Cari Imprenditori Non Ci Siamo

Cari Imprenditori non ci siamo ancora una volta.

 

imprese_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

In questi giorni io e i dirigenti del Fronte abbiamo avuto modo di fare qualche incontro in giro per l’italia, come facciamo da anni, (non dietro una tastiera), a spese nostre (per qualche imbecille).

Domenica eravamo a Firenze invitati da piccoli imprenditori che si stanno unendo in una nuova associazione, per far sentire la loro voce, aggiungo giustamente era ora, ma non basta.

Ho notato che l’argomento è la tassazione e fare impresa come si è sempre fatta, lottare attraverso la contrattazione numerica, “più siamo più contiamo” verso il potere politico.

A distanza di anni del primo incontro che feci con piccoli e medi imprenditori Veneti, ho notato una cera consapevolezza in più su determinati argomenti, ma siamo ancora lontani anni luce dal capire il vero ruolo che potrebbero giocare gli imprenditori italiani, verso un cambiamento di paradigma economico, politico e sociale,attraverso il loro impegno diretto e indiretto al sostegno di un progetto politico, investendo e rischiando da imprenditori parte dei loro soldi, che tanto dovranno dare allo stato e alla banche, che confrontati alla libertà e alla sopravvivenza delle loro aziende sono una nullità, ma per loro ancora sono più importanti i soldi e non la funzione sociale in un periodo di guerra.

Questo ci dice che non sono ancora consapevoli del proprio destino, a sentirli parlare sembra di si, ma in realtà cercano solo quantità per proseguire la corsa come prima, come se nulla è accaduto in questi anni di euro e di liberismo mondialista, come se la tassazione elevata si può abbassare in questo sistema europeo, scaturita per colpa del politico che non sa fare il suo mestiere, quando invece sanno benissimo cosa fanno.

Il Fronte o altri movimenti nuovi che lottano da anni, abbiamo le idee chiare e sappiamo cosa fare, abbiamo solo bisogno di imprenditori che abbiano capito e sono motivati quanto noi, basta! Non è la quantità di un milione di persone, non ci servono, ma la qualità di chi ha capito ed è motivato a rischiare tutto per la libertà e il futuro del tessuto produttivo italiano, credendo che sia molto più importante di qualche migliaia di euro.

Solo voi imprenditori potevate unire gli uomini di buona volontà che in questi anni si sono distinti per certe battaglie politiche ed economiche, ma questo ancora è lontano dai vostri desideri, dalle vostre motivazioni, perchè avete ancora la speranza di salvarvi dalla DEFLAZIONE, magari facendo cartello, purtroppo vi deludo come al solito, non si salverà nessuno, neppure voi.

Quando avrete capito ciò, saremo già al dopo e non vi meravigliate se molti vostri colleghi invocano la guerra e i bastoni, la responsabilità è vostra perchè nel 2015 non avete ancora capito che è finito un sistema e che non basta contrattare con il politico di turno, perchè vi hanno venduti e hanno decretato la distruzione del mercato interno e quindi la vostra fine….valeva le pena rendersi utile alla causa e impedire la guerra che con la vostra negligenza e speranza nell’impossibile sarà inevitabile, essendo già in piena guerra da anni, non visibile per voi, mentre ci sono molti segnali preoccupanti in europa per la successiva, ma ancora si ritiene ciò una “fantasia”….lo vedremo prima di quello che pensate.

Questo paese non verrà salvato nè da un leader, nè da milioni d’italiani attraverso elezioni politiche vincenti, questo paese varrà cambiato da pochi che hanno capito i veri problemi di cui derivano gli altri più visibili ai più, uniti dalla stesso progetto dalla stessa idea e dalla stessa motivazione, mi dispiace smontare le vostre certezze numeriche, ma così dice la storia e questo crediamo noi del Fronte da sempre, non a caso ci siamo costituiti.

Capisco che non è bello sentirsi dire certe cose, ma sono abituato a dire la mia, senza paura, anche perchè la ribadisco da anni e ancora una volta senza suscitare in voi la giusta motivazione che chiaramente io auspico, per il futuro vostro e dei vostri dipendenti, come per il futuro di tutti gli italiani con un minimo di orgoglio nazionale.

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