Un Popolo Inconsapevole…Grecia.

Un popolo inconsapevole come quello Greco e come quello Italiano non potrà mai fare le scelte giuste…anche se ha fame.

 

grecia e la deriva_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Ogni giorno ci confrontiamo con la gente, molti sono convinti che hanno “salvato” la Grecia è che il Popolo greco abbia fatto bene a “scegliere” ancora Tsypras e il suo partito.

Questo dimostra la mancanza totale di consapevolezza di ciò che accade in Grecia, in Italia e nell’europa dell’euro, mancanza non per colpa (presunti interessi personali) o incapacità intellettive, ma dovuta allo stesso sistema di disinformazione terroristico durante gli ultimi 50 anni.

Veniamo accusati spesso di volere la “guerra” data la nostra posizione intransigente contro l’euro e UE e contro i partiti che continuano a non fare nulla per rendere consapevole il popolo, questo perchè nel cervello del greco come in quello dell’italiano gli è stato inculcato che l’euro può sopravvivere così, e che i popoli non scopriranno mai la verità dell’inganno, neppure dopo il fallimento conclamato, che secondo loro non avrà nessuna reazione….noi non vogliamo la “guerra”…ma la vogliono chi illudendosi e eludendo la storia, pensa che affamare un popolo volutamente non avrà nessuna conseguenza, noi crediamo che dire la verità al popolo greco come a quello italiano sulla FINE CERTA DELL’EURO E SUI SALVATAGGI CHE NON SALVERANNO NESSUNO, era l’unico modo per una uscita ORDINATA, senza caos nè “guerra”….ecco cosa volevamo e vogliamo ancora oggi anche se siamo fuori tempo massimo, non per colpa nostra…così difficile da capire per molti in mala fede.

In seguito leggerete un commento dell’economista Sapir, dato che vi piacciono gli economisti ma non li ascoltate, a seguire vi posterò un mio vecchio articolo che porta la data 2012, in onore della verità e della inconsapevolezza dei popoli, il vero problema che fa comodo ai politicanti in parlamento e ai killer dell’informazione greca e italiana.

Come dice Sapir e come sosteniamo noi del Fronte…ci sarà un autunno caldo…molto caldo….non solo sul lato Greco.

 

Buona lettura e speriamo che serva a molti italiani ancora illusi dall’eurodroga e dai partiti in parlamento.

 

Il prof. Sapir fa un amaro e inquieto commento sulla situazione greca. Passate le elezioni di domenica — il cui unico esito è stato quello di dimostrare il crescente allontanamento dei greci dalla politica (e se già questo è inquietante in un contesto come quello attuale, si aggiunga che l’unico partito ad aver mantenuto il numero di elettori è stato Alba Dorata) — il disastro economico greco è ancora pienamente in corso, probabilmente si sta aggravando, ed è destinato a tornare alla ribalta entro la fine di ottobre, quando la Grecia si troverà di nuovo senza soldi.

 

Fonte vocidallestero.it

di Jacques Sapir, 24 settembre 2015

Le elezioni di domenica scorsa, 20 settembre, in Grecia hanno segnato un nuovo successo per Syriza e Alexis Tsipras. Ma si tratta di un successo dal sapore amaro. Certo, in percentuale rispetto ai voti sembra che Tsipras abbia vinto la sua scommessa. La sinistra di Syriza, che ha lasciato il partito dopo la resa del 13 luglio 2015, non sarà rappresentata nel Parlamento. Tuttavia i risultati sono destinati a essere problematici per più di un motivo. L’astensione è cresciuta del 7 percento rispetto alle elezioni di gennaio. La fuga degli elettori da tutti i partiti che hanno accettato le inique condizioni dettate da Bruxelles è impressionante. Syriza ha perso [in termini di numeri assoluti, NdT], il 14 percento del suo elettorato. Nuova Democrazia ha perso l’11 percento. To Potami ha perso quasi il 50 percento [1]. Solo il partito di estrema destra, Alba Dorata, mantiene il numero dei voti avuti precedentemente (e pertanto risulta in progresso, in termini percentuali, rispetto alle elezioni di gennaio).

Anche le schede nulle e non valide sono considerevolmente aumentate. Tutto indica che la generale sfiducia dell’elettorato verso le istituzioni ha fatto un notevole balzo in avanti tra gennaio e settembre.

Grafico 1

A-ElecGrèce

Rosso: Syriza
Blu: Nuova Democrazia

L’analisi che si può fare di questo voto dimostra che gli elettori di sinistra hanno ritenuto meglio dare il proprio voto (per quelli che lo hanno fatto) a Syriza in modo da evitare un ritorno al potere del partito oligarchico di destra chiamato “Nuova Democrazia”. Il nepotismo che regna sovrano in questo partito (così come nel Pasok) ha lasciato dei brutti ricordi.

Ma questo è solo un male minore. È ovvio che il terzo memorandum sarà messo in atto in tutta la sua durezza e che Tsipras, dopo aver accettato le condizioni che gli sono state imposte, non avrà alcun margine di manovra. L’idea di una resistenza passiva, se mai ha avuto un qualche credito, non tiene di fronte alla forza dei fatti [2]. La sinistra del “rifiuto” non è stata capace di concretizzare l’evidente disaffezione verso Syriza, a causa delle proprie divisioni (c’erano ben tre partiti a contendersi i voti dei disillusi di Syriza), e a causa del proprio settarismo (come nel caso del KKE).

Nel corso delle prossime settimane, è sul versante della situazione economica che gli eventi sono destinati a precipitare. La situazione in Grecia non migliorerà con l’applicazione del terzo memorandum, che comunque non è stato concepito a questo scopo, ed è già considerato destinato al fallimento [3]. Le prime indicazioni che abbiamo sull’andamento del terzo trimestre ci fanno pensare che la contrazione dell’attività economica avvenuta tra luglio e agosto 2015 sia stata brutale. La produzione industriale potrebbe essere scesa tra l’8 e il 10 percento, e il PIL tra il 3 e il 5 percento. Ovviamente queste cadute della produzione porteranno con sé una caduta degli introiti fiscali, e già alla fine di ottobre il governo greco dovrà chiedere nuovi finanziamenti ai creditori.

È chiaro che non c’è futuro per la Grecia fino a che resterà nell’Eurozona, e fino a che non sarà dichiarato il default su una parte consistente del suo debito. Questo è quanto si inizia a dire presso il FMI, ma anche nelle anticamere dell’Unione Europea. La pratica greca è ancora lì ferma sul tavolo. Anche se oggi ci sono altri problemi che attirano l’attenzione, come la crisi dei rifugiati, la vicenda greca tornerà alla ribalta come problema politico entro la fine di ottobre.

 

Questo è il mio vecchio articolo…

28-08-2012

Vittorio Boschelli

La Grecia è Spacciata!

L’Italia ancora può Sperare l’Alternativa è il Nostro Movimento contrapposto a TUTTI e l’unico ad avere nel suo programma al primo punto l’Uscita dall’Euro e dall’Unione Europea Unilaterale.

 

Ecco cosa dicono esponenti di sinistra in Grecia, quello che trovate fra le parentesi, l’ho inserito IO, il resto sono loro dichiarazioni. Questo articolo ha un duplice scopo, quello di sottolineare come per anni i politici greci abbiano dormito, non curanti di quello che sarebbe accaduto alla Nazione e al Popolo, adesso che EURO o NON Euro è ININFLUENTE, perchè i buoi sono già scappati dalla stalla e il Popolo è condannato a vita, si ergono a paladini e pretendono loro stessi di guidare un Fronte del Popolo. FUORI TEMPO MASSIMO. Esattamente come tenteranno di fare in ITALIA, ma dovranno fare i conti con NOI, che al contrario della Grecia c’è e mi auguro che si aggiungano altri Italiani prima che i buoi scappanino, come in Grecia.

Leggete l’articolo e vi rendete conto dell’Ipocrisia dei Politici di tutti gli schieramenti, e non fate l’errore di pensare che noi non siamo la Grecia, come vi hanno inculcato i Killer dell’Informazione, il copione è lo stesso, come anche per i Spagnoli e Francesi, ecc. vero è che con il nostro tessuto produttivo (di quello che ne è rimasto), noi possiamo ancora farcela. Quindi sveglia Italiani, vi aspettiamo nel nostro movimento unica possibilità di salvezza.

 

Afferma Jannis Rachiotis, di Antarsya.
Rachiotis, dopo aver ricordato che la Grecia ha già avuto due default nel secolo scorso, ha detto che l’adesione all’UE negli anni ’80 è stato un vero disastro per il Paese, sia dal punto di vista democratico che da quello economico. Si è assistito alla distruzione dell’agricoltura e di molte altre attività produttive. L’adesione all’euro portò poi, nel 2002, ad un forte aumento dei prezzi. La Grecia è diventata così un Paese sempre più dipendente dalle importazioni, con un indebitamento privato in aumento a causa dei bassi tassi di interesse. (da notare debito Privato)

Tutto ciò ha portato al raddoppio, in dieci anni, del debito pubblico. Ma dove sono andati i soldi spesi dallo Stato? In primo luogo nell’acquisto di armi (Imposto dai Bravi Tedeschi), in secondo luogo nella costruzione di infrastrutture, in terzo luogo nei giochi olimpici del 2004. Tutte attività che sono servite in realtà ad ingrassare le compagnie occidentali che si sono aggiudicate gli appalti. L’economia fondata sul debito non ha dunque arricchito la Grecia, bensì chi gli prestava i soldi. (Ma va! Vi ricorda qualcosa di simile?)

Come noto la situazione è esplosa nel 2009, quando i tassi sono schizzati al 7% e Papandreou ha fatto appello alla Banca Mondiale ed al Fmi. Avrebbe potuto la Grecia scegliere un’altra strada? Assolutamente sì (Doveva, ma hanno preferito i Marchi), considerando anche che nel 2010 il debito greco era ancora più basso di quello italiano.

Il governo accettò invece il diktat, il cui scopo non era solo il pagamento del debito, ma anche la colonizzazione del Paese (ma guarda un po’, che novità). Le conseguenze sono una disoccupazione passata dal 10 al 30%, l’aumento della precarietà, il crollo del Pil, il taglio dei salari di circa il 30%. Di questa situazione  sono responsabili anche le dirigenze sindacali. (ma no!) (Cari Italiani tenete ben presente questo passaggio adesso tocca a Noi)

Il problema è che, di fronte a questa situazione, non esiste un programma politico alternativo credibile. (Questa è una verità sacrosanta, come lo è in Italia) La stessa proposta di Syriza su un governo di sinistra è alquanto vaga, (per nulla vaga, servo ipocrita del Sistema) visto che non si può dire no al memorandum e sì al pagamento del debito e alla permanenza nell’eurozona. Per Antarsya due sono infatti le questioni fondamentali: l’appartenenza all’UE e all’eurozona. Ma purtroppo nelle ultime elezioni Antarsya ha perso buona parte dei suoi consensi.

Rachiotis, che non si è nascosto le difficoltà nei rapporti con le altre forze della sinistra, ha così sintetizzato i 5 punti fondamentali, attorno ai quali Antarsya propone la costruzione di un nuovo fronte di massa: (dopo che i buoi sono scappati dalla stalla)1. Cancellare il debito. 2. Uscire dall’euro e tornare alla dracma svalutandola del 50%. 3. Uscire dall’Unione Europea. 4 Nazionalizzare le banche. 5 Ripensare le alleanze internazionali ed i nuovi contesti geopolitici. (devo dire che ci siete quasi)

Dopo Rachiotis è stata la volta di Michele Tiktopoulos, che ha iniziato con la previsione di un forte peggioramento della situazione greca (ma no!). Un peggioramento che arriverà a presentarsi addirittura come emergenza umanitaria (ma NO!). Già ci sono alcuni segnali nel settore sanitario, (aggiungo 30% sotto psicofarmaci) mentre lo stesso aumento dei suicidi indica a che punto stiamo arrivando. (veramente ci siete da anni, ma eravate sulla luna come i Politici Italiani e gran parte del Popolo)

 

Nè Destra, Nè Sinistra…Verità

Nè destra Nè sinistra, ma verità e patrioti.

 

marine le pen patrioti e mondialisti_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Io imparo molto da chi mi scrive o da chi mi parla, amo molto il contatto con la gente “normale” come me, che spesso mi fornisce spunti interessanti che poi mi permettono di scrivere, quindi ringrazio molto… anche chi non la pensa come noi.

Infatti un lettore mi scrive sotto un articolo pubblicato su facebook “ancora con questa destra e sinistra, nord e sud, bianchi o neri…”

Diciamo subito che che tutto sommato al netto di alcune fondamentali precisazioni, concordiamo noi del Fronte Popolare con il lettore, ma dissentiamo nel modo più assoluto, sul tentativo del pensiero unico intrinseco alla frase e dissentiamo sul tentativo dell’unificazione delle colpe, annullando le differenze che oltre le etichette destra e sinistra, ci sono in realtà nei popoli e di conseguenza in politica per contenuti e non per etichetta.

Quindi aboliamo le etichette ma non le differenze che esistono tra Verità e Menzogna, Patriottismo e Mondialismo, Pro Euro e Anti Euro, Pro Europa e Anti Europa, Nor e Sud Mondiale, Europeo e D’Italia, guai a commettere questo errore, voluto dal sistema.

Le differenze che passano tra Tsypras, Podemos, Grillo e Marine Lepen, Salvini e Meloni è inutile affrontarle, ne abbiamo parlato a volontà, sono enormi e sostanziali, come quelle tra Menzogna e Verità che casualmente ci portano alle etichette tra sinistra e destra, naturalmente non quelle che c’erano, ma quelle che ci sono oggi sullo scenario europeo e italiano, compresi piccoli movimenti come il nostro, dicasi la stessa cosa per Mondialisti e Patrioti Pro e Anti Euro, che casualamente ci portano alle stesse etichette.

Certamente la sinistra oggi in italia non è Renzi e il PD e la destra non è Berlusconi e FI esattamente come in Grecia, Spagna, Francia, Inghilterra, ecc.

Poi ci sono le differenze europee tra pesi CORE e PIGS, praticamente tra Nord e Sud, esattamente come ci sono in Italia, addirittura tra regioni e province.

Detto questo che credo sia inconfutabile, anche noi crediamo che per vincere questa guerra abbiamo bisogno di combatterla a fianco di chi non è proprio come noi e addirittura non è senza colpe, altrimenti non abbiamo speranze di vincerla con il minor danno possibile e nel più breve tempo possibile, fondamentale fattore tempo in rapporto ai sacrifici postumi per i popoli europei, però dobbiamo scegliere da che parte stare, altrimenti si concede tempo prezioso al sistema.

Per capirci esistono due scuole di pensiero che per identificarle dobbiamo usare per forza le parole “Destra e Sinistra”, ma giusto per capirci, quelli a destra compreso noi, sosteniamo che l’euro è causa e non effetto e solo abbattendolo in fretta si salva la pace non solo sociale in europa, dall’altra parte quelli a sinistra, si sostiene di essere contro l’austerità ma non contro l’euro, e che si possa cambiare questa europa con degli accorgimenti.

 

 

Questa è una differenza enorme ed è la chiave magica che hanno i popoli europei per poter capire, chi afferma la Verità e chi invece Mente, nonostante le facce nuove o simboli nuovi, creati ad arte dal sistema stesso come una semplice operazione di marketing qualunque, ecco il perchè si tendono ad annullare le differenze o denigrare volutamente un falso profeta creato da loro stessi, perchè ci sia l’associazione per i popoli “noi siamo quelli colpevoli del vostro sacrificio, lui è contro di noi perchè… quando in realtà dice le stesse cose usando tecniche di comunicazione e linguaggio diversi”.

Quindi occhio alla penna, le differenze in periodi di “eccezionalità” bisogna superarle tra persone che hanno a cuore la Verità e la Patria o che hanno a cuore prima di tutto gli interessi del popolo e della nazione (ne conosco tanti a sinistra che affermano le stesse cose nostre e ne conosco tanti a destra che dicono l’opposto) e chi non si è schierato o si schieri contro l’euro in maniera netta non può chiedere nessun superamento perchè è nostro nemico, uso la parola nemico e non avversario volutamente, perchè dovrà finire sotto processo per averci mentito, come stanno facendo con il Popolo Greco, che grazie ai mentitori di regime, non ha capito quale sia la cosa giusta votando Tsypras, come non l’ha capito il popolo italiano votando Renzi.

Oggi vi dicono che c’è la ripresa che al popolo greco gli danno i soldi, che Draghi è un genio “italiano”, che i PIL schizzeranno con il segno PIU’ a due cifre e non a zero virgola e il petrolio assieme all’euro sono a buon mercato e ci rimarranno (l’euro certamente ancora meno), improvvisamente in europa è ripartito tutto, immobiliare, lavoro, consumi, assunzioni, e che la crisi è ormai un brutto ricordo, noi del Fronte siamo di parere opposto chiaramente, non per principio, ma perchè conosciamo la Verità politica ed economica assieme a quella della storia.

Sappiamo che l’iniezione di Draghi è stata fatta VOLUTAMENTE nel periodo sbagliato CONTRO NOI ITALIANI e quindi non risolverà nulla e ha anche finito tutti gli strumenti a disposizione della BCE, sappiamo che dimezzare il prezzo del  petrolio nell’anno in corso significa un aumento nell’anno successivo del PIL pari allo 0,89%, questo richiderebbe un aumento dei tassi d’interesse per accompagnare il periodo favorevole ma NON SI PUO’ FARE, perchè rafforzerebbe TROPPO il prezzo del Dollaro.

CAPITO CHE L’EURO E’ LA CAUSA cari piddini? Conoscete il Capolinea? O Solo i Proclami?

Capito perchè Fassina ha iniziato il suo pentimento? Pensavate che è pentito realmente? Sbagliato!

Il pentimento dei piddini alla Fassina dipende solo dalla Vertà che noi sappiamo, ma che il popolo specialmente di sinistra non vuole capire nonostante le confessioni, ma che Fassina sa perfettamente e quindi al contrario di nuove leve a sinistra come i fans di Tsyriza o Podemos, tenta di salvare se stesso e la sinistra dalla fine ANNUNCIATA DA NOI qualche anno fa, che partirà proprio da quel popolo glorioso come quello greco che impiccherà Tsypras in piazza, naturalmente ci auguriamo di no, ma conoscendo la terapia del massacro che dovrà sopportare il popolo e cosa gli aveva fatto credere in campagna elettorale non lo escludo, cosa che avrà ripercussioni anche in italia , e i fans sinistri come lo erano per Hollande a suo tempo, spariranno tutti, assieme all’armata PIDDINA e al buffone che la guida chiaramente, semplicemente perchè hanno mentito e ancora continuano.

Di soluzioni c’è solo quella indicata da noi Anti Euro, non fatevi ingannare da falsi profeti, che siano di destra o di sinistra, di sopra o di sotto, perchè domani potreste sentirvi in colpa per non aver capito per tempo e per non avere fatto nulla per evitare il peggio, questo è il nostro consiglio gratis, poi la storia chiederà il conto e sarà salato, e non accetteremo mugugni di sorta DOPO…meglio essere chiari, per la vita si lotta quando una persona è in vita e non dopo morto, non serve a nulla e il rimorso è una brutta bestia.

A voi la libera scelta… Verità o Menzogna, Patrioti o Mondialisti, Anti Euro o Prò.

 

 

 

 

 

 

 

I Proclami Di Renzi E La Realtà…Pensioni

I Proclami di Renzi si scontrano sempre con la realtà dei dati e dei fatti, è arrivato il tempo dell’insostenibilità del debito e quindi delle pensioni.

 

taglio alle pensioni_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Conciati per le feste i lavoratori, come si dice in Calabria, quando si è cotti, adesso tocca agli statali (ritirato il decreto delle fantomatiche assunzioni da Renzi) e alle pensioni di tutti, perchè il DEBITO PRIVATO e non la SPESA PUBBLICA (come abbiamo visto QUI) sono insostenibili, esattamente come avevamo anticipato QUI, QUI e QUI, ecc.

Purtroppo il popolo aspetta i LEADER calati dall’elite, quando basterebbe risvegliare se stessi.

Gli amanti del taglio saranno contenti, non capendo che saranno i primi a rimetterci, con un ulteriore impoverimento e crollo della domanda, con la spirale deflattiva che piombera al punto di non ritorno, poi si invocherà l’interventismo dello stato, oppure dell’elite privata che non vede l’ora di mettere le mani sulle pensioni in maniera definitiva.

Eppure Keynes parlava chiaro, su cosa non si doveva fare in tempi di crisi, ma il popolo non ama molto la storia economica e politica e dimentica in fretta.

Poi i risultati sono quelli che ci dicono LORO, gli “amici” del FMI, gli stessi che ci hanno già detto che alla fine quando non funzionerà, (perchè sappiamo che non può funzionare), il massacro sociale, un bel prelievo forzoso nelle tasche degli italiani del 10%, servirà a mettere tutto apposto (dicono loro e non noi), ma anche quello non funzionerà, ma darà il tempo per compiere l’opera, un bel PIU’ EUROPA… dopo finish…ad essere cotti non saranno solo i lavoratori.

Non ha caso i diversamente sinistrati erano a favore dei tagli e ora sono contro l’austerità ma non contro l’euro, perchè in realtà sono il nuovo mezzo del sistema capace di raccogliere parte del consenso del popolo, che gli permetterà di guadagnare tempo prezioso, per portarvi alla falsa soluzione della PIU’ EUROPA, con rappresentanti democraticamente eletti chiaramente, così saranno ancora più potenti e legittimati al massacro vostro.

Adesso potete blaterare conto una commissione europea di tecnocrati non eletti, dopo dovrete stare muti, vi faranno uccidere con le vostre stesse mani…esattamente come oggi.

Articolo di Oggi sul Fatto dal titolo:

Fondo monetario: “Italia non ha futuro radioso né sereno. Tagliare le pensioni”

“Presentando il rapporto del Fmi sul nostro Paese il direttore esecutivo Andrea Montanino ha detto che “la crescita potenziale dell’Italia di fatto crolla per gli anni futuri, siamo inchiodati allo 0,5%”. Kenneth Kang, capo missione dell’istituzione di Washington, ha poi avvertito che restiamo “vulnerabili” sui mercati” e ha tornato a chiedere di ridurre la spesa previdenziale per contenere le uscite dello Stato…”

Capito? Oltre all’imperativo di per se inaccettabile per noi…e normale per molti…crescita inchiodata allo 0,5 per diversi anni futuri….ben lontana di quel 1,8% nel 2015 e del 3,6% nel 2016 che vi propinano Confindustria e Renzi, che può accadere solo su marte…e anche su quel 0,5 abbiamo FORTI DUBBI…

Capito? CONTENERE LE USCITE DELLO STATO, ma scusatemi non è una crisi di DOMANDA? aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhh ma quelle sono SPESE IMPRODUTTIVE, aaaaaaaahhhhhhhhhhhhh, ho capito, se uccidiamo i pensionati dopo avere ucciso i giovani e la manifattura, forse risaniamo le SPESE IMPRODUTTIVE…peccato che UCCIDIAMO ANCHE IL PIL…e quel DEBITO PRIVATO aumenta, sai che uno dovrà pur vivere in qualche maniera….sai se nessuno ha i soldi per comprare perchè gli tagli salari e pensioni….

Abbiamo pensato a tutto…ricordati che abbiamo la fontana che hanno sporcato quei vichinghi Olandesi…loro ci hanno mandato i capitali, noi gli paghiamo i congrui interessi con i tagli e se non bastano gli vendiamo la fontana che hanno sporcato…tutto programmato.

aaaahhhhh…adesso ho capito, mi mancava la fontana. 

 

 

 

I Popoli Ignari E Disinformati

I popoli ignari e disinformati sono preda facile dei sistema e dei killer dell’informazione mondiale, attraverso la bulimia di notizie false.

 

syriza creata dall'ue_fronte popolare

di Vittorio Boschelli

Chi ci segue da tempo ha capito come bisogna ragionare per non cadere in quello che il sistema vuole, ogni qual volta diffondete un argomento, nei tempi e nei modi, che viene diffuso con insistenza dal sistema, siete caduti in trappola, la vostra visione inconsapevole è la loro visione. Questo è il modo più efficace per distorcere il vostro pensiero.

La Verità è sempre il contrario di quello che loro vi dicono con insistenza…vedi ISIS da qualche mese e il suo bombardamento mediatico, ecco perchè noi non seguiamo le mode.

Tutta la stampa italiana e Greca ha martellato i popoli, facendo passare Tsypras, Grillo e Podemos come Anti-Euro e Unione Europea, quando i fatti dicevano e dicono l’esatto contrario, come noi del Fronte abbiamo sempre sostenuto, riportando i fatti nel tempo, quindi ne deduciamo da tempo che sono stati creati con un operazione magistrale e alimentati dalla stessa UE Amerikana, come valium per i popoli arrabbiati, pronti dopo i valium tradizionali alla Renzi.

Bastava solo leggere cosa affermavano e affermano ogni giorno Tsypras e Company, quali erano le loro SCELTE e POSIZIONI (non quello che vi propinava la stampa) con una mente libera e capace di vederli…nulla di particolarmente difficile, esattamente come abbiamo fatto noi e che vi abbiamo puntualmente scritto, come QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, Qui e ccc, e che oggi i fatti vi dicono.

Il 19 Febbraio scrivevo questo sulla nostra Pagina Facebook, mentre i killer dell’informazione osannavano il successo Greco, non vi dico il putiferio scatenato in qualche gruppo che mi è costato anche il blocco, vista la chiusura mentale di qualche membro e poco incline al confronto, la verità con il tempo affiora sempre e noi portatori sani, siamo un pericolo per molti demagoghi e servi del sistema.

Tutto come Previsto…Grecia.

di Vittorio Boschelli

La vicenda tra Tsypras e la Merkel dovrebbe essere d’insegnamento per molti italiani “de sinistra” illusi che si possa cambiare questa europa dove comanda la Germania e tutti muti.

Praticamente Tsypras si è rimangiato tutto quello che aveva promesso al popolo greco illudendolo, chiaramente, a dire il vero anche a quello piddino italiano, nonostante ciò la Merkel gli ha risposto un solito NEIN, chiaramente per farlo soffrire fino a venerdì prossimo,ma poi gli dirà di si…non c’è nessun motivo per dirgli di no, ha accettato anche il memorandum…

Siryza-Podemos-M5S sono la stessa cosa, nessuno di questi ha mai detto semplicemente questo “l’euro è una moneta troppo forte per le nostre economie, conviene alla germania ma non conviene a noi, quindi noi usciamo, perchè non ci conviene, voi fate quello che volete”

Ecco che “battere i pugni” “più europa” “cambiamo questa europa” “minacciamo la merkel” “faremo il referendum” “alziamo i salari”, ecc…senza una posizione netta sull’uscita dall’euro e dall’unione, sono solo prese per fondelli colossali.

Riassumendo, Tsypras non manterrà quello che ha promesso al Popolo Greco e la Merkel gli concederà l’allungamento dei pagamenti, quindi come previsto rimetteranno tutti e due dal punto di vista politico, ma per Tsypras sono caz…amari, gli spetta un colpo di stato e la sua fine politica.

Mentire non conviene mai…specialmente in questo periodo storico, monito per gli emuli di Tsypras politicanti italiani (grillini, sellini, piddini, podemossini) che ancora continuano.

Ci penseranno i mercati dopo le elezioni francesi, non abbiate fretta e godetevi il 2015 e il 2016, triturati da Renzi e Company con la macelleria sociale.

 

Loro stessi oggi, dopo l’accordo con tra Merkel e Tsypras vi dicono quello che vi abbiamo anticipato noi prima, (anche con Hollande in Francia) …naturalmente a cose fatte, quindi non ha tradito Tsypras il Popolo Greco, ma è il Popolo Greco che è stato DISINFORMATO su quello che in realtà sosteneva Tsypras e il suo Partito, esattamente come accade in Italia con Grillo e in Spagna con Podemos, il gioco è sempre lo stesso, dipingere come pericolo ANTI uno che la pensa come loro, con qualche termine in apparenza diverso e funzionale a loro, in modo da non permettere a quelli REALMENTE ANTI, di diventare attraverso il supporto e consenso, pericolosi per loro…semplice no?

Vi avevamo avvisati “il colore del sangue stona meno sul grembiulino rosso o rosa” e che i Liberisti e Mondialisti NON POSSONO ESSERE ANTI-EURO e UE, lo diventeranno anche loro sicuramente (vedi Grillo) ma non potranno mai fare quello che a voi serve politicamente e economicamente, ma ancora oggi si stenta a capire questo passaggio, nonostante i fatti, con la bulimica disinformazione mondiale, si capisce anche il perchè…purtroppo per noi tutti.

 

Ecco cosa vi dicono oggi…DOPO i fatti che sanno tutti.

SYRIZA SI È ARRESA ALLA UE

di Robert Stevens, 21 febbraio 2015

Questo venerdì il governo greco ha rinnegato le sue promesse elettorali, acconsentendo ad un’estensione per quattro mesi dei prestiti esistenti e del programma di austerità dettato dalla “troika” (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale).

Dopo circa un mese di trattative con i rappresentanti politici delle banche europee, Syriza ha accettato le condizioni richieste dalla troika. La dichiarazione dell’Eurogruppo sottolinea che l’accordo rimane condizionato alla presentazione entro lunedì di “una prima lista di provvedimenti di riforme, basati sugli accordi attuali” da parte della Grecia.

Le proposte di Syriza dovranno essere approvate il giorno seguente dall’Eurogruppo e dalla troika, i quali “forniranno un primo parere se tali proposte risultino sufficientemente ampie da costituire un valido punto di partenza per una conclusione positiva della revisione degli accordi“.

La scadenza fissata affinché la Grecia completi la lista finale delle misure di austerità è aprile; questa lista sarà poi “ulteriormente dettagliata e infine accettata” dalla troika.

La dichiarazione afferma che:

“Le autorità greche si impegnano ad astenersi da qualsiasi riduzione delle misure e da modifiche unilaterali delle politiche e delle riforme strutturali che possano avere un impatto negativo sugli obiettivi fiscali, la ripresa economica o la stabilità finanziaria, secondo la valutazione delle istituzioni”.

Se la Grecia non accondiscende a queste disposizioni non riceverà i miliardi di euro di ulteriori prestiti che sono necessari per evitare il default sul suo debito di 320 miliardi di euro.

Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha aperto la conferenza stampa seguita alle cinque ore di dibattiti, dicendo che la Grecia ha assicurato “il suo impegno inequivocabile nell’onorare i suoi obblighi finanziari” verso i creditori. Ha sottolineato che “la ripresa economica non può essere messa in pericolo, la stabilità fiscale non può essere messa in pericolo, la stabilità del settore finanziario non può essere messa in pericolo“.

Prima che iniziasse l’incontro dell’Eurogruppo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tenuto una conferenza stampa con il presidente francese François Hollande. La cancelliera ha insistito che il governo greco non si era ancora spinto ad accettare i tagli brutali che erano stati concordati con il precedente governo guidato da Nuova Democrazia.

La Merkel ha ammonito: Sono necessari miglioramenti significativi nella sostanza di ciò di cui stiamo discutendo, in modo che lo possiamo votare nel Bundestag tedesco, per esempio la prossima settimana“.

Mentre le trattative erano in corso, almeno un miliardo di euro è stato ritirato dalle banche greche per paura che un accordo non fosse raggiunto. Un giornalista della TV greca SKAI ha commentato: Sono venuti con la determinazione di raggiungere una soluzione politica, altrimenti da martedì sarebbe stato necessario introdurre controlli sui movimenti di capitali“.

L’accordo di Syriza di continuare a far rispettare le misure di austerità sotto i dettami delle banche europee è la conclusione inevitabile della sua posizione di classe e dei suoi interessi sociali.

Pavlos Tzimas, un commentatore politico greco, ha commentato le ripercussioni sociali e politiche che Syriza dovrà affrontare, dicendo: Sono state fatte concessioni molto pesanti, concessioni che saranno politicamente velenose per il governo. Ci sarà un crash test per il governo sul fronte interno“.

Subito dopo la conferenza stampa il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha usato parole simili: I greci avranno certamente delle difficoltà a spiegare l’accordo al loro elettorato. Fino a che il programma non sarà completato positivamente, non se ne vedranno i benefici“.

Il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, aveva precedentemente dato segnali che Syriza era pronta ad accettare praticamente qualsiasi cosa. Atene era andata non un chilometro oltre, ma dieci chilometri oltre nelle sue proposte per un’estensione, ha detto. Gli altri paesi dell’eurozona incontreranno la Grecia “non a metà strada, ma a un quinto della strada” per il raggiungimento di un accordo.

L’annuncio fatto venerdì ha seguito di un solo giorno l’enfatizzato rifiuto, da parte del governo tedesco, delle proposte fatte giovedì dal governo greco per un’estensione dei precedenti accordi sui prestiti stabiliti con l’UE.

In quella proposta, che era stata presentata da Varoufakis, la Grecia insisteva che il nuovo governo si impegna ad un ampio e profondo processo di riforme orientato a migliorare le prospettive di crescita e occupazione, raggiungendo la sostenibilità del debito e la stabilità finanziaria“. Coi termini più vaghi possibile sollecitava “un miglioramento dell’equità sociale e una mitigazione dei significativi costi sociali della crisi in corso“.

Appena il testo della proposta di Varoufakis è stato reso pubblico, il ministro delle finanze tedesco lo ha respinto. Peter Spiegel, che scrive per il Financial Times, ha rilevato che la Germania ha avuto particolarmente da obiettare sulla formulazione che “sembra lasciare molti punti aperti alle trattative” quando afferma che “la finalità dell’estensione di sei mesi richiesta per la durata dell’accordo” è “concordare termini finanziari e amministrativi che siano mutuamente accettabili“.

Per la classe dirigente europea non esistono “termini finanziari e amministrativi che siano mutuamente accettabili“: esiste solo la resa incondizionata.

Reuters ha pubblicato un documento che a sua detta “descrive la posizione della Germania” in risposta alla lettera di Varoufakis. Il documento sostiene che la richiesta della Grecia “apre immensi spazi di interpretazione” e “non include alcun chiaro impegno per il positivo completamento del programma attuale, ed è poco meno che un palese congelamento delle misure adottate dalla Grecia“.

Il documento dice a chiare lettere la precisa formulazione che risulterebbe accettabile. Afferma:

“Abbiamo bisogno di un chiaro e convincente impegno da parte della Grecia, che dovrebbe contenere solo tre frasi brevi e ben comprensibili: ‘Richiediamo un’estensione dell’attuale programma incorporando la flessibilità. Concorderemo con le istituzioni qualsiasi cambiamento delle misure dell’attuale memorandum d’intesa. Ci proponiamo a concludere positivamente il programma.’”

Alla fine è stato questo che Syriza ha accettato. Si è solo rifiutata di ritornare con un accordo che richiamasse esplicitamente l’imposizione dell’odiato “Memorandum d’Intesa”—l’elenco delle misure di austerità inizialmente concordate come parte dell’accordo di finanziamento. Syriza ha avuto il permesso che la “troika” fosse ribattezzata “Istituzioni” e che il “Memorandum d’Intesa” fosse rilanciato col nome di “Master Financial Assistance Facility Agreement” (MFAFA).

Ad ogni modo, il MFAFA, il nome ufficiale dell’accordo di finanziamento, include la richiesta che la Grecia si attenga alle misure sancite con il Memorandum d’Intesa, vale a dire con le misure di austerità prescritte dalle banche europee.

La miserabile resa del governo di Syriza mette a nudo la totale bancarotta politica della miriade di organizzazioni piccolo-borghesi di pseudo-sinistra di tutto il mondo, che solo poche settimane fa salutavano la vittoria elettorale di Tsipras come un evento clamoroso. Ben lungi dal denunciare il tradimento da parte di Syriza, ora questi gruppi faranno gli straordinari per tirare fuori scuse e giustificazioni. Ma ampi strati della classe lavoratrice greca vedranno l’accordo per quello che è: un atto cinico e codardo di tradimento politico.