Confindustria…NOOOOOO…!

Il Centro Studi Di Confindustria dice finalmente la verità sul suo giornale, dopo anni di menzogne.

 

confindustria surplus tedesco_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Quattro giorni sofferti, quelli appena trascorsi a letto causa influenza, mai così brutta e usurante, anche perchè dopo anni ho dovuto rivedere e sentire, le oscenità divulgate dalla pattumiera più schifosa del pianeta, che è la TV.

Ho visto che sono successe tante cosucce importanti in questi giorni, prometto che ne parleremo presto, demagogia e sciacallaggio politico si sprecano.

Torniamo a quello che avvalora sempre di più la mia tesi, i Greci non hanno capito, nonostante la loro distruzione (l’intenzione di voto verso Tsypras ne è la conferma), figuriamoci se potranno mai capire gli Italiani, che ancora hanno un po di fieno in cascina (loro li stanno ritirando), dopo 40 anni di lavaggio del cervello e come dimostra il tempo puntualmente… ingozzati di menzogne e luoghi comuni.

Il giornale LORO, oggi vi dice attraverso studi da bocconiani durati decenni, con molta faccia tosta, la stessa che usavano per richiamare il governo Monti con il famoso “FATE PRESTO”, divulgando ogni giorno che la colpaedellacurruzzzzziiiiooonnneee, svalutareepeccatomortale, debitopubblicobrutto, itedeschihannofattoleriforme, lorosonobravi e noisiamocattivi, oggi vi dicono quello che abbiamo sempre sostenuto noi del Fronte, convinti che era la verità, come dimostravano tutti i fatti e i dati e come ha dimostrato oggi il tempo con il loro “studio”.

Ecco in sintesi la verità, per leggere l’articolo lo trovate QUI.

“In pratica il surplus della Germania è rimasto superiore alle soglie europee ed è su «livelli insostenibili con perdita di benessere per tutti», ha sottolineato il Centro Studi di Confindustria in un rapporto in cui si evidenzia che durante la crisi tutti i Paesi euro in deficit hanno aggiustato i conti con l’estero, mentre «i paesi core non hanno fatto nulla per ridurre i loro surplus». E così, per aggiustare i conti i Paesi in deficit hanno dovuto recuperare competitività di prezzo e ridimensionare gli standard di vita, generando deflazione e riduzione della domanda che non sono state compensate, come sarebbe stato logico e opportuno, da politiche espansive nei Paesi in surplus, Germania anzitutto”.

Mica noi eravamo Anti Euro e Unione perchè era moda come lo è adesso o perchè dovevamo obbedire a padroni…

Credo che sia superfluo aggiungere altro, a voi le scelte, noi crediamo nella coerenza e nella verità, più prova di così, non sappiamo cosa altro potremmo fare, per arrivare a tutti.

Buona riflessione…!

 

Dai Tempo Al Tempo Dice Il Grillino…Conti Correnti…

Un Grillino commenta l’articolo precedente e mi dice dai tempo al tempo e noi sappiamo aspettare, anche i Conti Correnti degli Italiani.

 

svalutazione lira_fronte popolare

Vittorio Boschelli

Nell’articolo precedente, su Facebook un Grlillino risentito della sfida lanciata da Identità Nazionale, commenta: Francesco Gionti “date tempo al tempo vi ricordo che non siamo noi al governo! e vi voglio far notare che la colpa é degli altri che ci troviamo a questo ok”

Curioso questo paese, la colpa è sempre degli altri, le proprie NON SCELTE IN TEMPO UTILE (“faremo il referendum”, “chi siamo noi per decidere, ecc.) al posto di fare chiacchiere credendo di avere ancora tempo è avvilente.

Caro Grillino, ti do una notizia che avevo già anticipato anni fa, e ripresa giorni fa, mentre Tu credevi di avere ancora tempo, ed eri impegnato a discutere di problemucci secondari o inesistenti, la trovi sulla Stampa, la trovi Milano Finanza, oggi la trovi ovunque anche alla Bundesbank, il difficele era capirlo prima e lottare, cosa che non avete fatto e non vi è stato detto neppure dai Vostri Padroni di mettervi i soldi al sicuro voi che li avete, e questo è grave non per me, ma per voi e lo capirete presto a vostre spese, se io affermo cazzate vi sfido a smentirmi, ho anche io Amici che fanno parte del Tuo Movimento, e li ho dovuti INFORMARE io, spero di essere stato chiaro, al buon intenditore poche parole..”

Vi posto un’articolo del solito Prof. Bagnai e Claudio Borghi , che ringrazio sempre per il prezioso lavoro, quello sporco bisogna pur farlo e non sono in tanti come si crede, perchè costa…tanti sacrifici e rinunce, ed è anche pericoloso politicamente e personalmente…!

Goofynomics

Lo smaltimento differenziato dell’euro

Mi sveglio questa mattina, e trovo un accorato tweet di Thomas Manfredi. Al che intuisco che si sta mettendo male. Reagisco quindi con la mia consueta scanzonatezza:

Poi vado nella timeline di Alessandro Guerani, dove trovo la conferma della mia intuizione, questo articolo della Stampa: “Dal 1° febbraio al via i controlli sui conti correnti“. La ratio legis è come sempre ovvia e bifronte: la faccia presentabile è quella dei controlli contro l’evasionefiscalebruttochecihamessoincrisi (dettaglio: l’evasione fiscale, che è un crimine odioso, esiste almeno dal tempo del triumvirato – non Craxi, Andretti, Forlani: Cesare, Pompeo e Crasso – ma il nostro reddito ha cominciato ad slittare inesorabile verso il baratro dal 1997, data dell’aggancio all’Ecu con la parità sopravvalutata che avremmo mantenuto nell’euro:

tanto che ormai perfino a sinistra – quella vera – si parla di evasione di sopravvivenza, visto che le imposte raccolte si sa dove vanno a finire: nel salvataggio delle banche tedesche. E qui chiudo la parentesi).

Poi c’è la faccia impresentabile, quella vera. Quando si impone una moneta unica a paesi diversi, alla fine si è costretti ad intervenire a valle con trasferimenti, e se non ci sono trasferimenti di reddito dal Nord verso il Sud, che consentano a quest’ultimo di ripartire e di ripagare i propri debiti, ci dovranno necessariamente essere trasferimenti di ricchezza dal Sud verso il Nord, cioè espropri corrispondenti a un’esecuzione coattiva di debiti che sono stati per lo più contratti a seguito di comportamenti poco avveduti del creditore.Questo è quello che ha chiesto Weidmann nel giorno della memoria, che è appunto il giorno nel quale ci ha ricordato chi comanda, e come intende esercitare la propria leadership.

Va da sé che l’esproprio deve avvenire per motivi giusti e santi, ovvero per ridurre la disuguaglianza, della quale improvvisamente si sono tutti accorti. Si è presentata così, inaspettata, come una vincita alla lotteria o uno tsunami, sul panorama dei nostri media, guarda caso proprio la sera del 27 (data delle dichiarazioni di Weidmann). Io stavo in pizzeria, marcio di fatica dopo una giornata passata a organizzare il #midtermgoofy con Vanna, prima di andare dai simpatici gesuiti di Pescara, e sento che il Tg5 titola sull’orrenda disuguaglianza, che certo, ora che si è presentata, eh, suvvia, occorrerà ben fare qualcosa…

Ma la disuguaglianza, siamo sicuri che esista dal 27 gennaio 2014? Io no, e del resto nemmeno l’istituzione per la quale il buon Thomas, che vedo un po’ preoccupato, lavora.

Quindi il Tg5 del 27 gennaio 2014 puzzava di velina, ed era facile capire in questo caso chi l’avesse scritta: direttamente la Bundesbank, per la quale l’accettazione da parte del pubblico di una patrimoniale una tantum potrebbe essere assicurata presentandola come una misura volta a ridurre le disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza:

Mit Blick auf die gesellschaftliche Akzeptanz und politische Durchsetzbarkeit der einmaligen Vermögensabgabe könnte diese ferner eine gewünschte verteilungspolitische Ergänzung zu den übrigen Sparanstrengungen bilden, die die Vermögenden verstärkt an der Anpassungslast beteiligt, zumal da die konkreten Verteilungswirkungen für ein gegebenes Aufkommen mit Freibeträgen und dem Tarifverlauf gestaltbar sind (qui, a p. 53).

Una frase che, dopo l’accorata segnalazione da parte di Claudio Borghi, ha scatenato un patetico dibattito su Twitter fra improvvisati filologi, essendo abbastanza chiaro il senso, no? Se la crisi è, come ci conferma il vicepresidente della Bce, una crisi di debito privato dovuta al fatto che i mercati non si sono comportati come avrebbero dovuto, chi può credere alla favoletta della Banca centrale tedesca che improvvisamente si impietosisce per la terribile disuguaglianza che l’ira divina ha fatto abbattere sull’Italia, e che caritatevolmente ci suggerisce come rimediare ad essa, nota bene, per risolvere il problema del debito pubblico!?

Solo qualche porco collaborazionista, verrebbe da rispondere.

Quindi un dato è certo: ci metteranno le mani nei conti in banca, come qui ampiamente anticipato. E allora il controllo dei conti correnti ha un significato ben preciso, come nota Alessandro Gueranimonitorare, nell’Europa libertaria dei liberi movimenti di capitale, eventuali trasferimenti all’estero, fatti a scopo difensivo, anche se leciti.

Ma fino a qui, niente di nuovo.

Voglio invece parlarvi del mio nuovo tema di ricerca. Mi sto occupando dello smaltimento differenziato dell’euro. Voi direte: “Ah, sì, quella cosa dell’euro a due velocità, Neuro e Seuro… Ma è roba vecchia!”. Certo che è vecchia, e non può, secondo me funzionare, nel senso che non ci risolve il vero problema. E infatti non mi sto occupando di questa roba qua, cioè della segmentazione dell’euro, ma del suo smaltimento differenziato.

“E che cos’è?”, chiederete voi.

Semplice.

Giustizia vuole che chi è stato così imbecille da volere e difendere questo sistema, dopo essere portato a fare un bel giro nel boschetto di faggi, possa anche restarci dentro. Scusate: ma vi pare giusto che noi siamo qui da anni a dire quello che succederà (e poi succede sempre), a mettere in guardia tutti (e poi non ci ascolta nessuno), a sacrificare la nostra esistenza e la nostra carriera (mentre gli altri se ne battono il belino), per cercare di salvare tutto il nostro paese?

A me no.

Vi pare giusto che mentre noi eravamo fin dall’inizio preoccupati per le sorti del continente, solo oggi si sveglino i piddini, preoccupati per il loro fottuto conticino in banca? Vogliamo salvare della gente così miope, gretta, squallida, vile, meschina? Se lo merita? Ne siamo sicuri?

Secondo me ha ragione Aldo Giannuli: la base della sinistra è fatta di deficienti, ed è quindi una strategia evoluzionisticamente superiore quella di lasciarla nel sistema che la sta portando allo sterminio.

Sto quindi occupandomi dello smaltimento differenziato dell’euro, cioè di un sistema che consenta a noi di tornare a fare una vita normale, con i suoi alti e i suoi bassi, una vita dove se sbagli paghi e se fai la cosa giusta guadagni, una vita dove ci saranno crisi, ma ci saranno strumenti per risolverle, una vita dove bisognerà prendere decisioni politiche, ma lo si potrà fare perché la democrazia avrà ripreso i suoi spazi, un sistema, insomma, che lasci a noi fare tutto questo, e permetta agli imbecilli piddini, confinati in opportune riserve indiane, di continuare a tenersi il loro fottuto euro e di andare felici incontro alla morte per difenderlo, che permetta ai piddini di continuare ad essere governati da altri nell’interesse di altri, che permetta ai piddini di continuare a crogiolarsi nel proprio ributtante autorazzismo.

Smaltimento differenziato, insomma, significa far sì che chi vuole l’euro possa tenerlo, perché non è giusto che, per salvare noi stessi, noi si debba salvare anche questa marmaglia di pezzenti intellettuali che si destano solo ora che viene intaccato il loro squallido particulare, questi esseri spregevoli che al calduccio dei loro tinelli hanno assistito inerti al massacro di intere nazioni, come la Grecia, e di intere generazioni di loro connazionali.

Loro l’euro se lo meritano tutto. Noi no. E quindi è giusto che noi ce ne liberiamo, e lo lasciamo a loro.

Non è un tema facile da affrontare, ma con un po’ di impegno sono sicuro che riusciremo a risolverlo: nil difficile volenti. E intanto, forti del nostro aver poco da perdere, o del nostro esser disposti a metterlo in gioco per amore del nostro prossimo e del nostro paese, godiamoci lo spettacolo dello sbigottimento di questi poveri imbecilli..

(…ah, una notazione di metodo: avete visto quanto è facile essere originali, pur riconoscendo ad ognuno la paternità delle proprie idee? Anch’io stimo Thomas, Claudio, Alessandro. Quindi li nomino. As simple as that, e chi non lo capisce non lo vuole capire, e si merita l’euro!)

 

La Cassa Integrazione e il Crack Euro

Nel 2013 sono andati in cassa integrazione a zero ore 500 MILA Lavoratori, eppure è solo un’illusione numerica…”ma non esiste”.

 

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Vittorio Boschelli

Il Partito Unico Dell’Euro, sotto effetto Crack, mischia le carte e il Popolo (anche esso sotto crack) è esterefatto, attonito… come già sostenevo nel lontano 2009…

Oggi l’effetto della potente droga per molti è svanito, ma ancora pochi sono quelli che hanno la forza e la LUCIDITA’ per poter combattere dalla parte giusta.

Mi tocca assistere a cose NON SORPRENDENTI, ma messe in conto, il giorno che ho deciso di combattere per il Popolo ULTIMO, la nostra Patria, la nostra Dignità, la nostra Libertà, ma essendo “essere umano” come tutti i comuni mortali, non nascondo una certa amarezza “i carnefici diventeranno salvatori”… e non nascondo una punta di rabbia, nel sentire “parte” delle mie parole sulla bocca di chi fino a ieri era sotto effetto del Crack Euro… vedi Salvini… che adesso cita Le Pen e Bagnai… e tutti si riscoprono salvatori della Patria dopo averla distrutta.

Non ho mai nascosto il mio dissenso verso il PUE (partito unico dell’euro) e forse oggi si capisce meglio il perchè, dopo gli ultimi avvenimenti, “nuovi” per molti e “incredibili” per tanti… ma consueti e ad un tempo desueti per me…

Succede nel Paese del Crack, che nel 2013 secondo i dati LORO e non miei, come sostiene qualche anima bella di sinistra, 515 MILA PERSONE sono state poste in cassa integrazione a ZERO ORE, la disoccupazione giovanile dal 18/25% si attesta alla spaventosa percentuale del 41,5%, le imprese chiuse hanno varcato la soglia di 50 MILA Unità, i suicidi per cause economiche sono stati 184, nel mondo 1,5 Milioni solo nel 2013 senza calcolare i suicidi in carcere per le condizioni disumane dei detenuti, molti innocenti in attesa di giudizio e i morti sul lavoro aumentati in maniera esponenziale a causa dei tagli sulla sicurezza, 12 Milioni di Famiglie in condizioni di povertà assoluta, incapaci di curarsi e mangiare che per le difficoltà e la tensione divorziano… fenomeni questi esplosi nel silenzio di tutti… con conseguenza drammatiche sulla cellula primordiale della società che è la famiglia…

I signori politicanti infami e i loro sostenitori, dovrebbero scomparire dalla vergogna, eppure sono in TV, sorridenti come se nulla fosse… non solo sfoggiano arroganza, ma sono impegnati a fare accordi per studiare una legge elettorale che porta dritti verso il Partito Unico passando per il Bipolarismo, e negando ai movimenti come il nostro di fare politica attraverso sbarramenti e costrizioni a coalizioni sempre con l’uno o l’altro se vuoi gareggiare in modo che nessuno possa disturbarli, con ogni stratagemma, a partire dalle raccolta delle firme impossibili per gareggiare ai ludi cartacei… a finire al finanziamento pubblico (certamente non come era fatto).

Tutto questo in nome di quella che chiamano “Democrazia” con il consenso del popolo drogato attraverso i mezzi di comunicazione… In questi anni politici e sindacati hanno firmato di tutto e di più… assieme ai capitalisti dei miei stivali, quelli che oggi chiedono le “Riforme Strutturali”…

Mastricht… Lisbona… Basilea… Fiscal Compact… “Riforma” delle pensioni (pensioni che non esistono più)… “Riforma” del lavoro… (che è stato azzerato e svalutato)… MES… Memorandum… Unione Bancaria… Revisione della spesa (ovvero distruzione dello stato sociale)… Hanno firmato TUTTO e TUTTI quelli che oggi si ergono a paladini del popolo e della “finta” salvezza nazionale… e il popolo sotto effetto del Crack ci casca, ancora una volta, imbambolato, senza capacità di reazione alcuna se non uno sterile blaterale su facebook e network vari… rimanendo, come sempre, al fianco dei soliti noti… anziché prender posizione al fianco di chi ha lottato per gli autentici diritti del popolo sovrano… anziché lottare “tutti insieme” con un minimo di onestà intellettuale ed umiltà…

Quando tutti stavano muti sui veri problemi… che si chiamano Crack EURO, Unione Europea, Mondialismo, Liberismo, cercando di ostacolare in ogni modo possibile coloro i quali intendevano cambiare questo schifo di società da loro imposta e realizzata… io ero sulle barricate… IO NON ERO CON QUELLA GENTE… perché il sottoscritto non vota da diciassette anni, attesa la puzza di merda che sentivo e sento oggi più forte che mai anche attraverso il monitor di un PC.

VERGOGNATEVI TUTTI… ma purtroppo non ne siete capaci… altrimenti non eravamo in questo stato… Lasciare a Salvini le mie battaglie è una colpa che rimpiangerete tutti, e questo lo dico a molti “amici di destra”… quelli dell’Europa Nazione… bravi… prendetevi a schiaffi da soli, inetti e incapaci che non siete stati altro…

Proprio perchè sono un “essere umano” anche io, è giusto che ogni tanto mi incazzi, e ritengo di averne tutto il diritto ed il titolo a differenza di tanti lecchini del SISTEMA che si sono nutriti del sangue degli Italiani e si sono venduti al miglior offerente per una misera “mancetta”… Anche la mia pazienza ha un limite… Ecco cosa dicono lor signori sotto effetto del crack… buona lettura a tutti quelli che hanno ancora una mente pensante propria… cosa non tanto comune con questi chiari di luna…

Il Pd si spacca
sull’intesa Renzi-Cav

Dopo 20 anni di chiacchiere’, un accordo ‘alla luce del sole’ per ‘cambiare le regole del gioco’ è a portata di mano. Renzi replica così, indirettamente, su Facebook alle critiche della minoranza del Pd all’intesa con Berlusconi. Cuperlo, infatti, chiede di ‘partire dalla maggioranza’ per la legge elettorale e torna a invocare un nuovo governo. Fassina attacca: ‘L’accordo è fatto da Renzi, non dal Pd. Mi sono un po’ vergognato. Il partito si deve ancora esprimere, bisogna consultare la base. Ma nessuna scissione’. Berlusconi intanto esulta: ‘Solo con il bipolarismo si può governare. Servono una sola Camera con meno componenti e più poteri al premier. Il Cav attacca i ‘piccoli’ partiti che ‘non ragionano per il bene del Paese’. Dal fronte Ncd Alfano commenta: ‘Abbiamo vinto noi, il sistema spagnolo che ci avrebbe strangolato in culla è morto prima di nascere’. E comunque avverte: ‘L’accordo non è ancora definito’

L’accordo tra Renzi e Berlusconi prevede una legge elettorale bipolarista, riforma del titolo V della Costituzione, fine del bicameralismo perfetto. Renzi parla di “profonda sintonia” col Cavaliere, Berlusconi annuncia “appoggeremo le riforme”. Per Letta si va in una “buona direzione” e  – si fa sapere – e’ fondamentale che si arrivi ad una nuova legge elettorale prima delle elezioni europee, insieme alle due prime letture della riforma costituzionale del titolo V e sulla fine del bicameralismo.La presentazione ufficiale sarà fatta lunedì in una direzione ad hoc del Pd.

Insomma, la rottura minacciata nei giorni scorsi non c’è stata ma, dopo “l’intesa ampia”, i piccoli continuano a fibrillare. Per loro rimane alta la tensione, al punto che il vicepremier Alfano adotta toni molto aspri per commentare l’incontro tra il segretario del Pd ed il Cavaliere: “Si scordino di fare la legge elettorale senza di noi: non possono farla e non la faranno – minaccia il leader del Nuovo Centrodestra – Si scordino anche di farla contro di noi”.

“Con questo assetto il Paese e’ ingovernabile, solo con il bipolarismo si puo’ governare” sottolinea  il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Il premio di maggioranza di cui stiamo discutendo con Renzi – ha aggiunto – dovrebbe consentire di avere una larga maggioranza e, quindi, di approvare le leggi in Parlamento. Forza Italia punta a raggiungere “il 36 per cento, perché con il 15 per cento come premio di governabilità potrà arrivare al 51 per cento. Da noi – conclude – e’ il capo dello Stato che decide se una cosa si può fare o meno. E io con tre capi di stato di sinistra ho avuto cocenti delusioni

Il modello uscito dal vertice di via Sant’Andrea delle Fratte, infatti, punisce i piccoli partiti. Anzi, è proprio la base dell’accordo tra il sindaco fiorentino ed l’ex premier perché, come spiega apertamente Renzi, “elimina il potere di ricatto dei partiti più piccoli”. Ncd è su tutte le furie maanche i bersaniani all’interno del Pd non nascondono il loro dissenso, temendo che l’intesa Renzi-Cav indebolisca i governo Letta.

Il premier – dice il presidente del Pd Gianni Cuperlo – valuti con il capo dello Stato la possibilità di dar vita ad un nuovo governo per il 2014 che riesca a ricostruire il rapporto di fiducia e autorevolezza con il Paese. Così – prosegue – non ha senso, non si può andare avanti” c’é invece “bisogno di un governo che abbia la fiducia del principale partito: in questa legislatura qualunque governo deve essere il nostro governo”.

Per Stefano Fassina “l’accordo non è stato fatto dal Pd, che si dovrà esprimere, ma dal segretario Renzi.  Ieri - ha aggiunto – mi sono un po’ vergognato, perché non dovevamo rilegittimare per la terza volta il Cavaliere dopo che c’e’ stata una sentenza di condanna”.

Scelta Civica è in allarme ma sembra voler prender tempo, spostando la discussione in ambito parlamentare in attesa che il Pd presenti le sue proposte nel ‘patto di coalizione’. Portavoce del disappunto dei montiani e’ il segretario politico Stefania Giannini: “Aspettiamo di vedere il testo – spiega – In ballo non c’e’ la difesa dei piccoli partiti ma vere riforme e la governabilità che servono all’Italia”. Nel Pd si registrano le solite divisioni. I bersaniani contestano al neosegretario il metodo adottato per arrivare alla proposta di una nuova legge elettorale e il modello scelto: “Continuo a ritenere opportuna un’intesa prima tra le forze politiche di maggioranza se si crede alla necessita’ di questo governo – afferma il deputato Danilo Leva – Auspico che il segretario proponga un sistema elettorale a doppio turno e che non arrivi a proporre liste bloccate”. Di parere contrario il senatore renziano Andrea Marcucci: “Renzi – afferma – è riuscito in poco più di un mese a fare ciò che veniva rinviato da almeno sette anni”. All’opposizione si fa sentire il M5S. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio respinge la proposta di “riformare la legge insieme ad un condannato come Berlusconi”, invita Renzi a “discutere in Parlamento evitando incontri in stanze segrete che servono solo a riesumare Berlusconi” ed annuncia che i ‘cinque stelle’ presenteranno la loro proposta “dopo aver consultato la gente, a fine febbraio”. Sel non commenta, mentre la Lega Nord si dice pronta ad un confronto anche se definisce “un inciucio” l’incontro tra il leader Pd e l’ex premier. Entusiasta, ovviamente, Forza Italia con Maria Stella Gelmini, vice capogruppo alla Camera, che tenta però una difficile ricucitura con i piccoli: “L’intesa che si profila fra Berlusconi e Renzi – afferma – non è contro qualcuno ma è per costruire un passaggio nuovo in cui la politica smette di essere un terreno di scontri e litigi per diventare luogo di costruzione del futuro”.

“Si scordino di fare la legge elettorale senza noi – dichiara Alfano - Non possono farla e non la faranno. Si scordino anche di farla contro di noi, perché non siamo un piccolo partito”. Giusto e naturale  che il segretario del Pd incontri Berlusconi. Ma – spiega il presidente di Ncd Renato Schifani – “gli accordi vanno fatti a più mani, quindi anche con Ncd”, che fa parte della maggioranza. “Se poi Renzi vuole fare un governo con Berlusconi – chiosa – vada pure avanti”. Non meno tranchant il commento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi: va bene il dialogo, ma “è inaccettabile che due partiti decidano di eliminare per legge gli altri”. Ad Alfano preme soprattutto ribadire la strategicità di Ncd – “togliete i nostri voti dai sondaggi e il centro destra diventa terzo polo” -, ma anche il fatto che dal suo partito vengono “proposte di buon senso: uno sbarramento vero per non sottostare al ricatto dei partitini, l’indicazione chiara del premier da parte di colazioni prima delle elezioni per sapere subito chi governa e l’esistenza delle stesse coalizioni”. L’Ncd non vuole essere ricondotto “all’ovile”, cioè nell’orbita di Forza Italia “per legge”.

E anche in casa Pd c’è più di qualche mal di pancia. “Sul merito per ora è difficile giudicare – ribadisce in un’intervista a Repubblica il presidente del Pd Gianni Cuperlo – ma “sul metodo, ritengo sia sbagliato. Da tempo – sottolinea – Berlusconi non dominava le prime pagine per il suo ruolo politico” mentre “tra ieri e oggi è tornato a farlo”. Che le riforme si facciano, chiarisce, “me lo auguro con tutto il cuore. Ma, dio non voglia, che il prezzo da pagare sia resuscitare sul piano politico chi abbiamo combattuto negli ultimi 20 anni”. Anche perché “il timido Letta aveva accompagnato il capo della destra sotto il cartello ‘Exit'; il vulcanico Renzi l’ha accolto sul tappetino ‘Welcome’. Spero sia la mossa del cavallo, e non il passo del gambero”.

“Renzie ce l’ha più grosso di tutti, o per lo meno lo crede. Lui è lì perchè l’hanno votato 3 milioni di persone delle primarie. Gabibbo compreso”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, elencando alcune vecchie dichiarazioni del segretario del Pd su Silvio Berlusconi. “Elettori pd, per la vostra dignità, fatevi restituire i due euro dallo smacchiato, rottamato, pensionato, cacciato dal Senato e ieri riesumato pregiudicato Berlusconi!”, conclude.

“La Profonda Sintonia con un pregiudicato al quale vengono affidate le sorti del Paese attraverso una nuova legge elettorale è un’allucinazione”. Beppe Grillo commenta così l’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi di ieri presso la sede del Pd. “Non può succedere che chi è stato scaraventato fuori dalla finestra del Senato per frode fiscale dal M5S con i voti del PD sia chiamato a fare le leggi dal PD.

Chiunque sano di mente non ci può credere. E’ un’allucinazione”, aggiunge. “Chiunque sano di mente non ci può credere. E’ un’allucinazione. Suvvia, non può essere che il pregiudicato entri un sabato pomeriggio nella sede del PD di Roma come se fosse Augusto portato in trionfo. Non è vero, non è vero, NON E’ VERO! Le leggi si fanno in Parlamento non in una stanza con due extraparlamentari, uno in attesa del gabbio. Ripetiamolo davanti allo specchio con gli occhi chiusi che è una fantasia malata della nostra mente e l’immagine di una democrazia trasformata in farsa e in dittatura forse scomparirà. Profonda Sintonia, Profondo Rosso, Sprofonda Italia”, aggiunge. “L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi.

Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono. Eppure sono presenti nella nostra mente. Le crediamo reali. Noi riteniamo possibile che Berlusconi possa esistere in una democrazia. Riteniamo che i conflitti di interesse, i suoi processi, le sue frequentazioni mafiose con personaggi come l’eroico Mangano, siano fole, balle, invenzioni. Le allucinazioni, come scritto dal neurologo Oliver Sacks, tendono ad allarmare. Spaventano. Per questo ci sono le cure. Noi, al posto degli psicofarmaci abbiamo i giornalisti.

Ci tranquillizzano. Dicono che è per il bene del Paese. Quel ragno gigantesco e peloso al centro della stanza è in realtà una farfalla variopinta. Berlusconi è, di volta in volta, un riformatore, uno statista, un perseguitato. L’italiano è inerme di fronte a questo fenomeno allucinatorio che dura da vent’anni”, si legge nel blog.

Passiamo all’altra perla, quella della CIGL, se qualcuno di voi li cerca in piazza, chiamate a chi la visti…sono scomparsi da anni…e si sono venduti 70 anni di storia alla faccia vostra/nostra.

515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013
Il settore più colpito è la meccanica

Numeri che segnano record negativi. I risultati sull’occupazione presentati dalla Cgil sono preoccupanti per il futuro occupazionale nel Belpaese. Sono, secondo i numeri della Cgil, oltre 515mila i lavoratori in cassa integrazione a zero ore per tutto il 2013, creando così 1.075 milioni di ore di cassa integrazione richieste e autorizzate. Secondo i dati del sindacato guidato da Susanna Camusso questo è il terzo peggior risultato degli ultimi quattro anni.  L’astensione forzata dal lavoro ha inciso in modo grave sul reddito delle famiglie generando una perdita complessiva di 4.125 milioni di euro, circa 8 mila euro in meno per lavoratore.

“Un sistema produttivo letteralmente frantumato per un verso dai colpi della crisi e dall’altra dal non aver messo in campo misure per invertire la tendenza – spiega Elena Lattuada, segretario confederale della Cgil – Il tutto mentre questa situazione si riversa con violenza sulla condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, entrando nel settimo anno di crisi, versano in una condizione di grandissima sofferenza”. Secondo Lattuada è necessario un “netto cambio di passo,  l’avvio di un’opera di vera e propria ricostruzione che metta al centro, prima ancora delle regole, interventi che favoriscano processi di riorganizzazione generale dell’economia e della produzione”.

Il ricorso alla cassa integrazione durante il 2013, secondo i dati Cgil, è stato più massiccio nelle regioni del nord, infatti per il sindacato la regione al primo posto per ore di cig autorizzate si classifica la Lombardia con 251.480.693 ore. Subito dopo segue il piemonte con 129.388.178 ore di cassa integrazione e poi il Veneto a 108.188.370 ore di cig autorizzata. Nel Mezzogiorno, invece, è la Campania a detenere questo triste primato dove si è ricorso alla cig per 63.165.512 ore.

Il settore più colpito è, anche questa volta, quello meccanico dove si è ricorso, da gennaio 2013, per 366.447.892 ore di lavoro coinvolgendo 175.502 lavoratori. L’altro settore colpito in modo profondo è il commercio che ha visto autorizzate 143.493.549 ore di cassa integrazione guadagni e poi l’edilizia che ha richiesto 124,990,822 ore di cig.

Il “Netto cambio di passo” che intendono loro è la fine per voi/noi…è l’ultimo assalto alla diligenza della INSICUREZZA a VITA, quella vita da “SCHIAVO NOMADE” che chi vi scrive paventava nel 2009, quando Salvini & Company facevano gli inchini alla Merkel e rispondeva SIGNOR SI…!