Alla Paura Del Sistema Schulz Si Risponde…

Alle Paura usata dal sistema dittatoriale eurista incarnato da Martin Schulz si risponde con la paura incarnata da Marine Le Pen e il Fronte Popolare.

 

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di Vittorio Boschelli

Noi del Fronte Popolare fin dall’inizio abbiamo individuato il FN di Marine Le Pen come unica possibilità che noi avevamo per abbattere il muro dell’euro e la sua ideologia dittatoriale europea.

Siamo stati sempre convinti che il sistema si poteva abbattere solo usando le stesse armi loro, una su tutte la PAURA, molti in italia ancora non lo hanno capito e pensano di combattere con le pistole ad acqua della corruzione, che fa breccia tra il popolo ma il sistema eurista gode e ringrazia.

L’ideologia Liberista e Mondialista Eurodrogata si può abbattere solo fornendo benzina a partiti e movimenti che si battono realmente contro, non c’è altra soluzione, può piacere o meno, ma è così, il resto sono diversivi che non serviranno a nulla e sono tutti funzionali al sistema stesso.

Il superamento delle ideologie e il superamento delle differenze, che ci sono, tra il Fronte Popolare, la Lega di Salvini e il Front National di Marine Le Pen o altri movimenti nuovi sovranisti nati in italia, assieme a sindacati trasversali come la CONFAEL e Associazioni di Piccoli Imprenditori e di Disoccupati , sono necessari se si vuole vincere la Guerra contro il sistema.

La strategia è quella di fare PAURA attraverso un numero consistente di popolo che possa opporsi al sistema e sovrastarlo, la stessa PAURA che hanno usato loro per sovrastare il popoli europei in particolare, attraverso l’unione dell’obiettivo comune e non attraverso le differenze che dividono, a questo già ci pensa il sistema e noi non dobbiamo cascarci se abbiamo capito.

Il Sistema oggi ha PAURA del Fronte Anti Euro in continua crescita in tutta europa, dove Marine Le Pen è il faro indiscutibile, noi del Fronte in italia siamo piccoli, i media ci hanno censurati e ignorati, la Lega è diventata grande perchè è riuscita ad accedere all’informazione di massa, Fratelli D’Italia non ha saputo fare meglio e quindi non abbiamo scelta noi del Fronte fino a quando non saremo grandi, mettere da parte la primo genitura e dare forza a chi è stato più bravo di noi o più fortunato di noi economicamente, non importa adesso, quello che importa è raggiungere l’obiettivo che è comune, abbattere l’euro e la Dittatura Liberista Eurista, come ammettono loro stessi in questa lettera molto significativa inviata a Gofynomics, che trovate QUI a dimostrazione che anche a sinistra si inizia a capire il disastro che hanno creato con le ideologie.

 

 

Naturalmente l’elite ha guadagnato e anche molto, il popolo al contrario difende chi è contro se stesso perchè non ha capito (vista l’informazione di una dittatura) come sostiene la lettera e come dimostra questo video in modo disarmante.

 

 

La Paura di Schulz che oggi aziona la macchina del fango verso Marine Le Pen  è la dimostrazione che la nostra strategia FUNZIONA, (prima ti ignorano, poi ti infangano e se non ci riescono ti uccidono), e invitiamo tutti a guardare lontano come crediamo di aver abituato i nostri sostenitori, superando le divisioni ideologiche e le differenze, tra Piccola e Media Impresa e Lavoratori, tra Destra e Sinistra, tra Movimenti o Partiti, focalizzando l’obiettivo primario e i nemici dei popoli europei, solo dopo aver vinto la guerra penseremo alla ricostruzione e alle differenze.

Il Fronte del popolo deve essere uno e unito contro il sistema, se si vuole vincere la terza guerra mondiale in atto contro noi tutti da parte dall’elite europea attraverso l’EURO e la PAURA in funzione di una sua fine TERRORISTICA, dalla propaganda, dai sindacati della triplice e dai partiti politici italiani e europei di destra e di sinistra, senza nessuna differenza.

I Popolari Europei come i Socialisti di Bruxelles sono i principali colpevoli di questa Ideologia Liberista Eurista e quindi sono i nostri nemici da abbattere, chi è contro è amico del Fronte Popolare, chi non capisce questo oggi è complice di questo sistema per tanti motivi.

Difendere uno strozzino che ti induce ad indebitarti per poi chiederti oltre ai soldi con i congrui interessi impossibili anche i beni tuoi e della tua nazione e la tua sovranità che suona bene con libertà è una follia e chi difende l’euro difende gli strozzini dell’euro e i propri carnefici, questo deve essere chiaro a tutti gli sciocchi che si azzardano anche a contestare non si capisce bene cosa, non sanno neppure loro tanto sono rincoglioniti dalla bulimia della disinformazione e prigionieri dalle ideologie, se non vi soddisfa a pieno Salvini, sostenete il Fronte Popolare, altrimenti non vi resta che rassegnarvi, oltre c’è il deserto che induce a morte per sete…spero di essere stato chiaro.

Ecco A Cosa Serviva L’Articolo 18 e L’Euro

Ecco a cosa Serviva L’Articolo 18 e La Moneta Unica di nome Euro

 

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Vittorio Boschelli

Circa due anni fa spiegavo a chi serviva l’abolizione dell’articolo 18 (non alle aziende Italiane medie e piccole) dello statuto dei Lavoratori, e a cosa serviva realmente dopo la svendita delle aziende italiane.

Notizia di oggi di Elettrolux emblematica per capire sulla prova dei fatti, comprensibile anche a chi si ostina ancora oggi a difendere il proprio suicidio in nome del “Fogno” Europeo, della COMPETIZIONE e della SVALUTAZIONE SALARIALE, roba da fare rivoltare nella tomba chi era di “Sinistra” molti anni fa, mentre chi era di una certa “Destra Sociale” sarà sicuramente orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto noi in questi anni, trovando non poche ostruzioni e critiche dai “Falsi Amici”, incapaci di analizzare il presente vivendo solo di ricordi nostalgici e stereotipi.

Ecco che io personalmente ( e il Movimento che rappresento successivamente), mi sono schierato contro chi voleva e vuole ridurre la Piccola e Media Impresa a brandelli e i loro operai disoccupati o SCHIAVI NOMADI senza dignità, a vantaggio esclusivo delle Multinazionali e delle Lobby Finanziarie che tengono sotto scacco gli Stati.

Notizia fresca Elettrolux vuole DIMEZZARE i Salari.

Stipendi che passano da 1400 euro netti al mese a 700/800. Un taglio dei salari drastico cui potrebbero andare presto incontro i lavoratori di Electrolux.

La multinazionale svedese degli elettrodomestici è pronta infatti a presentare un piano di riduzione dei costi per poter mantenere in vita i suoi quattro stabilimenti attivi in Italia: a Susegana, Porcia, Solaro e Forlì. Una scelta obbligata secondo il gruppo, che punta ad adeguare il costo del lavoro italiano a quello più basso degli stabilimenti in Polonia, dove i lavoratori percepiscono 7 euro l’ora anziché i 24 dei colleghi italiani. Il piano prevede la riduzione degli stipendi fino al 50%, il taglio dell’80% dei 2.700 euro di premio aziendale, la riduzione delle ore lavorative e il blocco dei pagamenti delle festività. Stop anche agli scatti di anzianità. Gli operai avranno una giornata lavorativa di sei ore con riduzione delle pause e permessi sindacali dimezzati.

 

Condizioni inaccettabili per i lavoratori, che hanno già convocato un’assemblea per martedì e minacciano scioperi. Per Electrolux se il piano non dovesse essere accettato verrebbero bloccati tutti gli investimenti che il gruppo avrebbe intenzione di fare in Italia.

L’azienda però nega che i tagli proposti siano così consistenti. Stipendi più bassi solo dell’8%, fa sapere Electrolux, circa 130 euro al mese.

Spero che sia chiaro a TUTTI a cosa serve l’Euro e L’Unione Europea, il Liberismo e la Competizione, spero che sia chiaro a Tutti che una Moneta Unica non potendo usufruire della LEVA DEL CAMBIO FLUTTUANTE (svalutazione), si deve per forza SVALUTARE I SALARI, questo è stato accettato da tutti, ma la cosa scandalosa che è stato accettato da chi si erge a paladino dei lavoratori storicamente, come la “sinistra” e i Sindacati.

Questo noi affermavamo nel lontano 2009 e affermiamo oggi, contro ogni ipocrisia e menzogna di un SISTEMA dove TUTTI sapevano da “destra” a “sinistra” ma nessuno ha mosso un dito e noi venivamo additati come “Sognatori”, “Matti” o “Populisti” e loro stanno in Parlamento con i voti di chi pagherà un prezzo altissimo, non sapendo che è complice dei propri aguzzini.

Ma in Italia non c’è gloria e non c’è spazio, per chi non ha il DENARO, se al contrario ne possiedi in quantità, sei bello, intelligente, colto, e puoi fare politica prendendo per il culo tutto il Popolo…tutto si può fare, ma noi da sognatori lotteremo perchè questo cambi e si dia credito e merito a chi è realmente con il Popolo degli “Ultimi”.

 

 

 

 

 

 

La Cassa Integrazione e il Crack Euro

Nel 2013 sono andati in cassa integrazione a zero ore 500 MILA Lavoratori, eppure è solo un’illusione numerica…”ma non esiste”.

 

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Vittorio Boschelli

Il Partito Unico Dell’Euro, sotto effetto Crack, mischia le carte e il Popolo (anche esso sotto crack) è esterefatto, attonito… come già sostenevo nel lontano 2009…

Oggi l’effetto della potente droga per molti è svanito, ma ancora pochi sono quelli che hanno la forza e la LUCIDITA’ per poter combattere dalla parte giusta.

Mi tocca assistere a cose NON SORPRENDENTI, ma messe in conto, il giorno che ho deciso di combattere per il Popolo ULTIMO, la nostra Patria, la nostra Dignità, la nostra Libertà, ma essendo “essere umano” come tutti i comuni mortali, non nascondo una certa amarezza “i carnefici diventeranno salvatori”… e non nascondo una punta di rabbia, nel sentire “parte” delle mie parole sulla bocca di chi fino a ieri era sotto effetto del Crack Euro… vedi Salvini… che adesso cita Le Pen e Bagnai… e tutti si riscoprono salvatori della Patria dopo averla distrutta.

Non ho mai nascosto il mio dissenso verso il PUE (partito unico dell’euro) e forse oggi si capisce meglio il perchè, dopo gli ultimi avvenimenti, “nuovi” per molti e “incredibili” per tanti… ma consueti e ad un tempo desueti per me…

Succede nel Paese del Crack, che nel 2013 secondo i dati LORO e non miei, come sostiene qualche anima bella di sinistra, 515 MILA PERSONE sono state poste in cassa integrazione a ZERO ORE, la disoccupazione giovanile dal 18/25% si attesta alla spaventosa percentuale del 41,5%, le imprese chiuse hanno varcato la soglia di 50 MILA Unità, i suicidi per cause economiche sono stati 184, nel mondo 1,5 Milioni solo nel 2013 senza calcolare i suicidi in carcere per le condizioni disumane dei detenuti, molti innocenti in attesa di giudizio e i morti sul lavoro aumentati in maniera esponenziale a causa dei tagli sulla sicurezza, 12 Milioni di Famiglie in condizioni di povertà assoluta, incapaci di curarsi e mangiare che per le difficoltà e la tensione divorziano… fenomeni questi esplosi nel silenzio di tutti… con conseguenza drammatiche sulla cellula primordiale della società che è la famiglia…

I signori politicanti infami e i loro sostenitori, dovrebbero scomparire dalla vergogna, eppure sono in TV, sorridenti come se nulla fosse… non solo sfoggiano arroganza, ma sono impegnati a fare accordi per studiare una legge elettorale che porta dritti verso il Partito Unico passando per il Bipolarismo, e negando ai movimenti come il nostro di fare politica attraverso sbarramenti e costrizioni a coalizioni sempre con l’uno o l’altro se vuoi gareggiare in modo che nessuno possa disturbarli, con ogni stratagemma, a partire dalle raccolta delle firme impossibili per gareggiare ai ludi cartacei… a finire al finanziamento pubblico (certamente non come era fatto).

Tutto questo in nome di quella che chiamano “Democrazia” con il consenso del popolo drogato attraverso i mezzi di comunicazione… In questi anni politici e sindacati hanno firmato di tutto e di più… assieme ai capitalisti dei miei stivali, quelli che oggi chiedono le “Riforme Strutturali”…

Mastricht… Lisbona… Basilea… Fiscal Compact… “Riforma” delle pensioni (pensioni che non esistono più)… “Riforma” del lavoro… (che è stato azzerato e svalutato)… MES… Memorandum… Unione Bancaria… Revisione della spesa (ovvero distruzione dello stato sociale)… Hanno firmato TUTTO e TUTTI quelli che oggi si ergono a paladini del popolo e della “finta” salvezza nazionale… e il popolo sotto effetto del Crack ci casca, ancora una volta, imbambolato, senza capacità di reazione alcuna se non uno sterile blaterale su facebook e network vari… rimanendo, come sempre, al fianco dei soliti noti… anziché prender posizione al fianco di chi ha lottato per gli autentici diritti del popolo sovrano… anziché lottare “tutti insieme” con un minimo di onestà intellettuale ed umiltà…

Quando tutti stavano muti sui veri problemi… che si chiamano Crack EURO, Unione Europea, Mondialismo, Liberismo, cercando di ostacolare in ogni modo possibile coloro i quali intendevano cambiare questo schifo di società da loro imposta e realizzata… io ero sulle barricate… IO NON ERO CON QUELLA GENTE… perché il sottoscritto non vota da diciassette anni, attesa la puzza di merda che sentivo e sento oggi più forte che mai anche attraverso il monitor di un PC.

VERGOGNATEVI TUTTI… ma purtroppo non ne siete capaci… altrimenti non eravamo in questo stato… Lasciare a Salvini le mie battaglie è una colpa che rimpiangerete tutti, e questo lo dico a molti “amici di destra”… quelli dell’Europa Nazione… bravi… prendetevi a schiaffi da soli, inetti e incapaci che non siete stati altro…

Proprio perchè sono un “essere umano” anche io, è giusto che ogni tanto mi incazzi, e ritengo di averne tutto il diritto ed il titolo a differenza di tanti lecchini del SISTEMA che si sono nutriti del sangue degli Italiani e si sono venduti al miglior offerente per una misera “mancetta”… Anche la mia pazienza ha un limite… Ecco cosa dicono lor signori sotto effetto del crack… buona lettura a tutti quelli che hanno ancora una mente pensante propria… cosa non tanto comune con questi chiari di luna…

Il Pd si spacca
sull’intesa Renzi-Cav

Dopo 20 anni di chiacchiere’, un accordo ‘alla luce del sole’ per ‘cambiare le regole del gioco’ è a portata di mano. Renzi replica così, indirettamente, su Facebook alle critiche della minoranza del Pd all’intesa con Berlusconi. Cuperlo, infatti, chiede di ‘partire dalla maggioranza’ per la legge elettorale e torna a invocare un nuovo governo. Fassina attacca: ‘L’accordo è fatto da Renzi, non dal Pd. Mi sono un po’ vergognato. Il partito si deve ancora esprimere, bisogna consultare la base. Ma nessuna scissione’. Berlusconi intanto esulta: ‘Solo con il bipolarismo si può governare. Servono una sola Camera con meno componenti e più poteri al premier. Il Cav attacca i ‘piccoli’ partiti che ‘non ragionano per il bene del Paese’. Dal fronte Ncd Alfano commenta: ‘Abbiamo vinto noi, il sistema spagnolo che ci avrebbe strangolato in culla è morto prima di nascere’. E comunque avverte: ‘L’accordo non è ancora definito’

L’accordo tra Renzi e Berlusconi prevede una legge elettorale bipolarista, riforma del titolo V della Costituzione, fine del bicameralismo perfetto. Renzi parla di “profonda sintonia” col Cavaliere, Berlusconi annuncia “appoggeremo le riforme”. Per Letta si va in una “buona direzione” e  – si fa sapere – e’ fondamentale che si arrivi ad una nuova legge elettorale prima delle elezioni europee, insieme alle due prime letture della riforma costituzionale del titolo V e sulla fine del bicameralismo.La presentazione ufficiale sarà fatta lunedì in una direzione ad hoc del Pd.

Insomma, la rottura minacciata nei giorni scorsi non c’è stata ma, dopo “l’intesa ampia”, i piccoli continuano a fibrillare. Per loro rimane alta la tensione, al punto che il vicepremier Alfano adotta toni molto aspri per commentare l’incontro tra il segretario del Pd ed il Cavaliere: “Si scordino di fare la legge elettorale senza di noi: non possono farla e non la faranno – minaccia il leader del Nuovo Centrodestra – Si scordino anche di farla contro di noi”.

“Con questo assetto il Paese e’ ingovernabile, solo con il bipolarismo si puo’ governare” sottolinea  il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Il premio di maggioranza di cui stiamo discutendo con Renzi – ha aggiunto – dovrebbe consentire di avere una larga maggioranza e, quindi, di approvare le leggi in Parlamento. Forza Italia punta a raggiungere “il 36 per cento, perché con il 15 per cento come premio di governabilità potrà arrivare al 51 per cento. Da noi – conclude – e’ il capo dello Stato che decide se una cosa si può fare o meno. E io con tre capi di stato di sinistra ho avuto cocenti delusioni

Il modello uscito dal vertice di via Sant’Andrea delle Fratte, infatti, punisce i piccoli partiti. Anzi, è proprio la base dell’accordo tra il sindaco fiorentino ed l’ex premier perché, come spiega apertamente Renzi, “elimina il potere di ricatto dei partiti più piccoli”. Ncd è su tutte le furie maanche i bersaniani all’interno del Pd non nascondono il loro dissenso, temendo che l’intesa Renzi-Cav indebolisca i governo Letta.

Il premier – dice il presidente del Pd Gianni Cuperlo – valuti con il capo dello Stato la possibilità di dar vita ad un nuovo governo per il 2014 che riesca a ricostruire il rapporto di fiducia e autorevolezza con il Paese. Così – prosegue – non ha senso, non si può andare avanti” c’é invece “bisogno di un governo che abbia la fiducia del principale partito: in questa legislatura qualunque governo deve essere il nostro governo”.

Per Stefano Fassina “l’accordo non è stato fatto dal Pd, che si dovrà esprimere, ma dal segretario Renzi.  Ieri - ha aggiunto – mi sono un po’ vergognato, perché non dovevamo rilegittimare per la terza volta il Cavaliere dopo che c’e’ stata una sentenza di condanna”.

Scelta Civica è in allarme ma sembra voler prender tempo, spostando la discussione in ambito parlamentare in attesa che il Pd presenti le sue proposte nel ‘patto di coalizione’. Portavoce del disappunto dei montiani e’ il segretario politico Stefania Giannini: “Aspettiamo di vedere il testo – spiega – In ballo non c’e’ la difesa dei piccoli partiti ma vere riforme e la governabilità che servono all’Italia”. Nel Pd si registrano le solite divisioni. I bersaniani contestano al neosegretario il metodo adottato per arrivare alla proposta di una nuova legge elettorale e il modello scelto: “Continuo a ritenere opportuna un’intesa prima tra le forze politiche di maggioranza se si crede alla necessita’ di questo governo – afferma il deputato Danilo Leva – Auspico che il segretario proponga un sistema elettorale a doppio turno e che non arrivi a proporre liste bloccate”. Di parere contrario il senatore renziano Andrea Marcucci: “Renzi – afferma – è riuscito in poco più di un mese a fare ciò che veniva rinviato da almeno sette anni”. All’opposizione si fa sentire il M5S. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio respinge la proposta di “riformare la legge insieme ad un condannato come Berlusconi”, invita Renzi a “discutere in Parlamento evitando incontri in stanze segrete che servono solo a riesumare Berlusconi” ed annuncia che i ‘cinque stelle’ presenteranno la loro proposta “dopo aver consultato la gente, a fine febbraio”. Sel non commenta, mentre la Lega Nord si dice pronta ad un confronto anche se definisce “un inciucio” l’incontro tra il leader Pd e l’ex premier. Entusiasta, ovviamente, Forza Italia con Maria Stella Gelmini, vice capogruppo alla Camera, che tenta però una difficile ricucitura con i piccoli: “L’intesa che si profila fra Berlusconi e Renzi – afferma – non è contro qualcuno ma è per costruire un passaggio nuovo in cui la politica smette di essere un terreno di scontri e litigi per diventare luogo di costruzione del futuro”.

“Si scordino di fare la legge elettorale senza noi – dichiara Alfano - Non possono farla e non la faranno. Si scordino anche di farla contro di noi, perché non siamo un piccolo partito”. Giusto e naturale  che il segretario del Pd incontri Berlusconi. Ma – spiega il presidente di Ncd Renato Schifani – “gli accordi vanno fatti a più mani, quindi anche con Ncd”, che fa parte della maggioranza. “Se poi Renzi vuole fare un governo con Berlusconi – chiosa – vada pure avanti”. Non meno tranchant il commento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi: va bene il dialogo, ma “è inaccettabile che due partiti decidano di eliminare per legge gli altri”. Ad Alfano preme soprattutto ribadire la strategicità di Ncd – “togliete i nostri voti dai sondaggi e il centro destra diventa terzo polo” -, ma anche il fatto che dal suo partito vengono “proposte di buon senso: uno sbarramento vero per non sottostare al ricatto dei partitini, l’indicazione chiara del premier da parte di colazioni prima delle elezioni per sapere subito chi governa e l’esistenza delle stesse coalizioni”. L’Ncd non vuole essere ricondotto “all’ovile”, cioè nell’orbita di Forza Italia “per legge”.

E anche in casa Pd c’è più di qualche mal di pancia. “Sul merito per ora è difficile giudicare – ribadisce in un’intervista a Repubblica il presidente del Pd Gianni Cuperlo – ma “sul metodo, ritengo sia sbagliato. Da tempo – sottolinea – Berlusconi non dominava le prime pagine per il suo ruolo politico” mentre “tra ieri e oggi è tornato a farlo”. Che le riforme si facciano, chiarisce, “me lo auguro con tutto il cuore. Ma, dio non voglia, che il prezzo da pagare sia resuscitare sul piano politico chi abbiamo combattuto negli ultimi 20 anni”. Anche perché “il timido Letta aveva accompagnato il capo della destra sotto il cartello ‘Exit'; il vulcanico Renzi l’ha accolto sul tappetino ‘Welcome’. Spero sia la mossa del cavallo, e non il passo del gambero”.

“Renzie ce l’ha più grosso di tutti, o per lo meno lo crede. Lui è lì perchè l’hanno votato 3 milioni di persone delle primarie. Gabibbo compreso”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, elencando alcune vecchie dichiarazioni del segretario del Pd su Silvio Berlusconi. “Elettori pd, per la vostra dignità, fatevi restituire i due euro dallo smacchiato, rottamato, pensionato, cacciato dal Senato e ieri riesumato pregiudicato Berlusconi!”, conclude.

“La Profonda Sintonia con un pregiudicato al quale vengono affidate le sorti del Paese attraverso una nuova legge elettorale è un’allucinazione”. Beppe Grillo commenta così l’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi di ieri presso la sede del Pd. “Non può succedere che chi è stato scaraventato fuori dalla finestra del Senato per frode fiscale dal M5S con i voti del PD sia chiamato a fare le leggi dal PD.

Chiunque sano di mente non ci può credere. E’ un’allucinazione”, aggiunge. “Chiunque sano di mente non ci può credere. E’ un’allucinazione. Suvvia, non può essere che il pregiudicato entri un sabato pomeriggio nella sede del PD di Roma come se fosse Augusto portato in trionfo. Non è vero, non è vero, NON E’ VERO! Le leggi si fanno in Parlamento non in una stanza con due extraparlamentari, uno in attesa del gabbio. Ripetiamolo davanti allo specchio con gli occhi chiusi che è una fantasia malata della nostra mente e l’immagine di una democrazia trasformata in farsa e in dittatura forse scomparirà. Profonda Sintonia, Profondo Rosso, Sprofonda Italia”, aggiunge. “L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi.

Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono. Eppure sono presenti nella nostra mente. Le crediamo reali. Noi riteniamo possibile che Berlusconi possa esistere in una democrazia. Riteniamo che i conflitti di interesse, i suoi processi, le sue frequentazioni mafiose con personaggi come l’eroico Mangano, siano fole, balle, invenzioni. Le allucinazioni, come scritto dal neurologo Oliver Sacks, tendono ad allarmare. Spaventano. Per questo ci sono le cure. Noi, al posto degli psicofarmaci abbiamo i giornalisti.

Ci tranquillizzano. Dicono che è per il bene del Paese. Quel ragno gigantesco e peloso al centro della stanza è in realtà una farfalla variopinta. Berlusconi è, di volta in volta, un riformatore, uno statista, un perseguitato. L’italiano è inerme di fronte a questo fenomeno allucinatorio che dura da vent’anni”, si legge nel blog.

Passiamo all’altra perla, quella della CIGL, se qualcuno di voi li cerca in piazza, chiamate a chi la visti…sono scomparsi da anni…e si sono venduti 70 anni di storia alla faccia vostra/nostra.

515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013
Il settore più colpito è la meccanica

Numeri che segnano record negativi. I risultati sull’occupazione presentati dalla Cgil sono preoccupanti per il futuro occupazionale nel Belpaese. Sono, secondo i numeri della Cgil, oltre 515mila i lavoratori in cassa integrazione a zero ore per tutto il 2013, creando così 1.075 milioni di ore di cassa integrazione richieste e autorizzate. Secondo i dati del sindacato guidato da Susanna Camusso questo è il terzo peggior risultato degli ultimi quattro anni.  L’astensione forzata dal lavoro ha inciso in modo grave sul reddito delle famiglie generando una perdita complessiva di 4.125 milioni di euro, circa 8 mila euro in meno per lavoratore.

“Un sistema produttivo letteralmente frantumato per un verso dai colpi della crisi e dall’altra dal non aver messo in campo misure per invertire la tendenza – spiega Elena Lattuada, segretario confederale della Cgil – Il tutto mentre questa situazione si riversa con violenza sulla condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, entrando nel settimo anno di crisi, versano in una condizione di grandissima sofferenza”. Secondo Lattuada è necessario un “netto cambio di passo,  l’avvio di un’opera di vera e propria ricostruzione che metta al centro, prima ancora delle regole, interventi che favoriscano processi di riorganizzazione generale dell’economia e della produzione”.

Il ricorso alla cassa integrazione durante il 2013, secondo i dati Cgil, è stato più massiccio nelle regioni del nord, infatti per il sindacato la regione al primo posto per ore di cig autorizzate si classifica la Lombardia con 251.480.693 ore. Subito dopo segue il piemonte con 129.388.178 ore di cassa integrazione e poi il Veneto a 108.188.370 ore di cig autorizzata. Nel Mezzogiorno, invece, è la Campania a detenere questo triste primato dove si è ricorso alla cig per 63.165.512 ore.

Il settore più colpito è, anche questa volta, quello meccanico dove si è ricorso, da gennaio 2013, per 366.447.892 ore di lavoro coinvolgendo 175.502 lavoratori. L’altro settore colpito in modo profondo è il commercio che ha visto autorizzate 143.493.549 ore di cassa integrazione guadagni e poi l’edilizia che ha richiesto 124,990,822 ore di cig.

Il “Netto cambio di passo” che intendono loro è la fine per voi/noi…è l’ultimo assalto alla diligenza della INSICUREZZA a VITA, quella vita da “SCHIAVO NOMADE” che chi vi scrive paventava nel 2009, quando Salvini & Company facevano gli inchini alla Merkel e rispondeva SIGNOR SI…!

 

 

 

L’Ilva Di Taranto e Lo Stato Non Sovrano

I Lavoratori Dell’ILVA di Taranto Protestano Per Un EX DIRITTO Della EX Costituzione ITALIANA Fatta a Pezzi Dai Politicanti e Dai Sindacati In Nome Dell’EURO.

 

Ilva Taranto-B.I.R-Popolo Sovrano

Vittorio Boschelli

 

Cosa dovrebbe fare il governo, se fosse SOVRANO e se non avesse demolito la Costituzione con tutto il Parlamento? Dovrebbe innanzitutto espropriare la famiglia Riva, protagonista di un delinquenziale disastro ambientale e umano con pochi precedenti paragonabili. E decidere, con un atto motivato dal superiore interesse NAZIONALE e SOCIALE, di applicare gli articoli 41, 42 e 43 della Carta perché sia lo Stato ad assumere il controllo diretto dell’azienda e a gestire in proprio quel processo di bonifica – interna ed esterna allo stabilimento, la sua modernizzazione – che permetta di tutelare la salute pubblica, di salvare decine di migliaia di posti di lavoro e GARANTIRE il Salario ai Lavoratori per tutto il tempo necessario per la ripresa della produzione, contemporaneamente, di scongiurare che anche il comparto siderurgico italiano subisca una compromissione irreversibile per CHIUSURA o SVENDITA , aggiungendo altro danno al collasso che sta liquefacendo l’industria manifatturiera del Paese, il Vero obiettivo dell’Euro oltre al costo del Lavoro e l’attentato alla Democrazia e Libertà.