Il Malato D’Europa….Germania

Il Malato D’europa è la Germania e la sua smania colonialista che gli costerà caro per la Terza volta.

 

il nuovo malato d'europa_germania_frote popolare

 

di Vittorio Boschelli

Quando noi del Fronte sostenevamo che la Germania non era così “brava” come vi facevano credere i nostrani killer dell’informazione, non trovavamo molti “adepti” al contrario di altri nastri nascenti sulla scena politica.

Abbiamo scritto in merito numerosi articoli che trovate in questo sito anche datati, in tempi non sospetti, a dimostrazione che i dati e l’economia, quella seria, non si smentiscono mai, si possono falsare o omettere, offrendo in pasto all’opinione pubblica il tutto e il suo contrario, ma come vedete poi il tempo offre le risposte giuste verso la verità dei fatti e non delle chiacchiere dei politicanti alla Renzi e Company che siedono in parlamento.

Uno dei tanti articoli del passato portava questo titolo “Un paese in lenta rovina…Italia? NO…Germania!, dove evidenziavamo il mutismo dei killer dell’informazione italiana che all’epoca, nei vari spazi televisivi alla presenza dei politicanti di turno, vi descrivevano una situazione tedesca idilliaca e da imitare….cosa ci volete fare…la croce pesa, quando si fa fatica si gusta meglio il traguardo.

Oggi un lettore su fb mi scrive “la Germania è un grande paese si risolleverà presto”, che sia un grande paese, non è in discussione, altrimenti non poteva fare quello che ha fatto, ma che si risolleverà questa volta così velocemente del passato e senza ulteriori danni noi nutriamo molti dubbi, anzi siamo certi che il loro calvario è appena iniziato, il lettore non ha ancora visto nulla, le ultime vicende sono nulla a confronto del prezzo che si paga quando si affamano interi popoli attraverso una moneta, stabilito seduti d’avanti ad una scrivania con i nostri politicanti, i maggiori colpevoli, non dimentichiamolo mai…altrimenti è facile dare la colpa sempre agli altri….troppo comodo cavarsela così.

Si risolleverà anche l’italia, ma non per questo non si pagherà un prezzo oltre a quello già pagato fino ad oggi e quello dei Tedeschi vi assicuro che sarà molto più alto (vedi bund), come è stato nella prima e nella seconda guerra, guarda il caso, sono talmente “grandi” e “bravi” che quando decidono di colonizzare sbagliano sempre cavallo…forse dovrebbero capire che non si colonizzano gli altri, ma si rispettano e credo che questa volta gli faremo capire proprio questa sottigliezza che a loro sfugge come sfugge ai nostri politicanti in perfetta sintonia con i Tedeschi e il loro EuroMarco.

Godetevi questo articolo apparso su Spiked e tradotto da vocidallestero.it, ci chiediamo sempre a distanza di anni, quando troverete queste cose sui media italiani e anche nella spazzatura dei social, (si preferisce leggere slogan capire costa impegno) ormai monopolizzati come la madre di tutte le spazzature…la TV, ci chiediamo quando i vostri politicanti vi spiegheranno che non può reggere un mondo dove si esporta tutti e si affama il mercato interno svalutando il lavoro, utilizzando anche l’invasione migratoria…è impossibile e contro ogni storia economica, politica e sociale, ma continuano ad illudervi con altre chiacchiere da bar a base di luoghi comuni, credendo che siamo tutti ipnotizzati, per sfortuna loro non tutti e saremo sempre di più.

Il giornale on line Spiked fa una interessante riflessione sulla leadership europea a guida tedesca. Una lunga serie di scandali ed errori stanno offuscando l’immagine della Germania, per molto tempo additata come il modello d’Europa. In realtà essa sta fallendo su tutti i fronti principali: lo scontro sempre più evidente con gli USA, il fallimento del “progetto europeo” di cui è alla guida, gli stenti economici di un Paese che si è affidato in maniera abnorme alla domanda estera per poter crescere. Due spettri sono all’orizzonte: il rischio che la Germania tenti di imporre nuovamente il suo dominio geopolitico (che già due volte ha portato ad altrettante guerre mondiali) e le crescenti tensioni interne causate da una sconsiderata politica riguardo i migranti.

 

LA GERMANIA È IL NUOVO MALATO D’EUROPA

Di Patrick West, 16 ottobre 2015

 

Prima era la Turchia, e poi la Gran Bretagna. Ma adesso è la Germania che rischia di diventare il nuovo “malato d’Europa”. Le prospettive non sono certo rosee per le Repubblica Federale.

Nel mese di ottobre, abbiamo assistito alle prevedibili e previste conseguenze delle decisioni della Cancelliera Angela Merkel di aprire le porte ai migranti, che si stimano possano essere 1,5 milioni quest’anno. Molti di loro sono ancora alloggiati in tende o all’aperto. Sono scoppiati conflitti e rancori inter-religiosi e inter-etnici tra i nuovi arrivati. La polizia ha registrato il numero record di 500 attacchi xenofobi contro gli stranieri, mentre il numeri delle dimostrazioni continua a crescere. Il governo bavarese ha minacciato di chiudere i propri confini e il tasso di approvazione della Merkel è crollato. Nel frattempo in Austria, appena oltre il confine, la crisi dei rifugiati è arrivata ad un soffio dal mandare l’estrema destra al potere nelle elezioni austriache del fine settimana.

E non è tutto. C’è anche stato lo scandalo Volkswagen. I tedeschi, pienamente consapevoli della loro reputazione di efficienza e tecnologia di prim’ordine, ne sono rimasti fortemente scossi. Il ‘”Made in Germany” sotto accusa, diceva un titolo del Frankfurter Allgemeine. Il quotidiano finanziario Handelsblatt concorda: “Il “Made In Germany” è in pericolo”. Ancora più significativo è stato il giornale più diffuso Bild, che il 27 settembre ha pubblicato pagine coraggiose che descrivono lo schiacciante verdetto del mondo riguardo il gigante tedesco.

Non sarebbe la prima volta in cui la reputazione della Germania moderna viene deturpata. La multinazionale Siemens è stata coinvolta in uno scandalo di corruzione per anni, mentre quest’anno Deutsche Bank è stata multata per 2,5 miliardi di dollari per negligenza. E proprio mentre la reputazione di onestà della Germania viene indebolita, ecco che viene meno anche la sua fama di efficienza.

Il nuovo aeroporto “Brandeburgo” di Berlino, che doveva essere completato nel 2012, è ancora in costruzione e il costo ha già sforato le previsioni di 5 miliardi di euro; i lavori sono stati sospesi il mese scorso per timore che il tetto sia troppo pesante e possa crollare. I tedeschi ora non riescono nemmeno ad organizzare la proverbiale “pisciata da birrificio”, avendo quest’anno annullato all’ultimo momento l’ufficiale Oktoberfest del Regno Unito a causa di ‘problemi operativi’. Per coronare il tutto, la Germania non riesce neppure a battere l’Irlanda a calcio, ultimamente.

Tutto questo potrebbe essere una mera coincidenza. Ma gli anni di illecite pratiche finanziarie non possono essere liquidati come un’aberrazione. Questo, e l’ingenuità della Merkel riguardo le conseguenze di un aumento della popolazione del Paese così consistente e così rapido, mostra un Paese che è diventato tronfio e compiacente.

Giovedì scorso Bruno Alomar constatava sul giornale francese Le Figaro (quando perfino i francesi dicono che il tuo Paese è in crisi, sei davvero nei guai) che il ruolo nel dopoguerra della Germania (ovest) era sostenuto da tre pilastri: i buoni rapporti con gli Stati Uniti; la costruzione di una nuova Europa in tandem con la Francia; e lo sviluppo economico per sostituire le ambizioni geopolitiche.

Tutti questi pilastri stanno crollando, nota Alomar. Le relazioni con gli USA sono messe a dura prova dalle opinioni divergenti in politica estera, soprattutto in Medio Oriente. Nella sfera economica, a partire dalla fine della guerra fredda e dalla crescita della Cina, gli Stati Uniti hanno spostato la loro attenzione dall’Europa all’Asia-Pacifico.

Riguardo il secondo punto, il “progetto europeo” è chiaramente sull’orlo del tracollo, con l’austerità, i salvataggi e la crisi dei rifugiati che stanno solo portando alla luce un difetto intrinseco fondamentale – vale a dire, che non si può avere un unico stato politico senza una lingua e una cultura comune. La conseguente ascesa del Front National anti-UE in Francia potrebbe rompere definitivamente l’alleanza Parigi-Berlino.

Sulla terza questione, il rallentamento economico della Cina colpisce i paesi che più si affidano alle esportazioni di materiali e manufatti. In Gran Bretagna questo ha significato la perdita delle acciaierie nel Redcar; in Germania, questo ha provocato il calo più acuto delle esportazioni in sei anni. Solo la continua debolezza dell’euro ha impedito una caduta ancora più drammatica.

Cosa riserva il futuro per la Germania? Riprendersi il suo dominio geopolitico? Dubito che uno qualsiasi dei Paesi vicini ne sarebbe contento. Ricordate i greci che paragonavano la Merkel a Hitler all’inizio dell’anno?

I tecnocrati ritenevano che l’immigrazione di massa potesse essere un rimedio per il crollo del tasso di natalità della Germania. Ma i ragionamenti miopi non hanno mai risolto nulla. Come la scorsa settimana ha fatto mestamente notare il celebre autore tedesco Botho Strauss: “preferisco vivere in una società che sta morendo piuttosto che in una che, per speculazione politica e demografica, viene mescolata con persone straniere e resa di nuovo giovane”. Questi sentimenti non fanno ben sperare.

 

 

 

Perchè Mentire se L’Invasione è Giusta?

Perchè mentire se l’invasione migratoria è giusta, sensata e noi siamo buoni e dalla parte giusta?

 

invasione migranti_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

La stragrande maggioranza dei Kille dell’informazione sono costretti ogni giorno a minimizzare il fenomeno dell’invasione migratoria e amplificare le morti dei migranti come se non non fosse sufficiente morire per approdare alla schiavitù, specialmente quelle di bambini e donne incinta, con trame e foto costruite ad arte, dove di vero c’è solo la morte atroce, senza enfasi, ma con colpe ben precise dovute alle scelte politiche dei “Buoni”, “Democratici” e “Accoglienti”.

Tanto è vero quello che affermo, che sono costretti a mentire per fare breccia sulla sensibilità dell’italiano medio, che trascura, (vista la disinformazione quotidiana), le cause e chi fa comodo l’invasione migratoria.

Tutti sapete che la guerra in Siria è iniziata nel 2011 e non ieri, agli americani prima andava bene il tiranno Assad, poi non andava più bene, poi ancora bene, oggi non va più bene definitivamente, ma solo oggi vi martellano con la Siria e solo oggi tutti hanno deciso di scappare dalla guerra….già questo puzza lontano un chilometro.

L’unione Europea ha deciso dopo la sceneggiata tragica e di cattivo gusto, dove la vista della foto del piccolo Aylan senza vita, tipico degli avvoltoi di regime, come se enfatizzare e mistificare servisse all’europa per accorgersi del problema e come se loro, anime innocenti, lavorino per la soluzione…nulla di tutto questo.

Vi hanno detto che il piccolo in quella foto è morto perchè scappava dalla guerra, invece non scappava da nessuna guerra perchè abitava ed era in pianta stabile in Turchia, quindi oltre ad avervi mentito sul luogo della foto e la foto stessa, vi hanno mentito anche sul perchè viaggiava il piccolo con il padre e anche sulla destinazione, che non era l’europa….ecco la menzogna…ma che bisogno c’è di mentire anche sulla morte di un bambino?

La verità è questa e non la loro:

Il fenomeno dell’immigrazione o invasione di massa, la fomentano e fa comodo ai Tedeschi, agli Americani, e alla Turchia…è deleteria per noi italiani e per l’europa tutta, con il rischio concreto che risulterà insostenibile, come abbiamo detto più volte, e sarà il detonatore di una GUERRA TRA POVERI voluta da chi si professa “buono” ma in realtà è un’incosciente mentitore.

Perchè vogliono l’invasione i “buoni”? A cosa serve?

Oltre ai motivi che conoscete già, serve agli Americani per svalutare il lavoro in europa, e indebolire gli stati nazionali, serve alla Germania perchè a causa del calo demografico ha bisogno di mano d’opera a basso costo per praticare “L’arte della svalutazione del lavoro, ulteriormente” (quindi tedeschi preparatevi), per metterci in ginocchio definitivamente…il famoso colpo di grazia finale, serve alla Turchia per togliersi dalle scatole Assad, infatti se il piccolo Aylan e il padre si erano imbarcati dalla Turchia, aspettiamoci…mamma li turchi, che tradotto significa che Erdogan ha intenzione di “consigliare” ai Turchi di emigrare per costringere l’ONU ad intervenire su Assad, così tutti i lecchini d’europa “buoni” avallerano le pistole ad acqua dell’ONU con cui fare fuori Assad in modo “pacifico”…trattandosi del paravento ONU…fatto per i meschini alla Renzie…e politicanti simili.

Putini ha già detto che non mollerà…staremo a vedere…se questi criminali travestiti di agnelli causeranno l’irreparabile, sempre per il vostro bene…chiaramente…l’importante è che voi seguite loro come le pecore…poi ci penseranno loro a portarvi al massacro…tranquilli è per una giusta causa.

Noi invece crediamo che il caso Volkswagen, non sia scoppiato a caso proprio ora, e quindi crediamo che per la Merkel si stia avvicinando il giorno del giudizio che combacia con quello dell’euro…siamo pieni di detonatori e di bombe…crediamo che qualcuno presto premerà quel dito, ma non delle bombe convenzionali…altre bombe.

Quindi state molto attenti a quello che vi dicono, se noi abbiamo ragione, da oggi in poi aumenterà la menzogna mediatica su determinati temi forvianti, e si nasconderanno sempre di più le cause, i colpevoli e chi ci guadagna, con il caos.

Consiglio sempre….di non guardare la TV…per due motivi semplici, il primo perchè non imparate nulla, il secondo perchè è tutto falso, ce ne sarebbe anche un terzo…ma poi mi dicono che sono drastico…e quindi lascio alla vostra fantasia il terzo.

 

 

Grecia, Germania e il Bild

Grecia, Germania e il Bild e le due menzogne a tempo perpetrate ai popoli.

 

grexit_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Prima che a qualche idiota gli venga in mente che dobbiamo essere contro il popolo tedesco, perchè lo dice il piddino tizio o caio, (per togliersi le loro colpe) sottolineo che tutti i popoli, quindi anche quello tedesco che non naviga nell’oro come potrebbe e come vi hanno fatto credere, sono stati ingannati e sottomessi attraverso una moneta di nome EURO, le nostre critiche ai tedeschi sono sempre intese verso la classe politica e capital finanziaria, quelli che decidono per intenderci.

La scelta di entrare nell’euro e di rimanerci, pur sapendo che la Germania stava barando, tradendo i trattati e facendo la svalutazione del lavoro è UNICAMENTE DEI NOSTRI POLITICANTI DA DESTRA A SINISTRA PASSANDO PER GRILLO, questo deve essere chiaro a tutti, perchè era chiaro dal 2000 a tutti.

L’euro che finiva lo sapevamo, come sapevamo che era impossibile fare l’altra europa, così cara ai piddini, lo abbiamo ripetuto fino alla morte, per due semplici motivi politici oltre a quelli economici, che poi sono due menzogne che avrebbero impedito qualsiasi correzione, pena la fine dei politicanti tutti, meglio finire i popoli e portarli nel caos e l’uno contro l’altro.

1) Ai tedeschi è stato detto per un decennio e più che i paesi del sud europa sono spendaccioni e corrotti, quindi i loro salari andavano tagliati perchè dovevano appianare i nostri debiti.

2) Ai paesi del sud europa, Italia, Grecia, ecc, è stato detto che l’euro non funziona, perchè la colpa è nostra, perchè abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità e non siamo stati produttivi come i tedeschi, quindi le “riforme”, tagli e sacrifici ce li meritiamo e sono necessari per diventare bravi come i tedeschi.

Quando affermavamo questo anni fa, la gente ci sorrideva in faccia, ma voi oggi capite benissimo il perchè i tedeschi vogliono l’uscita dall’euro dei greci e i greci dall’altra parte bruciano le bandiere tedesche in piazza, noi che sapevamo dove si volesse andare a parare, abbiamo sostenuto sempre quello che gli altri non vi dicevano, che la verità non sono quelle due menzogne e che proprio quelle se non fatte capire ai popoli, oltre che a distruggere l’euro, che ci avrebbe pensato da solo, avrebbero distrutto l’europa, altro che pace.

Adesso sento già la terza menzogna, quella che avevamo previsto vi dicessero prima della fine dell’euro, (una cosa è positiva siamo verso la fine) in funzione delle altre due, per salvarsi dal fallimento dell’euro e per averlo sostenuto, pensando che voi abboccate per l’ennesi volta, ecco a cosa è servito scrivere e informare, altro che non serviva a nulla, come qualche idiota sosteneva, “La colpa non è nostra ma dei tedeschi, noi volevamo un altra europa”, come se loro non sapessero nulla, come il popolo ignaro all’epoca, come i tedeschi hanno fatto l’unificazione, con quali soldi e come viene sfruttata dai tedeschi con i salari, esattamente come hanno sfruttato voi con il loro accordo e tutti i paesi del sud europa, questa è la vigliaccheria dei nostri politicanti.

Dopo la decisione di dare l’ossigeno al Glorioso Popolo Greco, in Germania uno dei più famosi quotidiani, il BILD Zeitung lancia una campagna tra i propri lettori per spingere il governo a non mantenere neppure l’accordo vantaggioso per la Germania già raggiunto, proprio a causa delle menzogne che vi ho illustrato prima.

Noi sappiamo che la verità è molto diversa dalle loro menzogne, sia per il popolo tedesco che per i popoli del sud europa, vale anche per i Greci, che poi è questa.

“Ciò che è importante per la competitività internazionale di un paese non è la produttività in quanto tale, ma è la produttività in relazione ai salari. Questo è il concetto di costo unitario del lavoro. Quindi, se la produttività è in aumento del 5 per cento, è una cosa meravigliosa. Ma i vostri stipendi, in un’unione monetaria che ha un obiettivo di inflazione del 2 per cento, dovrebbero aumentare del 7 per cento, perché solo allora sarete alla pari con i vicini, in cui, per esempio, la produttività è in aumento, ma non del 5 per cento. Quindi questa è una regola molto semplice. Questa regola deve essere rispettata. Ognuno deve adeguarsi alla propria produttività. E anche all’obiettivo di inflazione concordata.

La Germania ha violato questa regola, non perché sia diventata più produttiva – questo, a proposito, non è vero; la Germania non è stata più produttiva, ad esempio, della Francia – ma facendo un’enorme pressione politica sui salari. Così la Germania ha determinato una svalutazione reale, per così dire, senza avere più una propria moneta, ma prodecendo esattamente lo stesso effetto. E’  quello che gli economisti chiamano una svalutazione del tasso di cambio reale, e quindi un miglioramento della competitività. E questo è chiaramente qualcosa che non può essere ripetuto da altri, perché non tutti possono svalutare, perché il concetto di svalutazione è relativo, è sempre in relazione a qualcun altro che si può svalutare, ma non tutti i paesi del mondo o non tutti i paesi dell’unione monetaria possono svalutare. E se poi ci provano,  il risultato è la deflazione. Ed è esattamente dove ci troviamo adesso. E pertanto la concezione tedesca fin dall’inizio è stata disastrosa ed è stata davvero una decisione sbagliata del governo in quel momento, il governo tedesco rosso-verde dei primi anni 2000, di fare questa enorme pressione sui salari per migliorare la competitività. Era esattamente il momento sbagliato per farlo.

Insomma, questa è una parte delle accuse verso la Germania. Gran parte dell’opinione pubblica economica tedesca si scaglia contro la Grecia per il fatto che i greci hanno permesso ai salari di salire di un qualcosa come il 20 per cento, mentre in Germania stavano scendendo. E questo, dicono, è un esempio dell’ efficienza della Germania, e dell’inefficienza della Grecia.

Sì, questo è un meraviglioso esempio, perché il 20 per cento è esattamente quello che è necessario, a seconda della produttività. Ma mi permetta di portare l’esempio della Francia. Vedrà che la Francia è molto più importante della Grecia. Tutti si concentrano sulla Grecia, ma il vero problema è la Francia. La Francia ha fatto tutto bene. La Francia ha avuto un aumento della produttività dell’ 1,5 per cento. La crescita dei salari francesi è stata del 3,5 per cento. Quindi la differenza era esattamente l’obiettivo di inflazione del 2 per cento. E quindi la Francia è stata perfetta. Ma la Francia è nelle stesse difficoltà della Grecia – in linea di principio, non così gravi, ma in linea di massima hanno un enorme divario con la Germania in termini di competitività. Perché? Be’, perché anche la produttività tedesca era dell’1,5 per cento, ma i salari nominali tedeschi sono aumentati solo dell’1,5 per cento e non del 3,5 per cento, come in Francia. Così [i francesi] non hanno fatto niente, hanno fatto tutto giusto, ma sono comunque in difficoltà. Ed è qui che appare l’ingiustizia ed è assolutamente chiaro che occorre affrontare alla radice questo problema dell’unione monetaria, che non è stato affrontato nel corso dei primi dieci anni.Ma se non lo affrontiamo ora, non troveremo mai una soluzione per la zona euro. Si dimentichi della Grecia. Se Francia e Italia devono fare le stesse politiche  della Grecia, finisce con una Grande Depressione.

Può immaginare cosa significa, politicamente? Sarà un disastro”.

Naturalmente il disastro sarà per i luogocomunisti che hanno mentito e questo inizia a fare paura e quando si ha paura si è costretti a dire qualche verità, non perchè sono realmente pentiti o vi vogliono bene, ma per salvarsi il sedere, politicamente parlando se va bene, se invece va male succede questo, non a caso abbiamo deciso di lottare nonostante i Fiore…di turno, che ancora pensano alla corrruuuzzziiiooonnneee, come se fosse solo italiana e non pensano a quella colossale che c’è dietro, la libera circolazione dei capitale e l’euro e il silenzio COMPRATO dai CORRUTTORI BRAVI per fare in modo che si accettasse l’euro e la distruzione di interi popoli o i corruttori sono meglio dei corrotti?

 

 

 

 

 

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani Che hanno Tenuto In Piedi L’Euro Sono Le Stesse Che Lo Faranno Crollare.

 

le due menzogne che hanno tenuto in vita l'euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

In questi anni abbiamo sempre sostenuto che l’euro sopravvive grazie a due menzogne fondamentali di base, che a lungo andare avrebbero portato al collasso dell’euro, proprio ad opera dei Tedeschi attraverso il famoso taglio della corda da noi indicato.

Le due menzogne sono le seguenti:

Al Popolo Tedesco è stato propinato questo:

Noi siamo bravi, vogliamo l’europa unita, solo se gli altri saranno bravi come noi e non saremo disposti a rimettere a lungo per colpa dei maiali del sud europa.

Al Popolo Italiano e del Sud in genere è stato propinato questo:

Noi Italiani siamo corrotti, la colpa è nostra se non cresciamo e non dell’euro, dobbiamo diventare bravi come i Tedeschi e per fare questo dobbiamo fare quello che hanno fatto loro, le riforme strutturali.

Conoscendo noi gli effetti politici di queste due menzogne (le loro poltrone), abbiamo sempre sostenuto che non c’èra nessuna possibilità di “cambiare l’europa” nè la falsa soluzione deleteria del PIU’ EUROPA, in virtù di ciò abbiamo sempre sostenuto che i politicanti tedeschi quando sarebbe arrivata l’ora di rimettere sul serio, come in Grecia, Spagna, Francia e in Italia, avrebbero “tagliato la corda dove sono appesi tutti i fessi”

Ecco il perchè la vicenda Greca comunque andrà sarà un successo per noi anti euro e cultori della verità, la credibilità in virtù delle menzogne propinate ai popoli verrà intaccata e segnerà l’inizio della fine dell’euro in modo visibile ai più, meno visibile solo per addetti ai lavori è già iniziata da tempo.

Ecco solo uno dei guadagni della Germania a spese nostre, più volte elencati da noi e taciuto dai nostri politicanti servi e media di regime, ma la verità è come l’acqua che non si può fermare con nessun argine, quindi la soluzione alla crisi dell’euro non potrà mai esserci senza che i politicanti Tedeschi e Italiani, ecc, siano disposti a pagare il prezzo politico (l’esistenza dei loro partiti e le loro poltrone) delle loro menzogne propinate ai popoli per decenni affermando le verità nascoste sull’euro e l’unione europea.

Ecco che le menzogne propinate ai popoli europei che hanno permesso di tenere in piedi l’euro, saranno le stesse che lo faranno crollare, impediranno qualunque tentativo di cooperazione, pena l’uscita di scena di un’itera classe dirigente europea, non solo politicanti.

C’è un solo modo perchè si salvino, i politicanti Tedeschi si chiameranno fuori dicendo al loro popolo che non sono più disposti a rimettere e quelli Italiani diranno che la colpa se non ha funzionato l’euro è stata della Merkel…questo è l’unico modo perchè si salvino da un progetto criminale ideato e condiviso da tutti.

All’estero ci chiamano la “Zecca della Germania” che è tutto un dire, ecco l’articolo apparso su Money Week

I TEDESCHI DEVONO ACCETTARE LA VERITÀ SU CHI PAGA E CHI RICEVE IN EUROPA

di Merryn Somerset Webb, 29 gennaio 2015

La pagina delle lettere dei lettori del Financial Times è spesso interessante. Quella di oggi è migliore del solito. Vale la pena di leggere molte delle lettere pubblicate (John Griffiths che parla dello scandalo delle remunerazioni dei vertici delle aziende, per esempio) ma la più interessante è quella di Olaf Dreyer di Amburgo.

Abbiamo già scritto su questo sito che una delle ragioni per cui l’eurozona riuscirà a sopravvivere per più di quanto sembri umanamente possibile oggi, è che il suo principale beneficiario è la Germania. Ciò perché l’euro è una moneta significativamente più debole di quel che sarebbe una moneta solo tedesca, e questo è un fattore enormemente determinante nel recente successo della Germania nelle esportazioni.

Ma Dreyer fa notare che la Germania ha beneficiato [dell’eurozona] in molti altri modi.

Il punto più ovvio è che, “siccome la Germania viene percepita come un rifugio sicuro, il tasso di interesse sui Bund tedeschi ha raggiunto un record storico al ribasso”. Quindi il costo del debito tedesco (ebbene sì, la Germania ha un debito… ad un livello superiore al 70% del PIL) è “molto meno oneroso di quel che è stato storicamente”.

Un punto meno ovvio è quanti soldi la Germania sia riuscita a guadagnare dal programma di acquisto di Bond della BCE. All’inizio di questo programma, la BCE ha comprato circa 200 miliardi di euro di bond pubblici della periferia europea, di cui circa la metà italiani. Nessuno di questi paesi ha fatto default su questi bond, e il tasso medio di interesse su di loro è di circa il 6%.

Il risultato? Dal momento che la BCE ridistribuisce gli utili, i contribuenti tedeschi hanno ricevuto 2 miliardi di euro dalla sola Italia”.

Potreste pensare che la consapevolezza di questi grandi vantaggi, derivanti direttamente dall’esistenza di stati molto deboli all’interno dell’eurozona, dovrebbe rendere i contribuenti tedeschi disposti a fare tutto il possibile per mantenere felici questi stati – magari cercando di incontrarsi a metà strada nelle negoziazioni con la Grecia.

Ma sbagliereste. Il problema, dice Dreyer, è che “la stampa tedesca è muta su questo punto” – qualsiasi discussione sull’argomento genera “incredulità”.

Quando ho incontrato l’economista premio Nobel Robert Shiller all’inizio di questa settimana, mi ha spiegato che tutta l’economia si basa su quello a cui crede la gente: fino a quando i tedeschi credono che loro stanno pagando per l’Europa e non che è l’Europa che sta pagando per loro, sarà dura riuscire a trovare compromessi.