiane gli impedissero di vendere in Italia un suo prodotto contenente una plastica per noi tossica, poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ancora: se un Comune italiano indiceva una gara d’appalto per un servizio pubblico, qualsiasi mega-Corporation mondiale dei servizi poteva reclamare lo stesso diritto a partecipare di un’azienda locale, quando magari il Comune avrebbe preferito dar lavoro e reddito a italiani locali. No, quella preferenza rappresentava ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations, e di nuovo l’Italia poteva essere trascinata in tribunale. Ok.

Questo sistema ha segretamente, cioè sotto al naso disattento di milioni di cittadini, fatto danni immensi alle economie nazionali ma soprattutto ai distretti piccolo-medi industriali italiani che ci fecero ricchi dopo la II guerra mondiale, con valanghe di fallimenti e licenziati a cascata. Ma danni anche ai diritti dei cittadini alla tutela della salute, per non parlare dell’orrore inflitto al Terzo Mondo.

Ora, qui va ricordato questo passaggio, attenzione!: la multinazionale poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ok? Cioè, DOVEVA ESSERE IL GOVERNO AMERICANO A FAR CAUSA AL GOVERNO ITALIANO, LA MULTINAZIONALE NON POTEVA FARLO DIRETTAMENTE.

Per anni un piccolo gruppo di bravi attivisti internazionali (me incluso, ma ricordo in Italia l’eccellente Roberto Meregalli di Retelilliput) ha lottato contro queste mostruosità che i nostri politici, e anche il solito pubblico bue, ignoravano. E qualche piccolo risultato l’avevano ottenuto… Per carità poca roba, come ricordato sopra, ma almeno non il peggio del peggio era accaduto ancora… che arriva adesso. Perché i mastini del Vero Potere non si fermano mai.

La solita lobby d’elite finanziaria e grande industriale si è formata, come le decine da me descritte nel mio Il Più Grande Crimine 2011, e ha fatto quello che doveva fare: vincere. Si chiama S2B, acronimo dell’inglese Seattle to Bruxelles Network. Ci trovate: J.P. Morgan, Chevron, BNP Paribas, Microsoft, Uniliver, Philip Morris, Glaxo, Ford, Shell, Monsanto, Goldman Sachs… devo continuare? Ora hanno messo assieme un patto transatlantico sui commerci assieme alla solita Commissione Europea col gran nome di Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). Questo accordo vuole armonizzare le regole del commercio e della finanza fra USA e UE, liberalizzare gli scambi, eliminare barriere ecc.

Naturalmente la vendita alle masse di sta ennesima schifezza bastarda viene fatta, come fu con l’euro, con gran promesse di crescita, milioni di posti di lavoro e cazzate del genere –quando poi si vanno a leggere le stime della Commissione UE stessa sull’affare, si vede che non ci credono manco per il piffero, e stimano un impatto ridicolo dello 0,01% del PIL UE, come ha detto Karel de Gught, Commissario al Commercio. Ma rimane il fatto che si tratterebbe di un blocco di Libero Scambio immenso, perché almeno un terzo degli scambi globali avviene fra USA e UE.

E cominciamo con il meno peggio del TTIP, che è sempre una tragica porcheria per l’Interesse Pubblico:

A) La bella parola ‘armonizzazione’ delle regole significa di fatto solo questo: che in Europa verranno imposte le miserrime regole di protezione dell’ambiente e dei consumatori degli USA, e in America verrà imposta la miserrima regolamentazione della finanza che abbiamo noi europei. Quindi una gara al ribasso ovunque.

B) Il TTIP propone la totale liberalizzazione del settore sei servizi, particolarmente quelli pubblici come sanità, asili e scuole, assistenza anziani, trasporti, utilities comunali ecc. E qui ci casca naturalmente l’acqua potabile.

C) I diritti sindacali europei, assai meno forti che in USA, vengono diluiti ovviamente dalla solita ‘armonizzazione’ delle regole, col risultato che ci troveremo coi lavoratori italiani che già oggi con la bastardata dell’euro devono vedersela con una deflazione dei redditi da incubo, e che domani saranno anche in gara a tagliarsi i diritti del lavoro per competere con i lavoratori USA, dove licenziare è più facile che fare un peto. Tutto questo per il solito infame motivo che dipendiamo tutti dagli Investitori per avere economia, e gli Investitori investono QUASI SEMPRE dove i diritti sono minori.

Come se non bastasse, ora invece arriva il peggio del TTIP:

A) Ricordate la prefazione che ho fatto sul 1999, il WTO e le regole del commercio a favore delle Corporations e a sfavore del pubblico? Vi ho detto sopra di badare a questo passaggio: la multinazionale poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ok? Cioè, DOVEVA ESSERE IL GOVERNO AMERICANO A FAR CAUSA AL GOVERNO ITALIANO, LA MULTINAZIONALE NON POTEVA FARLO DIRETTAMENTE…

… Ora questo è drammaticamente, catastroficamente cambiato nel TTIP. Ora…

… POTRANNO ESSERE LE CORPORATIONS STESSE A FARE CAUSA A INTERE NAZIONI se ritengono che i Parlamenti di quelle nazioni hanno legiferato nell’Interesse Pubblico e non nel loro interesse. Ci si rende conto di cosa significa questo?

Significa che abbiamo centinaia di multinazionali che possono aggredire con cause costosissime il nostro Paese (gli studi legali per questo tipo di affari prendono parcelle da 3.000 euro al giorno per ciascun avvocato e sono in media una quindicina, per tempi biblici, e moltiplicateli per una pioggia di cause infinita) senza limiti di sorta, imponendoci spese di Stato rovinose, e di fronte alle quali un governo finisce quasi sempre per cedere e cambiare la legislazione d’Interesse Pubblico. Questo significa. E il ricatto è micidiale anche perché, si badi bene, con il dogma economico Neoclassico (vedi Eurozona) non è più lo Stato che può intervenire con la sua spesa a dar lavoro, reddito e protezione a cittadini e aziende. Oggi quel ‘pane’ a tutti ce lo danno i MERCATI, cioè quelle Corporations di beni e finanza, per cui esse ci infilano anche la minaccia che se perdono le cause ritireranno gli investimenti (il pane) dalle nostre tavole nazionali e noi siamo fottuti. Già a questo stadio un governo finisce per cedere. Ma c’è di peggio.

B) Il TTIP prevede che le Corporations possano indire queste cause PRESSO TRIBUNALI OFF-SHORE, cioè non europei, dove difendersi è tutto un altro film, capite?

In tutti gli aspetti del vivere governati, o anche solo lambiti, dai commerci di beni e servizi, il TTIP può divenire letale per famiglie, cittadini, piccole medie aziende, democrazia e Stato stesso. Ancora un’altra mazzata catastrofica all’idea di Mondo Migliore che tanti di noi sognavano o sognano per i propri bambini. Noi che sappiamo queste cose, noi che capiamo cosa fa e come si comporta il Vero Potere, noi che Renzi, i tagli Irpef, le europee, Grillo, Confindustria e i sindacati sappiamo essere fuffa, zero, nulla in grado di proteggerci da nulla.