I Proclami Di Renzi E La Realtà…Pensioni

I Proclami di Renzi si scontrano sempre con la realtà dei dati e dei fatti, è arrivato il tempo dell’insostenibilità del debito e quindi delle pensioni.

 

taglio alle pensioni_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Conciati per le feste i lavoratori, come si dice in Calabria, quando si è cotti, adesso tocca agli statali (ritirato il decreto delle fantomatiche assunzioni da Renzi) e alle pensioni di tutti, perchè il DEBITO PRIVATO e non la SPESA PUBBLICA (come abbiamo visto QUI) sono insostenibili, esattamente come avevamo anticipato QUI, QUI e QUI, ecc.

Purtroppo il popolo aspetta i LEADER calati dall’elite, quando basterebbe risvegliare se stessi.

Gli amanti del taglio saranno contenti, non capendo che saranno i primi a rimetterci, con un ulteriore impoverimento e crollo della domanda, con la spirale deflattiva che piombera al punto di non ritorno, poi si invocherà l’interventismo dello stato, oppure dell’elite privata che non vede l’ora di mettere le mani sulle pensioni in maniera definitiva.

Eppure Keynes parlava chiaro, su cosa non si doveva fare in tempi di crisi, ma il popolo non ama molto la storia economica e politica e dimentica in fretta.

Poi i risultati sono quelli che ci dicono LORO, gli “amici” del FMI, gli stessi che ci hanno già detto che alla fine quando non funzionerà, (perchè sappiamo che non può funzionare), il massacro sociale, un bel prelievo forzoso nelle tasche degli italiani del 10%, servirà a mettere tutto apposto (dicono loro e non noi), ma anche quello non funzionerà, ma darà il tempo per compiere l’opera, un bel PIU’ EUROPA… dopo finish…ad essere cotti non saranno solo i lavoratori.

Non ha caso i diversamente sinistrati erano a favore dei tagli e ora sono contro l’austerità ma non contro l’euro, perchè in realtà sono il nuovo mezzo del sistema capace di raccogliere parte del consenso del popolo, che gli permetterà di guadagnare tempo prezioso, per portarvi alla falsa soluzione della PIU’ EUROPA, con rappresentanti democraticamente eletti chiaramente, così saranno ancora più potenti e legittimati al massacro vostro.

Adesso potete blaterare conto una commissione europea di tecnocrati non eletti, dopo dovrete stare muti, vi faranno uccidere con le vostre stesse mani…esattamente come oggi.

Articolo di Oggi sul Fatto dal titolo:

Fondo monetario: “Italia non ha futuro radioso né sereno. Tagliare le pensioni”

“Presentando il rapporto del Fmi sul nostro Paese il direttore esecutivo Andrea Montanino ha detto che “la crescita potenziale dell’Italia di fatto crolla per gli anni futuri, siamo inchiodati allo 0,5%”. Kenneth Kang, capo missione dell’istituzione di Washington, ha poi avvertito che restiamo “vulnerabili” sui mercati” e ha tornato a chiedere di ridurre la spesa previdenziale per contenere le uscite dello Stato…”

Capito? Oltre all’imperativo di per se inaccettabile per noi…e normale per molti…crescita inchiodata allo 0,5 per diversi anni futuri….ben lontana di quel 1,8% nel 2015 e del 3,6% nel 2016 che vi propinano Confindustria e Renzi, che può accadere solo su marte…e anche su quel 0,5 abbiamo FORTI DUBBI…

Capito? CONTENERE LE USCITE DELLO STATO, ma scusatemi non è una crisi di DOMANDA? aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhh ma quelle sono SPESE IMPRODUTTIVE, aaaaaaaahhhhhhhhhhhhh, ho capito, se uccidiamo i pensionati dopo avere ucciso i giovani e la manifattura, forse risaniamo le SPESE IMPRODUTTIVE…peccato che UCCIDIAMO ANCHE IL PIL…e quel DEBITO PRIVATO aumenta, sai che uno dovrà pur vivere in qualche maniera….sai se nessuno ha i soldi per comprare perchè gli tagli salari e pensioni….

Abbiamo pensato a tutto…ricordati che abbiamo la fontana che hanno sporcato quei vichinghi Olandesi…loro ci hanno mandato i capitali, noi gli paghiamo i congrui interessi con i tagli e se non bastano gli vendiamo la fontana che hanno sporcato…tutto programmato.

aaaahhhhh…adesso ho capito, mi mancava la fontana. 

 

 

 

Italia Tra Sopravvivenza e Ricchezza

In Italia c’è chi lotta per la sopravvivenza con meno di 10mila euri l’anno lordi e c’è chi vive nel lusso portando i soldi all’estero.

 

un italiano su quattro vive com meno di 10mila euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Non c’è alcun dubbio, credo, che l’euro, il liberismo e il mondialismo, siano serviti per trasferire la ricchezza dai ceti medio bassi verso l’alto, allargando la forbice delle diseguaglianze, la crisi indotta dell’euro è servita al loro piano globale, ma i popoli ancora non riescono a capire fino in fondo questo processo, rimanendo vittime e complici dei loro stessi aguzzini.

A inizio 2009 sostenevo che alla fine della crisi i risultati sarebbero stati sostanzialmente due, “l’attuale 2% della popolazione mondiale che detiene il 50% della ricchezza, diventerà 1%” e poi “gli stati nazionali sovrani verranno smembrati e svuotati dal punto di vista economico e identitario” già questo è avvenuto come dimostrano tutti i loro dati, sostenevo anche che il passaggio successivo sarebbe stata la moneta unica mondiale e il governo unico mondiale, naturalmente da scongiurare per ovvi motivi, non a caso noi ci siamo schierati contro l’euro e UE.

Ci dispiace che molte vittime di questo progetto criminale ancora fanno fatica a condividere la nostra battaglia che poi è anche la loro, invece di dare credito al santone di turno che poi è lo stesso aguzzino che ha avallato e si è arricchito, attraverso il progetto stesso contro loro stessi e i loro figli.

Due notizie fresche di giornata ci aiutano a capire meglio il concetto di sopravvivenza e di ricchezza e il nostro essere Anti-Euro e UE, almeno lo speriamo, in parte si può capire il mio “estremizzare” quando sono con amici riguardo questa affermazione “quando vedrò un muratore a Palazzo Chigi, significa che l’italiano ha capito”.

La prima ci viene fornita da loro stessi, infatti L’ISTAT considera  i dati del 2012, ma vi assicuro che negli ultimi due anni i dati sono ancora più disastrosi, dove si vede un Sud Italia da allarme rosso e un Nord che piange, un quarto degli italiani guadagna meno di 10mila euro l’anno e meno del 3% supera i 70mila. Lo riferisce l’Istat che prende in considerazione i dati relativi al 2012. L’istituto di statistica conferma inoltre le difficoltà del Sud: il pil pro-capite del Mezzogiorno è infatti circa la metà di quello del Centro-Nord.

Per quanto concerne le entrate annuali, i numeri elaborati dall’Istat evidenziano come, nel 2012, “oltre la metà dei redditi lordi individuali (54%)” sia tra 10.001 e 30.000euro, il 25,8% sia sotto i 10.001 e il 17,6% sia tra 30.001 e 70.000. Solo il 2,4% supera i 70.000 euro“. Oltre la metà dei redditi lordi individuali da lavoro autonomo – e precisamente il 55,6% – al netto dei contributi sociali è sotto i 15 mila euro annui. Nel dettaglio il 40,3% è sotto i 40 mila, mentre il 15,3% si colloca tra i 10 e i 15 mila euro annui.

La seconda ci viene fornita dalla Lista Falciani che avevamo già pubblicato a suo tempo, riguardante una sola banca svizzera, dove finivano i soldi frodati al fisco in tutto il mondo, dove compaiono 8000 italiani.

Vi lascio immaginare nelle altre banche svizzere e di tutto il mondo cosa ci sia.

Oltre tremila verifiche, 741 milioni di redditi non dichiarati finiti in Svizzera e sottratti al fisco, un migliaio di italiani che hanno scudato i propri depositi facendo rientrare un tesoretto di un miliardo e 600 milioni e obbligando così decine di procure italiane, complice anche la prescrizione, ad archiviare centinaia di inchieste. La Guardia di Finanza ha da tempo concluso gli accertamenti sui 5.439 nomi di italiani contenuti nella prima lista Falciani, che le nostre autorità ottennero cinque anni fa. Ma l’inchiesta Swissleaks promette nuove rivelazioni che potrebbero aprire un nuovo fronte d’indagine e portare alla luce altre centinaia di nominativi di italiani, sconosciuti e vip, che hanno sottratto redditi a tassazione.

In realtà sia il nominativo di Valentino Rossi, sia quello di Flavio Briatore e dello stilista Valentino erano già emersi anni fa, assieme a quelli degli altri stilisti Renato Balestra, Sandro Ferrone e Giuseppe Lancetti, del gioielliere Bulgari, della soubrette Elisabetta Gregoraci, del presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi, dell’attrice Stefania Sandrelli, della principessa Fabrizia Aragona Pignatelli, di Francesco D’Ovidio Lefebre e di tanti altri tra cui anche società come Telespazio, colosso specializzato in armamenti e sistemi di difesa.

I conti erano in Svizzera in “modo perfettamente legale, rispettando tutte le leggi e i regolamenti fiscali – ha detto oggi Briatore – Non sono residente in Italia da oltre 25 anni e dunque non soggetto al fisco italiano. I conti tenuti presso la Hsbc sono da anni noti alle autorità giudiziarie italiane che non hanno mai rilevato irregolarità fiscali in merito”. Capofila dei nuovi accertamenti, ancora una volta, potrebbe essere la procura di Torino, che fu la prima nel 2010 ad aprire un fascicolo e che successivamente invio le carte a 120 procure, competenti in base al principio del luogo di residenza della persona indagata. Un anno fa, infatti, i magistrati piemontesi si sono rivolti ai colleghi spagnoli chiedendo di poter consultare i dati in loro possesso dal 2013 e provenienti anch’essi dall’archivio sottratto alla Hsbc da Hervé Falciani. Si tratta di oltre 121mila conti correnti aperti negli anni in diverse filiali della banca britannica – Ginevra ma anche Lugano, Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo e isole del Canale – e gli inquirenti sospettano che tra loro si nascondano migliaia di italiani.

Bisognerà ora capire se si tratta di nominativi già contenuti nelle liste precedenti esaminate dagli investigatori o se siano personaggi completamente sconosciuti: allo stato i magistrati hanno ipotizzato il reato di riciclaggio, ma nel fascicolo non risultano indagati. Nel 2010, quando scoppiò lo scandalo, l’Italia ottenne ufficialmente due diverse liste, entrambe dalle autorità francesi. La prima è quella che arrivò alla Gdf nel maggio del 2010 attraverso la cooperazione amministrativa ai fini fiscali e conteneva, appunto, oltre 5.400 nominativi.

Oltre 2.100 non sono stati presi in considerazione: i soggetti indicati non avevano fatto alcuna movimentazione. Per gli altri 3.276 sono partiti i controlli ispettivi che hanno consentito di accertare redditi non dichiarati per 741 milioni e Iva dovuta e non versata per 4,5. Ma oltre un terzo di questi soggetti (1.264) non è stato perseguibile in quanto aveva aderito allo scudo fiscale varato dal governo Berlusconi nel 2009. I finanzieri hanno dunque recuperato 30 milioni, mentre 190 persone sono state denunciate per reati tributari e 101 evasori totali sono stati scoperti. Anche le procure, nella quasi totalità dei casi, si sono viste costrette ad archiviare i procedimenti aperti dopo che la procura di Torino aveva smistato a seconda della competenza territoriale l’elenco ricevuto dalla magistratura di Nizza e contenente 7.094 conti correnti nella disponibilità di italiani, 5.595 soggetti e 133 società.

Roma iscrisse 700 persone e solo in un paio di casi si è proceduto alla richiesta di rinvio a giudizio, causa l’intervenuta prescrizione. Ora i magistrati capitolini, qualora dall’inchiesta Swissleaks emergessero nomi nuovi rispetto a quelli già approfonditi, potrebbero tornare ad occuparsi della vicenda. La procura più impegnata fu quella di Milano, che aprì un fascicolo senza titolo di reato e senza indagati per accertare la posizione di oltre 2.100 tra persone e società anche perché in Lombardia risultava risiedere la maggioranza dei correntisti di Hsbc, il 63%, contro l’11% del Lazio e il 7% del Piemonte.

Fonte Ansa

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani Che hanno Tenuto In Piedi L’Euro Sono Le Stesse Che Lo Faranno Crollare.

 

le due menzogne che hanno tenuto in vita l'euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

In questi anni abbiamo sempre sostenuto che l’euro sopravvive grazie a due menzogne fondamentali di base, che a lungo andare avrebbero portato al collasso dell’euro, proprio ad opera dei Tedeschi attraverso il famoso taglio della corda da noi indicato.

Le due menzogne sono le seguenti:

Al Popolo Tedesco è stato propinato questo:

Noi siamo bravi, vogliamo l’europa unita, solo se gli altri saranno bravi come noi e non saremo disposti a rimettere a lungo per colpa dei maiali del sud europa.

Al Popolo Italiano e del Sud in genere è stato propinato questo:

Noi Italiani siamo corrotti, la colpa è nostra se non cresciamo e non dell’euro, dobbiamo diventare bravi come i Tedeschi e per fare questo dobbiamo fare quello che hanno fatto loro, le riforme strutturali.

Conoscendo noi gli effetti politici di queste due menzogne (le loro poltrone), abbiamo sempre sostenuto che non c’èra nessuna possibilità di “cambiare l’europa” nè la falsa soluzione deleteria del PIU’ EUROPA, in virtù di ciò abbiamo sempre sostenuto che i politicanti tedeschi quando sarebbe arrivata l’ora di rimettere sul serio, come in Grecia, Spagna, Francia e in Italia, avrebbero “tagliato la corda dove sono appesi tutti i fessi”

Ecco il perchè la vicenda Greca comunque andrà sarà un successo per noi anti euro e cultori della verità, la credibilità in virtù delle menzogne propinate ai popoli verrà intaccata e segnerà l’inizio della fine dell’euro in modo visibile ai più, meno visibile solo per addetti ai lavori è già iniziata da tempo.

Ecco solo uno dei guadagni della Germania a spese nostre, più volte elencati da noi e taciuto dai nostri politicanti servi e media di regime, ma la verità è come l’acqua che non si può fermare con nessun argine, quindi la soluzione alla crisi dell’euro non potrà mai esserci senza che i politicanti Tedeschi e Italiani, ecc, siano disposti a pagare il prezzo politico (l’esistenza dei loro partiti e le loro poltrone) delle loro menzogne propinate ai popoli per decenni affermando le verità nascoste sull’euro e l’unione europea.

Ecco che le menzogne propinate ai popoli europei che hanno permesso di tenere in piedi l’euro, saranno le stesse che lo faranno crollare, impediranno qualunque tentativo di cooperazione, pena l’uscita di scena di un’itera classe dirigente europea, non solo politicanti.

C’è un solo modo perchè si salvino, i politicanti Tedeschi si chiameranno fuori dicendo al loro popolo che non sono più disposti a rimettere e quelli Italiani diranno che la colpa se non ha funzionato l’euro è stata della Merkel…questo è l’unico modo perchè si salvino da un progetto criminale ideato e condiviso da tutti.

All’estero ci chiamano la “Zecca della Germania” che è tutto un dire, ecco l’articolo apparso su Money Week

I TEDESCHI DEVONO ACCETTARE LA VERITÀ SU CHI PAGA E CHI RICEVE IN EUROPA

di Merryn Somerset Webb, 29 gennaio 2015

La pagina delle lettere dei lettori del Financial Times è spesso interessante. Quella di oggi è migliore del solito. Vale la pena di leggere molte delle lettere pubblicate (John Griffiths che parla dello scandalo delle remunerazioni dei vertici delle aziende, per esempio) ma la più interessante è quella di Olaf Dreyer di Amburgo.

Abbiamo già scritto su questo sito che una delle ragioni per cui l’eurozona riuscirà a sopravvivere per più di quanto sembri umanamente possibile oggi, è che il suo principale beneficiario è la Germania. Ciò perché l’euro è una moneta significativamente più debole di quel che sarebbe una moneta solo tedesca, e questo è un fattore enormemente determinante nel recente successo della Germania nelle esportazioni.

Ma Dreyer fa notare che la Germania ha beneficiato [dell’eurozona] in molti altri modi.

Il punto più ovvio è che, “siccome la Germania viene percepita come un rifugio sicuro, il tasso di interesse sui Bund tedeschi ha raggiunto un record storico al ribasso”. Quindi il costo del debito tedesco (ebbene sì, la Germania ha un debito… ad un livello superiore al 70% del PIL) è “molto meno oneroso di quel che è stato storicamente”.

Un punto meno ovvio è quanti soldi la Germania sia riuscita a guadagnare dal programma di acquisto di Bond della BCE. All’inizio di questo programma, la BCE ha comprato circa 200 miliardi di euro di bond pubblici della periferia europea, di cui circa la metà italiani. Nessuno di questi paesi ha fatto default su questi bond, e il tasso medio di interesse su di loro è di circa il 6%.

Il risultato? Dal momento che la BCE ridistribuisce gli utili, i contribuenti tedeschi hanno ricevuto 2 miliardi di euro dalla sola Italia”.

Potreste pensare che la consapevolezza di questi grandi vantaggi, derivanti direttamente dall’esistenza di stati molto deboli all’interno dell’eurozona, dovrebbe rendere i contribuenti tedeschi disposti a fare tutto il possibile per mantenere felici questi stati – magari cercando di incontrarsi a metà strada nelle negoziazioni con la Grecia.

Ma sbagliereste. Il problema, dice Dreyer, è che “la stampa tedesca è muta su questo punto” – qualsiasi discussione sull’argomento genera “incredulità”.

Quando ho incontrato l’economista premio Nobel Robert Shiller all’inizio di questa settimana, mi ha spiegato che tutta l’economia si basa su quello a cui crede la gente: fino a quando i tedeschi credono che loro stanno pagando per l’Europa e non che è l’Europa che sta pagando per loro, sarà dura riuscire a trovare compromessi.

Draghi Chiude I Rubinetti Alla Grecia

Draghi chiude i rubinetti alla Grecia e Renzi dice che ha fatto la scelta giusta.

 

draghi chiude i rubinetti alla grecia_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

La BCE di Draghi chiude i rubenetti alla Grecia e la borsa di Atene dopo il tonfo della mattina -9% rimedia parzialmente e chiude a -5%.

Renzi dichiara: “Scelta Giusta BCE”, avevamo già avvisato che Renzi “gli avrebbe dato una mano” a Tsypras a strozzarsi con la sua cravatta e così sarà.

Da un servo liberista, mondialista e eurista, cosa ci si può aspettare di diverso, se non che faccia il suo mestiere da sicario della Merkel.

Di ritorno ad Atene, il premier greco Tsipras parlando al gruppo parlamentare di Syriza ha ribadito che “la troika è completamente finita” e che la Grecia è diventata “punto di riferimento positivo in Europa”. Stop ai ricatti e all’austerità, ancora una volta, hanno guidato il discorso del premier greco: “Non chiediamo né compassione, né supervisione, abbiamo le nostre proposte”, ha detto  aggiungendo che “l’austerità’ e gli irraggiungibili avanzi primari non costituiscono le regole istitutive dell’Ue”.

Intanto, nell’incontro tra i ministri delle Finanze, il tedesco Wolfgang Schaeuble ha sottolineato che la Grecia deve risolvere i suoi problemi con Bce, commissione Ue ed Fmi e che sono stati fatti progressi ma anche che le riforme “sono una necessità inevitabile” e che alcune delle misure annunciate non vanno nella direzione giusta.

Varoufakis ha replicato che la Atene si impegna a rimanere nell’eurozona ma che è necessario un “supporto politico, tecnico e morale dei partner europei”

Come avevo già anticipato, le “riforme” cioè i tagli sociali a danno del Popolo Greco, non si discutono, sono un ordine, questo accade con il PIU’ EUROPA che piace tanto a molti italiani e la perdita della SOVRANITA’ NAZIONALE, il popolo con conta più nulla e il governo del proprio paese è solo una formalità per darvi l’illusione di decidere, ma le decisioni le prendono per voi, un manipolo di non eletti trasnazionali, usando ogni forma di ricatto economico e politico.

Ecco il perchè bisognava schierarsi contro l’euro a tempo debito, prima che venisse imprigliata l’economia nazionale nella sua interezza, forse oggi si capisce meglio di ieri, per chi ha a cuore la libertà e la democrazia, a chi non fotte nulla continua ancora a gridare PIU’ EUROPA, facendo rivoltare nella tomba i propri avi.

Ma in questi giorni una parte di popolo italiano, quello nobile e rassegnato del Sud, precisamente quello di Agrigento ha dato lezione a tutta italia, ha dimostrato che dal torpore e dalla rassegnazione si può uscire riscoprendo l’indignazione e il rigetto verso una classe politica truffaldina e nemica del popolo, questo ci fa ben sperare per le scelte del prossimo futuro.

Spero che la vicenda Agrigentina e quella Greca faccia riflettere molti italiani, almeno quelli che si sentono tali a parole, possiamo trarre insegnamento ancora oggi se apriamo la mente e ci uniamo a difesa della Libertà e della Democrazia…possiamo ancora farcela noi italiani…i Greci sono spacciati, soffriranno molto di più, ma c’è sempre tempo utile per rompere le catene di una dittatura e appropriarsi della propria Libertà perduta…non è mai troppo tardi.

Un Ansa titola così:

Schiaffo alla Grecia. Tsipras: ‘La Troika è finita’. Renzi: ‘Giusta scelta Bce’

Lo schiaffo arrivato da Francoforte con il blocco del rifinanziamento delle banche elleniche fa male ad Atene, la cui borsa subisce un crollo. Con i bond a picco, male ovviamente anche lo spread decennale titoli greci-bund, a 960 (era 902 ieri sera). Mercati nervosi, in rialzo anche lo spread fra Btp e Bund….continua QUI