Sfatiamo i Luoghi Comuni…Renzi.

Sfatiamo i luoghi comuni su Renzi e Berlusconi.

 

renzi gli italiani sono più ricchi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Oggi girovagando su facebook, ho letto alcuni commenti sotto alcuni post, dove ho anche fatto qualche commento, di solito cerco di trattenermi, ma di rado mi capita d’intervenire, leggendo alcuni commenti ho capito che c’è ancora bisogno di molta chiarezza.

Si continua a fare confronti tra i leader politici italiani, spesso la diatriba è sempre la solita da anni, meglio il “Busciardo” come chiamano Renzi i Fiorentini (già da questo..), o il “Berlusca” ( per adesso hanno le due B iniziali in comune), come viene chiamato Berlusconi, oppure meglio il FI o PD, anche qui è tutto un dire, se unite le due sigle, ne esce fuori FIPD che significa Federazione Italiana Professionisti Della Danza, non teatrino ma danza, quella che ci fanno ballare a noi ogni giorno.

NON VOLETE PROPRIO CAPIRLO CHE TRA DUE O OTTOCENTO LIBERISTI E MONDIALISTI NON C’E’ NESSUNA DIFFERENZA A PARTE QUALCHE STRONZATA CHE VI PROPINANO?

Berlusconi è stato rimosso DITTATORIALMENTE DALLA MERKEL, non perchè era peggio o meglio di Renzi, bensì non era più FUNZIONALE ALLA CAUSA, non vostra ma loro. PUNTO…PUNTO…PUNTO!

Avrebbe fatto Berlusconi con i numeri in parlamento e la vostra fiducia, quello che ha fatto Monti, Letta e Renzi, tanto e vero che hanno governato ASSIEME e continuano a governare ASSIEME. PUNTO…PUNTO…PUNTO! 

Ma è veramente così difficile capirlo? Ancora non avete imparato la lezione, UN UOMO DA SOLO NON RIESCE A FARE UNA MAZZA E’ SOLO UN PUPAZZO CHE BALLA LA MUSICA CHE AGGRADA AL SISTEMA…PUNTO…PUNTO…PUNTO.

Spero di essere stato chiaro, ma non credo, visti i danni della TV in tanti decenni di pensiero unico, in barba a quello che mi ha scritto ieri un’amica “ma ci siete tanti partiti e partitini e non succede mai nulla”, io gli ho scritto: MAGARI tanti partiti (che poi diventano grandi se la gente capisce), il pericoloso e quando ce sono solo DUE o addirittura UNO come avviene oggi come quello dell’euro, i risultati sono quelli che vedete ogni giorno, una DITTATURA camuffata da democrazia.

Ragionate con la vostra testa e seguite cosa pensano realmente (non quello che dicono in TV) quelli che votate o seguite, cosa c’è nel loro programma, i provvedimenti che votano in parlamento, come si muovono, con chi si alleano, cosa pensano in merito ad ogni vostro problema e come pensano di risolverlo, in cosa credono, quale stato, quale economia, quale scuola, quale società, ecc. e non gli slogan o le frasi di tendenza del momento. 

Io su Renzi non appena eletto ho detto e scritto quello che avrebbe fatto (basta andare a ritroso), non perchè sono più intelligente, ma perchè conosco il CREDO CHE IMPERA NEL PARLAMENTO ITALIANO, IN EUROPA, NEL MONDO E TRA DI VOI, quindi che c’èra da aspettarsi di diverso? NULLA…NULLA…NULLA…esattamente quello che ha fatto e quello che farà ancora, fino a quando ha la popolarità giusta. (cioè il vostro gradimento).

HA cancellato l’articolo 18 (licenziamenti e schiavitù), Varato il Jobs Act (precariato a vita e schiavitù), Modifica Costituzionale del Titolo V (regioni e unione europea parificate allo stato), tagli e aumenti tributari di ogni genere per imprese e famiglie, privatizzazioni e svendita dello stato (compresa l’acqua), TTIP (libero commercio con gli stati uniti che mieterà il restante delle aziende italiane e ci colonizzerà definitivamente), bavaglio per l’informazione su internet e social (già passata al senato con il voto di tutti) ecc.

Luogo comune… Altro che “non ha fatto nulla”…è un mare di guai.

Manca solo, un bel presidente della repubblica EURISTA DOC (Draghi, Prodi, ecc.), ERF (fondo di garanzia compreso l’oro rimasto), il prelievo forzoso, il decurtamento delle pensioni, licenziamento degli impiegati pubblici, la legge elettorale che impedirà a noi “partitini” di fare politica alternativa (senza essere allineati al sistema), e impedirà a voi di SCEGLIERE e di essere RAPPRESENTATI, regalandovi l’illusione di decidere attraverso l’elezione diretta del capo dello stato (scegli questo o quello?), poi il piano è completo, non manca nulla, tranne che aspettare la fine delle illusioni e l’inizio dell’inferno.

E’ del tutto normale che se non si capiscono queste semplici cose, poi Renzi si permette il lusso e l’ardire, in pieno parlamento europeo, “LE FAMIGLIE ITALIANE SI STANNO ARRICCHENDO PERCHE’ HANNO PREOCCUPAZIONE E PAURA” a parte la frase da dementi e vigliacchi, analizzatela voi…io vi dico che Renzi ha ragione, nonostante quello che voi credete, se avesse aggiunto inizialmente alla frase “Il 10 % delle famiglie…”(cioè la sua e quella dei loro amici dell’elitè), togliendo “perchè hanno preoccupazione”, se bastasse quella a fare gli euro eravamo tutti milionari e io facevo altro, piuttosto che rompermi le scatole a ripetere sempre le stesse cose.

Anche io ho i miei limiti…e tanti difetti…avvisati.

 

 

 

Anche perchè vi era stato avvisato prima da noi e da altri attraverso articoli e successivamente con questo video postato a suo tempo, ma non avete creduto e moltissimi ancora oggi non credono (naturale quando non si conosce una cosa), quindi è inutile prendersela con loro…fermatevi e fuggite dalla centrifuga mediatica del sistema (inclusa la bulimia dei social), disintossicatevi e iniziate a guardare i particolari e i fatti, con la vostra testa, la soluzione non è in loro ma in voi.

De Bortoli Scarica Renzi

De Bortoli scarica Renzi, quando la casa brucia i topi scappano, le spillette iniziano a volare, la fine è vicina.

 

de bortoli scarica renzi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

La voce del “Padrone” scarica l’enfant prodige Renzi, l’attacco di De Bortoli a Renzi può essere interpetrato in tanti modi, dalla mia esperienza politica, posso esprimere una personale convinzione che è la seguente;

“Quando la casa brucia i topi scappano”, (dopo Zingales e Giannino) quelli che erano gli sponsor, come De Bortoli, ora contestano, dicendo le cose che affermiamo noi da sempre, il perchè di questo cambio di rotta non è certo, le spiegazioni possono essere molteplici, perchè molteplici sono gli interessi (loro), ma se devo dare una personale opinione, propendo per l’nizio della fine di Renzi, sanno che ha esaurito o che esaurirà presto il suo appil tra la gente, (viste le porcherie che ha già fatto e che deve ancora fare a danno del popolo), allora è meglio salvarsi prima che la casa bruci, come hanno sempre fatto i topi.

Ecco l’articolo di De Bortoli dal titolo “Il Nemico allo Specchio”, praticamente il messaggio è questo: dipende solo da Renzi e il sicuro FALLIMENTO è solo colpa sua, come se De Bortoli e i suoi Padroni con il resto della ciurma parlamentare hanno un pensiero diverso da quello di Renzi o come se sia arrivato alla presidenza del consiglio per caso, loro non centrano nulla, prima unico salvatore e poi unico responsabile.

Troppo facile caro De Bortoli, siete TUTTI responsabili e Renzi è solo un nome, un pupazzo messo li da VOI, con lo stesso compito dei predecessori, lo stesso pensiero e lo stesso credo, ma aveva un linguaggio e un modo di fare che al popolo piaceva e per questo è stato messo li, vi ha permesso di guadagnare tempo prezioso, adesso dopo le chiacchiere c’è da fare le scelte dolorose a danno del popolo, e questo avrà delle conseguenze, rimane poco spazio per le chiacchiere, ve lo chiede la Merkel come è sempre successo, ma questa volta la matematica è impietosa, servono 24 Miliardi di Euro e sapete già chi pagherà, come sapete già che molti capiranno e si arrabbieranno e questo farà cadere le quotazioni di palla palla Renzi, e questo è un grosso problema per voi (altro che non può fallire…è già fallito), allora meglio buttare le mani in avanti, avete famiglia…!

Caro Ferruccio siete talmente scontati e vigliacchi da fare pena…

Ecco la perla di De Bortoli e de Corsera...buon divertimento.

Devo essere sincero: Renzi non mi convince. Non tanto per le idee e il coraggio: apprezzabili, specie in materia di lavoro. Quanto per come gestisce il potere. Se vorrà veramente cambiare verso a questo Paese dovrà guardarsi dal più temibile dei suoi nemici: se stesso. Una personalità egocentrica è irrinunciabile per un leader. Quella del presidente del Consiglio è ipertrofica. Ora, avendo un uomo solo al comando del Paese (e del principale partito), senza veri rivali, la cosa non è irrilevante.

Renzi ha energia leonina, tuttavia non può pensare di far tutto da solo. La sua squadra di governo è in qualche caso di una debolezza disarmante. Si faranno, si dice. Il sospetto diffuso è che alcuni ministri siano stati scelti per non far ombra al premier. La competenza appare un criterio secondario. L’esperienza un intralcio, non una necessità. Persino il ruolo del ministro dell’Economia, l’ottimo Padoan, è svilito dai troppi consulenti di Palazzo Chigi. Il dissenso (Delrio?) è guardato con sospetto. L’irruenza può essere una virtù, scuote la palude, ma non sempre è preferibile alla saggezza negoziale. La muscolarità tradisce a volte la debolezza delle idee, la superficialità degli slogan. Un profluvio di tweet non annulla la fatica di scrivere un buon decreto. Circondarsi di forze giovanili è un grande merito. Lo è meno se la fedeltà (diversa dalla lealtà) fa premio sulla preparazione, sulla conoscenza dei dossier. E se addirittura a prevalere è la toscanità, il dubbio è fondato.

 

 

L’oratoria del premier è straordinaria, nondimeno il fascino che emana stinge facilmente nel fastidio se la comunicazione, pur brillante, è fine a se stessa. Il marketing della politica se è sostanza è utile, se è solo cosmesi è dannoso. In Europa, meno inclini di noi a scambiare la simpatia e la parlantina per strumenti di governo, se ne sono già accorti. Le controfigure renziane abbondano anche nella nuova segreteria del Pd, quasi un partito personale, simile a quello del suo antico rivale, l’ex Cavaliere. E qui sorge l’interrogativo più spinoso. Il patto del Nazareno finirà per eleggere anche il nuovo presidente della Repubblica, forse a inizio 2015. Sarebbe opportuno conoscerne tutti i reali contenuti. Liberandolo da vari sospetti (riguarda anche la Rai?) e, non ultimo, dallo stantio odore di massoneria.

Auguriamo a Renzi di farcela e di correggere in corsa i propri errori. Non può fallire perché falliremmo anche noi. Un consiglio: quando si specchia al mattino, indossando una camicia bianca, pensi che dietro di lui c’è un Paese che non vuol rischiare di alzare nessuna bandiera straniera (leggi troika). E tantomeno quella bianca. Buon lavoro, di squadra.

Il Bugiardo Renzi e La Manovra

Il Bugiardo Renzi e la manovra di fine anno sotto l’albero di natale.

 

il bugiardo renzi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Renzi “Il Bugiardo” (così lo chiamano i suoi corregionali) afferma da tempo che c’è bisogno di una manovra di fine anno da 20 Miliardi di euro, nonostante la spavalderia e l’indiscussa capacità da venditore di ghiaccio per gli eschimesi (degno erede del Berlusca), la realtà è molto diversa da quella che sostiene in parlamento (Porta a Porta) e la matematica non è un opinione.

Come avevamo anticipato, nonostante le affannose smentite, che c’èra bisogno di una manovra, almeno da 20 Miliardi per colmare il buco accumulato dalla perdita di competitività costante, allo stesso modo portiamo all’attenzione di chi ci segue, le bugie di Renzi nonostante i proclami e le rassicurazioni (“non toccheremo le pensioni, le spese sanitarie e gli stipendi”).

Inizio con il dire che il tempo passa e i danni (a causa di una moneta impossibile frutto della dittatura liberista) crescono nel nostro bel paese, quindi i 20 Miliardi di qualche mese fa, non bastano più, bisogna aggiungerne almeno altri 3 o 4, naturalmente è opinione personale…chi vivrà vedrà.

Ma prendiamo per buono il dato da 20 miliardi e prendiamo per buona l’utilità benefica dei tagli alla spesa (ma non lo è), i CONTI NON TORNANO…il pinocchio Renzi è presto smascherato dalla matematica.

Qualche giorno fa, la BCE del “caro” Draghi, “invita” (per usare un eufemismo), l’italia a ripianare il buco nei conti pubblici, per rispettare l’obiettivo di deficit fatidico del 2,6% per l’anno in corso e con i 20 miliardi si centrerà anche quello del 2015 (questo secondo loro e non secondo noi).

Secondo “Il Bugiardo” Renzi, i 20 miliardi verranno recuperati attraverso tagli alla spesa (ancora?), quantificati secondo lui nell’ordine del 3%, attraverso una sforbiciata in tutti i ministeri (poco per uno non fa male a nessuno).

Nel parlamento di Porta a Porta, Renzi afferma che “non ci saranno tagli alle pensioni” se lo dice il presidente del consiglio da voi votato a Porta a Porta, potete stare tranquilli e sereni, esattamente come il suo amico Letta.

Proviamo ad usare la matematica e i dati loro e facciamo due conti elementari alla nostra portata, non abbiamo studiato alla Bocconi NOI.

Secondo il DEF pubblicato ad aprile, la spesa prevista per il 2014 ammonta a 809 miliardi di euri, il 3% di tagli secondo Renzi, non fa 20 miliardi, ma 24 miliardi, questo è un primo dato che smentisce quello che sostiene Renzi, ma andiamo pure avanti, non ci formalizziamo per “soli” 4 miliardi.

La spesa per le pensioni (che non si toccheranno secondo lui) è di 328 miliardi su una spesa complessiva di 809 miliardi.

La voce interessi sul debito pubblico è di 82 miliardi di euro (non c’è male) e questi non possono essere tagliati ma bensì pagati…pena FALLIMENTO.

Se la matematica non è un opinione, il caro presidente Renzi può intervenire con i tagli (tanto amati da molti italiani), in quota inferiore a 400 miliardi di euro, inferiore perchè nei 400 miliardi sono inclusi SPESE PER DIPENDENTI PUBBLICI e SPESE PER INVESTIMENTI già ridotte all’osso, a meno che non si taglino gli stipendi nel pubblico impiego che riteniamo in questa fase prematuro e non conveniente, le elezioni sono alle porte, dopo…certamente.

Quindi se il nostro ragionamento è giusto, come la matematica vuole, il taglio del 3% indicato dal famelico Renzi NON BASTA per reperire i 20 miliardi di euro, ma dovrà essere del 5% almeno che sale quasi al 6% se la cifra è quella indicata da noi (3 o 4 miliardi in più), quindi si dovrebbero tagliare del 5% GLI STIPENDI DEI DIPENDENTI PUBBLICI, ma come abbiamo detto in questa fase NON CONVIENE, meglio agire prima con le PENSIONI, piccola sforbiciata e via.

Ecco a cosa mi riferivo nel piccolo cenno nell’articolo precedente (quelli che io ho la pensione che me frega).

Se il nostro ragionamento supportato dalla matematica è giusto, taglieranno le pensioni, se ci sbagliamo taglieranno gli stipendi pubblici, in ogni caso Renzi MENTE nello smentire i tagli verso l’uno o l’altro settore, come ha sempre fatto, peccato per chi ancora crede…ignorando la matematica e la realtà.

Il lavoro sporco qualche d’uno bisogna che lo faccia, poi gli altri (i carnefici) prenderanno i meriti, ma ne siamo consapevoli e andiamo avanti nella lotta, anche per chi non lo merita, come i Renzini.