Renzi Batte Amato Bail-In

Renzi batte Amato cento ad uno con il bail-in

 

bail-in_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Avevamo già scritto su FB sulla scelta politica criminale avvenuta per decreto, da parte del governo Renzi, di adottare il Bail-In in italia e nell’eurozona, ma un interessante articolo del solito Bagnai, mi ha ispirato a ritornare sull’argomento, facendo un paio di puntualizzazioni, ricordando quello che avevamo scritto in passato sul prelievo forzoso, tra scherni e sorrisi di alcuni idioti.

La vendetta è un piatto che si serve sempre freddo…capito cari piddini? Vi piace l’euro? PAGATE…noi abbiamo già dato ed essendo consapevoli non ci facciamo fregare i nostri soldi, per chi li ha, per chi vi scrive non ha questo problema i cazzi sono i vostri, come sono stati del nostro fegato per 8 lunghi anni nel tentativo di rendervi meno idioti…inutilmente.

Adesso siccome non capirete neppure pagando un bel prezzo (questo è solo l’inizio), vi incazzerete con Renzi e come fa chi non ha capito, esattamente come i mercati nel mondo dell’euro, vi dirigerete dalla parte sbagliata, direzione 5 STELLE…della serie…idiozia al quadrato esattamente come il Più Europa.

Nel lasciarvi alla lettura dell’articolo di Bagnai, ho bisogno di ricordarvi quello che avevamo scritto in passato noi del Fronte Popolare che trovate QUI per il 2013 e QUI per il 2014, vi evito quelli scritti ancora prima e vorrei sottolineare due cose.

Alcuni giorni fa un intermediario finanziario, chiede: “chi di voi sa cos’è il Bail-in?” io mi sono stato muto, avevo già capito dove volesse andare a parare, infatti dopo una serie di risposte di altri amici presenti, lui esordisce così:

“il Bail-In è una grossa opportunità e io sono d’accordo”

Ho mugugliato e chi era seduto vicino a me ha sentito, mi sono dovuto violentare per non rovinare la festa agli altri presenti, per una questione di rispetto verso chi mi aveva invitato.

Questo fa capire il cinismo e i danni che possono causare alcune dottrine finanziarie e una certa mentalità liberista…non aggiungo altro…solo una cosa, chi mi ha ascoltato anni fa, non ha perso e non perderà nulla…almeno in soldi…la libertà è già andata.

Mentre gente come noi e questa lettrice di Gofynomics per anni non solo ha dovuto ascoltare scemenze ciniche come questa e anche peggiori, ma ci siamo dovuti avvelenare il fegato rimettendoci la salute che non ci ripagherà nessuno, e vi riporto il suo commento che deve far riflettere.

Yliana Kelevra ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “La proxima salida del euro“:

La conoscenza è potere! Ma cosa può questo potere di fronte all’ aria di sufficienza con cui gente impreparata ti guarda, mentre tu cerchi di spiegargli la verità? Non può molto purtroppo. Io l’ho provato. La gente ostenta superiorità quando spiego cosa sia in realtà l’ euro. Persone che non hanno una minima conoscenza in campo economico si elevano a giudici di ciò che è giusto o sbagliato. Perché lo fanno? Perché rifiutarsi di ascoltare perlomeno? Forse sarà per via della mia giovane età, ma quel che resta alla fine è solo una profonda amarezza e senso di frustrazione. Da qui il mio triste sfogo.
Postato da Yliana Kelevra in Goofynomics alle 29 novembre 2015 18:07

Buona lettura a tutti i Piddini, vi avevo avvisati in tempi non sospetti, le cose si capiscono solo quando si pagherà un prezzo salato, anche se Renzi vi ha già preso 100 volte di più di quello che vi aveva preso Giuliano Amato per salvare lo SME, l’antenato dell’euro, nello scandalo di allora e nel silenzio quasi totale di oggi per Renzi, non finisce mica qui…buon sonno a tutti.

Confiteor (2): se vuoi l’euro vuoi il bail-in.

…scusate però!

Io sono vicino a Claudio nel suo tentativo di portare all’attenzione generale il tema dell’iniquo bail-in che ha spiantato nel giro di un fine settimana migliaia di risparmiatori italiani. Ci eravamo lamentati del furto di Amato dai nostri conti correnti, nel tentativo di salvare lo SME che poi sarebbe comunque saltato due mesi dopo, ma in quel caso l’entità, lo ricordo per chi si fosse messo in ascolto in questo momento, fu a spanna di circa 6 miliardi di euro, divisi però su tutti i conti correnti bancari accesi all’epoca. Diciamo che oggi ci sono circa 30 milioni di conti correnti (a spanna, uno ogni due abitanti). Se anche all’epoca ce ne fosse stato uno ogni tre, avrebbe fatto 300 euro a conto in media. Cifre che non cambiavano una vita, anche tenendo conto del fatto che all’epoca 300 euro in realtà erano quasi 600000 lire (e la differenza la sa chi ci è passato). Io un conto lo avevo, ma avevo, già allora, l’insigne privilegio di essere povero, e nemmeno me ne accorsi. In questo caso si parla di 728 milioni di euro sottratti a 5000 persone (ma non sono così certo che il fenomeno sia tanto circoscritto, per cui se avete dati più attendibili vi sarò grato se vorrete condividerli), il che comunque significa circa 150000 euro a cranio (145600 per la precisione).

In questo caso stiamo parlando di cifre che cambiano una vita, ovviamente in peggio: la differenza fra l’agiatezza e la povertà, per alcuni.

Sono anche d’accordo sul fatto che le modalità sono particolarmente odiose, che a quanto emerge chi ha sottoscritto quei titoli non avrebbe potuto essere informato del reale rischio nemmeno se chi era tenuto a farlo avesse voluto farlo (perché il governo, a quanto capisco, ha cambiato le carte in tavola per decreto); che fa quindi prudere le mani il tentativo degli influencer minori libberisti di far passare il pensionato di Macerata per un George Soros, cioè per una persona che è giusto sostenga il rischio delle attività speculative che ha intrapreso con spregiudicatezza (laddove il pensionato non pensava minimamente di star speculando, anzi! Stava mettendo i soldi nella “sua” banca); che l’indignazione non può che essere amplificata dal fatto che ancora una volta si applicano due pesi e due misure, perché alla Germania, come vi dico da sempre, fu permesso (perché, come sempre, lo permise lei a se stessa) di salvare le sue banche con cifre spaventose (140 miliardi solo per la Hypo Real Estate), mentre adesso da noi cifre pari a un centesimo di quelle ci verrebbero rinfacciate come aiuto di Stato; che l’ira potrebbe legittimamente impossessarsi di chi pensi a come il nostro governo di cialtroni mentecatti ha negoziato l’Unione bancaria e in particolare il meccanismo di risoluzione unico,essendo del tutto evidente che per mere considerazioni di equità non si poteva pensare a un meccanismo unico in un contesto nel quale i paesi più furbi, i simpatici kiagnundfottendel Nord, avevano messo in sicurezza le proprie banche con secchiate di miliardi (fottendosene che fossero o meno aiuti di Stato, in omaggio a una consolidata tradizione di slealtà) e si erano per soprammercato disegnati delle regole di supervisione tali dalasciare fuori dal mirino della Bce la loro merda; e, soprattutto, che lascia sbigottiti la certezza, e quando dico certezza intendo certezza, che il sacrificio di tante vite umane al Moloch dell’euro non servirà a un beneamato nulla, perché così fu del sacrificio compiuto nel 1992.

Mi sta tutto bene: indigniamoci, solleviamo il problema, portiamolo all’attenzione di chi non ha capito che tanto poi toccherà a lui…

Ma…

Ma…

Ma, appunto, scusate, fermiamoci un attimo, volete? Perché che questa è una guerra l’abbiamo capito, no? E io sto sudando sangue, quindi devo essere una specie di generale, almeno a sentir Gadda. E allora forse bisognerà pure che vi faccia un discorsetto, volete?

Bè, anche se non volete, sapete che c’è? Come ho detto ieri alle Frattocchie nere: “Voi credete di essere fascisti, ma qui il più fascista sono io, perché sono l’unico che se ne frega veramente”. Del resto, se “I care” era lo slogan di un noto cialtrone “de sinistra”, “I don’t care” non può che diventare lo slogan della resistenza alla sinistra lompo (Lameduck santa subito dopo), subalterna al grande capitale finanziario e disposta a passare su qualsiasi cadavere pur di tutelarne gli interessi.

Quindi, I don’t care se quello che sto per dirvi vi interesserà o vi piacerà, ma ve lo dico, e prima vi faccio rileggere una lettera, quella di un nostro amico (o amica):

Yliana Kelevra ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “La proxima salida del euro“:

La conoscenza è potere! Ma cosa può questo potere di fronte all’ aria di sufficienza con cui gente impreparata ti guarda, mentre tu cerchi di spiegargli la verità? Non può molto purtroppo. Io l’ho provato. La gente ostenta superiorità quando spiego cosa sia in realtà l’ euro. Persone che non hanno una minima conoscenza in campo economico si elevano a giudici di ciò che è giusto o sbagliato. Perché lo fanno? Perché rifiutarsi di ascoltare perlomeno? Forse sarà per via della mia giovane età, ma quel che resta alla fine è solo una profonda amarezza e senso di frustrazione. Da qui il mio triste sfogo.
Postato da Yliana Kelevra in Goofynomics alle 29 novembre 2015 18:07

Ecco, vi propongo un piccolo esperimento concettuale.

Nel terzo post di questo blog (il primo Quod erat demonstrandum) abbiamo detto chiaramente da dove sarebbe venuta la botta: dalle sofferenze bancarie. Questo, naturalmente, dopo aver spiegato per filo e per segno che queste sofferenze erano causate da una generale sofferenza dell’economia italiana determinata dall’euro, che soffocava le imprese e quindi le famiglie, impedendo loro di ripagare i debiti contratti col sistema bancario. E per tutta la durata di questo nostro percorso ci siamo detti che ilredde rationem sarebbe arrivato quando ci si sarebbe trovati di fronte alla necessità di ricapitalizzare le banche in euro, sottomettendoci alla troika, o in lire, recuperando sovranità monetaria. Ma già due anni or sono ci era apparso subito chiaro che esisteva uno step intermedio, che siamo stati fra i primi a intuire: quello di ricapitalizzare le banche in euro coi soldi di chi ce li aveva messi. Il bail-in, appunto, la cui ineluttabilità ci era apparsa chiara quando abbiamo visto che per proporlo si usava il metodo Juncker.

Quindi, noi, qui, che quello che è successo sarebbe successo lo sappiamo da quattro anni, e come sarebbe successo lo sappiamo da due anni, e sappiamo anche il perché: per i motivi che da due anni ci descrive la Bce e da due mesi il Centre for European qualcosa: gli squilibri finanziari causati dall’euro.

Bene.

Ora proiettatevi a Macerata (città a me peraltro cara) all’ora dell’aperitivo, in un bar della piazza, e immaginatevi Yliana (quella della lettera qua sopra) che spiega al pensionato piddino oggi sul lastrico che potrebbe esserci un problema, e che c’è un tizio che da quattro anni suda sangue e si rovina la salute per evitare che succeda qualcosa di molto brutto.

Secondo voi, il pensionato piddino (dove, ribadisco, la piddinitas non è intesa in senso politico, ma antropologico: la spocchiosa supponenza dell’Untermensch mentecatto che sa di sapere semplicemente perché non si rende conto di defecare gli escrementi che i media controllati da chi ha i soldi per farlo gli hanno fatto ingollare la sera prima), il pensionato piddino, dicevo, avrebbe risposto in un modo diverso da quello descritto da Yliana? Avrebbe manifestato qualcosa di diverso da chiusura, diniego, rifiuto?

Siete sicuri di non sapere la risposta? Non credo. Siete sicuri di saperla, e avete ragione, perché la risposta sappiamo tutti qual è, ed è purtroppo quella giusta, ed è un sonoro:

no

Il pensionato piddino di Macerata, o di Chieti, o di Firenze, o di quel che l’è, certo, non è il George Soros che gli influencer minori dipingono.

Ma non è nemmeno mai stato dalla nostra parte.

Tutt’altro.

È stato l’archetipo, il paradigma, il campione di tutti i difensori senza se e senza ma dell’euro. In altre parole, carissimi, per quanto urticanti queste parole possano essere, per quanto fuori luogo oggi, per quanta compassione umana possiamo e dobbiamo provare per il nostro prossimo, cerchiamo però di non perdere di vista un dato.

Il dato è che i risparmiatori che hanno perso in questo modo iniquo il loro patrimonio sono nostri nemici.

Hanno voluto l’euro? Se lo godano! Ci sono stati a sentire mentre cercavamo di spiegar loro i rischi? Crepino! Hanno sostenuto il blocco di potere politico che sta svendendo l’Italia al capitale estero? Ed è giusto che questo capitale estero li stermini e ne sperda il seme per settantasette volte sette generazioni!

Se fosse successo a noi, questi, che ci hanno irriso mentre cercavamo di farli ragionare, avrebbero pianto? E quando ci succederà, dopo che è successo a loro, e quindi sanno cos’è, proveranno solidarietà? E se gli interessi all’8% se li fossero messi in tasca, poi ci avrebbero invitato a cena?

Noi abbiamo ragionato, e questo ci è costato molto: a me, ma anche a voi. Abbiamo anche cercato di far ragionare, ci è costato ancora di più, a voi, ma anche a me. Ma è stato inutile. E, aggiungo, lo sarà  anche ora che la crisi li ha morsi, e che quindi, finalmente, la corazza del loro gretto egoismo è stata infranta da un colpo cui avrebbero potuto sottrarsi. Piuttosto che ragionare, voteranno 5 stelle, cioè il piano B della finanza statunitense (dopo che il piano A se li è magnati e ricacati, come a Roma plasticamente dicono).

Quindi, carissimi, guardate il bicchiere mezzo pieno, ogni tanto: siamo arrivati ad un momento particolarmente interessante della battaglia. Quello in cui i nostri nemici si sparano addosso fra loro. Mi perdonate se il mio ciglio per il momento resta asciutto? Oggi quello che potevo piangere l’ho pianto nel post precedente. Chi è rimasto vittima della propria idiozia ha una possibilità di riscatto: unirsi a noi.

Ma se l’avesse veramente avuta, questa possibilità, non sarebbe rimasto vittima della propria idiozia.

Noi non abbiamo nulla da rimproverarci. Abbiamo fatto fin troppo.

Natura è matrigna: non piangiamo ogni anguilla mangiata da una spigola, e quindi non possiamo piangere ogni renziano stritolato da Renzi.

Ricordate? Come un ladro nella notte!

Anche Renzi, come Woody Allen, a qualcuno deve pur ispirarsi.

(qualora non si fosse capito, ho lasciato purtroppo senza tappo la damigiana della giustizia, che ha preso d’aceto, ed è diventata vendetta. Io naturalmente sono non violento, non solo per motivi etici, e per pigrizia, ma anche perché è inutile: Dio non è con loro, perché anche lui odia gli imbecilli… Lasciamolo lavorare, lasciamo che i nemici si accoppino a vicenda, teniamo i nervi saldi, e uniamo i puntini per salvare i nostri soldini…)

 

Cipro e L’Eliminazione dei Contanti

L’Eliminazione dei contanti, il controllo sui prelievi sui conti correnti e le prove tecniche di prelievo forzoso fatte a Cipro, presto serviranno al governo italiano.

 

prelievo forzoso in Italia_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Quando nel 2012 fu fatto il prelievo forzoso sui conti correnti e il blocco dei capitali a Cipro, affermavamo che quelle erano prove tecniche per vedere la reazione del popolo cipriota e dei mercati, affermavamo che in quella data era morto l’euro e il tabù della libera circolazione dei capitali, ci siamo spinti anche oltre affermando, che il vero obiettivo eravamo noi italiani.

Sul giornale dei padroni, il Sole24Ore esce un’indiscrezione pochi giorni fa, secondo loro il governo Renzi sta lavorando su una “supertassa” sul versamento di contanti sui conti correnti, oltre i 200 Euri.

Se a questo aggiungiamo quello già deciso, mancato incasso dell’IVA per le imprese fornitrici di beni e servizi, recuperabile dopo in dichiarazione e non all’atto della fatturazione verso il debitore pubblico, cioè i comuni.

Se aggiungiamo, l’introduzione di scontrini digitali e la fatturazione elettronica per commercianti, artigiani e professionisti e tra privati in genere, assieme alla comunicazione dei corrispettivi giornalieri (pensavate che toccava solo ai lavoratori? Sbagliavate di grosso) si capisce che oltre alla tracciabilità dei pagamenti, la mira e quella di fare cassa per le banche e stato e eliminare il contante al minimo da non nuocere in caso di prelievo forzoso, impedendo il danno per le banche, dovuto al prelievo di massa (iniziativa lanciata da noi nel 2013 e accolta da nessuno che oggi fa l’anti-euro) verso gli sportelli bancari e postali.

In Grecia negli ultimi due mesi sono spariti dalle banche 25 Miliardi di Euri.

Chi si è fidato di noi allora, con l’euro che quotava 1,45 sul dollaro, oggi ha già brindato e brinderà ancora dopo…(non contiamo sulla Grecia, ma crediamo ai miracoli,) qualche cosa di utile l’abbiamo già fatta al contrario di molti pifferai.

Per correttezza dobbiamo dire che la tassa sui versamenti in contante anticipata dal Sole24Ore è stata smentita dal Ministero delle finanze, ma non nel merito, infatti si contesta la dicitura “Tassa sui Contanti”, quindi a voi le dovute conclusioni.

Le banche italiane hanno in pancia circa 380 Miliardi di CREDITI NON PIU’ ESIGIBILI, 300 sono noti, gli 80 secondo un nostro calcolo empirico, esclusi i 40 Miliardi di Euro di esposizione bancaria in Grecia, sapete già che le banche non perderanno tali cifre, come sapete già chi sarà a pagare, non c’è bisogno di un veggente.

Naturalmente tutto questo vi verrà venduto dai media di regime e dai politicanti mezze calzette come lotta all’evasione e alla mafie, naturalmente è tutto falso, tanto è vero che il tutto dovrebbe andare a regime il 2017 (ma sappiamo tutti che la situazione è molto più grave di quello che vi dicono), ma i controlli sono già in atto, su conti, movimenti e limitazioni di prelievo, infatti presto arriveranno cartelle da ogni parte, Comuni, Regioni, Stato e sequestri a raffica, esattamente come è già accaduto in Grecia, il copione è uguale per tutti, perchè il problema e la strategia è comune a tutti.

Ipotizziamo che lo scopo è quello che vi diranno loro, ma non lo è, comunque è sbagliato in tutti i sensi, in quanto Anti-Democratico, Anti-Costituzionale, Anti-Economico.

Tralasciando per il momento il primo e il secondo, focalizziamoci sul terzo, Anti-Economico perchè lo abbiamo ripetuto un miliardo di volte, in RECESSIONE LE MAGLIE SI ALLARGANO altrimenti le imprese chiudono e aumentano i disoccupati, peggiorando la recessione e i conti dello stato, questo è scritto nei libri del primo anno accademico di economia.

Ergo che ne sono consapevoli e quindi decadono tutte le frottole che vi diranno.

Direi che il triste epilogo è vicino, oramai hanno fatto quasi tutto, manca solo la legge elettorale e la Dittatura è completa, molti sorridevano anni fa quando preannunciavamo tutto quello che è già accaduto, come sorridono ancora oggi su quello che accadrà, sicuramente meno di ieri, vedo già qualche volto scuro ultimamente che ha perso l’arroganza e le certezze di ieri.

 

Il Conto Alla Rovescia Di Renzi e Il Prelievo Forzoso

Conto alla rovescia iniziato per Renzi che finirà con il botto del prelievo forzoso.

 

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di Vittorio Boschelli

Avevamo anticipato che il conto alla rovescia del governo Renzi era iniziato, dopo l’articolo apparso sul Corsera, che trovate Qui, e in più occasioni abbiamo sostenuto la fine imminente dell’euro, che in tutta onestà pensavamo nel 2013, senza i LTRO di Draghi.

Dopo l’impegno di Renzi con la Merkel, LA TESTA DEI LAVORATORI IN CAMBIO DELLA STAMPANTE, allargamento delle maglie dell’austerità, sforamento del 3% e in NON rispetto del Fiscal Compact, sempre di pugni si trattava, aveva ragione Renzi in quest0, solo che al posto di batterli sul tavolo della Merkel, Renzi li batte in testa al popolo lavoratore che dovrebbe rappresentare, come avevamo previsto noi.

Se le nostre considerazioni sono valide, aprono le porte ad una serie di riflessioni, che sono le seguenti.

Come abbiamo affermano in un nostro articolo, il debito italiano a conti fatti, nel 2015 sarà insostenibile, cioè raggiungerà quel fatidico punto di NON RITORNO del 150%, se questo è vero (come dimostra la matematica), e Renzi continua a dire che non sforerà il 3% (2,6%) come vincolo di bilancio per questo anno come sancito nel Patto di Stabilità e dovrà reperire ALMENO 20 miliardi (secondo noi 24) nella manovra di fine anno, significa due cose, 1) Sforerà il 3%2) Farà un Prelievo Forzoso sui Conti Correnti.

Nella prima ipotesi i mercati perderanno fiducia nell’italia, perchè ci riterranno, in funzione del debito per il 2015, INSOLVENTI, questo scatenerà l’inferno previsto da tempo e la fine dell’euro visibile a tutti quelli che ancora credono.

Nella seconda ipotesi Renzi dopo aver fatto il prelievo forzoso (come previsto da noi dopo cipro e anche da loro successivamente) evitando l’ulteriore l’inasprimento della pressione fiscale (già esplosiva), perderà parte della faccia (vi racconterà la favoletta) e per evitare di continuare a perderla del tutto, si dimetterà e porrà fine al suo governo fantoccio.

Non vorrei essere nei vostri panni cari Piddini, vi avevamo avvisati in questi anni, ma non ascoltate mai chi vi da i consigli giusti contro i propri “interessi”, vi aspetta la pattumiera della storia, compreso il vostro “Messia”.

Duri come il granito i Piddini (in buona compagnia), meglio morti che dire la verità al popolo (che l’euro non ci conviene ed è contro il popolo)…contenti voi…immaginate noi come lo siamo.

Facendo i conti non da economisti, ma da casalinga, tra tagli lineari ai ministeri e qualche taglio alle pensioni, magari quelle d’invalidità, e quelli alla sanità, una decina di miliardi riuscirà a reperirli, ma ne mancano almeno altri 10 di miliardi all’appello (secondo noi 14), che vista la sofferenza della gente che inizia a capire, ogni giorno che passa, su chi è “Il Pinocchio Renzi”, dubito provengano da altri tagli alla spesa oltre quella misura (anche perchè è rimasto poco), quindi optiamo per il Prelievo Forzoso, come affermavamo Qui.

Se la nostra analisi risulterà sbagliata (a giudicare dalle avvisaglie crediamo di no) e andrà in funzione solo la stampante data in prestito dalla Merkel al suo servo Renzi, SIAMO CERTI CHE NEL 2015 CI PENSERANNO LORO, e in questo caso la luna di miele non finirà solo per Renzi, ma per milioni d’italiani che hanno preferito fare come lo struzzo per mimetizzarsi.

In conclusione, affermiamo che ci sono ottime possibilità che la luna di miele con gli italiani, il bugiardo Renzi la finirà con il botto del prelievo forzoso e non siamo i soli.

Consigliamo a Renzi e al suo ministro Padoan, sempre contro i nostri “interessi” di giocarsi il jolly dei matrimoni Gay è meno doloroso… ma il tempo stringe…!

Barroso e Il Buffone Renzi

Barroso mette fine ai sogni illusori del Buffone Renzi e di credeva all’altra Europa, speriamo sia chiaro questa volta.

 

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Vittorio Boschelli

Da sempre sosteniamo che non è possibile nessuna altra Europa, e chi blaterava che era possibile MENTIVA e continua a MENTIRE, l’unica soluzione è abbattere la moneta unica, come sosteniamo Noi del Fronte da sempre, altrimenti bisogna dire signor si a Barroso come ha fatto il cameriere Renzi, non con il cappellino in mano ma con il cappellone, visto che sapeva già la risposta senza essere ridicolizzati ancora una volta da Buffoni Europei come Barroso e Company.

Ci chiediamo ogni giorno quando gli Italiani smetteranno di farsi prendere per il culo da politicanti alla Renzi.

L’Altra europa figlia dello strabismo di “Sinistra” serve solo a nascondere, le porcate che verranno perpetrate a danno del Popolo Italiano, siano essi piccoli imprenditori, siano essi Operai, Disoccupati o Pensionati, tutti sanno che L’Euro non serve ai POPOLI, ma a pochi Eletti, eppure hanno il potere di convincere la massa del contrario, nonostante i fatti e la matematica.

Oggi tutti parlano di Fiscal Compact, del Patto di Bilancio messo addirittura in Costituzione con il voto di Tutti in prima lettura, per poi smentirlo per convenienza politica, visto il vento che tira, dimenticandosi che la frana di oggi è iniziata e sancita nel trattato di Mastricht che è stato firmato da tutti i politicanti e da molti economisti relatori e consiglieri, oggi come per incanto si accorgono che per L’Italia è INSOSTENIBILE L’Euro, il Fiscal Compact, la Spending  Rewiev, (termini per non far capire tutti) che porterà alla morte Tutte le piccole e medie Aziende Italiane oltre che dissanguare tutto il Popolo, attraverso Tagli e Tasse.

Ma scusate tanto espertoni dell’altra europa, prima sapevate quello che andavate a fare firmando di tutto e di più a danno del Popolo? La risposta è CERTO CHE SAPEVATE…come sapete oggi che dopo le Europee ci sarà la decisione POLITICA del piano operativo presentato a Barroso dal “simpatico” Renzi, sulla “Razionalizzazione della Spesa”, certo non prima, altrimenti sai che batosta alle Europee, ancora peggio di quella che già prenderanno i Politicanti, quindi è meglio non far sapere al Popolo.

Anche se qualche giornale di Regime fa già trapelare qualche cosa, visto che viva a Dio c’è qualche idiota come me, che fa contro informazione, anche se mi viene impedito in ogni modo, infatti il Corriere della Sera titola «I nuovi vincoli e quelle illusioni sul “fiscal compact”» e il Foglio di Ferrara hanno scritto qualche anticipazione, «Dare soldi, vedere cammello. L’Ue fruga nelle nostre tasche» segno che anche loro sentono il vento che presto travolgerà tutti.

Partiamo dal nuovo Fondo che si vorrebbe istituire, Debt Redemption Fund (DRF) secondo i più, European Redemption Fund (ERF) secondo altri, ma il nome non cambia la sostanza. In questo Fondo verrebbero fatti confluire i debiti di ogni Stato che eccedono il 60% in rapporto al pil. Per l’Italia, ad oggi circa 1.100 miliardi di euro.

Oh bella! Che si sia finalmente trovato il modo di mutualizzare il debito, come sperano gli euro-entusiasti e gli euro-speranzosi di centro-sinistra-destra? A farlo credere ci sono pure gli Eurobond, che a quel punto verrebbero emessi per far fronte alla massa del debito cumulata nel nuovo Fondo. Dunque anche i tassi di interesse della quota del debito italiano andrebbero a scendere. Una vera pacchia, se non fosse per la clausola che dovrebbe garantire – in automatico - l’azzeramento del debito assorbito dal Fondo in un periodo di vent’anni.

Come funzionerebbe questa clausola? Secondo i due giornali citati, con un prelievo diretto da parte del Fondo su una quota delle entrate fiscali di ciascun stato debitore. Così, giusto per non rischiare. Leggere per credere.

Scrive ad esempio Antonio Pilati su Il Foglio:

«In realtà l’idea degli esperti è a doppio taglio e la seconda lama fa molto male all’Italia: è infatti previsto che dal gettito fiscale degli stati partecipanti si attui ogni anno un prelievo automatico pari a 1/20 del debito apportato al Fondo. Nel progetto, le risorse raccolte dal fisco nazionale passano in via diretta, tagliando fuori le autorità degli stati debitori, alle casse del Fondo. Si tratta di un passaggio cruciale e drammatico tanto nella sostanza quanto – e ancora di più – nella forma».

E così pure Riccardo Puglisi sul Corriere della Sera

«L’aspetto gravoso per l’Italia è che la commissione sta anche pensando ad un prelievo automatico annuo dalle entrate fiscali di ciascuno stato per un importo pari ad un ventesimo del debito pubblico trasferito al fondo stesso. Il rientro verso il 60 percento avverrebbe in modo meccanico, forse con un eccesso di cessione di sovranità».

«Forse con un eccesso di cessione di sovranità», impagabile Corriere!

Adesso non possiamo sapere con esattezza come andrà a finire, ed è probabile che la patata bollente verrà affrontata solo dopo le elezioni europee. Ma la direzione di marcia è chiara. La linea dell’austerity non solo non è cambiata, ma ci si appresta ad un suo drammatico rilancio, del resto in perfetta coerenza con i contenuti del Fiscal Compact, noti ormai da due anni.

Per l’Italia si tratterebbe di un prelievo forzoso – in automatico, appunto – di 55 miliardi di euro all’anno per vent’anni. Cioè, per parafrase lo spaccone di Palazzo Chigi, di mille euro a persona (compresi vecchi e bambini) all’anno, per vent’anni. Per una famiglia media di tre persone, 60mila euro di tasse da versare all’Europa.

Naturalmente si può dubitare che si possa arrivare a tanto. Ma sta di fatto che questa è l’ipotesi sulla quale l’Unione Europea – quella vera, non quella immaginata a forza di Spinelli - sta lavorando. Magari questa ipotesi estrema verrà limata ed abbellita, ma il punto di partenza è questo. E sinceramente non ci sembra neppure così strano, considerata sia la natura oligarchica dell’UE, che il dominio incontrastato della Germania al suo interno.

E’ la logica del sistema dell’euro e della distruzione di ogni sovranità degli stati che in questo sistema sono destinati a soccombere. Tra questi il più importante è l’Italia. E forse sarà proprio nel nostro paese che si svolgerà la battaglia decisiva.

Ma ora, per favore, che nessuno venga a dire che non si conoscono i termini del problema. Il sistema dell’euro, tanto antidemocratico quanto antipopolare, procede imperterrito per la sua strada. Le classi popolari hanno davanti 20 anni (venti) di stenti, miseria e disoccupazione. O ci si batte per il recupero della sovranità nazionale, inclusa quella monetaria, o sarà inutile – peggio, ipocrita – venire a lamentarsi della catastrofe sociale che ci attende.

Il parametro del 3% fa sorridere, rispetto a quello che ci attende continuando nell’illusione di Renzi e dei Politicanti dell’unica soluzione del PIU’ EUROPA, ci hanno già tolto le cose più importanti, Democrazia, Libertà, Dignità, Lavoro, Futuro, Sogni, adesso vi verranno a togliere i soldi, ma forse è l’unico modo che vi indurrà a fermarvi e riflettere, al posto di illudervi nel sostenere UN “FOGNO” IMPOSSIBILE detto non da NOI ma dall’aritmetica, qualche anno fa, senza avere il vostro supporto.