Parigi Chiama Roma

Parigi vittima sacrificale come Roma del Mondialismo Criminale.

 

parigi vittima sacrificale come roma_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Il Fronte Popolare ha già espresso tuttala la solidarietà al popolo Francese per l’infame e vigliacca carneficina ai loro danni.

Ieri ho già fatto un post sui social, dopo avere appreso della strage di Parigi per mano delle bestie dell’isis (solo quella materiale) dove ribadivo alcuni concetti espressi già in passato, senza purtroppo essere serviti, io come altri in italia e nel mondo.

Non è la giornata delle polemiche, ma quella della riflessione e della preghiera individuale e soggettiva, quindi riflettiamo ancora una volta cercando di unire i vari pezzi di un mosaico, poi lascio ad ognuno di voi le vostre riflessioni e la preghiera.

“Je Suis Popolo Francese” e “Je Suis Marine Le Pen” ha una spiegazione doverosa la prima, logica e doverosa la seconda, ma non ideologica o di parte, come hanno sempre pensato in molti.

Quello che è successo in Francia, come quello che succederà in Italia, mi dispiace ribadirlo ma era tutto previsto e prevedibile, come ha cercato di far capire Marine Le Pen in Francia e noi del Fronte in Italia.

E nel mondo si era scomodata anche la Madonna per bocca dei veggenti, che magari a molti farà sorridere, ma purtroppo i fatti non credo che fanno lo stesso effetto e siccome sono quelli che contano, vale la pena riflettere.

 

1-08-2015
Luz del Maria: “Veniamo allertati: la Madonna mi ha confidato che ad un certo punto la Francia sarà attaccata e questi stranieri giungeranno fino a Parigi, questo a causa della cattiva condotta dell’uomo.
La stessa cosa succederà all’Italia, a causa delle sue decisioni sbagliate ed anche per le offese a Cristo, Re dell’Universo. Gli accadimenti saranno continui, e ci sarà chi si chiederà con sorpresa: Chi sta attaccando Roma? E dovremo dire: quelli che si definivano loro amici, non quelli che si definivano loro nemici…”

 

Come abbiamo scritto più volte in questi anni, (non senza difficoltà) non c’era bisogno di scomodare la Vergine e non c’èra bisogno di essere veggenti per capire che eravamo nel pieno della TERZA GUERRA MONDIALE iniziata nel 2007 e che se non si lottava in prima persona ci avrebbe condotto alla QUARTA….ecco spiegato il nostro impegno.

Vorrei farvi riflettere sull’ultima frase chiave che ha riportato la veggente: E dovremo dire: quelli che si definivano loro amici, non quelli che si definivano loro nemici…”

Questa frase racchiude tutti i pezzi del mosaico che avete tutti sotto i vostri occhi, ma non vedete perchè la disinformazione tramite il potere (che non è l’isis), ha interesse a non farvi vedere.

E’ di dominio pubblico ormai chi gestisce e finanzia l’ISIS e per quali motivi e meno di dominio pubblico a cosa serve una strage come quella Francese, su chi ci rimette credo non ci siano dubbi, su chi ci guadagna, anche se orribile e ci fa vergognare di essere persone umane, ci sarebbe tanto da dire, cerchiamo di fare un minimo di ordine nel mosaico.

1) Il Tempo: Perchè proprio adesso si decide di fare una strage in Francia? Perchè la TV vi ha detto che L’ISIS si voleva vendicare sull’interventismo di Hollande in Siria?

La risposta è assolutamente NO è esattamente il contrario, proprio per ottenere più interventismo da parte Francese contro Assad.

 

2) La Paura: Perchè proprio adesso hanno bisogno della vostra paura e del mostro e nemico ISIS? Vi ricordate le scelte politiche europee dopo la prima strage al giornale Francese? E cosa invocavano?

Hanno bisogno della vostra paura perchè con la paura si accettano SCELTE POLITICHE INACCETTABILI in condizioni di normalità, come l’entrata in guerra, la limitazione della vostra libertà e la limitazione della vostra sovranità, a favore del vincolo esterno.

 

3) La Reazione: Provando paura per un nemico comune come l’ISIS cosa si ottiene? E qual’è la vostra reazione?

Provando paura e convergendo tutti verso il nemico comune come in questo caso l’ISIS, si accetta passivamente la superiorità del più violento, del più forte e vi fa sentire inermi e impotenti verso alcune decisioni più grandi di voi in apparenza, nello stesso tempo si permette di darvi un motivo in più per indignarvi con chi è prossimo al vostro livello, chi è facilmente raggiungibile e facilmente individuabile, come lo straniero della porta accanto.

La formula è sempre la solita, non vi fate ingannare dal sistema, non fanno nulla a caso e non commettete l’errore di pensare che sono incapaci, come sento ancora oggi da molti.

PRPBLEMA (o falso problema) – REAZIONE (o non reazione) – SOLUZIONE (o falsa soluzione).

Questa formuletta che sapete ormai tutti, viene alimentata dalla parola magica solita, la PAURA. La strage mi sembra un ottimo mezzo.

Il Mosaico è questo, hanno bisogno di una guerra ormai inevitabile e se è di religioni molto meglio, sarà l’unico modo per nascondere il fallimento dell’euro e della fantomatica UE, solo così possono salvarsi e uscire dal mirino dei popoli europei, come scrivevo nel lontano 2009.

Devono combattere l’ISIS ma in realtà vogliono annientare l’unico stato sovrano che c’è in quella area, che è la Siria di Assad, democraticamente eletto, vogliono creare paura e caos in Europa, dicono di volere Putin e l’Iran contro il mostro ISIS, ma gli rinnovano gli embarghi, vogliono la libera circolazione dei capitali, merci, persone e servizi, e poi chiudono le frontiere dopo che si sono fatti invadere, oggi vi dicono gli stessi Bocconiani di Monti oltre al Times Americano che l’euro è già nato morto e fallito e sarebbe meglio uscirne (noi eravamo ignoranti e terroristi), quando vi dicevano che era il vostro bene, panacea di tutti i mali e irreversibile.

Credo che c’è tanto materiale per riflettere, non voglio aggiungerne altro tranne una cosa, l’ISIS è un problema reale e non finto, ma non cadete nella trappola del sistema che lo guida e lo alimenta per scopi contrari a quelli che vi fanno credere….il crimine si combatte alla radice, cioè i mandanti e non a valle, gli esecutori.

Ci uniamo al cordoglio Francese e preghiamo per tutti i popoli Europei, ne abbiamo tutti bisogno….nessuno escluso.

 

 

 

Noi o Matrix

E’ tempo di scegliere tra noi o matrix, fino ad oggi avete scelto i vostri carnefici.

 

noi o matrix_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Alla nostra posizione “radicale” degli ultimi articoli, qualche amico, specialmente leghista e berluscones, ha contestato la nostra posizione contro il riesumare il vecchio centrodestra.

I Grillini sono abituati da anni ormai non ci fanno più caso, ci conoscono meglio degli “amici” e forse ci rispettano di più, riconoscendo la nostra onestà intellettuale.

Purtroppo la visione politica non è patrimonio di tutti e la mentalità è rimasta quella di sempre, nonostante nel modo sia avviata una presa di coscienza “rivoluzionaria”, ancora mi tocca sentire “ma da soli non si vince”, come se il problema sia il voto oppure come se a scegliere sarete voi attraverso il voto…ma non è mai stato così, ed i reali cambiamenti nella storia non sono mai avvenuti attraverso il voto a tizio o caio indicati dal sistema.

Il Fronte da anni parla non di voti, ma di CAMBIO DI MENTALITA’ e di LUNGIMIRANZA, non di chi vince o perde, perchè ne abbiamo una certezza in tanti dubbi, che sarete voi a perdere se non acquistate LA LIBERTA’ DI PENSARE E VEDERE NUOVI ORIZZONTI, considerando le cose del mondo e gli eventi, in modo diverso e contrario rispetto al pensiero della massa, inculcato artificiosamente, una bugia detta 1000 volte diventa una verità indiscutibile e sola…ma non è affatto così, ecco il cambio che noi richiediamo e riteniamo necessario per tutti.

L’amico Oliverio… mi scrive: “Vittorio, questi vanno eliminati, gli itaglioni sono solo dei grandi cog….ni e sono contento che la prenderanno sotto, alla grande”.

La mia risposta è stata questa: “Oliviero ogni giorno che passa mi rendo conto che il film Matrix è molto significativo, non vogliono salvati gli italiani e proprio chi dovrebbe lottare al tuo fianco è con i carnefici…la mia copertina della bacheca fb parla chiaro, perchè sapevamo come ragionano popoli schiavi da sempre”.

Quindi è arrivato il momento di scegliere e non di piagnucolare, NOI o Matrix, non destra, sinistra, sopra o sotto, ma la vostra libertà o la schiavitù.

Fino ad oggi vi hanno dato l’illusione di SCEGLIERE i vostri carnefici politicanti, quando deciderete di scegliere voi stessi, come parte di un popolo oppresso, i partitini come ama definirci qualcuno che vuole “vincere”, diventeranno di massa dove voi sarete i protagonisti diretti e solo allora sarete realmente liberi e non manipolati e programmati per andare contro voi stessi.

Per capire meglio il cambio di mentalità VITALE e necessario, vi posto 3 video, che rendono l’idea e senza dubbio aiuteranno voi ad assumere una nuova prospettiva, certamente non a tutti, anzi a pochi, altrimenti avremmo risolto tutti i problemi, ma a molti che ci seguono non essendo ancora pienamente consci, del perchè delle nostre scelte, contrarie a chi si è adoperato in questi anni per realizzare l’euro e il passo successivo all’euro, che è il governo unico mondiale, che noi avversiamo con tutte le nostre forze, (poche) come abbiamo sempre fatto, nonostante si preferiscano i carnefici a noi, la menzogna alla verità.

Non è tempo perso…lunghi i tre video, ma se capite il meccanismo, comprenderete noi e vi si aprirà un mondo, visto da una diversa ottica, dove la Paura con cui vi governano, si trasformerà in Forza della Consapevolezza.

Italia Tra Sopravvivenza e Ricchezza

In Italia c’è chi lotta per la sopravvivenza con meno di 10mila euri l’anno lordi e c’è chi vive nel lusso portando i soldi all’estero.

 

un italiano su quattro vive com meno di 10mila euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Non c’è alcun dubbio, credo, che l’euro, il liberismo e il mondialismo, siano serviti per trasferire la ricchezza dai ceti medio bassi verso l’alto, allargando la forbice delle diseguaglianze, la crisi indotta dell’euro è servita al loro piano globale, ma i popoli ancora non riescono a capire fino in fondo questo processo, rimanendo vittime e complici dei loro stessi aguzzini.

A inizio 2009 sostenevo che alla fine della crisi i risultati sarebbero stati sostanzialmente due, “l’attuale 2% della popolazione mondiale che detiene il 50% della ricchezza, diventerà 1%” e poi “gli stati nazionali sovrani verranno smembrati e svuotati dal punto di vista economico e identitario” già questo è avvenuto come dimostrano tutti i loro dati, sostenevo anche che il passaggio successivo sarebbe stata la moneta unica mondiale e il governo unico mondiale, naturalmente da scongiurare per ovvi motivi, non a caso noi ci siamo schierati contro l’euro e UE.

Ci dispiace che molte vittime di questo progetto criminale ancora fanno fatica a condividere la nostra battaglia che poi è anche la loro, invece di dare credito al santone di turno che poi è lo stesso aguzzino che ha avallato e si è arricchito, attraverso il progetto stesso contro loro stessi e i loro figli.

Due notizie fresche di giornata ci aiutano a capire meglio il concetto di sopravvivenza e di ricchezza e il nostro essere Anti-Euro e UE, almeno lo speriamo, in parte si può capire il mio “estremizzare” quando sono con amici riguardo questa affermazione “quando vedrò un muratore a Palazzo Chigi, significa che l’italiano ha capito”.

La prima ci viene fornita da loro stessi, infatti L’ISTAT considera  i dati del 2012, ma vi assicuro che negli ultimi due anni i dati sono ancora più disastrosi, dove si vede un Sud Italia da allarme rosso e un Nord che piange, un quarto degli italiani guadagna meno di 10mila euro l’anno e meno del 3% supera i 70mila. Lo riferisce l’Istat che prende in considerazione i dati relativi al 2012. L’istituto di statistica conferma inoltre le difficoltà del Sud: il pil pro-capite del Mezzogiorno è infatti circa la metà di quello del Centro-Nord.

Per quanto concerne le entrate annuali, i numeri elaborati dall’Istat evidenziano come, nel 2012, “oltre la metà dei redditi lordi individuali (54%)” sia tra 10.001 e 30.000euro, il 25,8% sia sotto i 10.001 e il 17,6% sia tra 30.001 e 70.000. Solo il 2,4% supera i 70.000 euro“. Oltre la metà dei redditi lordi individuali da lavoro autonomo – e precisamente il 55,6% – al netto dei contributi sociali è sotto i 15 mila euro annui. Nel dettaglio il 40,3% è sotto i 40 mila, mentre il 15,3% si colloca tra i 10 e i 15 mila euro annui.

La seconda ci viene fornita dalla Lista Falciani che avevamo già pubblicato a suo tempo, riguardante una sola banca svizzera, dove finivano i soldi frodati al fisco in tutto il mondo, dove compaiono 8000 italiani.

Vi lascio immaginare nelle altre banche svizzere e di tutto il mondo cosa ci sia.

Oltre tremila verifiche, 741 milioni di redditi non dichiarati finiti in Svizzera e sottratti al fisco, un migliaio di italiani che hanno scudato i propri depositi facendo rientrare un tesoretto di un miliardo e 600 milioni e obbligando così decine di procure italiane, complice anche la prescrizione, ad archiviare centinaia di inchieste. La Guardia di Finanza ha da tempo concluso gli accertamenti sui 5.439 nomi di italiani contenuti nella prima lista Falciani, che le nostre autorità ottennero cinque anni fa. Ma l’inchiesta Swissleaks promette nuove rivelazioni che potrebbero aprire un nuovo fronte d’indagine e portare alla luce altre centinaia di nominativi di italiani, sconosciuti e vip, che hanno sottratto redditi a tassazione.

In realtà sia il nominativo di Valentino Rossi, sia quello di Flavio Briatore e dello stilista Valentino erano già emersi anni fa, assieme a quelli degli altri stilisti Renato Balestra, Sandro Ferrone e Giuseppe Lancetti, del gioielliere Bulgari, della soubrette Elisabetta Gregoraci, del presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi, dell’attrice Stefania Sandrelli, della principessa Fabrizia Aragona Pignatelli, di Francesco D’Ovidio Lefebre e di tanti altri tra cui anche società come Telespazio, colosso specializzato in armamenti e sistemi di difesa.

I conti erano in Svizzera in “modo perfettamente legale, rispettando tutte le leggi e i regolamenti fiscali – ha detto oggi Briatore – Non sono residente in Italia da oltre 25 anni e dunque non soggetto al fisco italiano. I conti tenuti presso la Hsbc sono da anni noti alle autorità giudiziarie italiane che non hanno mai rilevato irregolarità fiscali in merito”. Capofila dei nuovi accertamenti, ancora una volta, potrebbe essere la procura di Torino, che fu la prima nel 2010 ad aprire un fascicolo e che successivamente invio le carte a 120 procure, competenti in base al principio del luogo di residenza della persona indagata. Un anno fa, infatti, i magistrati piemontesi si sono rivolti ai colleghi spagnoli chiedendo di poter consultare i dati in loro possesso dal 2013 e provenienti anch’essi dall’archivio sottratto alla Hsbc da Hervé Falciani. Si tratta di oltre 121mila conti correnti aperti negli anni in diverse filiali della banca britannica – Ginevra ma anche Lugano, Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo e isole del Canale – e gli inquirenti sospettano che tra loro si nascondano migliaia di italiani.

Bisognerà ora capire se si tratta di nominativi già contenuti nelle liste precedenti esaminate dagli investigatori o se siano personaggi completamente sconosciuti: allo stato i magistrati hanno ipotizzato il reato di riciclaggio, ma nel fascicolo non risultano indagati. Nel 2010, quando scoppiò lo scandalo, l’Italia ottenne ufficialmente due diverse liste, entrambe dalle autorità francesi. La prima è quella che arrivò alla Gdf nel maggio del 2010 attraverso la cooperazione amministrativa ai fini fiscali e conteneva, appunto, oltre 5.400 nominativi.

Oltre 2.100 non sono stati presi in considerazione: i soggetti indicati non avevano fatto alcuna movimentazione. Per gli altri 3.276 sono partiti i controlli ispettivi che hanno consentito di accertare redditi non dichiarati per 741 milioni e Iva dovuta e non versata per 4,5. Ma oltre un terzo di questi soggetti (1.264) non è stato perseguibile in quanto aveva aderito allo scudo fiscale varato dal governo Berlusconi nel 2009. I finanzieri hanno dunque recuperato 30 milioni, mentre 190 persone sono state denunciate per reati tributari e 101 evasori totali sono stati scoperti. Anche le procure, nella quasi totalità dei casi, si sono viste costrette ad archiviare i procedimenti aperti dopo che la procura di Torino aveva smistato a seconda della competenza territoriale l’elenco ricevuto dalla magistratura di Nizza e contenente 7.094 conti correnti nella disponibilità di italiani, 5.595 soggetti e 133 società.

Roma iscrisse 700 persone e solo in un paio di casi si è proceduto alla richiesta di rinvio a giudizio, causa l’intervenuta prescrizione. Ora i magistrati capitolini, qualora dall’inchiesta Swissleaks emergessero nomi nuovi rispetto a quelli già approfonditi, potrebbero tornare ad occuparsi della vicenda. La procura più impegnata fu quella di Milano, che aprì un fascicolo senza titolo di reato e senza indagati per accertare la posizione di oltre 2.100 tra persone e società anche perché in Lombardia risultava risiedere la maggioranza dei correntisti di Hsbc, il 63%, contro l’11% del Lazio e il 7% del Piemonte.

Fonte Ansa

Hanno Vinto La Battaglia e Dopo Questo Governo Avranno Vinto La Guerra!

Hanno Già Vinto La Battaglia e Ancora Molti Si Chiedono Se Uscire e Come Dall’Euro! Manca Poco e Vincono Anche La GUERRA!

 

Il Colore Del Sangue Stona Meno Sul Grembiulino Rosso-Fronte Anti Euro Destra Popolare

 

Vittorio Boschelli

Non passa giorno senza ancora spiegare perchè dall’Euro Saremmo già DOVUTI USCIRE, anzi NON DOVEVAMO PROPRIO ENTRARCI per essere più precisi, se eravamo in un Paese “Normale” con dei Politici “Normali” dei Giornalisti “Normali” e dei Cittadini più Responsabili disposti a Sforzarsi di Capire, anzichè andare allo Stadio o pensare a dove si va al Venerdì e al Sabato.

Di questa cosa “PERDERE TEMPO” mi sono rotto le scatole, specialmente per tanti che si meritano i GOVERNANTI che HANNO SEMPRE AVUTO e che da emeriti IDIOTI CONTINUANO A VOTARE NONOSTANTE LA FAME E LA MISERIA GIA’ PRESENTE E QUELLA CHE VERRA’, giusto per aiutarli a mettere la ciliegina sula torta GIA’ PRONTA da TEMPO.

Oggi un giornalista chiede ad un Grillino uscito dal Summit, delucidazione sull’incontro, dopo la solita reticenza, il Grillino dice al giornalista: “ma perchè non mi chiede di quello che mi occupo in parlamento, cioè dell’ESM?” il giornalista gli dice dimmi dell’ESM e il Grillino tutto pompato gli risponde:”sa che dobbiamo pagare 125 MILIARDI DI EURO per il fondo? Vediamo chi paga”

Questa è la Nuova Politica, voglio dare una notizia al Deputato Grillino, non sono 125, ma 145 i MILIARDI da Pagare, perchè 20 MILIARDI sono andati alle Banche Spagnole, più 60 MILIARDI PER IL FISCAL COMPACT, costo FISSO ANNUO PER I PROSSIMI 30 ANNI.

Caro Grillino L’Italia Purtroppo è messa così, perchè ogni Coglione Famoso e con i Soldi che Spara Cazzate e si mette a fare Politica ha SUCCESSO, questa è l’amara verità.

Facendo una semplice operazione di aritmetica la cifra è SPAVENTOSA, ma anche prendendo per buona la tua cifra iniziale di 125 MILIARDI DI EURI è SPAVENTOSA UGUALE è ti chiedi chi pagherà? Bisogna Studiare in Commissione? Chi Vuoi che Paghi, le BANCHE o il POPOLO LAVORATORE? Vediamo se hai Studiato Abbastanza!

Caro Grillino il punto non è chi paga, perchè una tale cifra è certo che la PAGHERANNO TUTTI, chi più, chi meno, poco importa, quello che invece importa è che L’ESM NON DOVEVA ESISTERE, che la COSTITUZIONE NON DOVEVA ESSERE TOCCATA, Tu mi risponderai, ma in parlamento non c’eravamo noi? Giusto! Ma ora ci siete, allora DITE CHE NON SI DEVE PAGARE, che è UNA FOLLIA e non discutere su chi dovrà pagare, prendendo per il culo gli ITALIANI ANCORA, come avete sempre fatto invocando i TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA (anche se sprechi), SAPENDO CHE QUESTO AVREBBE PERMESSO AL SISTEMA DI CHIUDERE PRIMA IL COPERCHIO DELLA TOMBA DOVE SONO GIA’ DISTESI GLI ITALIANI E LA NOSTRA NAZIONE.

 

Giuro che il primo Italiano che mi chiede perchè USCIRE DALL’EURO, in quale modo Soft o Brusco, come se con i Politici che sono in Parlamento lo DECIDIAMO NOI IL COME, ROBA da “MATTI” solo a pensarlo ANCORA OGGI, per non parlare di quelli che ancora si chiedono SE CONVIENE o NON CONVIENE, questi sono “MATTI” ma DA LEGARE, lo prenderò a calci in culo. Chiaro?

Aprite Bene Le Antenne Una Volta per Tutte e non vi lamentate che è lungo, salvatori della PATRIA SENZA FARE NESSUNA FATICA, nemmeno il DOVERE DI LEGGERE E CAPIRE, sono crudele e scontroso ultimamente? La Risposta è SI, perchè NON C’E’ PIU’ TEMPO, oggi uscire DALL’EURO NON BASTA PIU’ come ho già scritto MESI fa, in un precedente articolo dal Titolo “Basta la Sovranità Monetaria?” La Risposta è NO e pensate che ancora c’è gente che inizia a parlarne oggi o chi nemmeno ne parla, e già NON BASTA PIU’, e ancora si DORME SENZA AVVERTIRE IL DOVERE DI CAPIRE.

Questa è L’Italia e L’Italiano e poi sparlano dei Politici come se venissero da Marte, al posto di LEGGERE I PROGRAMMI, votano gli Slogan e chi li ha AFFAMATI e DISTRUTTI.

Vi Piace il Centrodestra? Il Centrosinistra? Il Centro? Grillo? L’EURO? L’UNIONE? Il LIBERO SCAMBISMO? Il MONDIALISMO? Beccatevi I Tagli, le Tasse e La Disoccupazione, la FAME e Beccatevi anche la chiusura di Tutte le Piccole e Medie Imprese o la loro SVENDITA. Vi chiedete ancora chi deve pagare?

Chiedete al Futuro Presidente del Consiglio un Bel EURODROGATO NUOVO e GIOVANE RAMPANTE AMATO DA TUTTI E INVOCATO DA TUTTA LA STAMPA ITALIANA PER SINO DAI SUOI “OPPOSITORI” POLITICI e poi Beccatevi uno più MATURO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, altro EURODROGATO dalla forma VISCIDA e STRANA, ESPERTO IN PRELIEVO FORZOSO, dalle sempianze di un piccolo animale, capace di fare tanti danni, chi mi segue da tempo è informato e ha capito e non può che non ricordare questa frase “Il Colore del Sangue Stona Meno Sul Grembiulino Rosso” per chi legge la prima volta, posso solo dire che SONO TUTTI CONSAPEVOLI COMPRESI I GRILLINI è TUTTO SCRITTO, vi solo prendono per il CULO dandovi l’illusione che il VOTO è SERVITO e che NON SONO TUTTI UGUALI, e quì tutti a crepare dalle risate, chi CONOSCE LA POLITICA e i LORO GIOCHI DI POTERE, ma il problema è, che non è proprio il momento di ridere……..!

Il Modello Neo-Classico caro al Buon Giannino e U.E e Grillini: la restaurazione del modello neo-classico, imposta dai trattati UE-UEM, si realizza tramite questa funzione di contro-distribuzione del rischio delle ricorrenti crisi economiche e in generale della ricchezza, nonchè di profonda revisione del ruolo dello Stato (in quanto questo ostacoli, con le sue proposizioni costituzionali, questa restaurazione).
In altri termini: la teoria neo-classica nelle versioni recepite in UE-UEM, non nega i fallimenti del mercato e le crisi cicliche che ne conseguono, ma esclude radicalmente di assumerli come “criticità” da risolvere, predisponendo un sistema che mira a farne sopportare stabilmente il costo a lavoratori e piccole e medie imprese, cioè ai debitori strutturali del sistema bancario-finanziario.
Quest’ultimo deve essere assolutamente salvaguardato nel suo livello di profitti-ricchezza, al punto che se anche il PIL scendesse, ciò deve comportare che salga la quota dei profitti stessi (espliciti ed impliciti, cioè retribuzioni e benefits per gli a.d. bancari) sul reddito nazionale.
Di questo sistema, si ha conferma dalle recenti parole di Draghi (all’ultimo Consiglio europeo del 14-15 marzo 2013): egli riafferma la assoluta esigenza che i salari non debbano crescere, neppure nominalmente, se non in corrispondenza dell’aumento della produttività. Produttività contrabbandata come un fatto tecnico, cioè dipendente dall’impegno quantitativo e dalla qualità professionale nell’applicazione del lavoro, ma in realtà dipendente dal livello della domanda e, in concreto, da quella estera, generandosi, in questa visione delirante, un inseguimento della competitività mediante abbassamento del CLUP, che amplifica la caduta della domanda simultaneamente in tutti i paesi interessati e rende impraticabile lo stesso incremento delle esportazioni che dovrebbe risolvere il tutto.
L’ostinazione in questa teoria, i cui effetti si continuano a rivelare fallimentari (la disoccupazione aumenta, la recessione si diffonde, ma la competitività predicata è irraggiungibile simultaneamente da tutti i paesi coinvolti nel diktat), parte non a caso dalla Banca centrale europea, la più “pura” tra le “indipendenti.
Il che dimostra che l’indipendenza è solo uno strumento per mascherare la più pesante delle dipendenze: quella dal sistema bancario, con la finalità programmatica di preservarne il livello di redditività e, quindi, di incrementarne la quota profitti sul PIL nel caso in cui tale preservazione sia alla base di una deliberata creazione di recessione da compressione deflattiva della domanda.
Veniamo alla vicenda dei crediti alle imprese e cerchiamo di esprimere in pochi concetti , perchè è improbabilissimo che questi pagamenti si risolvano in un intervento a favore di imprese e occupazione.
E’ una questione ideologica che può essere ritratta come corollario dalle ragioni della dottrina delle BC indipendenti.
Vediamo in cosa consiste la “manovra” messa sul piatto dal rilegittimato governo Monti: circostanza che già ci da’ la sicurezza che ci muoviamo all’interno della cornice deflazionista del lavoro, e contraria all’intervento pubblico, imperniata sulla capture bancaria delle banche centrali, assunte come massima e inappellabile autorità ideologica nel campo delle politiche economiche.
Grosso modo, in base a quanto trapela dai giornali, il pagamento alle imprese è impostato così:
- regioni ed enti locali che procedano ai pagamenti debbono garantire un flusso di entrate o di risparmi equivalenti per il futuro (nel medio periodo).
Ciò, alternativamente, in un processo di definizione della copertura che non è certamente terminato, e che non terminerebbe certo col decreto attualmente in fase di elaborazione
- sia attraverso un possibile innalzamento dell’aliquota della sovraimposta regionale sul reddito (di 0,6 punti);
- sia attraverso incrementi di tassazione locale, attuali o futuri (v. Tares, che, comunque entrerà in vigore entro l’anno con le sue maggiorazioni, solo rinviate a fine anno, considerata, si noti, l’incombenza di nuove elezioni prima di dicembre);
- sia, ancora, attraverso il blocco degli investimenti di regioni ed enti locali nei successivi 5 anni.
Ulteriore aspetto della questione, alquanto dimenticato nell’informazione mediatica e nei proclami delle associazioni delle imprese: l’accorciamento dei tempi di pagamento, adeguandolo ai termini imposti dalla disciplina europea, dovrebbe valere anche per il futuro, cioè a regime, e quindi determinare una maggior intensità di spesa e quindi un’accelerazione dell’esaurimento delle provviste finanziarie che condurrebbe gli enti ad una stabile riduzione della capacità di spesa, in tutti i settori diversi da quelli che originino l’obbligo del pagamento dei crediti maturati e maturandi coi fornitori.
In ciò va considerato che il nuovo art.97 Cost., impone a tutte la pubbliche amministrazione di assicurare l’equilibrio dei bilanci e che  il nuovo art.119, primo comma, prevede che l’autonomia finanziaria delle regioni sia esercitata “nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci” e concorrendo “ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea”.
Questo nei nuovi testi introdotti insieme col pareggio di bilancio statale (nuovo art.81 Cost.) dalla legge costituzionale 20 aprile 2012, n.1.
Votata praticamente all’unanimità da parte degli stessi partiti che adesso dicono al governo Monti, privo di fiducia attuale, di “fare presto”.
Ora, due sono le cose da sottolineare:
1) il fiscal compact-pareggio di bilancio, in tutti i suoi corollari che devastano la Costituzione nelle sue norme sui compiti sostanziali delle istituzioni di governo, non è uno scherzo ma si manifesta brutalmente e da subito: l’intervento pubblico quale in precedenza previsto dalla Costituzione (originaria, non quella revisonata) è meramente eventuale.
Se non ci sono entrate di copertura aggiuntiva rispetto a spese comunque (già) tagliate, tagli che già danno luogo a caduta della domanda e conseguentemente, delle precedenti entrate, l’intervento pubblico semplicemente non si fa. Punto.
Quali che siano gli obblighi costituzionali e legislativi di attivare un certo livello “essenziale” di funzioni (art.97 Cost., primo comma infine) e di prestazioni pubbliche concernenti “i diritti civili e sociali”  (art.120 Cost., secondo comma);
2) considerare l’onere di pagamento delle prestazioni in precedenza eseguite a favore delle p.a. come una spesa pubblica da garantire in costante pareggio di bilancio, significa considerare le funzioni e prestazioni pubbliche a cui queste prestazioni delle imprese private (di forniture e servizi) erano funzionali come un debito “a esaurimento” e comunque immediatamente ridotto nel suo ammontare, non più riproducibile. Mai più.
Se ad es; per pagare forniture già eseguite nel campo del servizio sanitario occorra garantire per il futuro risparmi di spesa in conto capitale, vuol dire che opere e lavori pubblici, eventualmente programmati dallo stesso ente, non si faranno più per un corrispondente ammontare.
E viceversa: se si ammette l’esecuzione di un’opera pubblica regionale o locale, si dovrà rinunziare a forniture nel campo sanitario; comprese medicine di ogni genere e materiali per le sale operatorie.
Da qui non si scampa.
Vi ricorda la Grecia? Aspettate e vedrete.
Qui, in definitiva, lo scopo ultimo della dottrina delle banche centrali è stato raggiunto: tanto diviene costoso (finanziariamente prima e socialmente poi) il sistema di finanziamento del deficit pubblico che l’intervento dello Stato è drasticamente ridotto, e in modo accelerato, con una progressione geometrica, che segna la vittoria finale del processo iniziato col divorzio bankitalia del 1981, e la fine della “resistenza” inerziale del sistema dell’odiato welfare.
Il venire meno della spesa pubblica, ormai svincolata nella sua obbligatorietà dalle norme costituzionali che prevedono i compiti che la Repubblica, a tutti i livelli territoriali di governo deve perseguire,  si accompagna alla validità operativa delle sole norme costituzionali sui limiti contabili della finanza pubblica.
Cioè la Costituzione vede ribaltati i più elementari principi sulla gerarchia di valori (artt. 1-4 Cost., almeno) in essa originariamente stabiliti, sostituita dalla prevalenza di una neo-gerarchia finanziario-contabile stabilita in sede di revisione e che segna la fine della “forma repubblicana” di democrazia fondata sul lavoro, di cui l’art.139 Cost. prevede, invano, la immodificabilità (“revisione”).
Il risultato non è solo il “lieve” disagio a cui nei prossimi anni andranno incontro i cittadini come titolari dei diritti civili e sociali cui dovrebbe essere accompagnato un “livello essenziale” di prestazioni, ma l’ulteriore calo della domanda, l’incremento dei fallimenti delle imprese, private ormai strutturalmente dell’intervento pubblico, e scopo finale, l’aumento della disoccupazione.
Quest’ultimo non solo diminuisce in sè la capacità di resistenza dei lavoratori all’abbassamento dei livelli salariali nominali, (perchè di questo ormai si parla); tale resistenza, infatti, è ulteriormente minata dal venir meno del livello essenziale delle prestazioni sanitarie, scolastiche, di pubblico trasporto e di ogni altro genere in precedenza erogato da Stato ed enti locali, in modo tale che ai corrispondenti bisogni gli stessi cittadini provvedano solo attraverso il ricorso al reddito e al risparmio privati. Ovvero, ove tale reddito non vi sia (stato di disoccupazione) e non sia sufficiente (salario nominale drasticamente ridotto), i diritti civili e sociali (compresi quelli all’abitazione e alla formazione della famiglia) siano in stato di sospensione senza termine finale.
E quindi, la deflazione salariale, il controllo dei prezzi nel senso del loro costante abbassamento, saranno realtà vivente e irreversibile, con la corrispondente rivalutazione dei capitali e dei rendimenti dei creditori bancari.
Il disegno BCE sarà finalmente realizzato – anche in caso di uscita dall’euro, se invariate queste norme costituzionali, – e l’ordine nuovo nato dalla dottrina delle banche centrali indipendenti regnerà sovrano..sulle macerie della Costituzione del 48.