LA CORRUZZZZZIOOONEEEE E’ IL PROBLEMA LO DICE GRILLO.

La Corrizione è il Problema Principale Oggi, Tuona Grillo Dal Suo Blog Contro Berlusconi e La Sua Inelegibilità.

Bir-Popolo Sovrano La Pagliacciata è Finita

Vittorio Boschelli

Vi Confesso che oggi volevo parlare ancora di CIPRO, perchè la notizia è una vera bomba, nell’articolo precedente affermavo, perchè questo era stato deciso dai SIGNORI EUROPEI, che il prelievo sui conti correnti era del 30%, infatti era così, ma cosa è successo? In realtà il Prelievo sarà del 70% NOO, Una Vera BOMBA, questo perchè i CAPITALI SONO SPARITI DALLE BANCHE SECONDARIE LASCIATE LIBERE dal 18 al 25, quindi il 30% non basta più PER PAGARE GLI INVESTITORI ESTERI CHE VOGLIONO I LORO SOLDI PRIMA CHE ESPLODA IL CERINO DELL’EURO e indovinate quali soldi sono rimasti nelle BANCHE CIPRIOTE? Quelli della Povera Gente che NON HA CAPITO o meglio CHE GLI E’ STATO IMPEDITO DI CAPIRE, dai Media di Regime. Vi ricorda qualche altra Nazione per caso?

Domani Giuro che approfondiremo la chicca BOMBA, promesso!

Giusto per saltare da “palo in frasca” mi trovo costretto a ripostare un vecchio articolo, in questi giorni ancora per la miliardesima volta ho dovuto rispondere a diversi post che mettevano in luce la CORRUZZZZIOOOONEEEE come il problema principale che ci ha fatto FALLIRE.

In un certo senso è VERO, ma NON come la intendete VOI, ma come la intendo IO, per fare DELLE SCELTE CONTRO IL TUO PAESE E IL TUO POPOLO, ci devono essere dei MOTIVI BEN REMUNERATI, chi vuole capire, capisca, e non dimenticate la parola SCELTE, giusto per fare un’esempio a caso, la SCELTA DI ENTRARE NELL’EURO o QUELLA DI RESTARCI, la prima cosa a caso che mi è venuta in mente.

Spero Questa Volta di essere stato chiaro e vi chiedo una cortesia, non scrivetemi più post sulla corruzione altrimenti mi scordo le buone maniere, andate nel Blog di Grillo e potete divertirvi a scrivere TUTTO quello che volete a tal proposito, ma non parlate di EURO, Banca Statale, Divisione Bancaria, Libera Circolazione di Capitali, Merci e Persone, altrimenti farete la mia FINE, DEPENNATO! Chiaro?

Vi Riposto un vecchio articolo che evidentemente molti non hanno letto e spero di chiudere il discorso sulla Corruzione per sempre, e magari parlare ancora una VOLTA del GRANDE INCIUCIO DEL PARTITO UNICO DELL’EURO dopo la sorpresa (per chi?) del Fallimento del Buon Bersani, la sceneggiata CONTINUA, preparatevi, per carità, SEMPRE PER IL BENE DEL PAESE ci mancherebbe che non sia così. Poveri Italioti, pensavate di Votare il “DIVERSO”, ma avete preso un grosso abbaglio, NOI vi avevamo avvisati Tanto tempo fa, ma come al solito bisogna sbatterci la testa e vedere il SANGUE SCORRERE, anche in questo sarete accontentati PRESTO.

Ecco l’articolo in questione:

Volete la Rivolta Cari Piddini, Grillini, Berluscones, MontiBis, Sarete accontentati, basta continuare a MENTIRE ancora per poco…………..ma vi avviso, come è andato storto il PROGETTO CRIMINALE DELL’EURO, può andare STORTA anche la Rivolta che pensate di GESTIRE con le SECONDE LINEE, la storia dovrebbe insegnare, che certi AMBIENTI NON SI GESTISCONO così facilmente, eppure l’UOMO è L’Animale più Fesso del Pianeta, combina sempre gli STESSI ORRORI.

Basta, non se ne può più. La storia della corruzione, raccontata a tutti i cittadini degli Stati cosiddetti PIIGS (come pure ai tedeschi, agli olandesi, ai finlandesi…) come causa principale delle difficoltà dell’euro, è una  balla sesquipedale. In Italia specialmente, il primo imbecille che si alza la mattina, e spara una cifra, viene creduto senza alcuna verifica sui dati. Cominciamo a mettere qualche puntino sulle “i”. La corruzione esiste in tutti i paesi, giusto? E, naturalmente, provoca inefficienze, che si scaricano sulla competitività del sistema paese. Tutto giusto. Però, se le cose stanno così, e visto che stiamo parlando di “competitività“, allora dobbiamo considerare i costi differenziali di questa benedetta corruzione, non il suo valore assoluto. Per capirci: dire che la corruzione “costa” sessanta miliardi l’anno, non significa nulla, assolutamente nulla, in termini di competitività tra sistemi paese. Domandiamoci: “in Germania, non c’è corruzione?“. Ovvio che sì. E quanto costa la corruzione in Germania? Quello che ci interesserebbe, eventualmente, è la differenza tra i costi della corruzione in Germania e in Italia, o in Grecia, o in Spagna. Meglio ancora: qual è il differenziale di corruzione, in rapporto al PIL, tra i paesi virtuosi (Germania?) e i PIIGS? Qualcuno di voi conosce la risposta? Gli unici dati che vengono pubblicizzati sono gli indici di corruzione, e quello, calcolato dalla Corte dei conti, che parla di un costo, per l’Italia, di sessanta miliardi l’anno.

Una domanda sorge spontanea: va bene che alla gente comune un simile dubbio non passi per la testa, ma come è possibile che, a parte pochissime e benemerite eccezioni costituite da dissidenti e bloggers poco noti, non ci sia un intellettuale di grido, un giornalista affermato, uno scrittore famoso, una persona con grande visibilità mediatica, che si ponga questa domanda? Possibile che siano diventati tutti degli emeriti imbecilli, capaci solo di ripetere il refrain “sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione,  sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione,  sessanta miliardi l’anno di costi della corruzione“?

Eppure non è difficile capire come stiano veramente le cose. Basta un solo dato: la bilancia dei pagamenti (diferenza tra esportazioni e importazioni) dei paesi dell’eurozona, in particolare la Germania e i cosiddetti PIIGS. Guardiamola:

Il grafico, fornito dal Fondo Monetario Internazionale, è interattivo. La linea gialla rappresenta il surplus annuale, in miliardi di dollari, della Germania. Tutte le altre linee rappresentano i deficit dei paesi cosiddetti PIIGS, oltre alla Francia, prossima socia del club. Ora, cari intellettualini leccaculo di provincia, ma “anche” di statura(?) nazionale, rispondete a questa domanda: credete voi che gli enormi squilibri evidenziati dal grafico del FMI (che non è la società di analisi statistiche ‘Pizza&Fichi‘) siano causati dal differenziale di corruzione tra la virtuosa Germania e i paesi cosiddetti PIIGS?

Lo credete? E allora andate a……..! Io con gli idioti non ho più voglia di parlare. Anche perché, tempo qualche mese, al massimo un annetto, vi accorgerete del vostro errore. Come accadrà? Semplice, quando andrete a cacare!

Qual è la ragione di questi enormi squilibri, allora, se questa non è (se non in minima-inima-inima parte) la corruzione? Perché, questo è ovvio, il differenziale di corruzione qualche piccolo effetto ce l’ha, ma quando dico che è piccolo, intendo veramente piccolo. Molto meno di quello che rende infelici le vostre amanti, per capirci…

La ragione di quegli squilibri è il differenziale di produttività tra i paesi che aderiscono alla moneta unica. Un differenziale di produttività che si traduce in maggiori costi per unità di prodotto di alcuni paesi rispetto ad altri. I paesi con produttività minore hanno costi di produzione maggiori, ovvero un’inflazione interna maggiore, per cui tendono a perdere quote di mercato. Ergo, tendono ad avere un deficit della bilancia dei pagamenti. Chiaro bambini?

Ora, se guardate bene il grafico, noterete che il corridoio tra la Germania e i paesi cosiddetti PIIGS si è costantemente allargato a partire dall’introduzione dell’euro, nel 1999: la Germania è andata sempre più in surplus, mentre tutti gli altri paesi (compresa la Francia, che non è “ancora” un PIIGS) sono andati in deficit. Ci sarebbero anche parecchie altre cose da notare, ma, essendo questo articolo rivolto agli “intellettuali” che sbraitano contro la corruzione causa di tutti i mali, non credo valga la pena di farla troppo complicata. A questa gente viene il mal di testa solo a fare le sottrazioni.

Prima di continuare, però, beccatevi un altro grafico, elaborato da Alberto Bagnai su dati OCSE: la produttività media del lavoro in Italia e Germania:

 

 

 

 

 

 

 

Anche in questo caso, per le ragioni su esposte, non vado troppo per il sottile. Chi volesse approfondire può andare qui, sul blog di Alberto Bagnai, dal quale traggo anche le considerazioni seguenti. Vi ricordo che SME sta per Sistema Monetario Europeo, ovvero l’antenato dell’euro.

  • 13 marzo 1979: l’Italia entra nel SME. (Aguzzate la vista: l’Italia rallenta)
  • 14 giugno 1982: riallineamento dello Sme: la Germania rivaluta del 4.25%, la lira svaluta del 2.75% (totale: 7%) e 21 marzo 1983: riallineamento dello Sme: la Germania rivaluta del 5.5%, la lira svaluta del 2.5%, come il franco francese (totale: 8%). (Aguzzate la vista, l’Italia si riprende)
  • 5 gennaio 1990: la lira adotta la banda di oscillazione ristretta del ±2.5%. (Aguzzate la vista, l’Italia si schianta)
  • 17 settembre 1992: la lira abbandona lo SME e comincia a fluttuare liberamente, perdendo circa il 20% in un anno. (Aguzzate la vista, l’Italia si riprende alla grande, anche se ormai il distacco con i tedeschi è enorme)
  • 24 novembre 1996: l’Italia rientra nello SME. (Aguzzate la vista, l’Italia si schianta definitivamente: la distanza tra la curva verde, Italia, e quella blu, Germania, è proporzionale al taglio lineare delle retribuzioni e delle pensioni, tutte dicasi tutte, che sperimenteremo entro un anno al massimo)

Fase di rabbia incontenibile: saltate se siete animi delicati. Ma

Come dicevo poc’anzi, cari intellettualini del menga, provinciali o di statura(?) nazionale, ve ne accorgerete (presto) nel cacare! Sono troppo volgare? Certamente, ma ne ho ben donde. E’ colpa vostra, cari! Vi penZo e mi viene di parlare così. Ho molto più rispetto per i contadini del mio paese che per voi intellettualoidi del menga, che vi dividete tra BerZani, RenSi, VenTola, Ar-fano, Berlusca, GrillU, La Russia, MonteBis e Santadeché. Cosa cazzo ve fate della vostra cultura, se non usarla per leccare il culo a chi potrà darvi qualche miserabile privilegio? Infami traditori, questo siete, e null’altro! Quelli che vedete in questa pagina sono fatti, non opinioni, fatti garantiti e certificati dai maggiori istituti di ricerca economica del capitalismo. Ma voi non volete vederli, questi fatti, e preferite continuare a strologare (ma “anche” a strogolare) di corruzione che ci costa sessanta miliardi l’anno!

Fine della fase di rabbia incontenibile

Cosa c’entra lo SME con l’euro? E perché, ogni volta che rientravamo nello SME, e ancor di più dopo che siamo entrati nell’euro, la produttività media del lavoro, in Italia, si afflosciava? Mi calmo e ve lo spiego. Tanto, gli strogolanti sono sicuramente già andati via da questa pagina. E vorrei vedere! Ma niente male, sapete, perché “loro“, queste cose le sanno già, solo che non gli conviene dirle.

Lo SME era un accordo di cambi fissi tra le monete europee, una specie di antesignano dell’euro, il quale, essendo una moneta unica, ha definitivamente eliminato ogni possibilità che il rapporto di cambio (svalutazione/rivalutazione) tra le monete possa variare. Prima dell’euro le cose, ad esempio tra Italia e Germania, funzionavano così:

  • La Germania introduceva un’innovazione di processo, abbassando così i suoi costi di produzione o migliorando un prodotto
  • La Germania, grazie al minor costo o alla migliore qualità, vendeva di più
  • A lungo andare, la maggiore richiesta del prodotto germanico ne faceva alzare il prezzo, ma…
  • … prima ancora scattava un altro meccanismo…
  • Infatti, per comperare il prodotto germanico bisognava procurarsi i marchi…
  • …ma i marchi erano anch’essi una merce, ergo il loro prezzo saliva
  • Di conseguenza, l’acquisto del prodotto germanico risultava penalizzato, e il vantaggio conseguente all’innovazione di processo veniva immediatamente eroso

La parola importante è “immediatamente“. L’aumento di prezzo del marco, infatti, era molto più veloce dell’aumento di prezzo (causato della maggiore richiesta) del prodotto innovativo, perché è nella natura dei mercati valutari reagire con prontezza alle variazioni della domanda e dell’offerta. Questo significa che il vantaggio competitivo del paese più “virtuoso” veniva eroso, per l’appunto, “immediatamente“. Dunque, in un regime di cambi flessibili, è molto più difficile che si accumulino rapidamente squilibri commerciali (bilancia dei pagamenti) molto grandi. Cosa che è avvenuta, invece, con la moneta unica e, prima ancora ma in misura inferiore, con gli accordi dello SME. Che non causarono squilibri disastrosi proprio grazie ai frequenti “riallineamenti” del rapporto di cambio tra le monete.

Ma cosa c’entra la produttività con il fatto che la bilancia dei pagamenti si squilibra?

Ma scusate cari, voi che fate se vedete che gli ordinativi della vostra azienda crescono continumente? Ovviemente investite, per migliorare i vostri processi produttivi. E cosa fate, invece, se vedete che gli ordinativi languono? Ovviamente rimandate gli investimenti. E allora, è tanto strano che chi sta andando bene veda aumentare la propria produttività, per cui, molto probabilmente, continuerà ad andar meglio? Come ve lo devo dire? Ecco, ho trovato: vincere cambia tutto!

E cosa cercate di fare se siete capitalisti del nord Europa e vedete che, ogni volta che prendete un po’ di vantaggio nei confronti di quei maledetti PIIGS, questi, grazie ai cambi flessibili, vi riagguantano subito? Non so voi, ma io cercherei di stringere un’alleanza con qualche classe sociale di quei paesi, interessata ad eliminare un meccanismo che, per voi, è grossa rottura di coglioni. E qual è questa classe sociale? I lavoratori? Oppure i capitalisti dei paesi cosiddetti PIIGS? La seconda che ho detto, ovviamente.

Cosa ci guadagnano i capitalisti PIIGS?

Dalle mie parti si dice “piano merlo che la strada e pietrosa“. Per approfondire questo interessantissimo tema vi rimando al prossimo post (che avrà proprio questo titolo), tra qualche giorno. Vi anticipo, per ora, la risposta principale: disciplinare i lavoratori. Come? Elementare: tagliando i loro salari, presentando questa misura, necessaria in realtà per riequilibrare le bilance dei pagamenti in deficit a causa della moneta unica, come l’inevitabile prezzo da pagare per essere stati pigri, corrotti e poco competitivi. Che è, per l’appunto, quello che hanno già cominciato a fare, e faranno con maggior vigore dopo le prossime elezioni politiche e regionali (vedrete quante regioni cadranno, a causa di scandali e arresti). Dopo, avranno cinque anni per fare di noi quel che vorranno: scaricare sulle spalle dei lavoratori, sia quelli dei PIIGS che del nord, il conto dei loro errori. Ho detto “errori” e non “complotto“? Oddio, un piano c’era, e avrebbe dovuto condurci ad un mondo migliore, con tanti consumatori soddisfatti ma disciplinati, in una società regolata da leggi illuminate ma guidata dai più “meritevoli“… il piano era perfetto, ma qualcosa è andato storto. Ci sentiamo presto.

Cosa Faremo Domani

Domani 08-01-2013Nascerà in Modo Ufficiale a Gaeta il Nuovo Progetto Politico e la Sede Centrale del Movimento chiamato “Popolo Sovrano” Basta ItalianRibelliamoci.

Basta Italiani Ribelliamoci

Vittorio Boschelli

Domani daremo vita al nuovo movimento politico, voluto e perseguito con tenacia, sacrificio e lavoro da anni di alcuni e da mesi da altri, ma tutti siederemo allo stesso tavolo e ci presenteremo al Popolo con pari dignità e umiltà e con la coerenza che ha contraddistinto le nostre idee e battaglie. Io sono convinto da sempre della forza delle Idee dove gli Uomini sono dei semplici attuatori dell’Idea, se gli uomini sono degni di portare avanti l’Idea il Progetto durerà e si diffonderà come un virus inarrestabile, in caso contrario l’Idea rimane e gli uomini cambieranno.

L’Augurio che io e tutto il Fronte facciamo alla nuova Idea e al nuovo Progetto Politico Popolo Sovrano, è quello basato su tre semplici parole, ma determinanti perchè un’idea si diffonda e le parole sono le seguenti, Onestà, Lealtà, Verità.

Il Sistema Politico e Economico attuale crollerà proprio perchè non è espressione di queste tre semplici parole, molto semplici da pronunciare e molto usate impropriamente nella nostra società, ma difficili da mettere in atto in modo particolare l’ultima, la Verità, quella che il SISTEMA NON HA MAI DETTO AL POPOLO ITALIANO.

“So bene che dopo 30 anni di disinformazione potrebbe essere pericoloso in termini elettorali parlare di uscita dall’euro, e che una campagna elettorale al grido di “fuori dall’euro!” certamente metterebbe l’Italia in mano ai mercati (cioè a Draghi, che ha un ovvio interesse a mantenere l’euro). Da tecnico non sono certo io quello che deve dire ai politici quali scelte politiche fare. Ma nessuno obbliga a mentire ripetendo che la crisi è stata causata dal debito pubblico. Non chiedo a nessuno di schierarsi esplicitamente a favore di un progetto che potrebbe terrorizzare gli elettori disinformati (“fuori dall’euro!”). Chiedo (umilmente) solo di non mentire attribuendo al debito pubblico la colpa della crisi attuale. Solo smettendo di mentire i politici possono dimostrare di voler porre le basi per una soluzione democratica della crisi economica e politica del nostro paese, possono cioè aiutare gli elettori a formarsi un giudizio, a “unire i puntini”. Mentendo, dimostrano solo di voler uccidere la democrazia per rubare consenso. Dimostrano cioè di essere come tutti gli altri. Le facce nuove non mi interessano se fanno cose vecchie.”

Molti si chiedono quali luminari, quali nomi blasonati o quali strategie bisogna usare per conquistare i voti del Popolo Italiano, la risposta è così semplice e allo stesso tempo così rara e “rivoluzionaria” che nessuno o pochi hanno avuto il coraggio di gridare. LA VERITA’

Seduta difficile per le Borse europee Tassi in rialzo per l'asta dei Bot – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it

Il Copione già Visto in Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna
10-10-12
Vittorio Boschelli

Come vi avevo detto in un’articolo di qualche giorno fa, del rifiuto dei Cinesi di Comprare titoli di Stato Italiani e Spagnoli, casualmente notizia ritenuta ininfluente per la Stampa Italiana, oggi arriva l’antipasto dell’Uragano che sta per abbattersi sull’Italia, Spagna e Eurolandia, e su tutta l’Economia Planetaria, come previsto in diversi articoli miei dei mesi scorsi. La Cina non si siede al Tavolo delle Finanza Mondiale, gli Stati Uniti sono entrati in Recessione come dimostra il Nasdaq, l’Europa è Morta e sepolta, l’Italia cosa fa per non FALLIRE? Aumenta l’Iva, taglia le pensioni d’Invalidità, taglia ancora la Sanità e la Scuola, tutte cose smentite qualche giorno fa, dove vi dicevano che l’Iva non c’èra bisogno di ritoccarla, che si vedeva la luce, che il 2013 c’èra la crescita, intanto non avevano i soldi per i Terremotati 12,5 Miliardi, non avevano i soldi per il buco dell’INPS portato in dote dal settore pubblico 10 Miliardi, e non avevano i soldi per pagare le Pensioni SACROSANTE di 250 MILA FAMIGLIE ITALIANE senza lavoro e senza pensione fino al 2020 li chiamano “ESODATI” si chiamano Pensionati che lo STATO STA TRUFFANDO privandoli di un loro DIRITTO dopo 30 ANNI DI LAVORO e 60 Anni di Età, rubandogli la DIGNITA’ e facendoli piombare nella MISERIA non solo a loro ma anche alle loro Famiglie, da vero STATO CRIMINALE, dove le Persone del Popolo sono considerate carne da macello, ed ecco dopo tanti annunci e dichiarazioni ottimistiche ecco la Realtà di  TUTTE le MENZOGNE, in Economia tutto è Opinabile (Fino ad un certo punto, i fondamentali non lo sono) ma in matematica 2+2 è uguale a 4, infatti nell’asta dei titoli Italiani per piazzarli è cresciuto non il differenziale dei titoli a 10 anni, ma quelli a 3 mesi e a 1 anno, questa è una notiziona, per chi ancora non ha capito che dopo le elezioni Americane, altro che crescita dell’Italia e di Eurolandia, come ho scritto in svariati articoli MESI fa, il 2009 in confronto al 2013 risulterà una passeggiata di salute. Il 2013 sarà l’anno dove le menzogne sull’EURO e Unione Europea e il Liberismo, verranno tutte alla luce, con una verità INEVITABILE, che assumerà il potere devastante di un’URAGANO Planetario, perchè IL SISTEMA NEO-LIBERISTA e L’EURO SONO FALLITI DA TEMPO, ma i vigliacchi del Sistema spremono i POPOLI, facendogli credere che il Più Europa è la Soluzione. Unione Bancaria, rivii di rientro del Debito, ESM, Super Stato Europeo, POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO, IL DESTINO E’ SEGNATO DA ANNI, e solo il Popolo che non sa, e proprio quel Popolo che pagherà il prezzo più alto, in termini ECONOMICI e in termini PSICOLOGICI. Per chi mi legge e mi supporta e sopporta da Anni con il mio chiodo fisso, sa perfettamente che alla fine di ogni mio articolo chiudevi con questa rease: “Italiani Svegliatevi prima che sia tardi” dopo due tappe cruciali e passate inosservate, senza Reazione e senza Mobilitazione  del Popolo, con la benedizione di TUTTI I POLITICI E SINDACATI, in Parlamento e Fuori, compreso Movimenti Nuovi e di Moda (Escluso quello dei Metalmeccanici FIOM), chiudevo i miei Articoli con questa frase: “Italiani Svegliatevi perchè è già tardi) i due eventi importanti e determinanti sono la Riforma del Mercato del Lavoro (Chiamarla Riforma è una Bestemmia) e l’approvazione del Fiscal Compact in Prima lettura FIRMATA DA TUTTI I PARLAMENTARI CON MAGGIORANZA BULGARA solo 7 voti contrari, che non cito perchè non conosco i 7 Coraggiosi. A queste due tappe Fondamentali se ne aggiunta una Terza, il ritiro dei Capitali Americani nel nostro Paese spostandosi in Germania considerata porto sicuro (a mio parere sbagliando) dove compravano titoli di Stato Tedeschi a PERDERE, rendimento NEGATIVO e non quelli Italiani al 6,67%. Da questa data non ho più scritto nulla alla Fine dei Miei Aricoli, perchè ormai era INUTILE suonare la Sveglia, la battaglia l’Avevano già VINTA LORO, IL SISTEMA NEO-LIBERISTA ED EURODIPENDENTE, ho continuata a scrivere ho creato il FRONTE nel mezzo di questi eventi, e abbiamo promosso varie Iniziative, ma gli Italiani ancora speravano al SISTEMA che avrebbe tirato fuori il Coniglio dal Cilindro, non capendo che i Conigli SONO FINITI è rimasto solo il Cilindro. Oggi vi chiedo e spero di essere tra i Pochi titolati per farlo, per avervi sempre detto le cose che altri non vi dicevano e continuano a non dirvi, quindi vi chiedo di aderire alla nostra ultima iniziativa, dove chiediamo le dimissioni del Governo Monti e di Tutti i Politici del Parlamento e dopo 48 ore di tempo scaduto organizzeremo il più GROSSO FRONTE DEL POPOLO MAI AVVENUTO IN ITALIA, (lo spero) dove lotteremo per un GOVERNO DEL POPOLO. Sapete che non è mio costume e nemmeno nella filosofia del Fronte incitare la lotta DURA, ma ritengo che il POPOLO non abbia più Scelta e non può più aspettare oltre la fine di Ottobre, quindi vi invito ad aderire e firmare la nostra iniziativa appena raggiunto le adesioni prefissate invieremo il documento, trascorse le 48 ore scenderemo in piazza TUTTI UNITI contro il SISTEMA VIGLIACCO e la sua Arma di Distruzione di Massa Chiamata EURO.

Seduta difficile per le Borse europee Tassi in rialzo per l’asta dei Bot – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it.