I Killer del Corriere SPUTTANATI Dalla Kirchner

Killer Dell’Informazione Italiana Del Corriere Della Sera Costretti a SMENTIRE, dai Giudici, sulla Kirchner.

Corriere Della Sera Sputtanato-B.I.R-Popolo Sovrano

Vittorio Boschelli

RISARCIMENTO DI 41 MILA EURO

Il tribunale: “non vero” lo shopping di Kirchner
Corriere della Sera condannato per un articolo

Il quotidiano nel 2008 aveva scritto che la presidente argentina, a Roma per il vertice Fao, aveva fatto acquisti

Nel 2008 un articolo del Corriere della Sera aveva raccontato che la presidentessa argentina Cristina Fernandez de Kirchner, a Roma per il vertice Fao (l’organizzazione internazionale che si batte contro la fame nel mondo), si era dedicata a un pomeriggio di shopping sfrenato. Ma il Tribunale di Roma ha deciso che il quotidiano aveva scritto una falsità: così il Corriere è stato condannato in primo grado a pagare un risarcimento di 41 mila euro (a fronte di una richiesta di 300 mila) che, ha spiegato la stessa Kirchner, «saranno devoluti a un ospedale della città di La Plata, colpita un mese fa da un’inondazione che ha provocato morti e danni ingenti». I legali del Corriere della Sera, che hanno sostenuto durante il dibattimento che la giornalista autrice dell’articolo aveva riferito in buona fede notizie apprese da fonte attendibile, hanno annunciato che interporranno appello.

«APPROCCIO MALIZIOSO» – L’articolo del Corriere, che era stato ripreso a Buenos Aires da numerosi media locali, «era impostato con un approccio tipo “guardate che cinica la presidente che va al vertice della fame e poi fa acquisti”», ha detto Kirchner a margine di una cerimonia alla Casa Rosada, sottolineando di aver saputo dai legali che la giustizia si era pronunciata a suo favore. «Dicevano che ero stata da Bulgari e avevo comprato non so cosa», ha aggiunto, ricordando la condanna del tribunale nei confronti della giornalista che ha scritto l’articolo e del direttore dell’epoca del Corriere. «In Italia puoi finire in carcere ma durante l’udienza ho chiesto che nessuno andasse in prigione», ha assicurato, ritenendo inoltre «poco probabile che la giustizia argentina» prenda una decisione simile, «in quanto non ci sono giudici capaci di farlo, alcuni perchè hanno paura, altri in quanto oppositori».

L’AMICA IGNOTA – «Visto che il quotidiano si è rifiutato di pubblicare una smentita – ha aggiunto – volevo che la giustizia mettesse in chiaro che si è trattato di una bugia maliziosa (il Corriere ha pubblicato una precisazione della presidenza argentina l’8 giugno 2008, visibile qui, ndr».«Fame nel mondo e dolce vita»: cominciava così il pezzo incriminato secondo il quale «accompagnata da un’amica romana», la presidentessa aveva fatto shopping per le strade di Roma, spendendo per esempio 1.000 euro in lenzuola presso l’emporio Pratesi o comprando gioielli all’Enigma di Bulgari. L’informazione, smentita a suo tempo dai portavoce ufficiali argentini, è stata giudicata non veritiera. «Non ero mai stata prima a Roma, è una città molto bella – aveva detto il capo di Stato in un’altra occasione – magari avessi un’amica da quelle parti».

Questi “Signori” Dell’Informazione Italiana (e non solo) in questi anni, hanno cercato in tutti i modi di SCRIVERE MENZOGNE sull’Argentina e la sua Politica Economica Keynesiana, perchè i Popoli Europei e Non Solo, non dovevano capire il perchè è FALLITA L’ARGENTINA e cosa ha FATTO Cristina per FAR RINASCERE LA SUA NAZIONE, facendola crescere dell’8% all’anno dopo una Svalutazione del 200% e aver ripagato il DEBITO DOPO OTTO ANNI dal FALLIMENTO (chiaramente dopo averlo ristrutturato), tutti con Assegni Portati a Mano dalla Stessa Cristina all’Altra Cristina, quella meno nobile di Nazionalità Francese, del F.M.I, cioè i Corvi.

Questo in Italia NON si DEVE SAPERE, altrimenti il POPOLO ITALIANO potrebbe CAPIRE cosa gli Spetta continuando con L’EURO e cosa SI DEVE FARE DOPO, altrimenti il B.I.R e i Movimenti come NOI (pochi), potrebbero andare al Governo del Paese e per LORO è FINITA.

In Questi anni abbiamo spiegato in più articoli quello che si DEVE fare in Italia, (non a caso il nostro programma è molto simile a quello argentino) gli Argentini l’ho sanno MOLTO BENE, purtroppo gli ITALIANI ANCORA NO! Noi non ci meravigliamo oggi, come non ci meravigliavamo ieri, dove venivamo additati come MARZIANI (oggi non più da tanti pentiti), vista l’informazione che ci ritroviamo e lo spiegamento di forze che il SISTEMA ha SCHIERATO contro chi vuole diffondere la VERITA’ OGGETTIVA DEI FATTI per salvare quello che è rimasto, dopo l’assalto FINALE PROSSIMO alla Diligenza ITALIA.

Argentina Oltre l’80% dei Lavoratori non Pagherà l’Imposta sul Reddito

Argentina Tutto da Imparare Cari Italiani altro che Fine…….

Vittorio Boschelli

Peccato che in Italia Tutto tace sull’Argentina, peccato che gli Italiani ancora non hanno capito cosa si deve fare se vogliamo salvarci, peccato che in Italia siamo diventati il Quarto Mondo e pochi lo sanno, chiedere agli Argentini……………….abbiamo solo da imparare e presto il loro insegnamento ci potrà essere utilissimo, non ci credete ancora? Peccato per Voi, io come faccio da anni vi consiglio di studiare cosa hanno fatto in Argentina, perchè sono Falliti, capirete che non abbiamo scelta, se non quella di Studiare Loro per non sbagliare quando toccherà a NOI (Molto Presto)

La Presidente ha annunciato che da marzo sarà aumentato del 20 per cento il minimo non imponibile di quell’imposta.

Cristina Fernández ha presieduto nel Palazzo Presidenziale una cerimonia trasmessa a reti unificate, in cui ha realizzato parecchi annunci ed ha fatto un ripasso di alcuni indici economici del paese.

Il nuovo minimo sullo stipendio per un lavoratore non sposato sale ad 8.360 pesos e per un lavoratore sposato con due figli ad 11.563 pesos.

La decisione presidenziale ha luogo nella vigilia delle trattative degli accordi collettivi di lavoro e dopo che i dirigenti sindacali di diversi settori hanno chiesto al Potere Esecutivo di considerare un aumento del minimo non imponibile.

Con il nuovo minimo, la Presidente ha spiegato che “l’82, 52 per cento dei dipendenti ed i contribuenti individuali non pagheranno l’imposta sul reddito”, poiché “soltanto la pagherà il 17,48 per cento dei lavoratori, che sono quelli con le più alte entrate”.

In un confronto con il tributo che si paga nei paesi vicini, la mandataria ha affermato che “l’imposta alle entrate alte” come ha preferito chiamarla, “è presente in tutte le parti del mondo”.

La riscossione per il settore quarta categoria è in Argentina, secondo dati del 2011, del 5 per cento mentre in Brasile è del 7 per cento, in cile dell’ 8 per cento, in Perú del 7 per cento ed in Uruguay dell’8 per cento.

Per fare un esempio sull’impatto che il nuovo minimo non imponibile avrà sullo stipendio, la Presidente ha asserito che il lavoratore non sposato che guadagna fino ad 8.360 pesos “pagherá 3 pesos al mese di imposta sul reddito”.

Un lavoratore sposato con due figli, dal suo canto, pagherá a partire dagli 11.600 pesos pure 3 pesos al mese, al posto dei 211 pesos che pagava ora.

Non è finita quì………….ancora continua, a dimostrazione di cosa può fare un Governo Sovrano, misure Keynesiane Anti-Cicliche che fanno venire l’orticaria ai Neo-Liberisti alle Vongole Nostrani e al F.M.I  Amerikano…………………ecc.

40 miliardi di pesos al consumo interno

Sarà la somma che avranno i consumatori a loro disposizione  dopo l’annuncio del Governo sull’Imposta sul Reddito e le Pensioni.

Il Governo destinerà dal 1 marzo oltre 40 miliardi di pesos al mercato interno, i quali avranno un forte impatto sull’economia nella prima metà dell’anno.

La somma comprende le due misure annunciate dalla Presidente Cristina Fernández lunedì scorso nel Palazzo Presidenziale sull’imposta sul reddito e le pensioni.

Con l’aumento del minimo non imponibile dell’imposta sul reddito, circa 8 miliardi di pesos finiranno nelle tasche dei lavoratori durante il primo semestre.

Ciò risponde al fatto che il minimo di coloro che pagano l’imposta sul reddito, è aumentato del 20 per cento, facendo si che l’82,52 per cento dei lavoratori  siano esenti dal pagamento di questa imposta e riducendo significativamente il tributo per il resto.

Dal 1 marzo pagheranno l’imposta sul reddito quei lavoratori non sposati che percepiscano oltre 8.360 pesos e quelli sposati con due figli con entrate lorde superiori agli 11.563 pesos.

Quegli 8 miliardi di pesos che saranno  riversati sull’economia domestica, si aggiungono agli oltre 32 miliardi nelle tasche dei pensionati, il che significherà un aumento del 15,18 per cento delle pensioni, dall’inizio di marzo.

In quel momento, i pensionati che meno riscuoteranno, percepiranno 2.165 pesos al mese, al posto dei 1.879 pesos attuali, il che li piazzerà a meno di 7 punti percentuali dell’82 per cento del salario minimo, che il prossimo mese sarà di 2.875 pesos.

Nella prima metà dell’anno si garantisce un’importante massa di risorse che saranno destinate principalmente al consumo interno, il che si sentirà fortemente nei numeri dell’economia.

Le Lobby dei FONDI e il F.M.I Attaccano L’Argentina

Tutta L’Armata Neo-Liberista Attacca L’Argentina da Anni per Costringerla al Fallimento.

Vittorio Boschelli

Come avevamo scritto più volte in Merito all’Argentina e Giappone, il SISTEMA VIGLIACCO dopo aver piegato il Giappone nel mese di Ottobre COSTRINGENDOLO ad abbandonare POLITICHE VENTENNALI Keynesiane, dopo l’uccisione in 24 ore del grande ministro dell’economia e il suo pupillo appena nominato Ambasciatore in Cina morto Avvelenato al primo pasto in Cina, in concomitanza del polverone sul Film Blasfemo su Maumetto, che nessuno aveva voluto comprare, un caso? Noi abbiamo scritto già un’articolo su questo molto dettagliato a suo tempo, sostenendo che i due paesi nel MIRINO dell’IDEOLOGIA NEO-LIBERISTA DA ANNIENTARE erano Argentina e Giappone e in Parte il Brasile, perchè IL POTERE POLITICO-FINANZIARIO MONDIALE deve dimostrare che solo il Mondialismo e il Neo-Liberismo sono POSSIBILI E OBBLIGATI, il Keynesismo VA UCCISO perchè i Popoli potrebbero capire che è POSSIBILE un’altra Economia, un’altra Politica, un’altra Finanza, e l’Indipendenza dei POPOLI e delle NAZIONI. Con il Giappone non sarebbero MAI riusciti se NON UCCIDEVANO I DUE KEYNESIANI CONVINTI, perchè i risultati di un ventennio erano INATTACCABILI e il PIANO ENERGETICO DEL MINISTRO DEFUNTO per il 2013 VERSO L’AUTOSUFFICIENZA PIENA DAL PETROLIO ATTRAVERSO ENERGIE RINNOVABILI in modo particolare il Solare, era UN COLPO TROPPO GROSSO PER AMERICANI E ARABI “Chi comanda il petrolio comanda il mondo” affermava qualcuno.

Adesso dopo che qualche mese fa l’ARGENTINA aveva portato al F.M.I l’Ultimo assegno DEL SUO DEBITO SEMPRE PAGATO REGOLARMENTE da CRISTINE IN PERSONA, dal giorno dopo hanno iniziato un Attacco VIGLIACCO con TUTTA la Corazzata del SISTEMA, Agenzie, Fondi Comuni, F.M.I, Assicurazioni, insomma hanno iniziato a MINACCIARE La Presidente dell’Argentina a ripensare il suo modello Economico Keynesiano, dopo che la Presidente Cristina Fernández ha più volte detto Vaffa….. all’altra Cristyne, quella meno Nobile, la Francese, Presidente del F.M.I e quindi agli AMERICANI del grande Obama, hanno sferrato un’attacco SENZA PRECEDENTI NEI CONFRONTI Dell’Argentina.

Questo come ho più volte scritto dovrebbe far riflettere i DEMAGOGHI INTELLETTUALI ITALIANI, e anche quelli MENO INTELLETTUALI come gli apprendisti STREGONI e i COMICI POLITICI, è dovrebbe far riflettere il POPOLO, che il DIFFICILE NON è USCIRE DALL’EURO come vogliono farvi credere, ma la cosa più DIFFICILE E’ SAPERE COSA FARE DOPO SENZA SBAGLIARE NEMMENO UNA MOSSA, come purtroppo ha fatto l’Argentina, facendo una Nazione IBRIDA, invece di TAGLIARE LA TESTA AL TORO da SUBITO, CAPITALISTI E FINANZA. Pensate che in Italia chi pretende di Governare, la Parola Euro nemmeno la Nomina, chi deve fare l’opposizione ancora è rimasta a Euro SI o Euro NO, pensate che IDEE CHIARE CHE DEVONO AVERE DOMANI SE SALTA L’EURO, SIAMO IN BUONE MANI, AUGURI CARI ITALIANI, vi invito ad una riflessione accurata prima di votare, altrimenti sapete cosa vi aspetta. Questo Errore All’Argentina gli Costerà un Nuovo Fallimento come ho scritto in precedenza, infatti sentite cosa dichiara il Ministro Argentino.

“Ai fondi avvoltoio non interessa la giustizia”

Ill Ministro dell’Economia ha affermato “cercano un default tecnico dell’Argentina”.

Hernán Lorenzino ha affermato che ciò gli permetterebbe di riscuotere le assicurazioni contrattate per trarre vantaggio dinanzi a quell’eventualità.

Il funzionario ha accompagnato la denuncia della Presidente Cristina Fernández, la quale ieri ha avvertito sulle manovre orientate a far si che l’Argentina sia considerata in situazione di “default tecnico”.

Il Ministro ha considerato “ora si incomincia a svelare che i fondi avvoltoio non sono ormai così interessati alla sentenza del magistrato federale di New York, Thomas Griesa.

Lorenzino ha spiegato che un default tecnico è “quando si vuole pagare e il denaro c’è, vi è la volontà di chi deve pagare e di chi deve ricevere il denaro, però qualcosa succede e quel qualcosa impedisce che il debitore paghi al creditore”.

Secondo il funzionario “non vi è niente di fortuito nei comitati che decidono l’eventuale qualifica di default tecnico e che compongono le agenzie di rating, banche coinvolte nell’affare delle assicurazioni e perfino alcuni dei fondi avvoltoio”.

Stando al Ministro, “il paese mantiene il pagamento normale dei debiti dal 2005 e i fondi avvoltoio cercano di montare uno scenario con una misura cautelare, un’agenzia di rating, alcune banche, per dire: l’Argentina non pagherà, non ha pagato e che si paghino le assicurazioni che loro possiedono”.

Quindi Cari Italiani, come abbiamo fatto con l’EURO nel 2008, e sapete come è andata, facciamo già da tempo con IL DOPO EURO (anche se ancora molti come allora, ancora sognano mettendosi in fila e pagando per giunta, per le primarie del PD) e vi vogliamo dare un consiglio GRATIS, pur sapendo che i consigli si ascoltano SOLO QUELLI CHE SI PAGANO, ma NOI del FRONTE siamo testardi, nessuno è perfetto, e quindi ci riproviamo come allora: Se non volete sostenere il FRONTE, perchè non siamo simpatici, poco importa, ce ne faremo una ragione, non abbiamo la pretesa e la presunzione di piacere a tutti, ma quello che invece IMPORTA è che VOI incalziate i vostri referenti di Partito o Movimento a dirvi COSA VOGLIONO FARE DOPO L’EURO, che Politica, che Stato, che Economia, cosa vogliono fare con la Libera Circolazione di Capitali, Merci e Persone, cosa vogliono fare con il F.M.I, cosa vogliono fare con il Debito, cosa vogliono fare con il Cambio, cosa Vogliono fare con le Banche, cosa vogliono fare con i CAPITALISTI, con i FONDI, con le Assicurazioni, con la DOMANDA INTERNA e con quella Estrera, con la Costituzione, con i Trattati, con le Nazioni Unite. Non chiedetegli Euro SI! o Euro NO! Questo NON LO DECIDERANNO NE LORO E NE VOI è STATO GIA’ DECISO DA ALTRI, ma ancora Vi reputano “Non Pronti” per dirvi la VERITA’, al buon indenditore poche parole, anche se NOI ne abbiamo scritte TANTE.

Cristina Fernández Afferma: “ogni volta che lo Stato è crollato”, o che hanno fatto credere che esso fosse inutile, poi si sono lanciati contro il popolo”

 

L'Effetto che Facciamo ai Sud Americani

L’Effetto che NOI Italiani Facciamo ai Sud Americani è Scioccante.

Un Articolo sul Guardian descrive come ci vedono e giudicano dall’America Latina, e sono attoniti a vedere come NOI che eravamo il Modello del Welfare nel Mondo, stiamo accettando tutto questo…………..

Paesi come l’Argentina sanno tutto sulle crisi finanziarie. Ma i Sudamericani sono scioccati per la dimensione assunta dai problemi dell’Europa.


L’America Latina non è estranea alle crisi finanziarie. Ma ciononostante, il continente è turbato dal calvario dell’Europa. Non solo i disordini, ma le risposte: il fatto che gli europei sembrano accettare che siano i membri più deboli della società a dover portare il peso maggiore della crisi economica.

La Presidenta Cristine Dichiarava tempo fa: “l’Italia farà la nostra stessa fine il copione è lo stesso e gli errori pure”


Uno dei più notevoli critici del predominio dei mercati sulla politica è Roberto Lavagna, ministro dell’economia subito dopo la crisi del debito Argentino. Lavagna è d’accordo nell’affermare che il resto dell’Europa sta facendo male a cercar di soddisfare le richieste della Germania e del Fondo Monetario Internazionale.


“I tagli che distruggono il potere d’acquisto della gente sono recessivi e non portano risultati in termini di riequilibrio fiscale”, dice. “La Germania ha diretto queste politiche, sostenuta peraltro da un governo dell’Unione europea a Bruxelles, che non ha potere né influenza, e dal Fondo Monetario Internazionale che ha sempre sostenuto questo progetto. E’ proprio lo stesso progetto che hanno offerto all’Argentina, e che abbiamo respinto nel 2002.


Ha poi aggiunto: “Sono sbalordito dalle enormi somme di denaro che danno alle banche, e mi chiedo: perché non aiutare i consumatori indebitati? perché aiutandoli, rinegoziando i prestiti, riducendo i loro tassi di interesse, ecc., alla fine si aiuterebbero i consumatori a recuperare un po’ di fiducia, si sosterrebbe la domanda e si farebbe funzionare l’economia.” osservate che lavagna non parla di aiutare lo Stato Indebitato, ma i “consumatori indebitati” questo è un passaggio importante che agli Italiani non entra, convinti che il problema è il debito pubblico, invece il problema, come sanno benissimo in Argentina è Il Debito Privato Estero di Famiglie e Imprese. Ma questo nessuno lo dice in Italia, e molti altri dicono che il debito pubblico è un’invenzione, che è possibile non pagare nulla che il debito non esiste, questa tesi è smentita proprio dall’Argentina, con uno stato sovrano il debito non esiste, infatti con la Lira si, che era un’invenzione che se non entravamo nell’Euro eravamo falliti, con una moneta unica e un unione europea, il Debito Esiste eccome ma non è il pubblico, anche se l’Argentina il 50% lo ha dovuto pagare fino all’ultimo Dollaro, altrimenti c’era l’Embargo, ma è quello privato il problema che farà crollare gli STATI e L’EURO, e naturalmente Famiglie e Imprese, perchè è da pagare TUTTO fino all’ultimo EURO, il problema è, che più si aspetta e più cresce, capito cari demagoghi?


Il filosofo Argentino Ricardo Forster, un sostenitore del governo di Cristina Fernández, ricorda che negli anni ’90 in Argentina gli economisti ortodossi (alias omodossi, ndt) dominavano il panorama politico – e il pensiero dominante allora era “è inevitabile”. Le peggiori misure di austerità sembravano inevitabili. Eppure l’Argentina non viveva la selvaggia svalutazione salariale che è in corso in Spagna, Grecia, Portogallo, e in Italia.

“Ero in Spagna di recente e alcuni professori amici miei mi hanno raccontato come sono stati privati della tredicesima e della quattordicesima. Cosa che non è mai successa in Argentina, neanche nei giorni peggiori della crisi. “


Per molti di noi Latino-Americani, l’Europa rimane uno specchio in cui osservarci. Ma quello specchio appare sempre più nebuloso e remoto.

“Una crisi finanziaria (o diverse crisi insieme, con i loro rispettivi contesti sociali) non possono cancellare secoli di sviluppo culturale”, afferma Dante Trujillo, il fondatore Peruviano della rivista letteraria MalPensante. Ma in considerazione del declino dell’Europa, in contrasto con lo “sviluppo economico e culturale del Sud America”, Trujillo riflette: “chi è il buon selvaggio ora?”.


Lo scrittore Uruguayano Mauricio Rosencof vede un’Europa esitante “che vuole, ma non può”, un’Europa in cui i bidoni della spazzatura, in Spagna, ad esempio, a volte sono chiusi a lucchetto per impedire alla gente di cercare cibo avariato tra i rifiuti. “Questo, in teoria, dovrebbe essere lasciato all’America”, dice.


“Per un ristretto gruppo di intellettuali, artisti, accademici e gente con un sacco di soldi, l’Europa resta il continente della cultura. Berlino, per coloro che sanno, è il centro culturale del mondo. E’ all’avanguardia nell’arte, nella musica, nel design, nell’architettura … Ma niente di tutto questo è di una qualche importanza nella vita di tutti i giorni del Peruviano medio. In ogni caso, non ci è sfuggito il numero di europei che vengono a stare nel nostro paese; sappiamo che non stanno andando molto bene laggiù. E sappiamo come ci si sente a non andare bene. “


Questa consapevolezza che l’Europa sta attraversando un periodo molto difficile può anche alimentare la sfiducia degli investitori. Horacio A Losoviz, il presidente Argentino di Indra (società spagnola IT e difesa) a Buenos Aires, ritiene che la crisi ha ridotto “la credibilità sulle possibilità di ricevere investimenti da quei paesi”. E la mancanza di credibilità “fa sorgere l’idea che cercheranno di portare più profitti e capitali nella ‘madre patria’, per coprire le perdite correnti nei loro rispettivi mercati”. Capito chi non accetterà tutto questo e chi farà crollare Euro e Eurolandia? Non il Popolo che continua imperterrito come i muli a votare PD,PDL, UDC, SEL, IDV, LEGA e Company.


Alcuni intellettuali deplorano che lo specchio non solo è diventato remoto e appannato, ma è proprio andato in frantumi. L’avvocato Cileno Carlos Peña, presidente della Diego Portales University di Santiago e giornalista politico per il quotidiano El Mercurio, ricorda che per molti anni “non di meno che durante la prima metà del 20° secolo”, il modello da emulare per l’élite intellettuale e politica del Cile era quello europeo, considerato “uno stato di diritti universali in espansione”. Tuttavia, “il crollo della democrazia – il golpe del 1973 – è stato il fallimento finale di questo tentativo di emulazione. La dittatura ha sostituito il sogno Europeo con il sogno Americano.”

Ma negli ultimi anni, i Cileni hanno cominciato a lamentarsi delle eccessive privatizzazioni: “E le elite hanno ricominciato a guardare all’Europa.”

I Cileni domandavano più diritti nei settori dell’educazione e della sanità. . “Ma in quella fase si sono scontrati col fatto che l’Europa era in crisi e che un’estensione dei diritti per tutti era apparentemente impossibile. Questo è il significato della crisi europea per il Cile: che tutti i sogni sembrano essere stati distrutti” conclude Peña.


Peña non è l’unico a pensare che prima o poi i problemi dell’Europa influenzeranno l’America Latina. “Negli ultimi 20 anni, l’Europa ha raggiunto degli standard di democrazia, trasparenza e pluralismo, di tutela delle minoranze, di cultura e di equità sociale senza rivali in qualsiasi altra parte del mondo”, dice il giornalista e scrittore Argentino Jorge Fernández Diaz.


“E’ stata un modello e un punto di riferimento per molti paesi. E così, la sua attuale crisi sta avendo un impatto negativo sugli stessi paesi emergenti, dove i nuovi problemi dell’Europa vengono utilizzati come alibi per violare le regole della democrazia.


“Per i conservatori nei nostri paesi, la crisi è da imputare ad un ‘eccessivo’ welfare state. Per quelli di sinistra, è dovuta alla uniforme attuazione del neoliberismo. A mio modesto parere, è stato sufficientemente dimostrato che lasciare degli avvoltoi impazziti liberi nel mercato e, allo stesso tempo, controllare rigidamente il tasso di cambio, sono state le vere ragioni di questo crollo.”


In mezzo a tanta frustrazione, Liniers, uno dei più noti vignettisti Argentini, cerca di trarre una conclusione ottimistica: “Voi Europei non siete abituati ai cicli di 10 anni. Qui, i tempi sono quasi sempre stati così. Nel 2001 hanno rubato i nostri soldi. Come oggi stanno rubando i vostri. Ricordo che negli anni ’80, quando ero un ragazzo, un ladro rubò il mio Walkman in una stazione ferroviaria. Il ladro venne da me e mi disse, ‘se non me lo dai, ti ammazzo.’ Mi sentivo furioso e umiliato. Ma quando arrivai a casa i miei genitori mi consolarono. E ben presto mi resi conto che le persone oneste ci sono sempre. In Europa oggi rubano gli walkman, ma le persone creative sono ancora lì. Non spariscono. Ora, se hanno portato via Cervantes, Velazquez e Caravaggio … beh, allora ci potrebbero spennare tutti. “

Vittorio Boschelli