Alla Paura Del Sistema Schulz Si Risponde…

Alle Paura usata dal sistema dittatoriale eurista incarnato da Martin Schulz si risponde con la paura incarnata da Marine Le Pen e il Fronte Popolare.

 

schulz e le pen_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Noi del Fronte Popolare fin dall’inizio abbiamo individuato il FN di Marine Le Pen come unica possibilità che noi avevamo per abbattere il muro dell’euro e la sua ideologia dittatoriale europea.

Siamo stati sempre convinti che il sistema si poteva abbattere solo usando le stesse armi loro, una su tutte la PAURA, molti in italia ancora non lo hanno capito e pensano di combattere con le pistole ad acqua della corruzione, che fa breccia tra il popolo ma il sistema eurista gode e ringrazia.

L’ideologia Liberista e Mondialista Eurodrogata si può abbattere solo fornendo benzina a partiti e movimenti che si battono realmente contro, non c’è altra soluzione, può piacere o meno, ma è così, il resto sono diversivi che non serviranno a nulla e sono tutti funzionali al sistema stesso.

Il superamento delle ideologie e il superamento delle differenze, che ci sono, tra il Fronte Popolare, la Lega di Salvini e il Front National di Marine Le Pen o altri movimenti nuovi sovranisti nati in italia, assieme a sindacati trasversali come la CONFAEL e Associazioni di Piccoli Imprenditori e di Disoccupati , sono necessari se si vuole vincere la Guerra contro il sistema.

La strategia è quella di fare PAURA attraverso un numero consistente di popolo che possa opporsi al sistema e sovrastarlo, la stessa PAURA che hanno usato loro per sovrastare il popoli europei in particolare, attraverso l’unione dell’obiettivo comune e non attraverso le differenze che dividono, a questo già ci pensa il sistema e noi non dobbiamo cascarci se abbiamo capito.

Il Sistema oggi ha PAURA del Fronte Anti Euro in continua crescita in tutta europa, dove Marine Le Pen è il faro indiscutibile, noi del Fronte in italia siamo piccoli, i media ci hanno censurati e ignorati, la Lega è diventata grande perchè è riuscita ad accedere all’informazione di massa, Fratelli D’Italia non ha saputo fare meglio e quindi non abbiamo scelta noi del Fronte fino a quando non saremo grandi, mettere da parte la primo genitura e dare forza a chi è stato più bravo di noi o più fortunato di noi economicamente, non importa adesso, quello che importa è raggiungere l’obiettivo che è comune, abbattere l’euro e la Dittatura Liberista Eurista, come ammettono loro stessi in questa lettera molto significativa inviata a Gofynomics, che trovate QUI a dimostrazione che anche a sinistra si inizia a capire il disastro che hanno creato con le ideologie.

 

 

Naturalmente l’elite ha guadagnato e anche molto, il popolo al contrario difende chi è contro se stesso perchè non ha capito (vista l’informazione di una dittatura) come sostiene la lettera e come dimostra questo video in modo disarmante.

 

 

La Paura di Schulz che oggi aziona la macchina del fango verso Marine Le Pen  è la dimostrazione che la nostra strategia FUNZIONA, (prima ti ignorano, poi ti infangano e se non ci riescono ti uccidono), e invitiamo tutti a guardare lontano come crediamo di aver abituato i nostri sostenitori, superando le divisioni ideologiche e le differenze, tra Piccola e Media Impresa e Lavoratori, tra Destra e Sinistra, tra Movimenti o Partiti, focalizzando l’obiettivo primario e i nemici dei popoli europei, solo dopo aver vinto la guerra penseremo alla ricostruzione e alle differenze.

Il Fronte del popolo deve essere uno e unito contro il sistema, se si vuole vincere la terza guerra mondiale in atto contro noi tutti da parte dall’elite europea attraverso l’EURO e la PAURA in funzione di una sua fine TERRORISTICA, dalla propaganda, dai sindacati della triplice e dai partiti politici italiani e europei di destra e di sinistra, senza nessuna differenza.

I Popolari Europei come i Socialisti di Bruxelles sono i principali colpevoli di questa Ideologia Liberista Eurista e quindi sono i nostri nemici da abbattere, chi è contro è amico del Fronte Popolare, chi non capisce questo oggi è complice di questo sistema per tanti motivi.

Difendere uno strozzino che ti induce ad indebitarti per poi chiederti oltre ai soldi con i congrui interessi impossibili anche i beni tuoi e della tua nazione e la tua sovranità che suona bene con libertà è una follia e chi difende l’euro difende gli strozzini dell’euro e i propri carnefici, questo deve essere chiaro a tutti gli sciocchi che si azzardano anche a contestare non si capisce bene cosa, non sanno neppure loro tanto sono rincoglioniti dalla bulimia della disinformazione e prigionieri dalle ideologie, se non vi soddisfa a pieno Salvini, sostenete il Fronte Popolare, altrimenti non vi resta che rassegnarvi, oltre c’è il deserto che induce a morte per sete…spero di essere stato chiaro.

Nè Destra, Nè Sinistra…Verità

Nè destra Nè sinistra, ma verità e patrioti.

 

marine le pen patrioti e mondialisti_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Io imparo molto da chi mi scrive o da chi mi parla, amo molto il contatto con la gente “normale” come me, che spesso mi fornisce spunti interessanti che poi mi permettono di scrivere, quindi ringrazio molto… anche chi non la pensa come noi.

Infatti un lettore mi scrive sotto un articolo pubblicato su facebook “ancora con questa destra e sinistra, nord e sud, bianchi o neri…”

Diciamo subito che che tutto sommato al netto di alcune fondamentali precisazioni, concordiamo noi del Fronte Popolare con il lettore, ma dissentiamo nel modo più assoluto, sul tentativo del pensiero unico intrinseco alla frase e dissentiamo sul tentativo dell’unificazione delle colpe, annullando le differenze che oltre le etichette destra e sinistra, ci sono in realtà nei popoli e di conseguenza in politica per contenuti e non per etichetta.

Quindi aboliamo le etichette ma non le differenze che esistono tra Verità e Menzogna, Patriottismo e Mondialismo, Pro Euro e Anti Euro, Pro Europa e Anti Europa, Nor e Sud Mondiale, Europeo e D’Italia, guai a commettere questo errore, voluto dal sistema.

Le differenze che passano tra Tsypras, Podemos, Grillo e Marine Lepen, Salvini e Meloni è inutile affrontarle, ne abbiamo parlato a volontà, sono enormi e sostanziali, come quelle tra Menzogna e Verità che casualmente ci portano alle etichette tra sinistra e destra, naturalmente non quelle che c’erano, ma quelle che ci sono oggi sullo scenario europeo e italiano, compresi piccoli movimenti come il nostro, dicasi la stessa cosa per Mondialisti e Patrioti Pro e Anti Euro, che casualamente ci portano alle stesse etichette.

Certamente la sinistra oggi in italia non è Renzi e il PD e la destra non è Berlusconi e FI esattamente come in Grecia, Spagna, Francia, Inghilterra, ecc.

Poi ci sono le differenze europee tra pesi CORE e PIGS, praticamente tra Nord e Sud, esattamente come ci sono in Italia, addirittura tra regioni e province.

Detto questo che credo sia inconfutabile, anche noi crediamo che per vincere questa guerra abbiamo bisogno di combatterla a fianco di chi non è proprio come noi e addirittura non è senza colpe, altrimenti non abbiamo speranze di vincerla con il minor danno possibile e nel più breve tempo possibile, fondamentale fattore tempo in rapporto ai sacrifici postumi per i popoli europei, però dobbiamo scegliere da che parte stare, altrimenti si concede tempo prezioso al sistema.

Per capirci esistono due scuole di pensiero che per identificarle dobbiamo usare per forza le parole “Destra e Sinistra”, ma giusto per capirci, quelli a destra compreso noi, sosteniamo che l’euro è causa e non effetto e solo abbattendolo in fretta si salva la pace non solo sociale in europa, dall’altra parte quelli a sinistra, si sostiene di essere contro l’austerità ma non contro l’euro, e che si possa cambiare questa europa con degli accorgimenti.

 

 

Questa è una differenza enorme ed è la chiave magica che hanno i popoli europei per poter capire, chi afferma la Verità e chi invece Mente, nonostante le facce nuove o simboli nuovi, creati ad arte dal sistema stesso come una semplice operazione di marketing qualunque, ecco il perchè si tendono ad annullare le differenze o denigrare volutamente un falso profeta creato da loro stessi, perchè ci sia l’associazione per i popoli “noi siamo quelli colpevoli del vostro sacrificio, lui è contro di noi perchè… quando in realtà dice le stesse cose usando tecniche di comunicazione e linguaggio diversi”.

Quindi occhio alla penna, le differenze in periodi di “eccezionalità” bisogna superarle tra persone che hanno a cuore la Verità e la Patria o che hanno a cuore prima di tutto gli interessi del popolo e della nazione (ne conosco tanti a sinistra che affermano le stesse cose nostre e ne conosco tanti a destra che dicono l’opposto) e chi non si è schierato o si schieri contro l’euro in maniera netta non può chiedere nessun superamento perchè è nostro nemico, uso la parola nemico e non avversario volutamente, perchè dovrà finire sotto processo per averci mentito, come stanno facendo con il Popolo Greco, che grazie ai mentitori di regime, non ha capito quale sia la cosa giusta votando Tsypras, come non l’ha capito il popolo italiano votando Renzi.

Oggi vi dicono che c’è la ripresa che al popolo greco gli danno i soldi, che Draghi è un genio “italiano”, che i PIL schizzeranno con il segno PIU’ a due cifre e non a zero virgola e il petrolio assieme all’euro sono a buon mercato e ci rimarranno (l’euro certamente ancora meno), improvvisamente in europa è ripartito tutto, immobiliare, lavoro, consumi, assunzioni, e che la crisi è ormai un brutto ricordo, noi del Fronte siamo di parere opposto chiaramente, non per principio, ma perchè conosciamo la Verità politica ed economica assieme a quella della storia.

Sappiamo che l’iniezione di Draghi è stata fatta VOLUTAMENTE nel periodo sbagliato CONTRO NOI ITALIANI e quindi non risolverà nulla e ha anche finito tutti gli strumenti a disposizione della BCE, sappiamo che dimezzare il prezzo del  petrolio nell’anno in corso significa un aumento nell’anno successivo del PIL pari allo 0,89%, questo richiderebbe un aumento dei tassi d’interesse per accompagnare il periodo favorevole ma NON SI PUO’ FARE, perchè rafforzerebbe TROPPO il prezzo del Dollaro.

CAPITO CHE L’EURO E’ LA CAUSA cari piddini? Conoscete il Capolinea? O Solo i Proclami?

Capito perchè Fassina ha iniziato il suo pentimento? Pensavate che è pentito realmente? Sbagliato!

Il pentimento dei piddini alla Fassina dipende solo dalla Vertà che noi sappiamo, ma che il popolo specialmente di sinistra non vuole capire nonostante le confessioni, ma che Fassina sa perfettamente e quindi al contrario di nuove leve a sinistra come i fans di Tsyriza o Podemos, tenta di salvare se stesso e la sinistra dalla fine ANNUNCIATA DA NOI qualche anno fa, che partirà proprio da quel popolo glorioso come quello greco che impiccherà Tsypras in piazza, naturalmente ci auguriamo di no, ma conoscendo la terapia del massacro che dovrà sopportare il popolo e cosa gli aveva fatto credere in campagna elettorale non lo escludo, cosa che avrà ripercussioni anche in italia , e i fans sinistri come lo erano per Hollande a suo tempo, spariranno tutti, assieme all’armata PIDDINA e al buffone che la guida chiaramente, semplicemente perchè hanno mentito e ancora continuano.

Di soluzioni c’è solo quella indicata da noi Anti Euro, non fatevi ingannare da falsi profeti, che siano di destra o di sinistra, di sopra o di sotto, perchè domani potreste sentirvi in colpa per non aver capito per tempo e per non avere fatto nulla per evitare il peggio, questo è il nostro consiglio gratis, poi la storia chiederà il conto e sarà salato, e non accetteremo mugugni di sorta DOPO…meglio essere chiari, per la vita si lotta quando una persona è in vita e non dopo morto, non serve a nulla e il rimorso è una brutta bestia.

A voi la libera scelta… Verità o Menzogna, Patrioti o Mondialisti, Anti Euro o Prò.

 

 

 

 

 

 

 

Per Salvare l’Europa Bisogna Uscire Dall’Euro

Per salvare l’europa bisogna uscire dall’euro, lo dice anche Le Monde.

 

per salvare l'europa_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Il solito “amico” piddino “de sinistra” Fiore al quale ho rinunciato di fargli capire che è cotto e stracotto, mi sicrive: “….e dopo gli scambi con chi li fai con il Burundi?”.

Che non ha capito nulla l’amico non è una novità, e come quelli che non hanno capito, credono ancora che la sopravvivenza dell’euro (a tempo determinato dalla nascita), sia un fatto positivo, inutile fargli capire che più dura e più si alimenta l’odio tra i paesi dell’unione per mancanza di democrazia e giustizia sociale DOPO LA FINE CERTA E IMPROVVISA, l’europa corre UN GROSSO RISCHIO DI SFALDAMENTO non solo tra nazioni, ma addirittura all’interno delle nazioni stesse, altro che l’euro doveva unire o proteggervi.

E l’amico Fiore poi si renderà conto che l’euro era maglio abbatterlo prima e chi non si è battuto per questo è stato il vero nemico dell’europa che dice di difendere ignorando la storia, non a caso noi ci siamo battuti contro.

L’Amico Antonio Pisano al contrario dell’amico Fiore, si ricorda benissimo delle conseguenze che secondo noi, avrebbe causato la permanenza nell’euro all’europa, mentre l’amico fiore era impegnato con la corrruuuzzziiiooonnne “de sinistra”.

Fiore c’è ancora qualche mese prima di buttare le spillette euriste di massa…se ce la fatta Fassina puoi riuscirci anche tu, se hai deciso di chiedermi l’amicizia se pur virtuale, un motivo ci sarà o no? In fondo con Fassina siete entrambi piddini “de sinistra” le coop hanno già in calendario a settembre la promozione, per ogni pentito eurista “de sinistra” 10 Mila delle nuove Lire in buono sconto…come vedi conviene…

Vedi come ti voglio bene io, ti dedico anche l’articolo di Le Monde, buona lettura, l’altro neurone chiedilo ad Antonio Pisano in prestito, per poter capire l’articolo, noi siamo di parola non temere, te lo restituirà quando hai finito di leggere e sono certo che anche tu sarai ANTI EURO… dopo.

A parte il mio tono scherzoso anche su una cosa maledettamente seria, ma ogni tanto concedetemi almeno questo premio, per la sopportazione con i Fiore di turno, aggiungo un ultima cosa, la VERITA’ affiora sempre alla luce è solo una questione di tempo e l’articolo in questione ne è la dimostrazione.

“il progetto mostruoso di innestare una moneta comune in paesi diversi con diverse economie sembra dover andare incontro alla fine che si merita.”

 

CAPITO FIORE? NON POTEVA MAI ESISTERE IN EUROPA UNA MONETA UNICA E PER GIUNTA A CAMBIO FISSO….QUESTA E’ LA VERITA’ CHE FASSINA SAPEVA PRIMA DI DARE IL SUO CONSENSO, ESATTAMENTE COME LE MONDE E COMPANY E CHE TU IGNORI ANCORA OGGI.

CHIARO COSI?

 

LE MONDE: L’EUROPA DEVE ABBANDONARE L’EURO

di Wolfgang Streeck, 2 marzo 2015

Se tutto va bene, stiamo assistendo all’inizio della fine dell’unione monetaria europea. “Se l’euro fallisce, fallisce l’Europa”, ha detto Angela Merkel. Oggi, è esattamente il contrario. L’euro sta distruggendo l’Europa. Se l’euro fallisce, potrebbe ancora accadere che l’Europa finisca per non fallire. Non è infatti una cosa certa: i danni causati dall’unione monetaria sono troppo profondi.

Con l’avvento al potere in Grecia del partito di sinistra Syriza, in alleanza con un piccolo partito di estrema destra, il progetto mostruoso di innestare una moneta comune in paesi diversi con diverse economie sembra dover andare incontro alla fine che si merita.

Eppure ne sono stati fatti, di tentativi! Hanno iniziato con l’instaurare, al posto dei governi eletti, dei tecnocrati provenienti dalle burocrazie finanziarie private e pubbliche, ma il popolo ingrato li ha rimandati a casa. L’era della docilità europea è finita: le istituzioni democratiche respingono le protesi di Bruxelles. E continuerà: in Spagna, il partito gemello di Syriza, Podemos, manderà a casa il Partido Popular.

Nessuno può sapere che cosa verrà fuori dai negoziati che sono stati appena iniziati. All’interno di Syriza ci sono opinioni diverse sul fatto se la Grecia deve restare o meno nell’euro. Molte sono le possibilità. D’altra parte, l’Italia e la Spagna giurano di sostenere la politica comune delle “riforme” e dei “salvataggi” – ma è chiaro che esse chiederanno anche per sè per le concessioni che saranno negoziate dalla Grecia. Tutto questo costerà molto caro ai paesi del Nord.

Restrizioni umilianti

Forse gli artisti del negoziato di Bruxelles riusciranno a fermare la Grecia e a far passare l’estate all’euro. Questo produrrà forse l’effetto collaterale desiderato: provocare la scissione di SYRIZA e rovinare la sua reputazione presso gli elettori. Dal risanamento di bilancio della Grecia, seguito da quello, inevitabile, degli altri debitori, non si sarà guadagnato nulla.

Anche se l’economia greca si stabilizzasse al livello attuale, le enormi disparità che “riforme” hanno fatto nascere tra il nord e il sud Europa persisteranno, e questo vale anche per l’Italia e la Spagna, se cercheranno di diventare “competitive” nel senso in cui lo intendono gli standard della Banca Centrale Europea (BCE) e dell’Unione Europea (UE).

Inoltre potrebbero essere richeste delle compensazioni per la redistribuzione o lo “stimolo” alla crescita, sotto forma di prestiti o aiuti strutturali nell’ambito della politica regionale, o almeno per ripristinare le relazioni come erano prima della crisi e del salvataggio: il conflitto redistributivo trasferito nelle relazioni tra Stati membri. E questa rivendicazione sarebbe rivolta alla Germania, come anche ad alcuni paesi più piccoli, come i Paesi Bassi, Austria e Finlandia – e la Francia interverrebbe in qualità di “mediatore”.

Comincerebbe così un conflitto duraturo che provocherebbe il crollo dell’Europa. La Germania, e il Nord, non potrebbero sfuggire ai prevedibili negoziati. Si può prevedere che i donatori penseranno che i pagamenti sono troppo alti, mentre i paesi beneficiari riterranno che il denaro non fluisce abbastanza, e solo a costo di umilianti restrizioni della loro sovranità.

Questo conflitto strutturale esisterà fintantoché ci sarà una unione monetaria. Se quest’unione non si infrange su questo conflitto, perché i governi si aggrappano ostinatamente al loro “frivolo esperimento”, o se il settore tedesco delle esportazioni crede di doversi aggrappare alla sua “idea europea” fino alla vittoria finale, allora questo idealismo provocherà lo smembramento dell’Europa. Porre fine quanto prima possibile all’unione monetaria nella sua forma attuale, è quindi in primo luogo nell’interesse, se non economico, almeno politico, della Germania.

L’Odiata Germania

Nei paesi del Mediterraneo, tra cui la Francia, la Germania è oggi più odiata di quanto non lo sia mai stata dalla seconda guerra mondiale. L’iniezione finanziaria da parte della BCE nel mese di gennaio ha avuto un solo effetto: la sensazione di trionfo che la sconfitta tedesca nel consiglio direttivo della banca ha suscitato nel sud Europa. L’eroe degli italiani si chiama Mario Draghi, perché pensano che egli abbia preso in trappola i tedeschi con l’astuzia e li abbia umiliati.

Il coinvolgimento della Germania nell’Europa è in gran parte un’eredità a lungo termine di quell’ “appassionata europeo” che è stato Helmut Kohl. Quando gli accordi minacciavano di fallire a causa di una divergenza sulla ripartizione dei costi, Kohl si è sempre mostrato disposto a pagare il conto. Quel che può essere stato nell’interesse della Germania, per ragioni storiche, il folklore politico l’ha attribuito alle convinzioni personali di Kohl, ma questo atteggiamento ha suscitato delle speranze che sono andate oltre il suo mandato.

Per i successori di Kohl di qualsiasi orientamento, gli interessi dell’economia dell’esportazione tedesca e dei suoi sindacati giustificherebbero da soli che si faccia di tutto per soddisfare queste aspettative e, se necessario, che si finanzi da soli la coesione dell’unione economica europea. Ora, questi eredi non ne sono più capaci.

L’approfondimento del processo di integrazione, voluto da molti buoni europei, ha avuto come conseguenza la sua politicizzazione e la nascita di un’opinione pubblica che ha posto fine al “consenso permissivo” sulla politica di integrazione europea.

Contrariamente a quanto si sosteneva, la vita pubblica europea non si è realizzata come una politica interna, ma come una politica estera in cui dominano i conflitti tra stati e dove l’obiettivo di un’unione sempre più stretta, al quale una volta si prestava solo una scarsa attenzione, è diventato sempre più contestato. All’interno dell’Unione monetaria, i sussidi necessari per l’integrazione hanno raggiunto un tale livello che vanno ben al di là delle possibilità della Germania.

Possiamo ritenere che il governo Merkel sarebbe disposto ben volentieri a far pagare un prezzo molto alto ai suoi contribuenti per imporre la sua “idea europea” di un mercato interno sovranazionale a cambio fisso per i macchinari e le automobili tedesche, e possiamo dire la stessa cosa, anche se per ragioni in parte diverse, dell’opposizione riunita nel Bundestag. L’emergere nel 2013 del partito anti-euro AFD nella politica interna tedesca, tuttavia, non l’ha permesso.

Catastrofe geostrategica

Come anche il consenso permissivo è stato esso stesso sempre collegato ad un sistema in cui tutto ciò che doveva servire all’integrazione non era noto al grande pubblico, si potrebbe continuare ancora a lavorare per nascondere le concessioni tedesche tramite dei raffinati rigiri tecnocratici, cosa a cui si presterebbe particolarmente bene la BCE. Ma con le elezioni in Grecia, anche questo è diventato impossibile.

Le estenuanti discussioni che ci si può attendere intorno al “programma per la crescita”, alla remissione del debito e alla condivisione del rischio, da una parte, e sui diritti d’intromissione nel potere di governo, dall’altro, si svolgeranno sotto la luce impietosa dell’opinione pubblica, con grida di allarme o di trionfo, a seconda della situazione, da parte dell’AFD in Germania e di quasi tutti i partiti nei paesi debitori.

L’Unione monetaria ha distrutto la politica europea della Germania e il successo che aveva raggiunto nel corso di molti decenni. Se non stiamo attenti, può anche ora avere delle conseguenze catastrofiche sul piano geostrategico. La Russia è pronta a concedere alla Grecia i prestiti che le verrebbero rifiutati dalla UE.

La stessa idea potrebbe essere applicata in caso di fallimento dello stato greco, o se il paese venisse escluso dall’Unione monetaria europea. Se si arrivasse a questo, saremmo di fronte ad una asimmetria più unica che rara: allo stesso modo in cui l’Unione europea, incoraggiata dagli Stati Uniti, cerca di mettere piede in Ucraina, la Russia potrebbe lavorare per stabilire in Grecia una testa di ponte verso l’Europa occidentale.

Il momento della verità

Ognuna delle due parti si vedrebbe allora costretta a riempire un pozzo senza fondo nella zona d’influenza dell’altra (i greci qui avrebbero ragione di stupirsi che Bruxelles, Berlino e compagnia abbiano ancora i soldi per l’Ucraina dominata da un’oligarchia, ma non per la Grecia guidata da un governo di sinistra). Nello stesso modo in cui l’Occidente ha voluto estendere la sua influenza nella direzione di Sebastopoli, col suo porto militare russo sul Mar Nero, la Russia potrebbe volersi spingere nell’Egeo, spazio di manovra della 6° Flotta degli Stati Uniti. Sarebbe un ritorno ai conflitti geostrategici del dopoguerra, che hanno visto, nel 1946, l’intervento delle truppe britanniche nella guerra civile greca.

Il momento della verità è arrivato per una politica europea di integrazione che è andata fuori controllo, il cui motore è il capitale finanziario. Perché l’Europa non si trasformi in una palude di accuse reciproche tra nazioni, con le frontiere aperte ed esposta in ogni momento al rischio di essere invasa dagli stranieri che arrivano da fuori, dobbiamo smantellare quel mostro che è l’unione monetaria.

Lo smantellamento deve avvenire sulla base di un accordo, prima che l’atmosfera non ne risulti troppo avvelenata. Come farlo: questo è ciò di cui dobbiamo discutere. Dobbiamo permettere ai paesi del Sud un’uscita regolare, forse entro un euro del sud che non richieda da parte loro le “riforme” che distruggono le loro società.

Quanto a coloro che, all’inizio dell’unione monetaria, hanno fatto loro credere che avrebbero potuto godere di crediti infiniti subprime, devono pagare, come coloro che sapevano di che si trattava e non hanno detto nulla. Invece del gold standard di fatto che viene utilizzato nella relazione con il Nord Europa, dobbiamo creare un sistema monetario che permetta la flessibilità escludendo l’arbitrio. Un numero sempre maggiore di economisti lo richiede, e ci sono tra questi dei pesi massimi come l’americano Alan Meltzer. Dobbiamo fare ciò che è necessario – non per salvare l’euro, ma per salvare l’Europa.

 

 

I Nuovi Nazisti Di Sinistra Contestano Salvini

I Nuovi Nazisti Di Sinistra Amici Di Marchionne Contestano Salvini Che Difende I Lavoratori.

 

guevara salvini_hitler renzi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Ieri Matteo Salvini ha invaso Roma in modo pacifico, ha riempito piazza del popolo, che per un politico e per giunta leghista è un vero miracolo di questi tempi, che molti benpensanti de sinistra tendono ad ignorare, sminuire e infangare.

TV è giornali di regime dovranno puntare il dito su Casa Pound su qualche striscione dedicato al Duce, su qualche slogan fascista, trascurando la presenza di professionisti, partite iva, disoccupati, agricoltori, operai, cassintegrati, piccoli e medi imprenditori, pensionati, famiglie, federalisti e nazionalisti, nord e sud, tutti assieme e uniti contro il vero nemico comune a tutti che è la DITTATURA LIBERISTA e EURISTA, dove i padroni dei media italiani e giornalisti a libro paga, sono i porta bandiera primari, della Dittatura e del pensiero unico.

Salvini è riuscito a fare quello che la Meloni e la destra non hanno voluto fare, noi del Fronte lo abbiamo detto a destra in tutte le salse e in tempi remoti, ma la miopia politica e la mancanza di lungimiranza è stato il grande handicap di chi rappresenta la destra italiana inesistente, purtroppo noi non abbiamo avuto la forza mediatica e economica per divulgare quello che Salvini dice oggi, i veri argomenti e i veri problemi del popolo italiano, bisogna solo dire bravo Salvini, il più intelligente politicamente di tutti.

A sinistra gridano “fascisti” quando loro sono stati i veri “nazisti” in europa, sostenendo il capitale e la sua arma di distruzione di massa di nome euro, puntata contro quel ceto sociale che a chiacchiere dicono di difendere, e che noi “fascisti” abbiamo difeso in questi anni, schierandoci contro il capitale, la svalutazione del lavoro e i “nazisti” imperialisti nostrani ed esteri, alla Marchionne o De Benedetti.

Non a caso Marchionne di Bravo a Renzi e Renzi dice bravo a Marchionne, come afferma Salvini.

Il mio amico Roberto Broccolo ieri mi scrive:

A me è piaciuto soprattutto rivedere Bossi e non so se c’era anche Belsito…
Gran bella gente Vittorio Boschelli l’Italia é questa….
Gino Paoli si dimette appena c’è un sospetto di frode Storace Josefa Idem…. questi ladri si ripresentano in pubblico come niente fosse…

Tanto in un Italia vale il detto di chi è di voi senza peccato scagli la prima pietra…”

Roberto ha ragione, come ha ragione chi si rifiuta di essere rappresentati dalla Lega Nord al Sud D’Italia, noi abbiamo provato in tutti i modi e ancora non abbiamo mollato, a fare in modo che si creasse un’alternativa credibile, più della Lega, appunto perchè non sono scesi dalla luna Bossi, Maroni e company, ma benedetto il Dio dateci una mano, altrimenti non abbiamo scelta, siamo stati i primi a riconoscere l’intelligenza politica di Salvini, siamo stati i primi a dire che non la soluzione, specialmente per il sud italia, nè per la destra italiana, siamo stati i primi a dire che i carnefici non dovevano diventare i salvatori, ma dobbiamo prendere atto degli argomenti comuni ai nostri che Salvini porta avanti, non a chiacchiere, facendo opposizione in parlamento sui temi che contano, direi l’unica vera opposizione, contro i clandestini, contro l’euro, contro il jobs Act, stringendo il sodalizio con Marine Le Pen,a livello internazionale, ecc, e l’unica forza politica in italia che ha portato all’attenzione del grande pubblico, il dibattito sull’euro attraverso due economisti anti e seri della prima ora, uno di sinistra e uno di destra, come Alberto Bagnai e Claudio Borghi, (io avrei fatto la stessa cosa), altro che slogan alla Grillo o demagogia, ma in modo serio, convinto e competente, come abbiamo fatto noi, altro che populisti, orgogliosi di esserlo, non possiamo non essere favorevoli o indifferenti a tutto ciò, caro Roberto.

Scardinare un pensiero unico non è facile come si crede, la lega è senza dubbio un nostro alleato, perchè ha gli stessi punti programmatici che noi riteniamo fondamentali per il popolo italiano, dei nostri, si può fare di meglio? Certamente SI. E’ la soluzione unica? Certamente NO.

Questo caro Roberto non dipende da noi ma da Voi, venite al nostro fianco specialmente al sud e metteteci la faccia e l’energia, come facciamo noi da anni, ma aspettare il salvatore senza fare nulla e senza avere la forza necessaria non serve a te e a nessuno, quando non si riesce ad ottenere il massimo perchè la gente sale sempre sul carro già avviato e più forte e quando si reca alle urne, vota per interesse personale e non per il contenuto di un programma, non ti rimane altro che ottenere quello che è possibile al momento per raggiungere un risultato o un obiettivo comune (che per noi è abbattere l’euro), che possa migliorare la situazione disastrosa del momento.

In alternativa c’è solo la rivoluzione, non vedo al momento altra scelta.

Chiaramente essendo noi forza democratica faremo di tutto, come abbiamo fatto in questi anni in quasi solitudine, per evitare il peggio, se non riusciremo sarà quel che sarà, ma sulla coscienza nostra non ci sarà nessuna macchia, su quella di altri ci vuole lo smacchiatore all’ipoclorito, specialmente per i nazisti de sinistra figli del vincolo esterno e della svalutazione del lavoro.