Lezione dal Portogallo

Dopo la lezione Greca, ecco che ci arriva la lezione dal Portogallo, che conferma il pensiero del Fronte.

 

elezioni portoghesi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Dopo la lezione che ci è pervenuta dalla rielezione di Tsypras alla ultime elezioni Greche ecco che arriva la stessa lezione dal Portogallo a parti invertite, che dimostra in modo palese quello che non riusciamo a far capire a molti italiani.

Quando c’è un governo in carica da quattro anni come in Portogallo, dove il popolo ha sputato lacrime e sangue e rivince le elezioni, ci si deve chiedere il perchè, in condizioni normali, non potrebbe accadere, ma perchè accade prima in Grecia e poi in Portogallo?

Sostanzialmente accade per due semplici motivi:

1) Un popolo affamato è più facilmente influenzabile e comprabile.

1) Non è la fame a farti venire la ragione, ma è l’esatto contrario, quel poco che esisteva prima avendo fame la si perde, perchè le poche energie rimaste sono impiegate per sopravvivere alla giornata.

Quindi chi spera che gli italiani capiscano solo quando avranno fame, non ha capito un tubo dalla lezione Greca e Portoghese.

Quindi bisogna farli capire prima…come?

Attraverso la consapevolezza dei reali problemi del presente e del futuro, non posso dirvi altro, perchè gli avversari ci copiano, come ci accade ogni giorno…e mi fermo qui, chi vuole capire capisca, e il “nuovo” significa dimostrare di possedere una certa etica e correttezza, anche in queste piccole cose.

Dal punto di vista politico cosa è accaduto in Portogallo? E’ accaduto che il popolo ha votato i carnefici di centrodestra a servizio della Troika e presto si troveranno ad un nuovo fallimento, già devono 87 (15 sono i nostri) miliardi di euro, quindi nuovi tagli e nuove tasse.

I partiti che si opponevano da buoni liberisti e mentitori, come Tsypras e il resto della ciurma, tranne Alba Dorata, ma ghettizzandosi con altri argomenti stantii oltre a quelli giusti anti euro, non governerà mai, si opponevano solo all’austerità ma non a l’euro e unione, ne tanto meno al liberismo mondialista.

Quindi com’è naturale e scontato per chi mastica la politica, la stessa cosa accadrà in italia, “giustamente” il popolo vota a chi già conosce e ha potere, tanto gli altri sono uguali, non c’è alcuna differenza tra un liberista di destra e uno di sinistra, servono solo a dividere e ingannare i popoli, ma non a risolvere i loro problemi, chi ha capito questo in modo più profondo non è andato a votare, ben il 42% degli aventi diritto, perchè nessuno diceva la cosa giusta e aveva gli argomenti giusti portati avanti con una certa decisione (chi usa il fioretto per la prima volta è destinato a perde con gente che il fioretto lo usa da una vita) e quindi non c’èra l’alternativa.

E’ successa la stessa cosa in Grecia e succederà la stessa cosa in italia, tra un originale liberista di destra e una copia liberista di sinistra, a chi secondo voi si vota?

A nessuno dei due se il cervello funziona, ma siamo in condizioni di eccezione e non in condizioni “normali” e questo viene spesso trascurato, dove i cervelli sono manipolati quotidianamente con diversi strumenti, come già sapete, altrimenti dovrebbero prendere il loro voto e quello dei familiari…e neppure tutti se i cervelli non fossero sotto ipnosi collettiva, sapendo per certo quello che hanno fatto e quello che faranno ancora.

Quindi in Grecia e in Portogallo così come in Italia, il problema è la inconsapevolezza dei popoli e le loro paure indotte ad arte, attraverso i luoghi comuni dati per verità acquisite e speranze impossibili, date per certezze, assieme alla contemporanea perdita collettiva valoriale, che ha trasformato i popoli europei in polli da batteria, limitati nel pensiero e nell’azione, secondo la nuova standardizzazione del pensiero e del volere unico eurista e mondialista.

Quindi e sul pensiero e la consapevolezza che si deve agire e nello stesso tempo sull’alternativa credibile fatta di persone donne/uomini non egoiste o prime donne/uomini, ma su un nuovo modo di comunicazione e di rappresentanza, dove l’onestà non basta, ma ci vuole dedizione, sacrificio, rinunce, lealtà, umiltà, disponibilità, valori, lungimiranza politica, incorruttibilità, strategia politica, competenza, causa comune e sentimento profondo del NOI e non dell’IO.

Quasi la metà dei popoli non si recherà più al voto e questo è un dato gravissimo, perchè non crede e non vede novità sostanziali sulla scena politica, ma sempre i soliti nomi noti, travestiti da simboli nuovi, che palesano idee e interessi vecchi, in contraddizione con gli interessi dei popoli.

Quindi cari italiani che avete capito realmente e non quelli che fanno finta, sapete cosa si deve fare, con lavoro certosino tutti i giorni, come una missione prevalente su tutto e senza avere fretta di partecipare o addirittura vincere, senza il risveglio delle coscienze, non si vincerà mai, ma si otterrà qualche poltrona personale, che non risolverà i problemi del popolo che aumenteranno sempre di più, fino all’esplosione sociale.

Infatti si arriverà a premiare non chi merita ma il più violento….con i rischi del caso, ricordate che al peggio non c’è mai fine.

Meditate cari italiani urge una pulizia e il semplice voto non basta più…bisogna cambiare mentalità e anche alla svelta, c’è bisogno dell’impegno diretto di tutti.

 

 

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