Il Sistema dell’Euro e le Vittime

Il Sistema politico dell’euro e le vittime che lo difendono.

 

sistema euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Sono obbligato a mettere ordine, ammesso che ci riesca, ma ci provo.

Non ho la pretesa di piacere a tutti, ma se c’è una cosa che non sopporto, è quando si critica il Fronte su cose che non esistono, nè in cielo e nè in terra, accettiamo ogni critica e non BLOCCHIAMO NESSUNO, ma la critica deve essere costruttiva, non idiota o di parte a prescindere, animata da presunti interessi personali o di credo politico cieco.

Come dicevo oggi in un post, mi capita spesso che mi si accusa a giorni alterni di essere, Berlusconiano se parlo con un Piddino, Leghista se parlo con un Belusconiano, Comunista se parlo con un Fascista e Fascista se parlo con un Comunista, se parlo con tutti assieme sono un Grillino…..la cosa non mi dispiace, perchè significa che il Fronte è sulla buona strada e molti di loro ancora sono ancorati all’assurdo, come se in questi anni non sia successo nulla, quando siamo in mezzo ad un disastro epocale.

Fortunatamente non sono moltissimi, ci sono molti che stimano la nostra onestà intellettuale, ma noto un egoismo ancora più radicato rispetto a qualche anno fa che mi preoccupa molto, una specie di chiusura di ultima istanza ancora più attenta a curare il proprio orticello (che seccherà inesorabilmente), e questa è una vera delusione che se confermata da altri, dichiarerà la sconfitta di tutti noi e la vittoria del Sistema.

E’ palese che non posso essere tutto e il suo contrario, ma a nessuno gli balena per la mente che sono semplicemente il segretario politico del Fronte Popolare che ha una sua identità trasversale a tutti i vecchi dogmi, etichette o ideologie….per forza di cose si deve accostare l’altro a qualcuno del presente o a qualcuno del passato, e non considerarlo come colui che è libero e con una propria idea.

Ma signori miei basta solo leggere i tanti articoli scritti in tanti anni su questo sito, ma di leggere non se ne parla, di cercare di capire, ancora meno.

Eppure è cosi semplice la posizione del Fronte, forse per questo ad alcuni non entra proprio, considerando che la semplicità è diventata “rivoluzionaria” in questa società che piace molto, ai difensori di questo o quel partito, della parte sinistra, piuttosto che quella destra, passando per grillo.

Noi del Fronte consideriamo i popoli come chiusi in una gabbia mentale, la nostra azione (ecco perchè non si capisce usando vecchi schemi), è volta a suscitare DUBBI, che di conseguenza portano ad una riflessione indotta.

La gabbia mentale impedisce di vedere nuovi orizzonti oltre che impedisce di vedere la realtà dei fatti per quello che sono e non per quello che noi vorremmo che siano, e per raggiungere ciò a volte usiamo un linguaggio diretto e anche bruto che indispettisce e spesso provocatorio, ma non a caso o perchè abbiamo la vocazione ad essere stronzi o peggio come crede qualche idiota, che ci accusa di essere presuntuosi, siamo persone umilissime e neppure colte, come abbiamo sempre scritto, ma dobbiamo rompere la vostra gabbia mentale che è stata costruita attorno al vostro cervello, perchè da questo dipenderà la nostra salvezza e non da salvatori presunti, ma solo da voi stessi che siete di una potenza unica, ma vi hanno convinti di non poter cambiare nulla.

Per fare piacere ad un’amica che ultimamente mi assilla e mi accusa di essere solo contro Berlusconi e di essere buono con Renzi (incredibile ma vero), posto una vecchia foto dove avevo messo tutti i nostri nemici all’epoca della foto, se ne ho dimenticato qualcuno aggiungetelo idealmente, consideratelo nella foto, sperando che l’amica capisca, per chi invece dice che siamo contro tutti quelli che sono in parlamento, gli rispondiamo che ha ragione, ma non perchè vogliamo fare i Grillini (che non sono contro nessuno), ma perchè li riteniamo tutti responsabili delle SCELTE POLITICHE (vedi euro) che ci hanno distrutti e che ci porteranno al disastro che noi volevamo evitare, se non fosse stato per la vostra gabbia e il vostro egoismo.

E la spiegazione è questa…che è molto semplice…riassunta in una sola parola…EURO.

Tutti e quando dico tutti significa TUTTI non escluso qualcuno che ci piace o che risulta simpatico, vi hanno detto:

1) Che l’euro e L’Europa sono la stessa cosa.

2) Che il debito pubblico è esploso perchè siamo corrotti.

3) Che la crisi è venuta a causa del debito pubblico e per lo stesso motivo dovevamo fare l’euro.

4) Che bisognava tagliare il settore pubblico perchè lo stato era sprecone e il privato era efficiente.

5) Bisognava liberalizzare perchè si abbassavano i prezzi e aumentavano i servizi.

6) Bisognava riformare il lavoro per essere più competitivi attraverso l’abolizione dell’articolo 18 e il Jobs Act.

7) Bisognava riformare il sistema pensionistico perchè la vostra vita media si era allungata.

8) Bisognava unirsi perchè troppo piccoli per competere, quindi fare colossi bancari.

9) Che l’euro era irreversibile che che non si poteva più tornare in dietro

10) Che l’euro avrebbe attratto investimenti e ci avrebbe protetti.

Mi fermo qua, ma vi hanno detto altre centinai di cose, chiaramente TUTTE FALSE, non solo una parte politica, ma TUTTI, dal politico al grosso imprenditore, dal giornalista all’economista, proprio quelli che oggi sono costretti a dirvi qualche verità, e voi credete che siano salvatori, ma intanto vi hanno costruito la gabbia attorno al cervello in modo da vedere solo loro, e credere solo a quello che vi dicono, pur a corrente alterna e se è il contrario di quello che vi hanno detto fino ad ieri…tutto è dimenticato.

Come vedete noi non dimentichiamo e questa è già una differenza e sapete il perchè? Perchè mentre loro continuano a pilotarvi in italia ogni giorno si uccidono 4 persone di media per motivi economici, questo accade dal 2008 ad oggi, e milioni di nostri connazionali sono ridotti alla fame più assoluta…ma il vostro egoismo non vi fa vedere ciò, ma solo il personaggio famoso di turno, credendo di salvarvi, da idioti quale siete, perchè NON SI SALVERA’ NESSUNO, questo è meglio che lo capite adesso, ecco perchè noi insistiamo fino alla nausea, al posto di UNIFORMARCI al pensiero unico del branco.

Vedete…quell’idiota e traditore di Prodi si ha assunto i meriti di averci portato nell’euro e quindi si è assunto assieme al PD la paternità politica di tale scempio, condannando a morte il PD assieme all’euro (non ha caso vogliono fare il partito della nazione), ma questa è solo un idiozia politica, ma non è stato Prodi a portarci nell’euro cari amici, ma sono stati tutti i politici che erano presenti nel 1970 e quelli successivi fino ad oggi, SE CAPITE QUESTO OLTRE CHE SI ROMPERA’ LA GABBIA, CAPIRETE PERCHE’ IL FRONTE E’ CONTRO TUTTI.

Loro sapevano tutto quello che vi sarebbe successo, ecco perchè sorrido quando mi si dice “ma salvini ha detto questo, ma grillo ha detto questo, ma berlusconi ha detto questo, ma alfano ha detto questo, ma ventola ha detto questo, ma renzi ha detto questo, ecc”

Voi ne fate una questione di UOMINI, Renzi, Berlusconi, Alfano, Salvini, Meloni, Di Maio, Tsypras, ecc, per noi è una questione di CREDIBILITA’ POLITICA in finzione della VERITA’ NON DETTA…..il nome o l’appartenenza politica, non conta nulla, conta l’opporsi ad un SISTEMA EURO SENZA SE E SENZA MA….il resto sono chiacchiere, avete sentito qualcuno dei vostri salvatori in questi anni battersi per la SOVRANITA’ NAZIONALE? Io NO.

Dovete solo leggere cosa diceva questo QUA per capire che TUTTI sapevano dagli anni 70 e voi non avete capito ancora oggi, che chi è contro a questi signori non va ha discutere punti programmatici, ma li vuole vedere in galera al posto di qualche povero disgraziato che non ha i soldi per difendersi…chiaro?

Gli economisti sapevano pure infatti alcuni hanno parlato e scritto, altri sono stati pagati per mentire e QUA c’è la prova, è scritto in inglese, ma voi siete nell’euro e anche acculturati, quindi sapete leggere e sapete anche che una moneta unica in europa senza neppure una lingua comune non era possibile….se non in DITTATURA o SOSTITUENDO GLI EUROPEI….chiaro?

Quindi attraverso gabbia della propaganda, vi dovevano fare accettare una cosa che andava contro agli interessi del 99% dei popoli europei, che senza gabbia come lo siamo noi, non poteva mai riuscire….era inaccettabile in una democrazia….ecco a cosa serve la gabbia….

Questo è stato fatto da TUTTI senza distinzioni di sorta, non c’è destra o sinistra che tenga…ma quando capite questo dato di fatto semplice….possibile che è così difficile da accettare?

I tagli e le riforme simpatiche al Centrodestra, Centrosinistra e M5S…sono solo rivolte al recupero di 20 punti di competitività che abbiamo accumulato rispetto alla Germania a causa dell’euro che ha aumentato il differenziale a causa di squilibri, e non per le balle che vi dicono tutti, suscitando anche la vostra approvazione.

Quindi vi affamano, vi privano dei servizi per RECUPERARE COMPETITIVITA’ CHE SI POTEVA FARE CON UNA SVALUTAZIONE DI UNA MONETA IN 6 MESI….e li sostenete ancora? Siamo noi i nemici perchè siamo contro tutti?

Questa è pazzia allo stato puro, altrimenti avreste fatto un’altra cosa….

Si ma ora hanno capito…si sono ravveduti….hai sentito cosa ha dichiarato questo….vedi che fa sul serio e tu ti sbagli…ecc….da scemenza in scemenza, senza capire che i loro interessi non sono i vostri interessi e non potranno mai fare la cosa giusta per farvi stare bene, semplicemente perchè gli servono schiavi e non persone libere, non sareste più controllabili, influenzabili e sarebbe un grosso problema per loro.

“La conseguenza socialmente più distruttiva di un cambio fisso sopravvalutato (come necessariamente è l’euro per i paesi “deboli”) è che esso automaticamente innesca una guerra fra poveri.”

“Le industrie esportatrici sono colpite per prime (e l’Italia è un paese di industrie esportatrici). Ma poi deve toccare agli altri, perché si ristabiliscano, con un compromesso al ribasso per tutti, condizioni di vita sopportabili per i primi che sono stati colpiti. Si scatena, insomma, una larvata guerra civile, nella quale, come in ogni guerra civile, tutti perdono, perché quella che viene persa è la cosa più importante: il senso di comunità, di solidarietà, la percezione di un interesse comune, che non viene percepito perché non c’è più, viene sostituito da un devastante “io speriamo che me la cavo”. (Alberto Bagnai)

Capito? Tutti perdono…pensavate di salvarvi, ma non sarà così, imprenditori, operai, disoccupati, pensionati, dipendenti pubblici, commercianti, artigiani, insegnanti, forze dell’ordine, risparmiatori,ecc. TUTTI SUBIRANNO PERDITE.

Quindi non vi permettete ad affiggerci etichette, criticate, condannate, fate ciò che volete, ma prima di sparare ca…e documentatevi…vi servirà per distruggere la gabbia mentale, non serve al Fronte Popolare, ma serve a tutti noi non egoisti che riteniamo la LIBERTA’ la cosa più importante di ogni essere umano.

Altrimenti se noi falliremo…succederà questo che dice Alberto, come abbiamo sempre sostenuto noi…con critiche annesse che non ci hanno fermato.

“L’umiltà di leggere un dato non l’avranno mai, questi idioti, e la loro idiozia tirerà a fondo tutto il paese”.

Quindi leggete e documentatevi perchè se siete contro di noi e a favore dei partiti che sono in parlamento…certamente non avete capito un fico secco…credo che ne valga la pena, e poi se non vi stiamo simpatici, rivolgetevi a quei pochissimi come noi…non c’è problema, l’importante è capire e dirigersi tutti verso la parte giusta in modo da avere la forza per risolvere il problema e riacquistare la libertà, la sovranità e la democrazia…poi che non sarà il Fronte, non è importante.

 

 

 

 

Ultima Fase Dell’Euro…Gioielli Di Famiglia

Come ampiamente previsto siamo nell’ultima fase dell’euro, la svendita dei gioielli di famiglia.

 

privatizzazioni_fronte popolare

 

 

di Vittorio Boschelli

Il perchè un capitalista alla Berlusconi non vi ha portati fuori dall’euro e non poteva salvarvi, come abbiamo sempre sostenuto noi, credo che oggi vi sia più chiaro, almeno lo speriamo, semplicemente perchè gli conveniva l’euro, come conveniva ai De Benedetti, Colaninno, Marchionne, Della Valle, ecc.

Mentre ci avviamo verso gli ultimi SALDI DI FINE STAGIONE, dei gioielli di famiglia, non a caso hanno fatto l’euro che doveva difendervi, in italia c’è chi fa shopping con la liquidità accumulata in questi anni e chi chiude, c’è chi beve campagne e chi si toglie la vita a causa della disperazione per una crisi creata e della solitudine a cui si viene condannati.

Dal 2008 al 2014 hanno chiuso in italia circa 600.000 imprese, con la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro, cioè famiglie piombate nel baratro e sole, giovani che neppure lo cercano un lavoro, tanto è inutile.

Vi hanno narcotizzati con complotti, costi più o meno veri e irrisori, ma si trattava solo di un escamotage per guadagnare tempo prezioso, prima che qualche illuso riusciva ad accentrare il dibattito sull’euro e le sue conseguenze, con il pericolo che si capisse per tempo da mandare a puttane i loro piani anti democratici e criminali, volti a demolire lo stato, cioè noi.

Le nostre critiche alla Lega di Salvini, dopo l’annunciato apparentamento con l’eurista Berlusconi per le regionali, sembra che abbiano prodotto per bocca dello stesso Salvini un risultato nella direzione da noi indicata, (sottolineo il SEMBRA perchè cambiare idea in poche ore non ci convince), come la coerenza impone per chi si ritiene nuovo e dalla parte del popolo, qua non si tratta di vincere un elezione, con chi venera lo stesso dio della sinistra, ma di vincere una guerra in contrapposizione, che non puoi combattere al fianco di chi è dall’altra parte della barricata, altrimenti le cose necessarie che si dovranno fare (scelte politiche di uscita dall’euro e altre correlate) affinchè si risolva il problema principale che hanno tutti i popoli europei, non si possono affrontare con la giusta decisione per risorgere dalle ceneri e poi il popolo si arrabbia, per usare un eufemismo, che poi un popolo tradito da tutti non ha più scelta e sfocia in questo:

 

 

Non me ne vogliano i piddini di destra, ma la realtà purtroppo e con rammarico è questa, prima si fa autocritica e prima salviamo questo paese, ma ancora questo dalla mia parte politica più vicina, non lo si capisce, dopo anni che affermo le stesse cose, vorrà dire che si assumeranno tutte le responsabilità del caso compresa la nostra avversione, come abbiamo sempre fatto, risparmiando nessuno, “amici” e avversari.

Siamo nell’ultima fase, quella della svendita dei gioielli di famiglia, quindi bisogna prepararsi, la nostra lotta per riconquistare la libertà perduta e la sovranità nazionale entra nel vivo, abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi. 

Giorgia Meloni e La Verità

La Giorgia Meloni asfalta il piddino Gozzi, dicendo la verità sull’euro e il debito privato.

 

giorgia meloni asfalta gozzi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Nell’articolo precedente avevamo fatto un accenno sui CREDITI NON ESIGIBILI delle banche italiane, dal nostro “amico” Giannini quello di Ballarò (questa volta non è l’altro “amico”Giannino), Giorgia Meloni oltre ad asfaltare il piddino Gozzi (condannato a mentire), ha fatto un’intervento da 110 e lode con il bacio in fronte, semplicemente (si fa per dire), dicendo LA VERITA’, che noi del Fronte abbiamo sempre sostenuto, ecco perchè la “Destra” è condannata a vincere, capito cari piddini e grillini?

Giorgia “La Germania fa i propri interessi siamo noi che non facciamo i nostri” frase magica…

 

DEBITO PRIVATO e NON PUBBLICO…BAD BANK…vi dice nulla? Spiegatelo al popolo CONDANNATO a pagare, NON LE VOSTRE RUBERIE (anche quelle) MA LE VOSTRE SCELTE molto più costose di quello che gli avete fatto credere.

Il Blog di Grillo ha avuto un tracollo di clic mese del -55,4%, questo accade quando si mente sui VERI PROBLEMI (vedi euro e debito privato), invocando i tagli e un referendum impossibile oltre che inutile, anche perchè avevate in stragrande maggioranza tutti euristi “de sinistra” doc tra le vostre fila, ai quali non piace il cambio di rotta verso l’anti eurismo, noi lo avviamo sempre sostenuto che prima o poi la verità sarebbe venuta alla luce e così è stato e sarà ogni giorno che passa.

 

blog grillo i caduta libera_fronte popolare

 

Il PD del funambolo Renzi ancora non è tracollato (piccolo ancora) ma tracollerà, NON ABBIAMO DUBBI, quando passerà la sbornia momentanea della speranza impossibile e prenderà ancora più piede la VERITA’ e il PREZZO della loro menzogna.

Cari “amici” piddini il fardello dell’euro che vi portate addosso vi schiaccerà presto, adesso non siamo più soli…, come dimostra la Meloni e Salvini, siamo diventati in tanti, quindi le vostre menzogne come il debitopubblicobrutto e castacriccacorruzione, mentre dal 2009 ad oggi le INSOFFERENZE BANCARIE viaggiano al +34% L’ANNO e L’INDEBITAMENTO DI FAMIGLIE E IMPRESE è del 51% DEL PIL ITALIANO, eppure voi continuate a TAGLIARE LA SPESA, DIRITTI e STATO SOCIALE, come se il problema fosse il debito pubblico, altrimenti come facevate a convincere il popolo che il loro massacro era necessario per il Piu’ Europa?

Infatti oggi vi siete inventati la Bad Bank, perchè le banche stanno per esplodere, e visto che basterebbe una per far finire il “giochino” dell’euro, da buoni liberisti, mentitori e strozzini del popolo, avete deciso che il debito creato dall’euro e la conseguente libera circolazione dei capitali, a pagarlo saranno sempre i cittadini italiani che ancora non hanno scoperto la vostra vigliaccheria.

“Quando si fanno utili, sono i nostri, quando si fanno perdite si socializzano con la collettività” questo è il liberismo spiegato in una frase, che il popolo stenta a capire, in quanto credo di TUTTI i mecenati, politicanti “destra” a “sinistra”  passando per il m5s e le lobby finanziarie italiane e mondiali, capire questo è chiedere troppo oggi, ce ne rendiamo conto ogni giorno, ma senza questo concetto, non ci sarà mai un reale cambiamento per i popoli, ma solo piccoli miglioramenti insignificanti.

Vedete, cari piddini e cari grillini, la vostra fregatura è il tempo, sempre galantuomo, avremmo preferito essere noi del Fronte e altri come noi a presentarvi il conto, piuttosto che il Berlusca (inizierà pure lui tra poco a dire la verità), Salvini e la Meloni, forse per qualche anno ancora vi andrà bene, meglio gli amici di noi, ma l’importante per adesso è l’obiettivo della verità, chiunque arrivi andrà sempre meglio di chi è condannato a mentire fino alla fine che sarà responsabile del caos, poi sarà il popolo a saper discernere tra chi ha sempre lottato per la verità e chi si è appropriato di essa fuori tempo massimo, noi aspettiamo fiduciosi, non abbiamo fretta.

Con una certezza…la pattumiera della storia attende piddini e grillini, al resto penseranno i mercati.

Sovranità Nazionale e Sinistri

La Sovranità Nazionale non va giù alla sinistra europea, non ha caso noi la riteniamo determinante per il popolo e la sua libertà.

 

svranità nazionale_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

La Sovranità Nazionale e l’indipendenza da ogni vincolo esterno è stato il nostro credo, perchè la sua mancanza è CAUSA dei nostri mali, a sinistra (e non solo) rifiutano questo, pensando di risolvere i problemi agendo sugli EFFETTI sperando sul lavaggio mediatico che hanno posto gli italiani negli ultimi 50 anni, ma non li salverà ugualmente dal SUICIDIO POLITICO, che li relegherà nella pattumiera della storia.

La sovranità nazionale è un unto irrinunciabile del nostro programma, senza il quale (come abbiamo scritto a suo tempo e prima di tutti), ogni programma è carta straccia, destinato ad essere disatteso a spese del popolo, questo sia chiaro a tutti coloro che ci invitano e ne siamo onorati, ad incontri volti all’unione di movimenti nonostante il nostro programma parli chiaro, ma in italia si è abituati a non prenderli sul serio i programmi e neppure quello che si afferma in pubblico, credendo che in privato le cose cambino come avviene abitualmente nel nostro paese.

Ieri io e il mio Amico Antonio, ci siamo recati a Roma in senato dove abbiamo avuto modo di confrontarci con altri movimenti, dotati di buoni propositi e qualche spunto interessante, alcuni anni luce distanti dalla Sovranità Nazionale che guarda caso gravitano nell’orbita sinistra, come avviene in tutta europa e poi si lamentano se Marine Le Pen sbaraglia tutti, non capendo di essere proprio loro la fortuna di Marine e questo per noi SIMILI è un piacere, lo è meno per chi crede anche in buona fede a sinistra e lo è meno per i popoli europei, perchè la soluzione dei loro problemi arriverà più tardi e con un prezzo molto più alto, rispetto a quello che potrebbe essere se l’individuazione delle CAUSE sarebbe acquisita e bipartisan, evitando di lasciare l’italia in mano a qualche falso salvatore come si vede all’orizzonte, spero di essere stato chiaro.

Chi si oppone alla Sovranità Nazionale e conta sul lavaggio del cervello fatto agli italiani in modo particolare e più feroce che in altri paesi (vedi Francia), ho molti esempi in tal senso, che ascolto tutti i giorni confrontandomi con la gente, esempio:

“io lavoro 10 ore al giorno 7 giorni su sette, la mattina mi sveglio alle 05:00 per 700 euri al mese, perchè gli altri non lo fanno?”

“io abolirei la mutua, solo in casi gravi è concessa, visto i vigili di roma?”

“io sono disoccupato, iniziassero a togliere i privilegi ai cassintegrati e quelli dei lavoratori socialmente inutili”

Potrei continuare all’infinito, mi fermo qui, perchè già si capisce l’entità del danno, praticamente si da per acquisito e giusto, ogni perdita di DIRITTI COSTITUZIONALI E UMANI, una sorta di amore, giustificata e spiegata dalla psicologia, per il proprio carnefice.

I diritti in questa società erano già pochi per la maggioranza del popolo italiano, per non dire inesistenti, che si accetti la sua perdita come fosse una calamità naturale e si condanni i propri simili che non sono disposti ad accettare ciò o che hanno la “colpa” di essere appena più “fortunati”, quando in realtà i veri fortunati sono i propri aguzzini che si vota e si sostiene, si spiega solo in un modo, con un lavaggio di cervello mediatico attraverso la disinformazione, non ci sono altre spiegazioni razionali.

Ecco del perchè si fa fatica ad unire il popolo e chi si erge a “nuovo” rappresentante, sono figli in maggioranza del lavaggio mediatico.

Oggi arriva un messaggio privato di una persona che non conosco, ma da quello che mi ha scritto, certamente armato di buoni propositi, mi parlava di TEMPO e RIVOLUZIONE DEMOCRATICA, cose che io sottoscrivo.

Il tempo sappiamo tutti che sarà nostro amico (per quelli che hanno detto la verità) ma è anche nostro nemico attualmente, in quanto i buoi sono già scappati dalla stalla (democrazia,diritti,libertà,sovranità), la “rivoluzione democratica” gli spiegavo è un discorso di anni d’impegno e di lotte (come abbiamo fatto noi in modo serio e pochi altri), non può certo accadere in Italia domani, nè tra un anno, per gli esempi che ho fatto prima, il danno causato nel cervello degli italiani, chi si illude del contrario (almeno in italia) è destinato a soffrire ancora per molto tempo, al massimo potrà vedere una rivolta (inevitabile), che non risolverà nulla e non è detto che porti ad un CAMBIO in meglio, in ogni caso non sarà sufficiente per una vera Libertà e GIUSTIZIA SOCIALE, che potrà avvenire sollo con la presa di coscienza dei fatti e un cambio della mentalità della società attuale, attraverso una “Rivoluzione” della scala VALORIALE e della piramide ISTITUZIONALE, in pratica uno Shock Culturale.

Le “Rivoluzioni Democratiche” avvengono solo quando una società è realmente consapevole non degli EFFETTI ma delle CAUSE e sappia riconoscere i RESPONSABILI DELLE SCELTE POLITICHE che hanno provocato gli effetti, cioè i propri aguzzini, rispetto a chi lotta realmente per la società stessa.

Altrimenti si permette a gente come Brunetta e Company di scoprire che siamo in DITTATURA (trovando anche consensi), come se lui e i suoi amici parlamentari non centrano nulla, come fossero stati sulla luna fino a ieri e le SCELTE (vedi euro, trattati, liberismo, ecc.) negli ultimi 50 anni le abbiamo fatte noi.

Fino ad allora non ci sarà nulla da fare, come dimostra questo, questoquestoquesto o questo, ti creano un “salvatore” loro e il gioco è fatto è dura da accettare caro amico ma è proprio così.

Ritornando alla nostra Sovranità Nazionale e allo Shock Culturale, l’economista Sapir che non è certo di “destra”, afferma questo:

SAPIR: E’ IL MOMENTO DEL SENTIMENTO NAZIONALE

di Jacques Sapir, 11 Feb 2015

Mercoledì 11 febbraio la delegazione greca ha partecipato a un incontro con i ministri delle finanze della zona euro. Giovedi 12, sarà la volta dei capi di governo. Corrono voci su ciò che Atene potrebbe – o non potrebbe – accettare. Sappiamo che il ministro delle finanze tedesco ha detto che il programma esistente dovrebbe essere attuato, cosa che il nuovo governo greco rifiuta categoricamente. Indipendentemente dai risultati di questo negoziato, c’è una cosa che, ovviamente, non è stata presa in considerazione da nessuno dei leader europei, fanatici dell’austerità tedesca: è il ritorno del sentimento nazionale.

La lotta contro la troika come una lotta per l’indipendenza nazionale.

Lo si può constatatare in tutte le dichiarazioni fatte a partire dal 25 gennaio dai nuovi politici greci, e in particolare da Alexis Tsipras e dal suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis: la lotta contro la “troika”, questa miscela esplosiva di FMI, Banca centrale europea e Commissione europea, è vissuta come una lotta per l’indipendenza nazionale. La dichiarazione fatta da Yanis Varoufakis il 20 gennaio, prima delle elezioni, lo dimostra. Egli fa un chiaro confronto tra il rigetto dei piani di austerità imposti alla Grecia e quello che lui chiama “lo spirito del 28 ottobre” [1]: “Il vero deficit della Grecia, è un deficit di dignità. È a causa di questa mancanza di dignità che abbiamo accettato delle misure stupide, e questo ha alimentato un circolo vizioso di indegnità che a sua volta provoca malcontento, paura e risentimento. Tutto questo non va bene. Dobbiamo recuperare la nostra dignità, lo spirito che il 28 Ottobre 1940 ci ha fatto dire “no” all’ultimatum dell’Italia di Mussolini. Neanche in quel momento avevamo nemmeno i mezzi per dire “no”, eppure l’abbiamo fatto.

Immaginate un ministro delle finanze francese che paragonasse la sua politica, se fosse in contrasto con la politica europea, all’appello del 18 giugno [l’appello del Generale De Gaulle del 18 giugno 1940, ndt]. Perché è di questo che si tratta. Il governo greco aveva ricevuto un ultimatum dall’Italia di Mussolini. L’ha respinto e ha scelto, nonostante un rapporto di forze apparentemente molto sfavorevole, l’opzione della guerra. Di fatto, l’esercito greco doveva respingere le truppe italiane, fino al momento in cui intervenne la Germania nazista. Per i greci, il 28 ottobre è l’equivalente del nostro 18 giugno Questo è il livello di confronto a cui il governo greco sembra essere deciso. Ciò giustifica l’alleanza che SYRIZA ha stretto con il partito di destra “anti-memorandum” l’AN.EL (i “Greci Indipendenti”). Questo accordo non è una qualsiasi “alleanza rosso-bruna“, come ragliano Colombani  e Béhachelle [2]. Si tratta di un vero e proprio accordo patriottico al fine di unire le forze esistenti in una lotta per la dignità del popolo greco.

Il sentimento nazionale contro le “identità”

Bisogna arrivare a comprendere che cosa si sta giocando in Grecia, ma anche in Francia e nel resto d’Europa: è la questione di ciò che rende “Nazione”, cioè una comunità di solidarietà esistente su un determinato territorio. Non è certo un caso che la questione sia stata posta in Grecia e per la Grecia. La storia qui ha lasciato il segno. La storia della Grecia antica, ripiegata sulle identità locali, Atene contro Sparta, Sparta contro Tebe, che finirà per perdere i migliori. L’idea di una nazione greca si afferma all’inizio del XIX secolo nell’Impero Ottomano, e sotto l’influenza degli ideali della Rivoluzione francese. Questa idea, che darà vita alla Grecia moderna, tenuta a battesimo dalla flotta russa, inglese e francese nella battaglia di Navarino, è una idea centrale. Essa incorpora la comprensione che essere un cittadino greco non è una questione di religione, lingua, o di appartenenza ad una comunità locale. E’ l’idea di un progetto condiviso entro i confini della Grecia. In questo senso, lo “spirito del 28 ottobre”, a cui si rifa – giustamente – Yanis Varoufakis, è l’esatto opposto di quei punti di vista identitari che risultano molto riduttivi. Essere greco, equivale ad affermare un’identità politica e non religiosa o etnica.

Il ritorno della politica

Questo non significa negare che, nelle sue applicazioni locali, l’identità politica possa combinarsi con delle appartenenze locali (si pensi allo spirito degli abitanti dell’arcipelago greco) come anche a delle appartenenze religiose. Ma queste appartenenze, che nella realtà sono molto diverse, si fondano su un’idea superiore: il fatto di essere greci. E questo è un esempio per tutti i paesi europei. Più o meno impegnati nel percorso di un crescente comunitarismo, si trovano di fronte a questa prospettiva: recuperare il senso della solidarietà territoriale e definire la loro identità soprattutto politica, o morire.

Da questo punto di vista, è evidente che la scelta delle autorità europee è quella del comunitarismo come comunità nazionale. L’incredibile dichiarazione di Jean-Claude Juncker di un paio di giorni fa, “non ci può essere scelta democratica contro i trattati europei“, ne è la prova. Questo significa che, per lui, le istituzioni europee sono superiori alla volontà democratica espressa dai popoli sovrani.

L’elezione di SYRIZA ad Atene è l’equivalente, ma anche il contrappeso, del dramma che abbiamo vissuto l’ultimo 7 e 9 gennaio a Parigi. Essa dimostra che è possibile, che è realistico, che è efficace, opporre le scelte sovrane del popolo ai deliri dei tecnocrati. Ma bisogna essere consapevoli del fatto che questo contrappeso implica uno scontro diretto e immediato con le forze che operano in direzione di una confisca della nostra sovranità. Perché questa confisca è oggi una realtà. Prende la forma dei vari trattati che ci legano all’Unione europea e che sottomettono la rappresentanza democratica a un potere non eletto. Questa confisca passa anche attraverso le imprese multinazionali, che impongono, con il tacito consenso dei nostri governi e delle istituzioni europee, delle regole che consentono loro di sancire il diritto. Questa è infatti la sfida dell’accordo di libero scambio proposto tra il Nord America e l’Unione europea, il Parternariato Trans-Atlantico per il Commercio e gli Investimenti, o TTIP. [3] Questa confisca impedisce al popolo, unico detentore della sovranità nazionale, di ricostruire lo stato e dotarsi delle istituzioni che si adattano alle sue necessità, vale a dire lo Stato, per porre rimedio ai suoi problemi.

Uno Shock Culturale.

Di fronte a queste forze, di fronte alla logica della Commissione europea, l’elezione di SYRIZA ha prodotto l’effetto di uno shock culturale. Lo shock si è sentito nelle istituzioni della zona euro: è stato l’incontro tra (patetici) manager e persone impegnate in politica. Ma questo shock si fa sentire ben oltre. Esso riguarda anche noi, noi francesi, molto direttamente. Dobbiamo tornare – ancora una volta – alle dichiarazioni di Yanis Varoufakis nella sua intervista del 20 gennaio a La Tribune: “In effetti, la Francia è in guerra con la Germania, e questo porta ad una vera e propria sottomissione della Francia, alla creazione di quella che io chiamo una “Vichy postmoderna’” [4]. E’ evidente nella politica dei governi di questi ultimi anni, sia sotto Nicolas Sarkozy che sotto Francois Hollande, come si sia costituita un’ideologia della rinuncia.

Questo ci porta oggi a interrogarci sulla strategia del Fronte della Sinistra nel nostro paese. La disfatta, è bene chiamarla col suo nome, che ha subito nelle ultime elezioni europee è un segno della situazione di stallo strategico in cui è intrappolato. Questa disfatta, quella della sola vera sinistra di governo che noi abbiamo, lascia la sinistra orfana. Mentre in teoria tutto lasciava prevedere un importante successo, il Fronte della Sinistra non è stato in grado di approfittare della situazione e dei molteplici tradimenti dei cosiddetti “socialisti”. La causa è stata l’incapacità di collegare un discorso economico alla questione ormai centrale della sovranità nazionale. Il Fronte di sinistra non ha potuto né ha saputo rispondere a questa crisi profonda, perché il suo discorso è rimasto a livello degli effetti, non delle cause. E ha pagato un prezzo elevato in queste elezioni. Ben diverso il percorso intrapreso, almeno per ora, da SYRIZA, che assume chiaramente la difesa della sovranità.

Oggi viviamo un sentimento nazionale, non nazionalista. Questo sentimento è il prodotto delle forme stesse che ha assunto la “costruzione europea”. Questo sentimento lo viviamo a causa della reazione popolare alla confisca della sovranità. Questo è ciò che spiega la forte crescita del Front National alle ultime elezioni. Questo grande balzo in avanti è sufficiente per invalidare le analisi che lo confinano in una posizione “estrema”. E’ diventato parte centrale sia del gioco politico che del movimento delle idee. E questo lo deve tanto all’intelligenza dei suoi dirigenti, quanto alla stupidità dei suoi avversari.