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Il Reddito di Cittadinanza e i Paraculi del M5S

Il Reddito di cittadinanza e i paraculi Grillo e Casaleggio.

 

reddito di cittadinanza_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Vi giuro che oggi non volevo infierire contro il M5S e i grillini, ma l’amico Mario…. (che ringrazio) mi ha postato un link che non conoscevo sula proposta di reddito di cittadinanza grillina.

Ci eravamo già espressi sul reddito di cittadinanza in abbondanza, come sul finanziamento pubblico ai partiti, come recita il nostro programma, assolutamente contrari nell’uso e nei modi come si elargiva prima, ma necessario per una buona politica e una democrazia sostanziale, accessibile e patrimonio di tutti, il modello privatistico americano e solo riservato al privilegio di ricconi fare politica,  non è certamente il nostro modello di democrazia.

Vedete la differenza tra noi e gli altri? Noi abbiamo avuto il coraggio di sostenere queste cose anche se impopolari già anni fa, il M5S che ha sempre sostenuto il contrario, leggete cosa infila assieme al reddito della Gleba.

Questa viene chiamata “onesta” e “coerenza”….mi chiedo cosa sia il contrario.

I paraculi e le menzogne hanno vita breve…ma ancora non viene recepito da molti grillini.

Dopo il casino credo che verrà corretta, dicendovi che è stata una svista (e voi ci crederete), ma se tutti stavamo muti, non credo…ecco la consapevolezza a cosa serve al contrario della cecità.

 

Tratto dal sito carmelodurante.com

Incredibile Scandalo a 5 Stelle: Leggi Cosa è Successo

 

Qualcuno mi dica che mi sto sbagliando, perché se così non fosse, saremmo davanti al più grande imbroglio ai danni del popolo italiano!!!

In questi giorni, avendo espresso numerose perplessità sulle parole di Luigi Di Maio sugli enti inutili, sono stato invitato a dare un parere sulla proposta di legge relativa al Reddito di Cittadinanza. Ho deciso così di spendere un paio di giorni per studiare la proposta. Salto – per ora – le considerazioni sui vari punti iniziali, che meritano di essere trattate a parte, e veniamo subito al sodo: l’articolo 20 relativo alle coperture.

All’inizio non riuscivo a crederci, ma ho cercato di leggere bene tutto fino in fondo e sembra proprio che con la scusa di destinare circa 60 milioni di euro una tantum alla manovra sul Reddito di Cittadinanza – che invece ha un costo stimato di 19 miliardi di euro l’anno – abbiano infilato furbescamente una riforma sul finanziamento pubblico ai partiti.

Così, come nel più sporco dei giochetti della vecchia politica, con quei trucchetti che hanno sempre criticato, prendono una legge che ha presa sui cittadini e dentro ci infilano qualcosa che conviene a loro.

Se andate all’articolo in questione, leggerete una introduzione in cui viene proposto di togliere i finanziamenti per l’esercizio attuale a tutti i partiti e movimenti politici. Intento nobile, ma è anche vero che “sono tutti generosi con i soldi degli altri“: infatti il M5S non aveva i requisiti per ottenere i 42mln che erano stati stanziati per il partito di Grillo e non ha presentato richiesta (spacciandola per “rinuncia”, ma questo è un altro discorso). E comunque la misura è una tantum, cioè vale per l’esercizio in corso ma non ha carattere definitivo. Quindi, se ipotizziamo di far partire il RdC ora, parliamo di circa 60 milioni di euro per i restanti tre anni di legislatura a fronte di una spesa di 60 miliardi, un assai misero un per mille, che diventerebbe zero nelle future legislature.

Ma il bello deve ancora arrivare, ed è nei successivi punti “a”, “b” e “c” del comma in questione. Vengono presentati come una accozzaglia di correzioni e abrogazioni che potrebbero far pensare che siano finalizzate a finanziare il Reddito di Cittadinanza, ma non è così. Riguardando tutti gli articoli citati e le correzioni o abrogazioni richieste, sapete quale riforma ha infilato il M5S dentro il Reddito di Cittadinanza?

Roba da non crederci, le richieste sono:

– abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ma solo a livello regionale ed europeo. Resta in vigore il finanziamento pubblico e in particolare aumenta la percentuale dell’importo che deve essere destinato al partito, passando dal 90% al 95%.
– modifica della legge sul finanziamento pubblico ai partiti in modo tale da rimuovere il concetto di “aventi diritto“.

Cosa vuol dire tutto questo? Semplice: la legge prevede il finanziamento per tutte quelle formazioni a carattere politico – partiti e movimenti – che siano caratterizzate da uno statuto democratico. Il M5S non ha uno statuto democratico, ma ha un proprietario e pertanto non ha i requisiti per ottenere il finanziamento. Con queste modifiche, dunque, il M5S potrà ottenere la propria quota di finanziamento pubblico ai partiti senza dover modificare il proprio statuto, cioè senza che sia data la possibilità alla base di rimuovere il “padron Grillo” o di modificare lo Statuto.

Non solo: il finanziamento sarà attivo solo a livello nazionale e l’importo dovrà essere versato praticamente tutto nelle casse del partito – che, ricordiamolo, è gestito come proprietà privata e non come formazione democratica – quindi a Grillo e Casaleggio che potranno disporne a proprio piacimento. Questo a livello nazionale, mentre a livello regionale o a livello europeo, dove le numeriche molto più esigue che in Parlamento sono più difficili da gestire rispetto alla logica del branco, non ci sarà un solo centesimo se non lo vorranno Grillo e Casaleggio, perseguendo così un pieno controllo sia a livello politico che delle singole amministrazioni.

Si fa presto a gridare al “Colpo di Stato“, agli altri…

RIFERIMENTI E ANALISI TECNICA
Proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza (versione attualmente depositata in Senato)
Proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza (versione OpenPolis)

Le due versioni differiscono tra loro; quella di OpenPolis appare più vecchia, in quanto fa riferimento ad articoli e comma già abrogati negli ultimi due anni. L’analisi dei due testi, a meno di alcune differenze, converge allo stesso risultato.

La versione di OpenPolis dice:

I partiti e i movimenti politici ai quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuto il finanziamento pubblico ai sensi della legge 6 luglio 2012, n. 96, e della legge 3 giugno 1999, n. 157, in relazione alle elezioni svoltesi anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, il cui termine di erogazione non è ancora scaduto alla data medesima, cessano dal diritto ad usufruirne a decorrere dall’esercizio finanziario in corso.

Sono abrogati:

a) gli articoli 1 e 3, commi dal secondo al sesto, della legge 18 novembre 1981, n. 659;
b) l’articolo 1 della legge 8 agosto 1985, n. 413;
c) gli articoli 9 e 9-bis, nonché l’articolo 12, comma 3, limitatamente alle parole: «dagli aventi diritto», l’articolo 15, commi 13, 14, limitatamente alle parole: «che non abbiano diritto ad usufruire del contributo per le spese elettorali», e 16, limitatamente al secondo periodo, e l’articolo 16 della legge 10 dicembre 1993, n. 515;
d) l’articolo 6 della legge 23 febbraio 1995, n. 43;
e) l’articolo 1, commi 1, 1-bis, 2, 3, 5, 5-bis, 6, con esclusione del secondo periodo, 7, 8, 9, 10, e gli articoli 2 e 3 della legge 3 giugno 1999, n. 157;
f) gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, commi da 8 a 21, e 10 della legge 6 luglio 2012, n. 96.

La cui analisi porta ai risultati indicati nel testo, in particolare per quanto riguarda il comma 10 della legge 3 giugno 1999, n. 157, che in base al principio giuridico “ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit” e unitamente al punto “c”, di fatto esplicita la volontà del legislatore al mantenimento in vita dei finanziamenti pubblici.

La versione depositata al Senato invece dice:
s) al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, sono apportare le seguenti modificazioni:
1) l’articolo 12 è abrogato;
2) all’articolo 14, il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Ai partiti e ai movimenti politici ai quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuto il finanziamento pubblico ai sensi della legge 6 luglio 2012, n. 96, e della legge 3 giugno 1999, n. 157, in relazione alle elezioni svoltesi anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, il cui termine di erogazione non è ancora scaduto alla data medesima, continuano ad usufruirne nell’esercizio finanziario in corso e nell’esercizio finanziario 2015 nella misura del 25 per cento.»;
3) all’articolo 14, i commi 2 e 3 sono abrogati;

In pratica, si chiede che per l’esercizio corrente venga effettuato un taglio al 25% dei finanziamenti pubblici – cioè gli altri partiti perdono soldi di cui credevano di poter disporre, una sorta di “dispetto politico” – mentre vengono abrogati la facoltà di destinare il 2 per mille ai partiti e, udite udite, il comma “2” che cancella il finanziamento pubblico! Cioè, mantiene in vita il finanziamento pubblico. Anche perchè, sempre per il principio giuridico “ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit“, se nella precedente legge (2013 n° 149) il legislatore ha inteso chiedere l’annullamento del finanziamento pubblico esplicitando il comma 2., l’unica spiegazione ammissibile è che il comma 1. nella “voluntas legislatoris” non intendeva annullare il finanziamento. Dunque, chiedendo l’abrogazione del comma 2., l’unica lettura ammissibile è la richiesta di annullare quella specifica e precisa volontà, e quindi si intendere non far cessare i finanziamenti pubblici!!!

Ma non finisce qui: lasciano vivo il comma 4, che indovinate cosa dice? Tutte le cose riportate dalla versione di OpenPolis che sono già legge!!! Compresa la rimozione del termine “aventi diritto” per i rimborsi.

RIFERIMENTI NORMATIVI
Legge 2 maggio 1974, n. 195
Legge 18 giugno 1981, n. 659
Legge 8 agosto 1985, n. 413
Legge 10 dicembre 1993, n. 515
23 febbraio 1995, n. 43
Legge 3 giugno 1999, n. 157
6 luglio 2012, n. 96
28 dicembre 2013, n. 149
21 febbraio 2014, n. 13

Fonte: carmelodurante.com

I Gattopardi di Sinistra

I Gattopardi di sinistra e le vittime dell’euro.

 

i gattopardi di sinistra_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Della possibile ammucchiata de destra, avevamo già parlato, oggi abbiamo deciso di non cadere nel conflitto di interessi e vi parliamo dei gattopardi di sinistra, le prime vittime dell’euro, che simulando di essere pentiti piddini, sperano di ricostruire la “nuova” sinistra decrepita e nello stesso tempo evitare la ghigliottina.

Diciamo già da subito, che visti i personaggi, ci sembra di guardare il museo delle ceri, dove la natura morta è dirompente nel suo silenzio, guardate bene la foto, il povero Civati fa quasi pena, e Fassina sembra quello che gli manca solo la tunica da esorcista.

Questi signori di gattopardiana memoria, al massimo possono costruire la Cosa e non La Casa di sinistra, no si rendono minimamente conto che l’unica cosa da fare è quella di tornarsene a casa, prima che si metta in moto la ghigliottina.

L’esorcista Fassina, le cose le sa, perchè Bagnai gli ha fatto scuola, ma sta muto, deve prima esorcizzare Ventola e il resto della ciurma, il povero Landini visto il museo delle ceri ha rimosso di essere di sinistra, come ha rimosso di essersi venduto i lavoratori con la sua CGIL, il bello che nei consigli di fabbrica gli anni passati si presentavano con due proposte, una della CGIL della spettra Camusso e l’altra della FIOM di Landini, ma i due vivevano sotto lo stesso tetto e si nutrivano della stessa mammella eurista, la Camusso faceva la parte del padrone e Landini faceva la parte dell’operai, solo la parte e non il resto, infatti le proposte erano le stesse sempre, cambiava solo la facciata, ma non la sostanza, infatti accettavano ogni cosa a danno dei lavoratori, senza battere ciglio, “il miglio accordo possibile…vi conviene”, e così per anni hanno permesso lo scalpo dei lavoratori in nome dell’euro simpatico alla Camusso come a Landini, quest’ultimo ha deciso di non essere nè di destra e nè di sinistra, quindi fuori dalla Cosa di sinistra.

I gattopardi di sinistra, persa la bussola renziana, hanno individuato in Tsipras la nuova bussola, il bidone liberista inspiratore, dopo la figuraccia del referendum greco con conseguente figura di mer…a, da buoni “nuovi” sinistri, abbandonano il fallito Tsipras candidato alla ghigliottina come loro, e scelgono la bussola bidone liberista Podemos, questo fino al chiaro fallimento di Podemos, che vedremo tra qualche tempo, come vedremo il fallimento di chiunque mente e illude i popoli.

Quindi gli autoproclamati leader della “nuova” sinistra, sembrano vecchi attori di teatro a fine carriera che hanno dimenticato di togliersi il trucco, addirittura Vendola auspica liste in accordo con Renzi, praticamente l’altra ammucchiata de sinistra, in piena e perfetta coerenza di una “nuova” sinistra.

Per loro vale quello che abbiamo detto a quelli de destra, i decrepiti colpevoli euristi di nuovo, non potranno costruire nulla, perchè chi ci ha portato nelle fogne a villeggiare, conosce solo quelle, quindi è impossibile che ci porti i paradiso, semplicemente perchè non lo conosce e neppure vuole conoscerlo, perchè gli piace che il popolo viva nelle fogne, altrimenti ci portavano prima in paradiso senza accettare in silenzio l’euro….perchè aspettare? Non vi pare?

La “nuova” sinistra talmente è nuova, che ancora non vi dice cosa vogliono fare, cosa hanno deciso con L’Euro e Ue,? Quale politica fiscale? Come si rilancia l’industria in questo paese? Come si rilancia l’agricoltura e il turismo? Come si ferma l’invasione di migranti? Come possiamo attaccare la finanza? Che si fa in tema di riforma universitaria? E della Giustizia che diciamo? Come riorganizziamo le banche? Cosa facciamo con la costituzione? Cosa facciamo con la riforma Fornero? Cosa facciamo con il Jobs Act? E con l’articolo 18? Con quale meccanismo rivalutiamo i salari all’inflazione reale? E così via.

Cari amici de destra la stessa cosa vale per voi, come per i grillini, annunci astratti e tagli miracolosi alla pressione fiscale, ecc….ne abbiamo piene le scatole, la consapevolezza cresce ogni giorno che passa, non grazie a voi, e la gente vuole sapere la risposta a quelle domande ed ad altre non meno importanti, come gli ospedali e l’assistenza sanitaria….non incantate più nessuno e prima che arrivi la ghigliottina, vi consigliamo di lasciare il parlamento e godervi la pensione, se siete fortunati vi andrà bene.

Rifondare con dei colpevoli predatori del popolo è solo una pia illusione che reggerà fino al crack finale dell’euro, ma dopo ad attendervi ci sarà la ghigliottina, conseguenza naturale voluta da chi ha ingannato popoli interi e non da noi, bastava solo dire la verità e non sarebbe accaduto nulla…potevate stare ancora in parlamento e fare i vostri porci comodi.

Ma da bravi figli del cambiare tutto per non cambiare nulla, non conoscete altro e non si può pretendere altro, chi ripone in voi le speranze è destinato all’amarezza della sconfitta.

 

 

La BCE Confessa…Il BIR Gode

La BCE tramite il suo vice Presidente Confessa e cade la Menzogna Madre che Noi Del BIR abbiamo sempre osteggiato “Il Problema non è il Debito Pubblico ma quello Privato”

 

Noi Vi Abbiamo Sempre Detto Come Si Evince Da un Vecchio Manifesto Sul PUE, da innumerevoli articoli, e La Bilancia Dei Pagamenti, che vi riproponiamo, sulle cause del DEBITO PRIVATO e come si evince dai nostri articoli e dalle parole chiave sotto ogni articolo, troverete solo e sempre DEBITO PRIVATO e mai DEBITO PUBBLICO come hanno sostenuto TUTTI i Luminari asserviti al SISTEMA, MENTENDOVI, tutto dimostrato e dimostrabile, basta solo leggere.

 

Debito Privato Estero-BIR-Popolo Sovrano

 

Vittorio Boschelli

Questa confessione l’attendavamo da molti anni, finalmente è arrivata proprio dalla BCE per bocca del suo Vice Presidente Vitor Constàncio il 23 Maggio in una conferenza in Grecia dal titolo “La Crisi nella zona Euro”

Nel Suo Intervento Afferma: “Ragazzi, abbiamo un problema di bilancia dei pagamenti. Il debito pubblico non c’entra. Ha sempre prevalso una narrazione sbagliata della crisi.”

Quindi chi ha sempre parlato di DEBITOPUBBLICOSOVRANO, cioè TUTTI i Partiti e Movimenti “Nuovi” alla Grillo, ha MENTITO per tutti questi anni, chi come NOI del BIR ha sempre sostenuto che il Problema erano gli Squilibri Causati Dall’Euro tramite la Libera Circolazione dei Capitali da Nord a Sud, causando un Deficit sulla Bilancia dei Pagamenti CREANDO DEBITO PRIVATO ESTERO DI FAMIGLIE e IMPRESE e NON PUBBLICO come affermavano i Politicanti e tutto il Sistema, ma solo dopo diventa Pubblico quando “salvi” le banche dal Fallimento perchè il Privato non paga, vi ha detto LA VERITA’ e di questo ne siamo Orgogliosi.

Quindi che ha proclamato e invocato i tagli ha solo contribuito a favorire il SISTEMA e ha curato una malattia DI DEBITO PRIVATO come se FOSSE PUBBLICO con la medicina sbagliata VOLUTAMENTE PER CANCELLARE IL TESSUTO PRODUTTIVO MANIFATTURIERO ITALIANO PER POI COMPRARE IL TUTTO A PREZZI DI SALDO e DISCIPLINARE I LAVORATORI AFFAMANDOLI, per poi smantellare e conquistare GLI STATI NAZIONALI.

Questa Volta non lo diciamo Noi del BIR-POPOLO SOVRANO, Bagnai, Krugman, Roubini, ma l’ho dice la BCE, cioè LORO, i MENTITORI PRINCIPALI attendiamo i Politicanti Nostrani e i Killer Dell’Informazione ITALIANI con ansia, quelli del debitopubblicobruttosovranoeilproblema, lacorruzionedinoiporciitaliani, senzaleurosaremmofalliti. ecc. da scemenza in scemenza come abbiamo sempre detto in questi anni duri e ingrati, che ci hanno regalato tanti sberleffi e umiliazioni per avere avuto il coraggio di affermare il contrario di quello che tutti affermavano, risultando impopolari ieri, perchè sapevamo che saremmo stati popolari oggi, quando verità come queste sarebbero venute alla luce, credendo da sempre che il compito di chi ha la responsabilità di un Movimento Politico o di un Partito DEGNO, abbia il dovere di Lottare e Scegliere di dire la Verità al Popolo anche se Impopolare in un dato momento storico, questo abbiamo fatto e continueremo a fare, perchè siamo convinti da sempre che “peccato e vergogna non restano nascosti a lungo” e quando affioreranno come in questo caso, il Popolo seguirà e premierà che si è Battuto per la Verità e per Tutti loro.

Oggi il BIR-Popolo Sovrano mette in cascina un’altra Vittoria Importante, una delle tante soddisfazioni che ci siamo tolti in questi anni e dedichiamo questa Gratificazione a Tutti gli Italiani che hanno creduto in Noi incondizionatamente e si sono prodigati con tanto lavoro a sostenerci, non con pochi sacrifici. Continua l’onda lunga del BIR-Popolo Sovrano, da oggi saremo più forti di ieri.

Ecco L’Intervento Del Vice Presidente BCE, l’ho dedichiamo a Tutti i Piddini di Destra, Piddini di Sinistra e Piddini Grillini, quelli del Partito Unico dell’Euro, quelli dei “Bravi Tedeschi” quelli del “debitopubblicobrutto” quelli della “lacorruzzziiiiooonnneeèilproblema

 

La crisi europea e il ruolo del sistema finanziario

Discorso di Vítor Constâncio, Vicepresidente della BCE, alla conferenza presso la Bank of Greece riguardo “La crisi dell’eurozona”
Atene, 23 Maggio 2013
Introduzione
Vorrei iniziare ringraziando la Bank of Greece per avermi invitato a questa importante conferenza in presenza di molti prestigiosi ricercatori.
Ci sono, naturalmente, molti racconti e interpretazioni riguardo la maniera in cui la crisi si è manifestata nell’eurozona. Per alcuni, questa è soprattutto una storia di politiche fiscali inadeguate e debito sovrano eccessivo; per altri, è principalmente una storia di perdita di competitività, causata da costi del lavoro incontrollati; e per alcuni altri è essenzialmente una classica crisi da bilancia dei pagamenti in un regime di tassi di cambio “perfettamente fissi”. Negli anni più recenti, si è diffusa anche il punto di vista di una crisi bancaria, combinata con una crisi dei debiti sovrani per creare una storia di eccesso dei due debiti.
Naturalmente, c’è un po’ di verità in tutte queste ricostruzioni, come c’è da aspettarsi data la complessità e l’interdipendenza dei fattori di una grande crisi internazionale.

Ma, più che cercare di discutere una interpretazione globale della crisi dell’eurozona, preferisco esplorare 2 prospettive:

  • primo, quali sono state le cause e i fattori scatenanti alla radice della crisi?
  • secondo, che ruolo ha giocato la crisi finanziaria internazionale, cominciata negli USA, nell’innescare la crisi europea?
La prima domanda è importante per identificare le possibili carenze nella progettazione dell’unione monetaria che hanno bisogno di essere corrette per evitare crisi future. La mia opinione è che il principale fattore scatenante è da ricercarsi nel settore finanziario, in particolare in quelle banche che hanno fatto da intermediari per l’immenso flusso di capitali verso i paesi periferici, che ha creato sbilanciamenti divenuti insostenibili a seguito del “sudden stop” causato dalla crisi internazionale e dalla brusca revisione delle valutazioni del rischio che questa ha causato.
La seconda domanda è utile per comprendere se la costruzione dell’unione monetaria sia sufficiente per assicurare una graduale correzione delle vulnerabilità e evitare una crisi, nel caso in cui lo shock internazionale non fosse avvenuto. Si potrebbe speculare che, senza influenze esterne, l’eurozona avrebbe potuto superare gradualmente le sue debolezze con un processo di ribilanciamento interno. Non potremo mai essere certi di questo. Fortunatamente, questa domanda è meno significativa della prima.
Le cause alla radice della crisi
La storia più diffusa
Cominciamo con la prima prospettiva riguardo le cause. La più vecchia narrativa della crisi, progressivamente corretta dagli accademici ma ancora popolare tra alcuni segmenti dell’opinione pubblica, recita all’incirca così: Non c’era niente che non andasse con il progetto inziale dell’unione monetaria europea, e la crisi è scoppiata per lo più perché diversi paesi periferici non hanno rispettato quel progetto – in particolare le regole fiscali e il Patto di Stabilità e Crescita – generando una crisi di debito sovrano. Questa è la storia “il problema è essenzialmente fiscale”, che può essere facilmente connessa ad altre 2: l’indisciplina fiscale ha portato a un surriscaldamento dell’economia, l’aumento di salari e prezzi ha implicato una perdita di competitività, e questo ha portato alla crisi da bilancia dei pagamenti.
Nonostante questa sia una storia internamente coerente, non è corretta, specialmente per quel che riguarda il fattore scatenante della crisi.
Anzitutto, non c’è una forte correlazione tra il rispetto del Patto di Stabilità e Crescita di un membro dell’eurozona prima della crisi e il relativo spread richiesto dai mercati finanziari oggi. Per esempio, Germania e Francia non hanno rispettato tale Patto nel 2003-2004; mentre Spagna e Irlanda lo hanno rispettato più o meno pienamente fino al 2007.
In secondo luogo, non c’è stato un aumento uniforme nell’indebitamento pubblico durante i primi anni della valuta comune nei paesi ora sotto pressione dei mercati finanziari.
Infatti, in certi paesi il debito pubblico è decresciuto, e in qualcuno è diminuito sostanzialmente. Per esempio, tra il 1999 e il 2007, il debito pubblico spagnolo è passato dal 62,4% del PIL al 36,3% del PIL. In Irlanda, nello stesso periodo, è diminuito dal 47% al 25% del PIL. Per quanto a livelli relativamente alti, il debito pubblico è diminuito anche in Italia (dal 113% al 103,3% del PIL) ed è aumentato solo di poco in Grecia. Comunque, negli ultimi due casi, il livello era già in effetti molto superiore al 60% fissato dal Patto di Stabilità e Crescita.
Riconsiderando il settore bancario
Penso quindi che, per avere una storia più accurata riguardo le cause della crisi, dobbiamo guardare non solo alle politiche fiscali: gli squilibri si sono originati per lo più nella crescente spesa del settore privato, finanziata dal settore bancario dei paesi debitori e creditori.
Come mostra la slide 1, al contrario dei livelli del debito pubblico, il livello del debito privato è aumentato nei primi 7 anni dell’euro del 27%. L’aumento è stato particolarmente pronunciato in Grecia (217%), Irlanda (101%), Spagna (75,2%), e Portogallo (49%), tutti paesi che sono stati sottoposti a grandissimo stress durante la recente crisi. La crescita repentina del debito pubblico, d’altra parte, è iniziata solo dopo la crisi finanziaria. Nel corso di 4 anni, i livelli del debito pubblico sono aumentati di 5 volte in Irlanda e di 3 in Spagna.
Da questa prospettiva, il rapido incremento dei livelli di debito pubblico deriva dal collasso delle entrate fiscali e dalle spese sociali, che sono aumentate durante la recessione quando sono stati attivati gli stabilizzatori automatici  (es: cassa integrazione, ndt). Pericolose ripercussioni dal sistema bancario al debito sovrano, che sono emerse dopo l’inizio della crisi finanziaria, hanno ulteriormente indebolito i conti fiscali.
Da dove venivano i finanziamenti che hanno fatto esplodere il debito privato? Un aspetto particolare del processo di integrazione finanziaria europea dopo l’introduzione dell’euro è stato un deciso incremento nelle attività bancarie tra paesi. L’esposizione delle banche dei paesi del centro verso i paesi della periferia è più che quintuplicata tra l’introduzione dell’euro e l’inizio della crisi finanziaria.
L’esplosione di questi afflussi di capitale si è distribuita in maniera disomogenea tra i paesi periferici, ma li ha influenzati tutti, e contenerne gli effetti è risultato estremamente difficile.
Ho esperienza di prima mano delle difficoltà incontrate dai paesi periferici. Le regole europee dei liberi movimenti di capitale, l’obiettivo di creare un campo di gioco comune per differenti settori bancari, e la fiducia nella supposta autoregolamentazione dei mercati finanziari, hanno tutti cospirato nel rendere molto difficile qualsiasi forma di contenimento del fenomeno. In più, nessuno aveva previsto che un “sudden stop”, caratteristico delle economie emergenti, potesse accadere nell’eurozona.
Di conseguenza, l’afflusso di finanziamenti relativamente a buon mercato si è trasformato in una gigantesca esplosione del credito nei paesi ora sotto pressione. Come sappiamo, il credito non è stato perfettamente ottimizzato dai razionali agenti economici privati. Dal lato della domanda, in un contesto di bassi tassi di interesse, i consumatori e le aziende, aspettandosi una futura crescita, hanno anticipato i consumi e gli investimenti come dei bravi ottimizzatori temporali. Dal lato dell’offerta, le banche europee e i mercati finanziari non si sono comportati come la teoria di gestione del rischio prevedeva. Questo è quel che ha portato al surriscaldamento, pressione su stipendi e salari, perdita di competitività e grandi deficit delle partite correnti.
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In Conclusione IL Debito Pubblico non Centra un Fico Secco, ma L’Euro, La Libera Circolazione Dei Capitali, La Bilancia Dei Pagamenti, spero di non sentire mai più la scemenza, Debito Pubblico Sovrano e si inizi a parlare di Euro come CAUSA di Squilibri sulla Bilancia dei Pagamenti e cioè di DEBITO PRIVATO ESTERO, noi ne parliamo da anni e attendiamo fiduciosi che gli altri facciano altrettanto in nome della VERITA’ anche se fuori tempo massimo.

Come Volevasi Dimostrare L’Euro è Insostenibile

Come Volevasi Dimostrare I Carnefici Provano a Diventare Salvatori, come affermavamo in tempi non sospetti, L’Euro è Insostenibile.

 

I Carnefici Diventano Salvatori

 

Vittorio Boschelli

In uno dei tanti articoli di questi anni dal titolo “I Carnefici diventeranno salvatori” anticipavo quello che ieri è apparso sul quotidiano Libero, e che carnefici, di tutto rispetto, la cosa che mi fa sorridere è l’inizio dell’articolo “è una settimana che noi di libero lo diciamo” pensate come sono stati lungimiranti quelli di Libero e la Stampa Italiana, roba da rispondergli andate TUTTI a Fan………….o traditori di Regime assieme ai vostri Padroni, come i Politicanti e i Capitalisti alla Marpionne che oggi si accorgono che la prima classe ha iniziato a imbarcare acqua a causa DELL’EURO e della COLONIZZAZIONE TEDESCA, altro che UNIONE, ma questo lo affermano solo oggi, non perchè vogliono bene all’Italia o al Popolo, ma perchè non possono più MENTIRE e sono intaffarati a CONFEZIONARVI LA “SOLUZIONE” FASULLA, “Il PIU’ EUROPA” e non l’uscita immediata dall’Euro e il Blocco della Libera Circolazione dei Capitali, perchè sono consapevoli che avrebbero finito L’AMERIKA e il Popolo otterrebbe la Libertà e Sovranità, non senza sofferenze purtroppo, visto i danni già fatti da lor signori per ogni giorno di permanenza nell’Euro già NATO MORTO, ma di certo sofferenze senza nessun paragone rispetto a quelle da patire se ancora andremo avanti con l’euro.

Oggi Sussurrano la Mezza Verità PERCHE’ NON POSSONO FARE ALTRO, grazie a qualche idiota come noi ( e chi altro?) che ha fatto di tutto per divulgare la VERITA’ che oggi anche se mezza e per opportunismo vi spittellano in faccia dopo 40 anni di MENZOGNE e hanno la faccia tosta di incoronarsi ANTI-EURO, anzi i loro servi “Giornalisti” incoronano loro come fecero con Grillo, senza che muovesse un solo dito contro L’EURO e L’Unione Fasulla.

Ecco Cosa Scrive Libero, Ieri: “Ecco Come Cambiare L’Euro” (titolone)

Marchionne, Tronchetti e Berlusconi e Libero (che spettacolo….): “Così la moneta unica è insostenibile”

Non è un abbaglio, avete capito bene, non IRREVERSIBILE come vi dicevano fino a qualche giorno fa, ma “INSOSTENIBILE”, “INSOSTENIBILE”,  “INSOSTENIBILE”, “INSOSTENIBILE”…….. allora avevamo ragione NOI del B.I.R e LORO MENTIVANO, spero che adesso sia chiaro per tutti, sono loro a dirlo e noi vi diciamo di stare attenti che i CARNEFICI NON DIVENTINO SALVATORI non Vostri o Nostri, che ci potrebbe solo far piacere se finisce l’incubo epocale, ma in realtà potranno solo SALVARE LORO STESSI DALL’INFAMIA SICURA, per aver Venduto Popolo e Nazione quando la storia esprimerà il suo verdetto, prima di quello che si pensa.

Ecco il mio Articolo di qualche mese fa, prima della nascita del B.I.R-Popolo Sovrano riteniamo sia utile una rilettura, per capire che la Politica è una cosa seria e l’onestà intellettuale deve sempre prevalere a favore della VERITA’ dei Fatti e non delle chiacchiere o proclami.

 

I Carnefici sono diventati Salvatori! Come Previsto!

Vittorio Boschelli

01-09-12

 

Come ho sempre sostenuto e ancora una volta Bagnai viene in nostro soccorso, i fatti pure, il carnefice Berlusca tira fuori dal cilindro la carta vincente per disintegrare il PD, quella della moda Anti-Euro, vi avevo detto che l’uscita dall’Euro imminente l’avrebbe gestita il Centrodestra alla faccia di tutti i sondaggi, e degli illusi Piddini, e sarà così, per quanto riguarda Grillo, Bagnai esprime con lucidità il pensiero Mio e del FRONTE. Io non ho mai condannato gli elettori Grillini, anzi ho sempre avuto stima, perchè si sono impegnati in prima persona credendo in un cambiamento DOVEROSO, come tanti Italiani ancora non fanno, restando alla finestra. Io ho sempre contestato Grillo, perchè almeno 2 anni fà doveva prendere il Popolo per mano, visto la sua popolarità e i mezzi, e dire BASTA EURO, BASTA UNIONE EUROPEA, BASTA NEO-LIBERISMO, vogliamo uno STATO SOVRANO IN TUTTO e libero da VINCOLI ESTERNI, FORTE, capace di Bloccare e poi Regolamentare, la Libera Circolazione di Capitali, Merci e Persone. Invece Grillo ha preferito parlare d’altro, eludendo il vero problema dei Popoli Europei, e del Mondo Intero, la DITTATURA Dell’EURO e del Neo-Liberismo. Perchè non lo ha fatto? Perchè Grillo è un Capitalista Neo-Liberista, semplice!

Questo non gli impedirà di prendere un sacco di voti, perchè purtroppo in Italia non siamo in DEMOCRAZIA, siamo in DITTATURA, e in uno stato Oligarchico ha sempre ragione non chi si è dimenato per informare e argomentare sui veri problemi del Popolo, come abbiamo fatto NOI, primo movimento politico ANTI-EURO in Italia e il Prof. Bagnai, ma ha ragione chi ha i mezzi e i miliardi, come Berlusca e Grillo, tutti e due la parola EURO neanche la nominavano fino a 6 Mesi fà, adesso sono diventati i paladini dell’Anti-Euro, sapete perchè adesso e non prima? Perchè come vi ho sempre detto loro sanno, e il Popolo ancora NO! che siamo già al DOPO EURO, da furbacchioni quali sono, vi prenderanno per il culo come hanno sempre fatto, e il Popolo ci cascherà, perchè in DITTATURA non si da voce a chi la merita, ma a chi CONVIENE, in modo da cambiare Tutto perchè NULLA CAMBI. Come ho sempre sostenuto e contestato, chi invoca la piazza, senza spendersi ad organizzare un’alternativa seria a questi incantatori di serpenti, facendo capire al Popolo queste semplici cose, dimostrando il loro Opportunismo Fuori tempo massimo, incontrando la gente quartiere per quartiere e paese per paese, con fatica, certo, ma era l’unico modo per smascherarli TUTTI e creare un’alternativa SERIA e CREDIBILE, come ho fatto IO in questi anni nel mio piccolo e senza mezzi.

Purtroppo questo i vari movimenti “nuovi” nati dal Popolo non l’ho hanno capito e molti non l’ho hanno voluto capire, perchè non sono nati dal Popolo, ma sono pronti a supportare questo o quel politico, questa o quella coalizione, NOI invece abbiamo lottato e lotteremo ancora argomentando in maniera seria e non demagogica, facendo venire alla luce tutte le contraddizioni, le magagne, gli intrallazzi sottobanco, e le menzogne di un SISTEMA che sarà duro a Morire, se ogni cittadino non avverte il bisogno di unirsi e combatterlo in maniera SERIA e CAPILLARE, con un progetto come quello del FRONTE, che come i fatti dimostrano ogni giorno che passa, è l’UNICO VERO MOVIMENTO NATO DAL POPOLO, dove le PERSONE DECIDONO in maniera DEMOCRATICA e CONSAPEVOLE il loro DESTINO in funzione di Idee e Valori e in funzione di un Programma UNICO IN ITALIA, e SENZA PADRONI.