Noi o Matrix

E’ tempo di scegliere tra noi o matrix, fino ad oggi avete scelto i vostri carnefici.

 

noi o matrix_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Alla nostra posizione “radicale” degli ultimi articoli, qualche amico, specialmente leghista e berluscones, ha contestato la nostra posizione contro il riesumare il vecchio centrodestra.

I Grillini sono abituati da anni ormai non ci fanno più caso, ci conoscono meglio degli “amici” e forse ci rispettano di più, riconoscendo la nostra onestà intellettuale.

Purtroppo la visione politica non è patrimonio di tutti e la mentalità è rimasta quella di sempre, nonostante nel modo sia avviata una presa di coscienza “rivoluzionaria”, ancora mi tocca sentire “ma da soli non si vince”, come se il problema sia il voto oppure come se a scegliere sarete voi attraverso il voto…ma non è mai stato così, ed i reali cambiamenti nella storia non sono mai avvenuti attraverso il voto a tizio o caio indicati dal sistema.

Il Fronte da anni parla non di voti, ma di CAMBIO DI MENTALITA’ e di LUNGIMIRANZA, non di chi vince o perde, perchè ne abbiamo una certezza in tanti dubbi, che sarete voi a perdere se non acquistate LA LIBERTA’ DI PENSARE E VEDERE NUOVI ORIZZONTI, considerando le cose del mondo e gli eventi, in modo diverso e contrario rispetto al pensiero della massa, inculcato artificiosamente, una bugia detta 1000 volte diventa una verità indiscutibile e sola…ma non è affatto così, ecco il cambio che noi richiediamo e riteniamo necessario per tutti.

L’amico Oliverio… mi scrive: “Vittorio, questi vanno eliminati, gli itaglioni sono solo dei grandi cog….ni e sono contento che la prenderanno sotto, alla grande”.

La mia risposta è stata questa: “Oliviero ogni giorno che passa mi rendo conto che il film Matrix è molto significativo, non vogliono salvati gli italiani e proprio chi dovrebbe lottare al tuo fianco è con i carnefici…la mia copertina della bacheca fb parla chiaro, perchè sapevamo come ragionano popoli schiavi da sempre”.

Quindi è arrivato il momento di scegliere e non di piagnucolare, NOI o Matrix, non destra, sinistra, sopra o sotto, ma la vostra libertà o la schiavitù.

Fino ad oggi vi hanno dato l’illusione di SCEGLIERE i vostri carnefici politicanti, quando deciderete di scegliere voi stessi, come parte di un popolo oppresso, i partitini come ama definirci qualcuno che vuole “vincere”, diventeranno di massa dove voi sarete i protagonisti diretti e solo allora sarete realmente liberi e non manipolati e programmati per andare contro voi stessi.

Per capire meglio il cambio di mentalità VITALE e necessario, vi posto 3 video, che rendono l’idea e senza dubbio aiuteranno voi ad assumere una nuova prospettiva, certamente non a tutti, anzi a pochi, altrimenti avremmo risolto tutti i problemi, ma a molti che ci seguono non essendo ancora pienamente consci, del perchè delle nostre scelte, contrarie a chi si è adoperato in questi anni per realizzare l’euro e il passo successivo all’euro, che è il governo unico mondiale, che noi avversiamo con tutte le nostre forze, (poche) come abbiamo sempre fatto, nonostante si preferiscano i carnefici a noi, la menzogna alla verità.

Non è tempo perso…lunghi i tre video, ma se capite il meccanismo, comprenderete noi e vi si aprirà un mondo, visto da una diversa ottica, dove la Paura con cui vi governano, si trasformerà in Forza della Consapevolezza.

Europei Come Gli Indiani

Noi Europei faremo la stessa fine degli Indiani D’America, stessa tecnica per fare il dollaro come l’euro.

 

europei come gli indiani_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Da sempre il Fronte Popolare e direi l’unico partito politico, sostiene che l’euro in europa non può sopravvivere, perchè non esiste un popolo europeo omogeneo, condizione fondamentale perchè possa sopravvivere una moneta unica.

Solo in un caso può sopravvivere, sostituendo gli europei con il meticciato.

Ma questo è un “gioco” molto pericoloso e da veri criminali, mentre si continua a non dire la verità agli europei, illudendoli con false riprese e false speranze, condizionati dalla parolina magica che si chiama PAURA del cambiamento.

Oggi sono altri ben più autorevoli di noi ad affermare le stesse cose, ma talmente il popolo è annichilito dal bombardamento mediatico, che è incapace di qualsiasi acquisizione e reazione, lontano dalla presa di coscienza dei fatti.

Questo lassismo e menefreghismo porterà ad uno scontro sociale senza precedenti, come affermiamo da anni, eppure si esulta alle unioni tra politicanti che hanno voluto questo, come il PD, FI, M5S, SEL,Comunisti, Ex AN, Lega, Tsypras, Fratelli D’Italia ecc.

Oggi leggevo che si sono accorti che molti pensionati italiani si trasferiscono all’estero, dove vivono meglio con la loro pensione e che questo è un danno, perchè la pensione viene spesa all’estero, quindi toglie ricchezza al nostro paese.

Ma signori, abbiamo fatto decine di articoli su questo, dove sostenevamo che gli immigrati non sono una ricchezza e non servono a pagare nessuna pensione, se non nell’immediato come qualsiasi italiano, ma tra 20/25 anni saranno tutte pensioni che andranno all’estero e dato il numero sostanzioso degli immigrati, il sistema pensionistico RISULTERA’ INSOSTENIBILE e verrà regalato all’elit privata, banche e assicurazioni, con le dovute conseguenze, ecco perchè difendono l’euro e sono “buoni”….capito?

Loro hanno le banche e voi neppure un conto corrente.

Se con quattro pensionati italiani già affermano che è un problema, figuratevi dopo con milioni di stranieri cosa accadrà….questo per gli idioti chi ci accusano di razzismo, senza capire una fava, dell’intero progetto criminale dell’euro.

Si crede che Mondialismo, l’euro, liberismo, invasione, svalutazione del lavoro, costituzione, democrazia, libertà, guerra, tasse….siano fenomeni a se, che la colpa è vostra per avere vissuto sopra le vostre possibilità o perchè non figliate più, ma si pensa male, fanno parte tutti dello stesso disegno criminale, per fermare tutto noi avevamo e abbiamo solo una possibilità, abbattere l’euro che è la loro arma e riconquistare la sovranità nazionale….non ci sono altre strade percorribili, il più europa e una pazzia che produrrà lo scontro sociale e aumenterà i costi per tutti per il dopo…come abbiamo sempre sostenuto…inascoltati a causa della troppa sufficienza egoistica.

Smettetela di piagnucolare su fb, smettetela di dire che non potete fare nulla, smettetela di mentire a voi stessi, la vita è scelta come la politica e l’economia, loro sono soltanto 1% della popolazione mondiale, tutti voi appartenete al restante 99%, pensate che l’1% possa governare il 99% dei popoli e che non si possa fare nulla contro i loro carri armati?

Vi hanno solo convinti di questo, ma non è la realtà dei numeri è solo la vostra gabbia, il vostro recinto mentale, costruito ad arte da loro attraverso il sistema politico, economico e della disinformazione, abbiate il coraggio di saltare quel recinto senza paura e vi accorgerete che non hanno nessuna possibilità di vincere, come vi accorgerete che ognuno di voi ha una potenziale potenza unendosi ad altri, unica e inimmaginabile, se capite questo, tutto vi sembrerà diverso e la rassegnazione sparirà, lasciando il posto alla libertà, altrimenti diventerete come gli indiani d’america.

Non vi appassionate a chi vice o chi perde all’interno dell’attuale sistema politico, non vi serve è votarli ancora dopo tutto è un suicidio, pensate a cosa potreste fare voi che fino ad oggi non avete fatto, tranne su qualche social da singoli, attraverso un contributo attivo e non passivo e limitato ad un semplice voto che non basta più, e non commettete l’errore diffuso da ignoranti, che ha voi non toccherà, perchè così non è.

 

Ecco l’articolo a suffragio della nostra tesi…

LE ELITES USANO GLI IMMIGRANTI PER FORGIARE IL NUOVO IMPERO EUROPEO

Fonte: vocidallestero.it

Un articolo di Russia Insider prende spunto dai pensieri sull’immigrazione del presidente Ceco Klaus. Con la scusa del multiculturalismo, le élite europee vogliono imporre i migranti alle diverse nazioni. Il fatto che le massicce migrazioni mettano a rischio la coesione sociale degli stati non è un effetto indesiderato: si tratta di uno degli obiettivi principali delle élite. Gli eurocrati vogliono fare piazza pulita di questa Europa e rimpiazzarla con una nuova, formata da cittadini più malleabili alle esigenze dell’aristocrazia. Il “più Europa” non è quindi un mezzo per ottenere risultati per i cittadini europei, bensì il fine stesso di questo processo. L’obiettivo è la creazione di un nuovo “impero europeo”, come Hitler cercò di fare con il terzo Reich, o di distruggere il continente nel tentativo.

 

Di Frank Davis, 29 settembre 2015

 

Vaclav Klaus, scriveva un paio di settimane fa:

Noi, cittadini firmatari, non vogliamo rimanere passivi a guardare le nostre istituzioni e i nostri rappresentanti politici che perdono tempo in quest’ora cruciale, senza ottemperare il loro dovere, che è – prima di tutto – la difesa della sicurezza e degli interessi dei propri cittadini. L’immigrazione di massa è una minaccia fondamentale alla stabilità dell’Europa così come dei singoli paesi UE. CI troviamo di fronte a una seria minaccia al futuro del nostro paese.

Ovviamente, non aveva tutti i torti. Ma un paio di giorni fa :

Oggi gli stessi ministri degli interni dell’Unione Europea (UE) hanno imposto un piano per ricollocare almeno 120.000 migranti tra gli stati membri dell’UE, senza considerare se la popolazione di quei paesi o i loro governi fossero d’accordo. Il metodo usato per imporre questa decisione viene chiamato “votazione a maggioranza qualificata” (VMQ) – come aveva previsto il leader dell’UKIP Nigel Farage nel suo articolo sul Breitbart London appena 4 giorni fa.

Ed ecco la risposta di Vaclav Klaus:

Citandolo come un raro esempio di scienza sociale che opera “in armonia con il buon senso”, Klaus scrive che la coesione interna di una comunità è “essenziale per il suo funzionamento positivo e produttivo e per la necessaria stabilità di una società”. Egli fa specifico riferimento ai concetti economici di “capitale umano e sociale” senza i quali – egli dice – “uno stato sano e funzionante non è concepibile”.

Klaus avverte che “l’attuale dibattito sull’immigrazione – inquinato dall’ideologia del multiculturalismo – ignora questi fatti elementari”. Al contrario, i sostenitori della migrazione credono che i singoli stati europei possano “rimpolpare” la forza lavoro senza problemi. Perciò essi si propongono di accogliere e alloggiare i migranti con la promessa di “una vita nuova, migliore”.

Klaus spiega quale è a suo parere la vera motivazione per la quale la migrazione viene sostenuta, facendo riferimento al pensiero dell’ex capo dell’ufficio della Presidenza, Jiri Weigl.

Egli riferisce la teoria di Weigl secondo la quale la finalità della politica delle “braccia aperte” è per l’appunto quella di distruggere la coesione sociale per poter costruire una “nuova Europa” sulle rovine della vecchia “senza coloro che sono soddisfatti dell’Europa esistente”. Dal momento che i migranti non si sentono legati a nessuno degli attuali stati europei in particolare, essi possono essere più facilmente rieducati, manipolati e indottrinati a identificarsi con una “nuova Europa multiculturalista”.

Posso tranquillamente credere che lo scopo sia di distruggere la coesione sociale. Dopo tutto, i divieti di fumo in tutta l’Europa (e di fatto in tutto il mondo) sono già estremamente efficienti nel distruggere la coesione sociale. Anzi, di questi tempi, praticamente ogni cosa è culturalmente distruttiva e divisiva in una maniera o nell’altra.

Ma è molto più facile distruggere che costruire. Creare un’opera d’arte richiede molta abilità e fatica, ma bastano pochi colpi di martello per distruggerla.

Magari l’idea è che quando l’Europa sarà completamente distrutta, sarà facile modellarla in una nuova forma. Ma c’è qualcuno che abbia la sensazione che tutti questi architetti della Nuova Europa abbiano la più pallida idea di quello che stanno facendo? C’è qualcuno che crede che tipi come Juncker e la Merkel e Hollande e Cameron sonofilosofi visionari e statisti di un qualche tipo?

L’unico loro obiettivo sembra essere il Sacro Graal del “più Europa”, che significa la costante centralizzazione del potere in quello che sta diventando un nuovo Impero Europeo diretto da una nuova aristocrazia non rappresentativa e auto-selezionata che strappa sempre più potere per sé stessa ad ogni occasione, ma sembra incapace di prendere una qualsiasi decisione.

Qual è lo scopo del “più Europa?” Sembra non esserci alcuno scopo salvo la sua stessa realizzazione? “Più Europa” è l’obiettivo del “più Europa”. L’Europa deve diventare uno stato unificato, e tutte le altre questioni – incluso il benessere dei suoi stessi cittadini – sono secondarie all’ottenimento dell’obiettivo. Un super-stato europeo che va da Dublino al Dneipr, che inevitabilmente entrerà in conflitto con la Federazione Russa, è di per sé stesso e in sé stesso il desiderio di questi architetti di un nuovo impero: un edificio politico che possa eguagliare l’Impero Romano o il Terzo Reich. Qualcosa di molto, molto grande. Perché le dimensioni contano. In particolare, nei libri di storia.

Ma perfino gli imperatori romani si preoccupavano di mantenere tranquillo il popolo romano, perché sapevano che se esso si fosse rivoltato contro di loro, sarebbero stati velocemente rovesciati.

Ma i nostri nuovi imperatori sembrano deliziati nel demolire le società sopra le quali si fonda il loro potere politico. Stanno segando i rami sui quali sono seduti. E quando cadranno, trascineranno tutti insieme a loro.

Bollettino di Guerra Numero 8

Bollettino di guerra numero 8 e l’indifferenza del popolo italiano.

 

bollettino di guerra n7_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Mi sbalordisce l’indifferenza di molti italiani, mi lascia veramente senza parole, come se in questi anni di euro e di mondialismo, non sia successo assolutamente nulla, e quello che succede da anni a tanti italiani, sia dovuta ad una calamità naturale, senza nessun responsabile…”si vede che doveva andare così”, oppure “cosa c’è di male se i politicanti si mettono tutti assieme”, oppure “ma voi partitini perchè non sparite, fate tutto per pubblicità” ecc.

Vedete, in “democrazia” non c’è bisogno che sia il potere ad impedire l’affermarsi di chi è fuori dal coro e dai canoni, ci pensa chi fa parte della massa del gregge che dovrebbe essere al tuo fianco contro chi gli ha tolto la libertà, la dignità e la stessa vita, come accade ogni giorno in italia a 4 o 5 nostri fratelli, indotti al suicidio per motivi economici o che muoiono per condizioni di lavoro insopportabili nei campi per due euro l’ora

Ma questo lascia tutti indifferenti, si pensa alla pubblicità del nostro movimento o di altri, ma non si pensa minimamente che non siamo tutti uguali e che forse c’è qualche idiota fuori dai comuni canoni di “normalità” che non sopporta questa guerra e non accetta la distruzione del popolo…no…neppure si prende in considerazione, tanto è radicata l’indifferenza, con la conseguenziale perdita di orgoglio nazionale e della propria dignità di essere umani.

Noi del Fronte ci vergogniamo ogni giorno anche per la vostra indifferenza  non solo verso gli Omicidi di Stato, pur non avendo colpe, continuate a leccare il culo ai Big, loro sono grandi, possono darvi qualche cosa i cambio, magari un cucchiaino di lenticchie, poi chi se ne frega se la massa crepa e la vostra Nazione si distrugge.

Leggete con attenzione perchè voi siete colpevoli come i politicanti che sostenete e un giorno farete i conti con la vostra coscienza, ammesso che ne avete una, senza contare che potrebbe essere il vostro turno…domani, come da anni è stato il turno di operai, imprenditori, artigiani, commercianti, impiegati, esodati, disoccupati, braccianti, professionisti, e altri come loro, ma un giorno finiranno di uccidersi i nostri fratelli e prenderanno coscienza che non hanno nessuna colpa, e li assisteremo ad un altro fenomeno…come sosteniamo da anni per colpa della vostra indifferenza, lassismo e complicità con il sistema politico attuale…altro che partitini.

 

Aziende in crisi, imprenditore si suicida a San Cesario sul Panaro

30 Settembre

Nel pomeriggio di ieri è stato rinvenuto il corpo senza vita di C.T., un imprenditore 69enne, che si è tolto la vita vicino ad una delle due aziende di cui era socio. Il fatto è avvenuto a San Cesario sul Panaro, nei pressi della via Emilia: sul posto i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, insieme ai Carabinieri. Il gesto estremo è stato compito nei pressi di Ossidan e Rimas, due imprese di cui l’uomo era socio e che da tempo versano in un grave stato di crisi. Proprio negli ultimi giorni i capannoni erano stati teatro di scioperi e presidi dei lavoratori, che dal mese di settembre erano supportati dagli ammortizzatori sociali. Il Comune di San Cesario aveva avviato anche un tavolo di trattative.

Fonte modenatoday.it

 

Aosta: Sfrattato, 67enne si suicida sparandosi alla tempia con una pistola sparachiodi

28 Settembre

Voleva suicidarsi, e nel contempo far saltare in aria il palazzo dove viveva, oppure prima di morire ha voluto allestire una macabra messinscena come ‘ultimo saluto’? E’ un giallo, per ora, la morte dell’elettricista aostano Bruno Dal Bon, 67 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto oggi pomeriggio, lunedì 28 settembre, vicino a un tavolo dal lavoro in un garage al numero civico 5 di via Monte Grivola.
Lui si è sparato a una tempia con una pistola sparachiodi e all’interno della sua abitazione, al piano sopra l’autorimessa, sono state trovate delle bombole del gas aperte e nascoste dentro dei sacchi, collegate con dei fili elettrici.
La Squadra mobile aostana, intervenuta sul posto insieme al 118 e ai Vigili del fuoco, sta compiendo una serie di accertamenti investigativi. In casa sono stati trovati dei biglietti scritti dall’elettricista, a conferma della tesi del suicidio. Secondo la polizia il suicidio potrebbe esser stato motivato da un’ingiunzione di sfratto che l’uomo aveva ricevuto nei giorni scorsi e che gli intimava di lasciare casa in breve tempo.
Inoltre, Bruno Dal Bon da alcuni mesi – sempre secondo quanto riferito dalla Questura – era apparso ‘agitato e spaventato’: vicino al corpo è stato trovato anche il ritaglio di un articolo di giornale su possibili infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta.
Per martedì 29 settembre è in programma l’esame del corpo da parte del medico legale. A coordinare le indagini è il pm Luca Ceccanti. Dal Bon aveva avvolto anche il proprio corpo con dei cavi elettrici e aveva sbarrato la porta del garage.

Fonte valledaostaglocal.it

 

Messina: Articolista precario si suicida facendo esplodere una bombola di gas. Muore anche la madre

28 Settembre

L’esplosione improvvisa e assordante nel silenzio della notte, poi le fiamme, infine la tragedia. Due persone, madre e figlio di 90 e 53 anni, sono morte, nella notte tra ieri e oggi, a Messina. Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco la causa della deflagrazione che ha distrutto l’abitazione nel villaggio denominato Santo, sarebbe una perdita di gas non casuale ma voluta. Sono state infatti trovate nella camera da letto tracce di una bombola di gas aperta. La casa però è dotata di metano. Motivo per cui in un primo momento i soccorritori hanno ipotizzato la presenza di una stufa che, però, non è stata trovata. Il figlio, mentre la madre era già a letto, avrebbe lasciato la bombola aperta e sarebbe andato a dormire. Ma la donna si sarebbe svegliata e avrebbe acceso la luce, provocando l’esplosione. È stato infatti il rogo a ucciderli. Buona parte dell’appartamento, così come il balcone esterno, sono stati distrutti; porte e le finestre sono volate vie. Alcuni detriti sono arrivati fino all’autostrada poco più a monte, nei pressi dello svincolo di Gazzi. Il boato è stato avvertito anche dalla sede dei vigili del fuoco, in via Salandra, un paio di chilometri più a valle rispetto al luogo della tragedia. Sono stati i vicini i primi a intervenire. Dopo l’esplosione hanno sentito per alcuni minuti le urla dell’anziana. Ma non c’è stato niente da fare: la casa era chiusa da una porta blindata che, seppur parzialmente distrutta, avrebbe impedito l’ingresso. Qualche residente ha tentato di entrare dal balcone ma è stato respinto dal fumo. Sono in corso le indagini per capire quale sia il motivo all’origine del possibile suicidio-omicidio. L’uomo è un articolista precario della Provincia di Messina. I suoi colleghi lo descrivono come una persona molto sensibile e allo stesso tempo disponibile. «Una volta si era scaricata la batteria dell’orologio di un collega e lui si è offerto di farglielo riparare – racconta un dipendente – dava l’idea di una grande fragilità». Figlio unico, viveva da sempre con la madre. I vicini raccontano di vederli sempre insieme, spesso a braccetto in strada. L’appartamento si trovava al secondo piano di una palazzina in via San Filippo. Non sembrerebbero esserci danni rilevanti alle abitazioni al piano terra e al primo piano. Sul posto, la polizia scientifica per effettuare i rilievi del caso, insieme a due squadre di pompieri che hanno messo in sicurezza l’edificio.

Fonte meridionews.it

 

Saremar: 200 licenziamenti, scatta lo sciopero della fame dei lavoratori

29 Settembre

Da domani, lunedì 28, i lavoratori della Saremar in servizio sulle linee di La Maddalena-Palau e Santa Teresa-Bonifacio inizieranno lo sciopero della fame.
La protesta è direttamente collegata alla vertenza in atto da tempo e alle lettere di licenziamento arrivate il 25 settembre scorso. In una nota i lavoratori Saremar accusano la Regione di voler «portare al definitivo fallimento la società».
Pochi giorni fa sulla vertenza e sui licenziamenti era intervenuto il deputato di Unidos Mauro Pili. «Con un atto senza precedenti la Regione ha licenziato oltre 200 lavoratori regionali dipendenti della
Saremar e almeno un centinaio dell’indotto – ha dichiarato il parlamentare -. La trasmissione
della lettera di licenziamento è un fatto di una gravità inaudita proprio perché si tratta di dipendenti pubblici con anche 35 anni di servizio». Pili aveva anche annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei conti per danno all’erario a carico dell’intera Giunta regionale.

Fonte lanuovasardegna

 

Friuli: Chiude la Lml a Casarsa, in 36 senza più un lavoro

28 Settembre

A fine ottobre i 36 dipendenti della Lavorazioni meccaniche legno di Casarsa saranno licenziati. Ieri sono stati sottoscritti i verbali di conciliazione con le organizzazioni sindacali: la cassa integrazione sta per scadere e da novembre gli addetti saranno posti in mobilità.
Una ripresa dell’attività appare al momento impossibile: la produzione è ferma da un anno e nessun imprenditore ha manifestato interesse a rilevare l’azienda. Un altro stabilimento della provincia, insomma, senza futuro e altri 36 lavoratori senza garanzie. Il pensiero dei sindacalisti Massimo Albanesi (Cisl) e Claudio Petovello (Cgil) va in primis alle maestranze e alle loro famiglie. Pur senza un posto di lavoro, e quindi un’entrata economica, i dipendenti dovranno cercare di fare fronte alle numerose spese fisse.
Una situazione preoccupante, anche perché nel panorama produttivo della provincia gli spiragli di ripresa sono deboli e a livello occupazionale il quadro è drammatico. La ricollocazione in altri stabilimenti è un’impresa ardua.
«Il tessuto produttivo pordenonese, già impoveritosi negli ultimi anni, perde un’altra realtà – ha commentato Albanesi –. Ora si apre il problema della ricollocazione dei dipendenti, in particolare delle figure non specifiche. Servono politiche attive per dare un futuro al Paese, ai lavoratori (si pensi anche alle donne, anello più debole della catena) e alle famiglie».
La situazione di crisi della Lml era emersa lo scorso anno: a settembre 2014, infatti, le forze sociali avevano annunciato che l’azienda era ricorsa al concordato, poi omologato dal tribunale.
«A mettere in ginocchio questa realtà prima di tutto la perdita di uno dei principali clienti, ossia il Gruppo Burgo, che si riforniva di pasta di legno alla Lml, ma ha poi optato per effettuare gli ordini in Svezia, dove il mercato è più competitivo in termini economici – hanno ricordato Albanesi e Petovello –. Difficoltà legate pure al fatto che i prodotti di Lml sono di nicchia e necessitano di essere venduti subito, in quanto facilmente deteriorabili. Un’azienda, insomma, che non può fare stoccaggio e magazzino».
Per risollevarsi e diversificare la clientela, l’impresa aveva in programma un importante investimento per acquistare un essiccatoio per la pasta di legno. Ma, da sola, non poteva farcela.
Da qui la richiesta d’intervento alle istituzioni, «che però non hanno fatto la propria parte sino in fondo. Un’altra azienda vittima delle promesse della politica – ha osservato Petovello –. Lml, circa quattro anni fa, aveva chiesto finanziamenti agevolati dal Mediocredito per continuare l’attività, ma le istituzioni, dopo grandi promesse elettorali, non si sono più fatte sentire e ora ci troviamo dinanzi a questo quadro desolante».

Fonte messaggeroveneto

 

Casa venduta all’asta, disoccupato 62enne vende un rene contro lo sfratto

30 Settembre

“Sono disposto a vendere un rene per salvare la casa”. E’ il disperato appello di un disoccupato marsalese, Antonio Parrinello, 62 anni, la cui abitazione, al civico 18 di contrada Cuore di Gesu’, e’ stata venduta all’asta a causa dei debiti contratti con una banca. Lo sfratto, grazie al sostegno del movimento dei Forconi e altre associazioni, e’ stato evitato gia’ un paio di volte, ma l’8 ottobre, alle 15, c’e’ il terzo appuntamento con l’ufficiale giudiziario del Tribunale di Marsala e il compratore.
In vista di quella data, il leader locale dei Forconi l’ex assessore socialista all’agricoltura del Comune di Marsala Martino Morsello, ha diffuso una nota con cui ribadisce che il suo movimento e’ al fianco di Parrinello, “che dovra’ lasciare la casa se non soddisfera’ la richiesta di 80 mila euro del neo acquirente”. Intanto, Parrinello afferma: “Posso vivere benissimo senza un rene, ma non senza una casa”.
L’immobile, spiega la nota dei Forconi, “vale 340 mila euro ed e’ stato venduto all’asta per 13mila euro”. “Una vendita – prosegue la nota – che avrebbe dovuto essere bloccata dal Giudice dell’esecuzione per eccessivo ribasso. Con l’importo si coprirebbero solo le spese della procedura”.

Fonte marsalaviva.it

Un Popolo Inconsapevole…Grecia.

Un popolo inconsapevole come quello Greco e come quello Italiano non potrà mai fare le scelte giuste…anche se ha fame.

 

grecia e la deriva_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Ogni giorno ci confrontiamo con la gente, molti sono convinti che hanno “salvato” la Grecia è che il Popolo greco abbia fatto bene a “scegliere” ancora Tsypras e il suo partito.

Questo dimostra la mancanza totale di consapevolezza di ciò che accade in Grecia, in Italia e nell’europa dell’euro, mancanza non per colpa (presunti interessi personali) o incapacità intellettive, ma dovuta allo stesso sistema di disinformazione terroristico durante gli ultimi 50 anni.

Veniamo accusati spesso di volere la “guerra” data la nostra posizione intransigente contro l’euro e UE e contro i partiti che continuano a non fare nulla per rendere consapevole il popolo, questo perchè nel cervello del greco come in quello dell’italiano gli è stato inculcato che l’euro può sopravvivere così, e che i popoli non scopriranno mai la verità dell’inganno, neppure dopo il fallimento conclamato, che secondo loro non avrà nessuna reazione….noi non vogliamo la “guerra”…ma la vogliono chi illudendosi e eludendo la storia, pensa che affamare un popolo volutamente non avrà nessuna conseguenza, noi crediamo che dire la verità al popolo greco come a quello italiano sulla FINE CERTA DELL’EURO E SUI SALVATAGGI CHE NON SALVERANNO NESSUNO, era l’unico modo per una uscita ORDINATA, senza caos nè “guerra”….ecco cosa volevamo e vogliamo ancora oggi anche se siamo fuori tempo massimo, non per colpa nostra…così difficile da capire per molti in mala fede.

In seguito leggerete un commento dell’economista Sapir, dato che vi piacciono gli economisti ma non li ascoltate, a seguire vi posterò un mio vecchio articolo che porta la data 2012, in onore della verità e della inconsapevolezza dei popoli, il vero problema che fa comodo ai politicanti in parlamento e ai killer dell’informazione greca e italiana.

Come dice Sapir e come sosteniamo noi del Fronte…ci sarà un autunno caldo…molto caldo….non solo sul lato Greco.

 

Buona lettura e speriamo che serva a molti italiani ancora illusi dall’eurodroga e dai partiti in parlamento.

 

Il prof. Sapir fa un amaro e inquieto commento sulla situazione greca. Passate le elezioni di domenica — il cui unico esito è stato quello di dimostrare il crescente allontanamento dei greci dalla politica (e se già questo è inquietante in un contesto come quello attuale, si aggiunga che l’unico partito ad aver mantenuto il numero di elettori è stato Alba Dorata) — il disastro economico greco è ancora pienamente in corso, probabilmente si sta aggravando, ed è destinato a tornare alla ribalta entro la fine di ottobre, quando la Grecia si troverà di nuovo senza soldi.

 

Fonte vocidallestero.it

di Jacques Sapir, 24 settembre 2015

Le elezioni di domenica scorsa, 20 settembre, in Grecia hanno segnato un nuovo successo per Syriza e Alexis Tsipras. Ma si tratta di un successo dal sapore amaro. Certo, in percentuale rispetto ai voti sembra che Tsipras abbia vinto la sua scommessa. La sinistra di Syriza, che ha lasciato il partito dopo la resa del 13 luglio 2015, non sarà rappresentata nel Parlamento. Tuttavia i risultati sono destinati a essere problematici per più di un motivo. L’astensione è cresciuta del 7 percento rispetto alle elezioni di gennaio. La fuga degli elettori da tutti i partiti che hanno accettato le inique condizioni dettate da Bruxelles è impressionante. Syriza ha perso [in termini di numeri assoluti, NdT], il 14 percento del suo elettorato. Nuova Democrazia ha perso l’11 percento. To Potami ha perso quasi il 50 percento [1]. Solo il partito di estrema destra, Alba Dorata, mantiene il numero dei voti avuti precedentemente (e pertanto risulta in progresso, in termini percentuali, rispetto alle elezioni di gennaio).

Anche le schede nulle e non valide sono considerevolmente aumentate. Tutto indica che la generale sfiducia dell’elettorato verso le istituzioni ha fatto un notevole balzo in avanti tra gennaio e settembre.

Grafico 1

A-ElecGrèce

Rosso: Syriza
Blu: Nuova Democrazia

L’analisi che si può fare di questo voto dimostra che gli elettori di sinistra hanno ritenuto meglio dare il proprio voto (per quelli che lo hanno fatto) a Syriza in modo da evitare un ritorno al potere del partito oligarchico di destra chiamato “Nuova Democrazia”. Il nepotismo che regna sovrano in questo partito (così come nel Pasok) ha lasciato dei brutti ricordi.

Ma questo è solo un male minore. È ovvio che il terzo memorandum sarà messo in atto in tutta la sua durezza e che Tsipras, dopo aver accettato le condizioni che gli sono state imposte, non avrà alcun margine di manovra. L’idea di una resistenza passiva, se mai ha avuto un qualche credito, non tiene di fronte alla forza dei fatti [2]. La sinistra del “rifiuto” non è stata capace di concretizzare l’evidente disaffezione verso Syriza, a causa delle proprie divisioni (c’erano ben tre partiti a contendersi i voti dei disillusi di Syriza), e a causa del proprio settarismo (come nel caso del KKE).

Nel corso delle prossime settimane, è sul versante della situazione economica che gli eventi sono destinati a precipitare. La situazione in Grecia non migliorerà con l’applicazione del terzo memorandum, che comunque non è stato concepito a questo scopo, ed è già considerato destinato al fallimento [3]. Le prime indicazioni che abbiamo sull’andamento del terzo trimestre ci fanno pensare che la contrazione dell’attività economica avvenuta tra luglio e agosto 2015 sia stata brutale. La produzione industriale potrebbe essere scesa tra l’8 e il 10 percento, e il PIL tra il 3 e il 5 percento. Ovviamente queste cadute della produzione porteranno con sé una caduta degli introiti fiscali, e già alla fine di ottobre il governo greco dovrà chiedere nuovi finanziamenti ai creditori.

È chiaro che non c’è futuro per la Grecia fino a che resterà nell’Eurozona, e fino a che non sarà dichiarato il default su una parte consistente del suo debito. Questo è quanto si inizia a dire presso il FMI, ma anche nelle anticamere dell’Unione Europea. La pratica greca è ancora lì ferma sul tavolo. Anche se oggi ci sono altri problemi che attirano l’attenzione, come la crisi dei rifugiati, la vicenda greca tornerà alla ribalta come problema politico entro la fine di ottobre.

 

Questo è il mio vecchio articolo…

28-08-2012

Vittorio Boschelli

La Grecia è Spacciata!

L’Italia ancora può Sperare l’Alternativa è il Nostro Movimento contrapposto a TUTTI e l’unico ad avere nel suo programma al primo punto l’Uscita dall’Euro e dall’Unione Europea Unilaterale.

 

Ecco cosa dicono esponenti di sinistra in Grecia, quello che trovate fra le parentesi, l’ho inserito IO, il resto sono loro dichiarazioni. Questo articolo ha un duplice scopo, quello di sottolineare come per anni i politici greci abbiano dormito, non curanti di quello che sarebbe accaduto alla Nazione e al Popolo, adesso che EURO o NON Euro è ININFLUENTE, perchè i buoi sono già scappati dalla stalla e il Popolo è condannato a vita, si ergono a paladini e pretendono loro stessi di guidare un Fronte del Popolo. FUORI TEMPO MASSIMO. Esattamente come tenteranno di fare in ITALIA, ma dovranno fare i conti con NOI, che al contrario della Grecia c’è e mi auguro che si aggiungano altri Italiani prima che i buoi scappanino, come in Grecia.

Leggete l’articolo e vi rendete conto dell’Ipocrisia dei Politici di tutti gli schieramenti, e non fate l’errore di pensare che noi non siamo la Grecia, come vi hanno inculcato i Killer dell’Informazione, il copione è lo stesso, come anche per i Spagnoli e Francesi, ecc. vero è che con il nostro tessuto produttivo (di quello che ne è rimasto), noi possiamo ancora farcela. Quindi sveglia Italiani, vi aspettiamo nel nostro movimento unica possibilità di salvezza.

 

Afferma Jannis Rachiotis, di Antarsya.
Rachiotis, dopo aver ricordato che la Grecia ha già avuto due default nel secolo scorso, ha detto che l’adesione all’UE negli anni ’80 è stato un vero disastro per il Paese, sia dal punto di vista democratico che da quello economico. Si è assistito alla distruzione dell’agricoltura e di molte altre attività produttive. L’adesione all’euro portò poi, nel 2002, ad un forte aumento dei prezzi. La Grecia è diventata così un Paese sempre più dipendente dalle importazioni, con un indebitamento privato in aumento a causa dei bassi tassi di interesse. (da notare debito Privato)

Tutto ciò ha portato al raddoppio, in dieci anni, del debito pubblico. Ma dove sono andati i soldi spesi dallo Stato? In primo luogo nell’acquisto di armi (Imposto dai Bravi Tedeschi), in secondo luogo nella costruzione di infrastrutture, in terzo luogo nei giochi olimpici del 2004. Tutte attività che sono servite in realtà ad ingrassare le compagnie occidentali che si sono aggiudicate gli appalti. L’economia fondata sul debito non ha dunque arricchito la Grecia, bensì chi gli prestava i soldi. (Ma va! Vi ricorda qualcosa di simile?)

Come noto la situazione è esplosa nel 2009, quando i tassi sono schizzati al 7% e Papandreou ha fatto appello alla Banca Mondiale ed al Fmi. Avrebbe potuto la Grecia scegliere un’altra strada? Assolutamente sì (Doveva, ma hanno preferito i Marchi), considerando anche che nel 2010 il debito greco era ancora più basso di quello italiano.

Il governo accettò invece il diktat, il cui scopo non era solo il pagamento del debito, ma anche la colonizzazione del Paese (ma guarda un po’, che novità). Le conseguenze sono una disoccupazione passata dal 10 al 30%, l’aumento della precarietà, il crollo del Pil, il taglio dei salari di circa il 30%. Di questa situazione  sono responsabili anche le dirigenze sindacali. (ma no!) (Cari Italiani tenete ben presente questo passaggio adesso tocca a Noi)

Il problema è che, di fronte a questa situazione, non esiste un programma politico alternativo credibile. (Questa è una verità sacrosanta, come lo è in Italia) La stessa proposta di Syriza su un governo di sinistra è alquanto vaga, (per nulla vaga, servo ipocrita del Sistema) visto che non si può dire no al memorandum e sì al pagamento del debito e alla permanenza nell’eurozona. Per Antarsya due sono infatti le questioni fondamentali: l’appartenenza all’UE e all’eurozona. Ma purtroppo nelle ultime elezioni Antarsya ha perso buona parte dei suoi consensi.

Rachiotis, che non si è nascosto le difficoltà nei rapporti con le altre forze della sinistra, ha così sintetizzato i 5 punti fondamentali, attorno ai quali Antarsya propone la costruzione di un nuovo fronte di massa: (dopo che i buoi sono scappati dalla stalla)1. Cancellare il debito. 2. Uscire dall’euro e tornare alla dracma svalutandola del 50%. 3. Uscire dall’Unione Europea. 4 Nazionalizzare le banche. 5 Ripensare le alleanze internazionali ed i nuovi contesti geopolitici. (devo dire che ci siete quasi)

Dopo Rachiotis è stata la volta di Michele Tiktopoulos, che ha iniziato con la previsione di un forte peggioramento della situazione greca (ma no!). Un peggioramento che arriverà a presentarsi addirittura come emergenza umanitaria (ma NO!). Già ci sono alcuni segnali nel settore sanitario, (aggiungo 30% sotto psicofarmaci) mentre lo stesso aumento dei suicidi indica a che punto stiamo arrivando. (veramente ci siete da anni, ma eravate sulla luna come i Politici Italiani e gran parte del Popolo)