Guerra Contro Le Nazioni

La Guerra in Ucraina, Iraq, Siria e ora Libia e le Unioni Monetarie hanno lo stesso obiettivo, la distruzione degli Stati Nazionali e dei Popoli.

 

guerra e unioni monetarie_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

PREMESSA

Sono ore concitate, le tifoserie PRO e CONTRO la Guerra all’ISIS e la Libia, hanno iniziato a scontrarsi, come in una partita di calcio, sport molto amato dai Popoli.

Che L’Islamismo era un problema, lo sapevamo tutti, solo chi non voleva vedere non sapeva.

Che l’immigrazione senza controllo avrebbe portato all’odio, lo sapevano tutti, solo chi non voleva vede non sapeva.

Che il Liberismo avrebbe causato fame, morte, rivolte e guerre lo sapevano tutti, solo chi non voleva vedere non sapeva.

L’ipocrisia e il falso buonismo hanno causato morte tra i migranti, sofferenza e paura tra gli italiani e adesso per fino la Guerra.

 

Fatta la premessa, noi del Fronte diciamo senza giri di parole che, QUESTA GUERRA NON E’ NOSTRA, la Francia ha iniziato con il genio Sarcò-fago, uccidendo il tiranno, fregandosene di noi Italiani e la Francia deve risolverla, punto.

Ucraina, Libia, Egitto, Nigeria, Iraq, Siria, hanno tutte un filo conduttore e la stessa regia, dove l’ISIS come Al Qaeda sono solo delle pedine di un gioco vigliacco, dove le vittime sono i Popoli ignari e indifesi, come affermavamo QUI, QUI, e QUI.

Non esistono Cattivi e Buoni, ma esistono due DITTATURE, quella ISLAMISTA e quella LIBERISTA che hanno gli stessi obiettivi, distruggere i popoli e gli stati nazionali accentrando il potere il più possibile in modo che le decisioni di pochi AVIDI SCIACALLI siano di più veloce attuazione e senza incontrare resistenze (10 teste si mettono d’accordo prima di 1000), decisioni atte ad annullare la volontà dei popoli, la libertà, la democrazia e la dignità.

C’è da scegliere quale sia la meno peggio? NO! Bisogna abbatterle entrambe.

Questo non si ottiene con le bombe, come dimostra l’Iraq, ma con i valori nostri che abbiamo perso, come affermavamo QUI, non fatevi tirare nel loro gioco che hanno perseguito sin dall’inizio, lo scontro tra religioni, altrimenti avranno vinto, l’obiettivo sono loro, quelli che tengono le fila del gioco, non le religioni.

Che dopo il fallimento conclamato dell’euro e delle politiche economiche in europa e nel mondo ci sarebbero state guerre per guadagnare qualche punto di PIL, ne erano a conoscenza tutti i nostri politicanti, ma da codardi nessuno lo ha detto in questi anni, tutti li a prendere ordini dalla finanza internazionale i nostri camerieri in parlamento, mi scuso con i camerieri per la similitudine impropria.

Il Giornale di uno dei padroni, dopo tanti anni di moneta unica, disintegrazione sociale e nazionale, scopre l’acqua calda, non tutta chiaramente (è pretendere troppo) ma solo in parte, perchè non si tratta di complotto dove i politicanti sono vittime, ma i veri ARTEFICI DELLE SCELTE a favore delle lobby finanziarie nazionali e sovranazionali che tengono le fila contro gli Stati Nazionali e i Popoli.

Mi raccomando cari politicanti, il missile sparato dalla Libia dall’ISIS non è credibile e non fa abbastanza paura, affinchè raggiungiate i vostri scopi, un attentato a Milano, magari in metro o in un giornale, convincerà il popolo che la vostra guerra è giusta, contro i cattivi di turno.

 

Ecco L’Articolo Intervista

“Dal conflitto ucraino all’Isis: ecco chi tira i fili delle guerre per un potere sovranazionale”

di Andrea Indini -

“Tutti gli eventi sono tra loro interconnessi. A leggere i giornali sembra che gli scontri in Ucraina siano un problema a sé, completamente slegati dagli scontri razziali di Ferguson o dalle persecuzioni razziali e religiose in Iraq e Siria”.

Prima di entrare nel merito delle tensioni tra la Russia e la Nato, Daniel Estulin (controverso autore del libro La vera storia del club Bilderberg) ci tiene a spiegare che “la Terra è un pianeta piccolo” e che, per andare fino in fondo, è fondamentale capire chi tira le fila. Perché “noi siamo solo burattini”.
Estulin nasce nel 1966 a Vilnius. Della sua vita non si sa molto. Ma, chiacchierando, è lui stesso a raccontare delle battaglie del padre per una Russia più libera, della fuga in Canada e della passione per la politica, senza divisione tra interni e esteri, perché “la vera politica si svolge a un livello sovranazionale, al di sopra dei governi, tra quelle persone che governano il mondo da dietro le quinte”. Li chiama “shadow master” (signori dell’oscurità, ndr) e cerca di smascherarli nei suoi libri, da L’istituto Tavistock in avanti.

 

Perché la Nato sta alzando i toni con la Russia?
“Per capirlo bisogna guardare a Detroit, uno scenario post-apocalittico degno di un film di Will Smith. Le persone che tirano le fila del mondo vogliono che le guerre, la crescita zero e la deindustrializzazione ogni città del mondo assomigli a Detroit.”

Progresso e sviluppo non dovrebbero essere direttamente proporzionali alla densità di popolazione?
“Grazie ai progressi tecnologici, le società si sviluppano, creano di ricchezza e costruiscono. Ma chi tira le fila del mondo sa che la terra è un pianeta molto piccolo con risorse naturali limitate e una popolazione in continua crescita. Ora siamo 7 miliardi e stiamo già esaurendo le risorse naturali. Ci sarà sempre abbastanza spazio sul pianeta, ma non abbastanza cibo e acqua per tutti. Perché i potenti sopravvivano, noi dobbiamo morire.”

Come intendono fare?
“Distruggendo le nazioni a vantaggio delle strutture sovranazionali controllate dal denaro che gestiscono. Le corporazioni governano il mondo per conto dei governi che esse controllano. Così è successo con l’Unione Europea.”

E Putin non rientra in questo disegno…
“Pensavano di poterlo controllare…”

Perché non ci riescono?
“La Russia è una superpotenza nucleare. È questo che la rende tremendamente pericolosa agli occhi di questa gente. La Cina, per esempio, ha una grande popolazione ma non è una potenza nucleare. E per questo non è un pericolo. Mentre l’economia cinese può essere distrutta nel giro di un minuto, le tecnologie russe non possono essere annientate.”

Dove vogliono arrivare col conflitto in Ucraina?
“Togliere il gas all’Europa per farla morire di freddo… Quando parlo di potere, non lo identifico con persone che siedono su un trono, ma con un concetto sovranazionale. L’idea è appunto distruggere ogni nazione.”

Alla fine non ci sarà più alcuna patria?
“L’alleanza è orientata verso una struttura mondiale che per essere controllata ha bisogno di nazioni deboli.”

È possibile fare qualche nome?
“Christine Lagarde, Mario Draghi, Mario Monti, Petro Oleksijovyč Porošenko… tutte queste persone sono sostituibili. Prendete Renzi: la sua politica conduce alla distruzione dell’Italia. Perché lo fa, dal momento che dovrebbe fare l’interesse del vostro Paese? Non è logico.”

Non è poi tanto diverso da Monti…
“I vari Renzi, Monti, Prodi sono traditori dell’Italia, non lavorano nell’interesse del Paese. Renzi non ha mandato politico, nessuna legittimazione, non è stato eletto.”

L’ultimo premier eletto democraticamente è stato Berlusconi.
“E questo è il motivo per cui c’è stato uno sforzo così ben orchestrato per distruggerlo.”

È il Bilderberg a tirare le fila?
“Il Bilderberg era molto influente negli anni Cinquanta, nel mondo postbellico. Ora è molto meno importante di quanto non si creda. Organizzazioni come il Bilderberg o la Trilaterale non sono il vertice di nulla. Sono la cinghia di trasmissione. I veri processi decisionali hanno luogo ancora più in alto. L’Aspen institute è molto più importate del Bilderberg.”

Nessuno ne parla.
“I giornali mainstream fanno parte di questo gioco. Pensare che media come il New York Times, il Washington Post o Le Monde siano indipendenti, è da idioti. I giornalisti lavorano per azionisti, che decidono la linea editoriale del giornale.”

Vale anche per l’Italia?
“Il Corriere della Sera, la Stampa e il Sole 24Ore siedono spesso alle riunioni del Bilderberg. Non c’è metodo più efficace che far passare le loro idee nella stampa mainstream.”

Anche l’estremismo e il terrorismo islamico rientrano in questo disegno?
“Certamante. Non è possibile credere che Obama lavori nell’interesse degli Stati Uniti. Come è impensabile credere che un’organizzazione come l’Isis sia passata, nel giro di poche settimane, dall’anonimato più assoluto a rappresentare la peggiore organizzazione terroristica del mondo.”

Come si “costruisce” un nemico?
“Con gruppi come Isis, Hamas, Hezbollah o Al Qaeda, succede quello che chiamiamo blow-back, cioè quello che succede quando soffi il fumo e ti torna in faccia. L’effetto è sempre lo stesso: si costruisce e si finazia un gruppo terroristico, in Ucraina come in Medioriente, e dopo un certo periodo di gestazione questo ti torna indietro e ti colpisce. In ogni operazione non c’è mai un solo obiettivo, ma sempre molti obiettivi. Un obiettivo lavora per te, un altro contro di te.”

Tutto già calcolato?
“Un qualsiasi attacco implica l’uso dell’esercito e, quindi, la necessità di investire soldi nell’industria bellica. La formula è la stessa, cambiano solo i giocatori. Oltre alla guerra ci sono modi diversi per ottenere lo stesso risultato: la fame, la siccità, droghe, la malattie. Li stanno usando tutti. Così da un lato distruggono il mondo economicamente, dall’altro usano i soldi per sviluppare tecnologie così potenti e futuristiche da creare un gap tra noi e loro sempre più marcato.”

Eppure faticano a contrastare l’ebola…
“Macché! È solo un esempio per vedere la reazione della popolazione mondiale. Viene presentata come un’epidemia ma ha ammazzato appena tremila persone negli ultimi dieci anni. Ogni anno raffreddore, tosse e influenza ne uccidono 30mila solo negli Stati Uniti. La prossima volta che ci sarà una vera epidemia, conosceranno già le reazioni umane.”

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