Non Firmate Il TTIP…Stiglitz

Anche il Liberista Stiglitz esorta i politici italiani a non firmare la follia del trattato TTIP

 

ttip il suicidio dell'italia_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Avevamo già scritto QUI sulla follia suicida che l’europa e in particolare l’italia si appresta a consumare firmando il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che piace tanto ai liberisti del governo Renzi e del parlamento italiano e che piace meno al governo tedesco della Merkel.

Ho trovato un video dove anche il liberista Stiglitz (e questo dovrebbe già dirvi la gravità della cosa) esorta il governo italiano nel 2014 a non firmare quel trattato, dalle conseguenze catastrofiche per l’italia, come tutti i trattati firmati fino ad oggi, da Maastricht in poi.

Il TTIP darà l’ultimo colpo di grazia alle imprese italiane, anche a quelle dei servizi che ancora resistono e fanno utili, regalando il controllo definitivo degli stati nazionali alle multinazionali americane, attraverso un potere oltre la follia umana che hanno già sperimentato i paesi sud americani con gli esiti che conosciamo tutti, come in Argentina, ma nonostante la storia la nostra stupidità è fuori ogni immaginazione, tanto il popolo si tiene occupato con le stronzate e dalle SCELTE che contano realmente per le loro vite viene tenuto allo scuro da politicanti e servi dell’informazione di massa.

I nostri politicanti i media e il nostro governo Renzi vi parlano di problemucci attraverso slait, slogan di moda e corruzione spicciola, mentre vanno avanti come un rullo compressore verso la firma del TTIP che segnerà la definitiva CONDANNA A MORTE vostra, senza incontrare nessuna resistenza da parte vostra, inconsapevolmente impegnati ad occuparvi d’altro, più o meno importante, a volte inutile.

Quel Trattato NON SI DEVE FIRMARE, ed è una conseguenza naturale Dell’Euro e dell’abolizione delle barriere europee (per quelli che non centra l’euro), dateci una mano in questa battaglia e tralasciate il resto, spesso irrisorio in confronto a questa SCELTA folle e suicida che opziona il nostro futuro e la vostra vita, come sostiene la storia, Stiglitz, noi e tanti altri nel mondo.

Questo è il video dove il Nobel Joseph Stiglitz nel 2014 in qualità di ospite del Parlamento Italiano, impartisce lezione sul TTIP inutilmente ai politicanti nostrani, poi vi diranno che non sapevano o vi diranno che sognavano “l’altra” cosa…come al solito, guarda il caso noi e tanti altri sappiamo e ci battiamo sempre e in anticipo…come mai?

 

 

Ecco la Traduzione del Video;

Penso che l’accordo di scambio che gli Stati Uniti stanno chiedendo all’Europa sia un pessimo accordo, e fareste bene a non firmarlo. Non si tratta di un accordo di libero scambio, lasciate che vi spieghi.

Vi racconto un aneddoto. Un paese dell’America Latina mi ha consultato prima di firmare un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Gli ho detto che ci sono un paio di problemi. Si puo’ firmare un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, ma un onesto accordo di libero scambio consisterebbe in tre pagine:

  1. noi eliminiamo le nostre tariffe doganali e voi le vostre,
  2. noi eliminiamo le nostre barriere non tariffarie e voi le vostre,
  3. noi eliminiamo i nostri sussidi (sussidi all’agricoltura, pesca, ecc) e voi i vostri.

Gli Stati Uniti non sono interessati a un accordo di libero scambio, voglio che sia ben chiaro, gli Stati Uniti vogliono un patto di gestione del commercio, gestione per gli interessi particolari degli Stati Uniti, e nemmeno nell’interesse dei cittadini americani, questo voglio che sia ben chiaro.

Questa è una delle ragioni per cui il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America (USTR) si è rifiutato di rivelare le trattative in corso anche ai membri del Congresso. Vogliono che i nostri rappresentanti siano all’oscuro di che cosa stiamo negoziando, figuriamoci i normali cittadini!

La questione è molto semplice, le tariffe sono già molto basse quindi questo accordo di libero scambio non serve ad abbassarle. Cosa riguarda quindi? Riguarda cose come le norme ambientali, quelle sulla sicurezza, le norme del mondo del lavoro. In questo accordo di gestione che continuano a chiamare accordo di libero scambio, anche se, lo ripeto, non è un accordo di libero scambio, in questo accordo di gestione c’è un provvedimento chiamato “accordo per gli investimenti” che dovrebbe servire a difendere i diritti degli investitori.

Quanti di voi pensano che non ci siano già leggi europee con questa funzione, e che quindi voi abbiate bisogno di ulteriori protezioni per investitori stranieri in Europa, protezioni che non date ai vostri cittadini?

Ovviamente, se la vostra regolamentazione del diritto di proprietà avesse qualcosa che non funziona voi dovreste cambiarla, ma nell’interesse dei vostri cittadini, non per gli investitori americani, ma è su questo che loro insistono!

In realtà non riguarda la protezione degli investitori nel modo in cui ho descritto, è invece un modo per assicurarsi che lorro possano scavalcare le norme ambientali, norme sanitarie e cose del genere. Vi faccio un esempio, non è uno scherzo, sta accadendo veramente.

Philip Morris ha fatto causa all’Uruguay, perché quel paese vuole proteggere i propri cittadini dalle sigarette tossiche. Ha introdotto limitazioni alle pubblicità, il divieto di vendere ai minori.. ma la Philip Morris ha risposto che quella era una restrizione del loro commercio, che hanno il diritto di vendere prodotti che uccidono la gente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lodato l’Uruguay per questo.

Con l’accordo che firmerete, o meglio, che gli Stati Uniti vogliono che voi firmiate, rinuncerete al diritto di proteggere i vostri cittadini.

Bollettino Di Guerra Dal Fronte

Bollettino di guerra dal fronte, italiani vergogna…!

 

la guerra dell'euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

E’ imbarazzante essere italiani oggi, in italia e all’estero, è imbarazzante leggere i sondaggi, è imbarazzante l’ipnosi di massa, è imbarazzante vedere l’indifferenza verso i propri simili e verso la propria nazione, è lottare per gente che non merita nulla, è imbarazzante il sostegno verso i vostri aguzzini, è non solo imbarazzante ma provo vergogna ad essere italiano, non sono come voi, non mi so spiegare il perchè, forse per me è semplice vedere quello che voi non vedete, non voglio credere che accettate la guerra verso voi stessi e sostenete il nemico, solo per una possibile o illusoria convenienza personale del momento, incurante del DOPO per i vostri figli o nipoti e per la nazione di cui fate parte, quella che vi ha partorito, forgiato, che ha permesso ai vostri padri di costruire il vostro passato e il vostro presente.

Come al solito, consiglio una riflessione, non è mai troppo tardi per redimersi, vi prego di abbandonare la mentalità vecchia se domani vorrete guardare in faccia voi stessi e i vostri figli…vi prego, la guerra dell’euro che stiamo subendo è inaccettabile per qualsiasi essere umano, è inaccettabile come italiani, almeno lo è per me e per noi del Fronte, mi chiedo e ci chiediamo ogni giorno, com’è possibile accettare questo per voi sostenendo i vostri aguzzini del partito unico dell’euro che si trova in parlamento? Come?

Vittime Della “Crisi”

  • Mestre: Troppi debiti, ristoratore 43enne si suicida impiccandosi nella sua pizzeria

  • San Lazzaro: Imprenditore 50enne si suicida gettandosi dalla finestra. Lascia moglie e 2 figli

  • Pisa: Disoccupato 57enne si suicida bevendo una bottiglia di grappa

Perdita Posti Di Lavoro

  • Manfredonia: Solage spa, confermato il licenziamento per 55 lavoratori -Video

  • Roma: L’Ance lancia l’allarme, un’impresa su 3 taglia posti di lavoro

  • Ascoli Piceno: Dati choc, Cna lancia l’allarme, persi 6.000 posti ​di lavoro in un anno

Manifestazioni e Proteste

  • Alessandria: Amag chiude i rubinetti del Gas ai cittadini che non ce la fanno a pagare regolarmente.

  • Napoli: Astir spa, i lavoratori chiedono 7 mesi di stipendi arretrati, presidio a oltranza

  • Genova: Protesta dei lavoratori edili in Liguria, invaso il Consiglio regionale -Video

Degrado Sociale

  • Belluno: Equitalia gli pignora l’auto, 55enne minaccia i dipendenti. Condannato a 4 mesi di reclusione

  • Bargagli: 49enne disoccupato tenta il suicidio cospargendosi di alcol all’interno di un ufficio postale

  • Camposampiero: Debiti e problemi di lavoro, 52enne tenta il suicidio gettandosi dal 2° piano

Malaffare e Disservizi 

  • Bologna: Autovelox irregolari, quattro indagati nella Polizia municipale di Terre d’Acqua

  • Udine: Buco da un miliardo e mezzo nella spesa farmaceutica ospedaliera del Friuli Venezia Giulia

  • Vietri sul Mare: Marea di furti, ma la provincia sfratta i Carabinieri

Sfratti e Problema Casa

  • Roma: Famiglia sfrattata con bimbo malato occupa il residence di Francesco Totti

  • Leonessa: Banca sfratta due anziani, il sindaco convoca il consiglio comunale in casa loro

  • Roma: Banche, +12,3% pignoramenti case, per strada 105mila famiglie. A Milano il record

Credito, Tasse e Usura

  • Roma: Adusbef e Federconsumatori diffidano 13 banche, «togliete quelle clausole vessatorie»

  • Padova: Stangata Tasi, arrivano i bollettini con il “preventivo” da centinaia di euro inviato a campione

  • Roncade: Equitalia, cartella da 426mila euro, pizzaiolo finisce sotto choc

 

Fonte Crisitaly

Disastro Ambientale, Riva e Vendola

Rinviati a Giudizio la Famiglia Riva e Vendola per il Disastro Ambientale Dell’Ilva di Taranto

 

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Vittorio Boschelli

Per uno che si chiama “Ecologia e Libertà” come il Niki Ventola, non è male essere rinviato a giudizio per il disastro ambientale, provocato dall’Ilva di Taranto, di proprietà della famiglia Riva, non ci sono solo loro sotto accusa ma un intera classe politica OMERTOSA e CORROTTA, tutti sapevano del disastro e tutti sono stati muti per decenni, a pagarne le spese come al solito saranno i Tarantini e la loro salute e i Lavoratori dell’Ilva, i politicanti e la famiglia Riva hanno già incassato.

Ben 258 le parti lese dall’inquinamento dell’Ilva individuate dalla Procura. Rischiano di andare a processo il deputato di Sel Nicola Fratoianni, l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro (Idv), accusati di  favoreggiamento personale nei confronti di Vendola che, secondo l’accusa, avrebbe esercitato pressioni sul direttore dell’Arpa Giorgio Assennato per “ammorbidirlo”, indagato anch’egli di favoreggiamento nei confronti del presidente pugliese. Chiesto il rinvio a giudizio per un intero sistema politico: il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano (abuso d’ufficio), l’ex presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, l’ex assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva. E poi il gruppo Riva: il ‘patron’ Emilio, il vice presidente del gruppo Riva Fire Fabio Riva, il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante E il responsabile delle relazioni pubbliche, Girolamo Archinà. . Reati che variano dall’associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale all’avvelenamento di acque e sostanze alimentari. Il verbale di vendola è zeppo di “non ricordo” e anche di un’accusa al Fatto Quotidiano che, in esclusiva, sul proprio sito web, pubblicò la telefonata in cui il Presidente, ridendo con Archinà, assicurava che non si sarebbe defilato. “Hanno avuto bisogno di manipolarla un po’ – dice Vendola – di tagliarla e di rimontarla…”. Falso. Il fattoquotidiano   pubblicò sia la versione integrale della telefonata, sia quella montata, ma nessuna versione manipolata. E sulla risata con Archinà – che aveva strappato il microfono a un giornalista che faceva domande – , Vendola commenta così: “Ho avuto la sensazione di averlo offeso, perché ridevo di lui, del suo scatto felino, scatto da servitor zelante, questo era il motivo esclusivo della risata…”.

SONO TANTI, troppi i “non ricordo” di Vendola, e tutti su episodi cruciali per l’accusa che gli viene mossa, ma non dimentica mai i matrimoni omosessuali, sono più importanti dell’Ambiente e dell’UOMO.

Inquinamento Ambientale e Morale

La Società è Malata e quasi tutto Inquinato, Materialmente e Moralmente

 

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by Sandro Emanuelli

Noto che sempre più frequentemente i NAS dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, sequestrano grandi quantità di cibo avariato da negozi, grossisti, ristoranti. Sono svariati i motivi per cui il cibo si può avariare: può essere vecchio, mal conservato, mal refrigerato, mal scongelato, irrorato da pesticidi e non lavato, oppure coltivato in terreni inquinati.

Il problema è grande ed è dovuto a imperizia, ignoranza, ma spesso anche a disonestà.

Una parte di colpa è anche attribuibile ai regolamenti poco chiari e alla mancanza di controlli costanti, per esempio dell’inquinamento causato dalle scie chimiche, non solo dagli scarichi abusivi di materiali inquinanti. Il fenomeno è tanto diffuso che ritengo impossibile un risanamento globale e mi riferisco solo alla situazione italiana.

Lancio una provocazione, impariamo dal passato a essere autonomi e nello stesso tempo impariamo a controllare la qualità dei prodotti: nel 1935 la Società delle Nazioni, predecessore dell’ONU, deliberò le sanzioni contro l’Italia a causa della guerra d’Etiopia. Le sanzioni comportavano il divieto di esportazione dei prodotti italiani e il divieto d’importazione di materiali utili allo sviluppo bellico. Per la storia, le sanzioni durarono solo al 1936 e non tutti i Paesi le rispettavano, ma vediamo come reagì l’Italia: per prima cosa il PNF istituì la campagna “Oro alla Patria”, perché la gente donasse gli oggetti d’oro, incluse le fedi, per compensare i problemi economici a causa delle sanzioni. Venne inoltre applicata una strategia economica fondata sull’autarchia, cioè il rendersi economicamente autosufficienti: venne aumentata la produzione di grano e cereali e venne potenziata la ricerca scientifica (i colossi italiani dell’economia degli anni ’60 vennero creati in quel periodo).

La mia provocazione è questa: perché non riapplichiamo l’autarchia? Siamo prigionieri d’Europa, bloccano addirittura alcune nostre produzioni agricole per favorire altri Stati, abbiamo grossi debiti, una grande disoccupazione, nessun progetto per il futuro di miglioramento…. In fondo, il Governo invece di chiedere di dare oro alla Patria, lo preleva direttamente dalle nostre tasche, aumentando le tasse…. Una politica di autarchia, applicata oggi distaccandoci dall’Europa e dall’euro, potrebbe rimetterci in piedi. Una spinta all’agricoltura, con l’impiego di tanti giovani disoccupati e uno sfruttamento razionale del terreno che, con le grandi piogge, è diventato ancora più fertile. Un maggior supporto alla pesca, anche questa limitata dalla UE; una maggiore ricerca scientifica, facciamo rientrare i nostri scienziati scappati all’estero, premiamo la produttività e puniamo gli sfaticati, i furbetti e i parassiti.

Ovviamente, per avviare questo programma risanatore, bisogna avere un Governo che si comporti in modo idoneo, per cui bisogna mandare a casa il Governo attuale ed eleggerne uno adatto, che pensi all’Italia e non alla politica e alle loro tasche…”