Perchè il Fronte

PERCHE’ il FRONTE POPOLARE

 

Fronte Popolare 800x800

Programma in Sintesi e il perchè del Fronte del Popolo Unito

Per chi si considera di “Destra” le Parole FRONTE, DESTRA e POPOLARE sono in contraddizione tra di loro, se vengono applicati SCHEMI ED ETICHETTE VECCHIE Di NATURA IDEOLOGICA. Considerando il FRONTE “Borghese”.

Per chi si Considera di “Sinistra” il FRONTE del POPOLO è inaccettabile perchè può essere solo “Proletario” e non POPOLARE in quanto “artificio interclassista” quindi Irricevibile.

La questione del Fronte si presta a numerose considerazioni, di ordine teorico e politico. Proviamo a rispondere uscendo dall’astrattismo e il confusionismo

Potrei chiudere qui l’articolo dicendo che in Francia Marine Le Pen festeggia ogni anno a maggio con i Lavoratori Francesi con una partecipazione ECCEZIONALE riuscendo a coniugare Sovranità NAZIONALE con Sovranità POPOLARE. Noi in Italia perseguiamo lo stesso Obiettivo. Ma non mi piacciono le cose facili, quindi vado avanti, per dimostrarvi che NOI siamo la vera e unica novità Politica sul panorama Italiano.

Tendiamo a dare una visione Schematica e Teorica di FRONTE


PREMESSA OBBLIGATA:
In un determinato Periodo Storico si verificano cambiamenti Radicali, che spesso uniscono INTERESSI APPARENTEMENTE CONTRASTANTI E STORICAMENTE AVVERSI. Proprio come NOI riteniamo sia successo in questa GUERRA ECONOMICO-FINANZIARIA che i POPOLI EUROPEI stanno vivendo e non solo.

Analisi concreta della situazione, poiché ciò che spinge diverse forze soggettive a fare Fronte non sono astratti principi ideologici, ma lo stato di necessità, l’urgenza di difendere interessi Nazionali e Sociali che esse rappresentano. Ceto Medio e Operai con interessi abitualmente contrastanti, sotto la pressione di eventi eccezionali, possono trovarsi in una situazione in cui questi interessi collimano. Senza questa comunanza d’interessi nessun Fronte popolare è possibile.

Quand’è che classi sociali prima antagoniste sono obbligate a fare fronte comune? Quando la comunità nazionale piomba in uno Stato d’eccezione. Quest’ultimo può essere a sua volta causato da ragioni diverse: una guerra esterna, il crollo sistemico, la guerra civile interna. Quando le sorti stesse della comunità nazionale sono in discussione, si combatte per la conquista del potere, la società tende a polarizzarsi, le forze ESTERNE prendono il sopravvento su quelle INTERNE.

In che situazione è l’Italia di oggi? Il paese vive un crollo sistemico, è posto di fronte ad un bivio: o la catastrofe storica o la rinascita. E’ quindi in uno Stato d’eccezione. E da cosa è rappresenta la minaccia? Dalle frazioni globaliste del capitale finanziario le quali, poste davanti al collasso del loro sistema di rapina, vogliono uscire dal marasma esercitando la loro dittatura Neo-Liberista attraverso l’Arma di Distruzione di masse chiamata EURO.

Questa dittatura non minaccia solo il proletariato, ma pure quello sterminato ceto medio cresciuto all’ombra del capitalismo-casinò, minaccia altresì gran parte della borghesia, quelli che vengono strangolati dalla giugulazione finanziario-bancaria.

Queste frazioni globaliste parassitarie del capitale, le quali guadagnano prestando denaro a strozzo, usano come una clava il monopolio della liquidità. Per loro i debiti, pubblici e privati, sono lucrosi crediti, una modalità per spremere dalla società intera tutto il plusvalore possibile e poi reinvestirlo creando bolle ad orologeria, o nel gioco d’azzardo del capitalismo-casinò, o nei settori industriali profittevoli dei nuovi paesi capitalisti emergenti. 

Nei piani strategici di queste frazioni globaliste —che negli ultimi decenni hanno conquistato tutti i posti di comando in cui si prendono le decisioni politiche e finanziarie—, l’Italia trova posto solo come paese marginale e dipendente, incapsulato nella gabbia di ferro di un’Unione Europea ad egemonia tedesca destinata a diventare una potenza mondiale di complemento a quella nordamericana. 

Questo disegno, che la crisi dell’eurozona sta accelerando, implica una pauperizzazione generale, che si abbatterà anzitutto sul popolo lavoratore (produrre plusvalore come bestie a basso costo e a testa china e costretti ad emigrare, inseguendo i capitali e le bolle, come schiavi nomadi), e come detto, sul ceto medio e anche in settori della borghesia, razziando le risorse del paese, fra le quali (chi vivrà vedrà), i risparmi accumulati negli ultimi decenni e le loro Aziende Manifatturiere. Questo disegno implica abrogare la Sovranità Popolare e la fine di quella Nazionale, attraverso lo smembramento dello STATO, sottoponendo il paese ad un regime di Colonizzazione.

Adesso Vediamo il FRONTE in Pratica:

Siamo insomma nel contesto di un palese Stato d’eccezione, che deciderà le sorti del nostro paese, nel quale si combatteranno, da una parte l’aristocrazia finanziario-parassitaria coi suoi Servi statuali, politici e mediatici, dall’altra le forze che, per necessità, debbono difendere la Sovranità Nazionale e Popolare, uscire dalla gabbia dell’Euro e dell’Unione Europea.

Fino ad un anno fa, si osservi come Berlusconi tolse il disturbo lasciando il posto a Monti, non sembravano esserci, nel campo borghese, forze e tendenze Sovraniste di peso. Oggi esse iniziano a fare capolino e cominciano ad emergere anche dal grembo della sinistra anche se molto marginalmente. In entrambi i casi si tratta di correnti ancora minoritarie, ma esse sono destinate a farsi largo, poiché la supremazia del blocco  globalista e iperliberista, la sua egemonia politica e culturale, è destinata a indebolirsi. Ne risulta che nel volgere di alcuni anni il quadro politico sarà messo sotto sopra, che, sia a destra che a sinistra, le vecchie forze dirigenti diventeranno minoritarie e quelle minoritarie maggioritarie, ne siamo certi.

Lo schieramento dominante teme come la peste questo trapasso, e sta già affilando le armi per contrastarlo, ciò in nome della “lotta contro il populismo anti-euro”. Esso oggi teme anzitutto la crescita della frazione sovranista in seno al campo borghese. Stiamo parlando di alcuni pezzi della destra sistemica alla corte del berlusconismo e leghismo compreso. Poi c’è il fenomeno del “grillismo” sovranista della domenica convinti che i soldi si creano dal nulla, il sovranismo socialista molto minoritaria ma non della domenica e NOI sovranisti di destra democratica della prima ora, che ancora non siamo un fenomeno di massa, ma lo saremo presto.

Tra la destra sistemica -berlusconiani-leghisti, grillismo, socialisti e NOI del Fronte Italiano Destra Popolare, anche se tutti anti-euro (forse), ci sono differenze sostanziali. Mentre la destra bipolare post-belusconiani il tremontismo i leghisti e i grillini, pretendono di coniugare l’impossibile, ovvero sovranismo e liberismo, mediati da un aleatorio corporativismo populista, poi ci siamo NOI che tentiamo invece di coniugare il sovranismo nazionale con quello popolare, innestandolo su una tradizione democratica in pratica non Capitalista e non Liberista, ma del ceto Medio-Basso con uno stato regolatore, amico delle libertà individuali ma nemico del neo-liberismo, mondialismo e dell’Unione Europea. Poi c’è la corrente molto marginale di sinistra del sovranismo socialista. Noi riteniamo che il Sovranismo Nazionale e Popolare Nostro e quello Socialista siano destinati a prevalere su TUTTI per due motivi semplici.

A parte la riscoperta di Ideali Fondamentali nel pieno rispetto reciproco, per una Politica Nobile e Realmente Rappresentativa del Popolo, di Destra e Sinistra, non Ideologica, ma capace di dare risposte prima che il Popolo avverta il problema, con una certa Lungimiranza e Sicurezza Programmatica del Futuro.

  1. Siamo stati i Primi in Italia a dare battaglia non solo all’EURO ma a Eurolandia, Neo-Liberismo e Mondialismo, con un progetto e un Programma BEN DEFINITO e argomentando con dati, cifre, e analisi serie e concrete, dal punto di vista Politico ed Economico, senza pregiudizi Ideologici, ma solo registrando verità oggettive dei fatti.
  2. Grillo sarà destinato a scomparire perchè manca di PROGETTO e Modello di Stato dal punto di Vista Politico ed Economico, solo bravo comunicatore e finanziariamente fortunato, più di NOI a far sapere al Popolo quello che vuole sapere, dove ha predominato la demagogia degli sprechi e del debito pubblico, dovuto secondo lui a ruberie, (anche) Noi invece sosteniamo che il Debito Pubblico è lievitato (oltre alle ruberie) perchè si è scelto di legare una moneta debole LIRA ad una più Forte, dal divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia e successivamente da una Moneta Unica a Cambio Fisso di Nome Euro adottata e IMPOSTA ad Aree Valutarie Non Ottimali, il Rapporto tra le Ruberie, Sprechi del SISTEMA POLITICO e Le Ruberie di EURO E UNIONE EUROPEA è nel rapporto di 1:1000, quindi il Vero costo della Politica non sono le Ruberie ma LE SCELTE O NON SCELTE DEI POLITICI, in queste NON SCELTE c’è anche GRILLO perchè NON HA MAI PRESO POSIZIONE netta e chiara su EURO e UNIONE, anzi fino a Fefraio 2012 la parola EURO era vietata e non procurava VOTI era più proficuo parlare di Stipendi, Privilegi e Pensioni d’Oro , come se si inventava l’acqua calda, quindi Grillo e molti Emuli finiranno, perchè il Popolo e la Nazione non può fare a meno di Ideali, Idee e Progetto, senza capire il perchè del Debito che non è Pubblico ma è Privato di Famiglie e Imprese con l’Estero, e solo dopo diventa pubblico (quando dai i soldi alle banche), quindi le ruberie e i privilegi se pur da debellare, non sono la causa del debito, senza capire questo si va poco lontano, perchè è un Sovranismo di Comodo e Iperliberista o semplicemente Malafede.
  3. Quindi NOI auspichiamo un FRONTE di forze che credono nel Sovranismo Nazionale, Popolare e Democratico, NON NEO-LIBERISTA CAPITALISTA. Ma si Battono contro l’Iperliberismo e il Mondialismo, e a favore di uno STATO-NAZIONE come ci insegna l’Argentina e il Fronte National di Marine Le Pen che prima di tutti ha capito il disastro del Mondialismo e dell’Iperliberismo. In uno Stato d’eccezione un Fronte non può reggere l’urto dell’avversario se si fonda solo su dei No. Esso può avanzare solo se è fondato su un programma di trasformazioni sociali profonde, di cui la riconquista della sovranità nazionale è solo l’inizio e non la fine. Un fronte che dichiari apertamente che vuole vincere la vera sfida, quella del governo del paese, e il cui programma dev’essere quindi un programma di governo. L’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea, per i sovranisti liberisti è solo una scelta tattica, per rientrare, dopo un FALLIMENTO PROGRAMMATO e una rinegoziazione delle condizioni, rimanendo nell’Eurozona e Favorendo la libera circolazione di capitali, merci e persone, continuando a liberalizzare, NOI invece diciamo BASTA EURO, BASTA MONETA UNICA, BASTA UNIONE EUROPEA , BASTA LIBERA CIRCOLAZIONE DI CAPITALI, MERCI E PERSONE. Vogliomo lo STATO NAZIONE ITALIANO INDEPENDENTE DA VINCOLI ESTERNI, dove la parola d’ordine è Nazionalizzare e Non Privatizzare.Per noi l’uscita dall’Eurozona e dall’Unione è un atto Strategico Irrevocabile, di fuoriuscita dal perimetro del capitalismo-casinò, di edificazione di un modello di Nazione in cui sovranità monetaria e sovranità politica sono solo due precondizioni per arrivare alla Sovranità Popolare. Abbiamo indicato quale dovrebbe essere, grosso modo, il programma di un FRONTE COMUNE, ovvero il suo programma di governo:
  4. (1) Uscita dall’euro e dall’Unione europea irrevocabile;
    (2) Accordi Strategici Bilaterali tra Stati;
    (3) Fallimento programmato e ripudio del debito verso la grande finanza speculativa globale;
    (4) Svalutazione unilaterale della lira e Regolamentazione di Capitali, Merci e Persone;
    (5) Ricompattare la Banca d’Italia e Tesoro sotto controllo pubblico riconsegnandole la facoltà di stampare carta moneta;
    (6) Nazionalizzare I Settori chiave del Paese e il sistema bancario e assicurativo dividendo le banche, tra banche d’affari e banche commerciali, prestatori di denaro a Famiglie e Imprese, le società d’affari e le banche al pari di aziende se sbagliano falliscono ;
    (6) Lanciare un piano nazionale del lavoro dignitoso valorizzando Ambiente, Arte e Agricoltura,Turismo, Energia Naturale e nuove Tecnologie, al Sud e a Nord, e monitorare Domanda e Offerta Estera, per favorire il Consumo Interno, favorendo le Aziende esistenti e favorire la nascita di nuove, agendo su agevolazioni e formazione delle maestranze, con la capacità dello Stato di orientare l’Offerta NAZIONALE e i Consumi, in modo eco-compatibile industriale, con limiti al CAPITALISMO MONOPOLISTICO TROPPO GRANDE PER FALLIRE, avendo come obiettivo la PIENA OCCUPAZIONE e la valorizzazione dei Prodotti MADE IN ITALY con certificazione e etichettatura DETTAGLIATA E SERIA.
    (7) Un sistema fiscale che premi la creazione di ricchezza di Beni e Servizi e aggredisca i grandi patrimoni parassitari, mobiliari e immobiliari, ma prima di tutto Equo, non superiore al 30% tra Imposte Dirette e Indirette, solo dopo si può ELIMINARE l’Evasione, attraverso i pagamenti elettronici attraverso Impronta Digitale, dove chi acquista gli verrà accreditato sul proprio conto corrente il 30% dell’Imponibile Iva, IMMEDIATO.
    (8) Difesa della Costituzione repubblicana, con la promozione di un’Assemblea Nazionale Costituente al fine di consegnare al popolo una fattuale sovranità politica e popolare REALE.
    9) Abolizione di tutte le riforme e tasse, a partire da quella pensionistica, del lavoro e scuola, comprese Imu e Equitalia, la prima casa deve essere inviolabile.10) Messa in discussione tutti i trattati da Mastricht in poi11) Introduzione del Salario Minimo dignitoso e ripristino della Scala Mobile

    12) Sistema elettorale proporzionale, dove tutti hanno diritto ad essere rappresentati, nessun sbarramento, ma il partito con maggioranza relativa andrà a governare con un premio di maggioranza che gli consente di governare da solo, senza scuse e per una legislatura, se fa bene sapremo riconoscerlo se fa male sapremo di chi è la colpa, punto. Basta accozzaglie e accordi meschini e campagne acquisti, sistema proporzionale con preferenze e premio di maggioranza al Partito o Movimento di maggioranza relativa del 30% e Cancellierato con Pieni Poteri sull’Operato di Ogni Ministro. Il resto dei partiti farà opposizione come meglio crede.

    13) Abolizione del senato e dei senatori, abolizione del quirinale, una sola camera di 400 deputati è più che sufficiente, abolizione di tutti i privilegi e vitalizi, compresi quelli regionali e limitazioni dei poteri delle regioni, evitando tanti STATI, la centralità dello STATO NAZIONE deve essere UNA, le regioni dovranno solo rispettare REGOLE e Gestire il Danaro per Progetto e quello necessario all’Ordinaria Amministrazione, il resto verrà concordato con lo STATO attraverso approfonditi Studi di Sostenibilità per Abitante e Area Perimetrale, in modo da evitare, acquisti di beni e servizi a prezzi disomogenei sul territorio Nazionale, assunzioni clientelari e di scambio ma non necessarie, accumulo di Denaro Usato per Investimenti SCELLERATI e non per reimpiegarlo e redistribuirlo. Vale lo stesso discorso per i Comuni e le province vanno eliminate TUTTE compreso altri enti Inutili.

    Abbiamo detto e ripetiamo che il Fronte popolare non può avere un profilo difensivo, che esso deve dichiarare apertamente che il suo obbiettivo è strappare il governo dalle mani delle sanguisughe, con determinazione. Come questo potrà accadere? Noi siamo certi che avremo nei prossimi mesi un’acutizzazione dei conflitti sociali. Il Fronte popolare potrà avanzare solo se incontrerà il popolo consapevole e informato, se saprà canalizzare il conflitto verso una generale UNITA’, fino ad una vittoriosa Rivoluzione Democratica di Mentalità. Democratica poiché il suo primo stadio consisterà nel rovesciamento della dittatura mascherata delle oligarchie finanziarie, nella liquidazione delle loro cricche politiche, riconsegnando al paese la sovranità perduta, con la nascita di nuove istituzioni di potere popolare.

    In questo agone si deciderà quale delle forze componenti il Fronte popolare avrà l’egemonia, se quelle che puntano al socialismo, quelle che vogliono fermarsi ad un modello capitalista liberista riformato o quelle come NOI che puntano ad una Destra Nazionale e Popolare come quella Francese, dove Piccola e Media Impresa e Lavoratori si uniscano perchè facce della stessa medaglia. Sulla base del programma sopra abbozzato i “rivoluzionari” saranno una forza leale del Fronte, anche ove essi fossero una minoranza, ma terranno ferma la loro piena indipendenza politica.

    Per uscire dal marasma del capitalismo-casinò e dalla crisi in cui esso ha fatto sprofondare la Nazione e il Popolo, attraverso EURO-UNIONE EUROPEA e prossimamente con PIU’ EUROPA, dovrà vincere la sovranità popolare, e questa potrà vincere soltanto se la forza d’urto decisiva l’avranno le masse dei ceti colpiti dalla dittatura in doppio petto e da politici corrotti, quello di maggioranza nella Nazione, il ceto MEDIO-BASSO. La nostra indipendenza è insindacabile, necessaria per dare al ceto Medio-Basso la speranza di una compiuta liberazione, per spingere la Rivoluzione democratica in avanti, fino alla Sovranità Nazionale, Politica, Economica, Popolare dove la POLITICA torni ad ESSERE NOBILE e a servizio del POPOLO e non il POPOLO costretto ad assoggettarsi ad essa.


4 thoughts on “Perchè il Fronte

  1. IL PROGRAMMA C’è LA BUONA FEDE PURE LA VOLONTA NON MANCA,MANCHI SOLO TU.FORZA è CORAGGIO CHE SI RESPIRERA FINALMENTE ARIA PULITA.

    • Con lo scioglimento del MSI, e dopo il tradimento di Fini & C., molti elettori di destra hanno preferito astenersi dalle urne.
      Dopo la morte di Almirante a destra c’è il vuoto.
      Una volta certi principi erano radicati, forti e sentiti; si lottava e si moriva, anche, per diflendere le proprie idee.
      Hanno tradito la patria e il popolo. Sono tutti asserviti ai banchieri.
      Danno la colpa a Fini se il MSI non esiste più; falso! Fini in quell’azione criminosa è stato sostenuto e incoraggiato dalla base e dai vertici del partito.
      Molti militanti, daltronde come avviene adesso per le masse, hanno creduto ciecamente ai proclami e alle promesse di questi farabutti traditori, e sono stati traditi nelle aspettative.
      Infidio fortemente il Fronte Nazionale di Marine Le Pen: ah se l’avessimo anche in Italia.
      Ce l’avevamo………

      • Caro Manlio, raramente mi è capitato nella vita di sentire un’analisi come la TUA uomo di Destra, io oltre ha condividerla non ho PAURA a definire PERFETTA. La colpa non è stata solo di FINI, questo posso testimoniarlo io, non solo, posso affermare senza paura di smentite che ci siamo CONTATI per cercare di impedire QUEL SUICIDIO e non ti dico in quanti eravamo DALLA VERGOGNA, erano TUTTI FINIANI, erano TUTTI CON LA DESTRA DEL CAPITALE e dei SALOTTI. Tu hai ragione da vendere quando affermi “farabutti Traditori” è proprio così, perchè la base per loro non è mai contata nulla, sono contati gli interessi di POCHI MARESCIALLI, non a caso è nato il FRONTE, e non a caso io ho posto il FRONTE alternativo al Centrodestra oltre che alla Sinistra chiaramente, quella base gloriosa del M.S.I è stata portata in DONO al Cavaliere, come un Agnello Sacrificale, il prezzo da PAGARE per le Ambizioni Personali di MOLTI che poi sappiamo come è andata a finire, solo in un SUICIDIO, e come se non bastasse il suicidio di allora, oggi si è consumato a DESTRA un secondo SUICIDIO IDENTICO A QUELLO DI ALLORA, roba da pelle d’oca, da orticaria per tanti Militanti in Buona Fede. Io personalmente nel 2008 ho intrapreso una battaglia contro Euro e Unione Europea, proprio in contemporanea con Marine Le Pen, chiaramente l’ho iniziata all’interno della Destra, ma quando mi sono reso contoche era INUTILE, mi sono deciso di fondare il FRONTE, a differenza del FRONTE NATIONAL che aveva una base storica, uomini e mezzi, io ero solo, ma ho creduto nel progetto e sono andato avanti e giorno dopo giorno si aggiungevano altre persone, fino ad oggi. Chiaramente siamo ancora lontani, ma si respira aria, consenso, partecipazione, e condivisione del progetto del FRONTE, NUOVA. Questa aria Nuova stiamo cercando di unificarla sotto un unica bandiera, non sotto un unica NOMENCLATURA VECCHIA, ma sotto un progetto NUOVO dove c’è posto e si valorizza non i nomi di grido, ma la BASE, dove ha potere DECISIONALE E PARTECIPATIVO e dove chiunque può dare il suo supporto come meglio crede anche da DIRIGENTE se ritiene di averne le qualità e il coraggio di mettersi in gioco. Riusciremo, non Riusciremo, questo non sono in grado di dirlo oggi, l’unica cosa che posso dire che io e noi CI CREDIAMO IN UNA DESTRA DEL POPOLO, dove LA RAPPRESENTANZA CORRISPONDA AI VALORI DELLA BASE, ai BISOGNI DELLA BASE, ALLE IDEE DELLA BASE, AGLI IDEALI DELLA BASE, CHE SIA ESPRESSIONE DELLA BASE. Proprio quella DESTRA, NAZIONAL POPOLARE che in ITALIA NON ESISTE. Arduo, ambizioso, utopistico, quello che vuoi, ma NECESSARIO, perchè la Nazione Italiana e il Popolo Italiano ha una sola Via di Salvezza, e quella via si chiama DESTRA DEL POPOLO e non DESTRA DEI CAPITALISTI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>