Esproprio Multinazionale…TTIP

Con il nuovo Trattato denominato TTIP muore l’ultimo baluardo dei Servizi e lo Stato cede il posto alle Multinazionali Americane.

 

ttip e servizi_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Con la firma del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) i nostri politicanti (quelli che dovrebbero salvarvi), hanno decretato la condanna a morte dell’unico settore produttivo che ancora creava ricchezza in italia, che erano i Servizi.

E nello stesso tempo si svuotano gli Stati Nazionali, la politica e la democrazia, cedendo il passo alla Multinazionali Americane, ormai un gradino superiore agli Stati Stessi ricattabili, come avevamo già scritto QUI e QUI, rimanendo inascoltati.

Quindi assistiamo ad un vero e proprio esproprio dello Stato e le sue Sovranità, non ultima quella Popolare, cosa gravissima in una democrazia, che ormai è Dittatura della democrazia.

Per questa ennesi a Scelta Politica scellerata, oltre che incosciente sapete chi ringraziare…il governo Renzi e il parlameto italiano del Partito Unico Dell’Euro, proprio quelli che avete riposto la fiducia, illusi che vi potranno salvare e cambiare il vostro destino da schiavi.

Ecco cosa scrive Paolo Barnard a tal proposito, spiegando in maniera certosina le conseguenze di tale pazzia.

 

Il TTIP (Paolo Barnard)

E’ un orribile risveglio per me, o forse dovrei dire un orrendo richiamo al passato, che suona così: “Noi non molliamo mai, noi siamo infermabili, non sentiamo fatica, coscienza, rimorso, pietà, e alla fine vinciamo sempre”. Firmato: il Vero Potere.

Di fatto c’è una nuova offensiva del Vero Potere chiamata Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). E’ micidiale, potenzialmente devastante come mai prima per l’esistenza stessa di democrazia e Interesse Pubblico. Seguitemi.

Era il 1999, da giornalista di Report (RAI 3) fui il primo e unico in Italia ad avvisare il pubblico con un’inchiesta sui pericoli della Globalizzazione, intesa proprio come sistema di accordi segreti e potentissimi creato da una elite di capitalisti per ricacciare indietro decenni di progressi democratici a favore del pubblico, nelle aree dei commerci, della finanza e dei servizi. Allora il ‘mostro’ si muoveva, mastodontico, nella stanze dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a Ginevra, cioè il WTO. Col Trattato sovranazionale, cioè più potente delle leggi dei singoli Stati, chiamato di Marrakech, l’ignorante politica del mondo occidentale aveva firmato e ratificato regole micidiali tutte a favore delle mega Corporations e tutte a sfavore di qualsiasi intervento politico nazionale o anche locale per proteggere i lavoratori, le famiglie, le aziende nazionali, le cooperative, i Comuni ecc., nella spietata guerra dei commerci globali. L’Italia ratificò Marrakech con un solo, uno solo!, politico che l’avesse letto fra Camera e Senato.

Non sto a rispiegare qui cosa comportava Marrakech, fatevi un google con I Globalizzatori di Paolo Barnard, e buona visione. Ma ora devo sottolineare alcune cose utili a capire cosa sta accadendo oggi col TTIP:

Il Trattato di Marrakech del WTO in pratica stabiliva regole di potere superiore alle leggi degli Stati aderenti che, ad esempio, avrebbero potuto limitare qualsiasi intervento della politica in campo economico e finanziario se esso avesse rappresentato una barriera al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ad esempio: se una multinazionale americana riteneva che le leggi italiane gli impedissero di vendere in Italia un suo prodotto contenente una plastica per noi tossica, poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ancora: se un Comune italiano indiceva una gara d’appalto per un servizio pubblico, qualsiasi mega-Corporation mondiale dei servizi poteva reclamare lo stesso diritto a partecipare di un’azienda locale, quando magari il Comune avrebbe preferito dar lavoro e reddito a italiani locali. No, quella preferenza rappresentava ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations, e di nuovo l’Italia poteva essere trascinata in tribunale. Ok.

Questo sistema ha segretamente, cioè sotto al naso disattento di milioni di cittadini, fatto danni immensi alle economie nazionali ma soprattutto ai distretti piccolo-medi industriali italiani che ci fecero ricchi dopo la II guerra mondiale, con valanghe di fallimenti e licenziati a cascata. Ma danni anche ai diritti dei cittadini alla tutela della salute, per non parlare dell’orrore inflitto al Terzo Mondo.

Ora, qui va ricordato questo passaggio, attenzione!: la multinazionale poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ok? Cioè, DOVEVA ESSERE IL GOVERNO AMERICANO A FAR CAUSA AL GOVERNO ITALIANO, LA MULTINAZIONALE NON POTEVA FARLO DIRETTAMENTE.

Per anni un piccolo gruppo di bravi attivisti internazionali (me incluso, ma ricordo in Italia l’eccellente Roberto Meregalli di Retelilliput) ha lottato contro queste mostruosità che i nostri politici, e anche il solito pubblico bue, ignoravano. E qualche piccolo risultato l’avevano ottenuto… Per carità poca roba, come ricordato sopra, ma almeno non il peggio del peggio era accaduto ancora… che arriva adesso. Perché i mastini del Vero Potere non si fermano mai.

La solita lobby d’elite finanziaria e grande industriale si è formata, come le decine da me descritte nel mio Il Più Grande Crimine 2011, e ha fatto quello che doveva fare: vincere. Si chiama S2B, acronimo dell’inglese Seattle to Bruxelles Network. Ci trovate: J.P. Morgan, Chevron, BNP Paribas, Microsoft, Uniliver, Philip Morris, Glaxo, Ford, Shell, Monsanto, Goldman Sachs… devo continuare? Ora hanno messo assieme un patto transatlantico sui commerci assieme alla solita Commissione Europea col gran nome di Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). Questo accordo vuole armonizzare le regole del commercio e della finanza fra USA e UE, liberalizzare gli scambi, eliminare barriere ecc.

Naturalmente la vendita alle masse di sta ennesima schifezza bastarda viene fatta, come fu con l’euro, con gran promesse di crescita, milioni di posti di lavoro e cazzate del genere –quando poi si vanno a leggere le stime della Commissione UE stessa sull’affare, si vede che non ci credono manco per il piffero, e stimano un impatto ridicolo dello 0,01% del PIL UE, come ha detto Karel de Gught, Commissario al Commercio. Ma rimane il fatto che si tratterebbe di un blocco di Libero Scambio immenso, perché almeno un terzo degli scambi globali avviene fra USA e UE.

E cominciamo con il meno peggio del TTIP, che è sempre una tragica porcheria per l’Interesse Pubblico:

A) La bella parola ‘armonizzazione’ delle regole significa di fatto solo questo: che in Europa verranno imposte le miserrime regole di protezione dell’ambiente e dei consumatori degli USA, e in America verrà imposta la miserrima regolamentazione della finanza che abbiamo noi europei. Quindi una gara al ribasso ovunque.

B) Il TTIP propone la totale liberalizzazione del settore sei servizi, particolarmente quelli pubblici come sanità, asili e scuole, assistenza anziani, trasporti, utilities comunali ecc. E qui ci casca naturalmente l’acqua potabile.

C) I diritti sindacali europei, assai meno forti che in USA, vengono diluiti ovviamente dalla solita ‘armonizzazione’ delle regole, col risultato che ci troveremo coi lavoratori italiani che già oggi con la bastardata dell’euro devono vedersela con una deflazione dei redditi da incubo, e che domani saranno anche in gara a tagliarsi i diritti del lavoro per competere con i lavoratori USA, dove licenziare è più facile che fare un peto. Tutto questo per il solito infame motivo che dipendiamo tutti dagli Investitori per avere economia, e gli Investitori investono QUASI SEMPRE dove i diritti sono minori.

Come se non bastasse, ora invece arriva il peggio del TTIP:

A) Ricordate la prefazione che ho fatto sul 1999, il WTO e le regole del commercio a favore delle Corporations e a sfavore del pubblico? Vi ho detto sopra di badare a questo passaggio: la multinazionale poteva chiedere al governo USA di denunciare Roma al tribunale del WTO, per ottenere l’abolizione della legge italiana, ritenuta ‘una barriera’ al Libero Commercio, al Libero Profitto, ai diritti delle Corporations. Ok? Cioè, DOVEVA ESSERE IL GOVERNO AMERICANO A FAR CAUSA AL GOVERNO ITALIANO, LA MULTINAZIONALE NON POTEVA FARLO DIRETTAMENTE…

… Ora questo è drammaticamente, catastroficamente cambiato nel TTIP. Ora…

… POTRANNO ESSERE LE CORPORATIONS STESSE A FARE CAUSA A INTERE NAZIONI se ritengono che i Parlamenti di quelle nazioni hanno legiferato nell’Interesse Pubblico e non nel loro interesse. Ci si rende conto di cosa significa questo?

Significa che abbiamo centinaia di multinazionali che possono aggredire con cause costosissime il nostro Paese (gli studi legali per questo tipo di affari prendono parcelle da 3.000 euro al giorno per ciascun avvocato e sono in media una quindicina, per tempi biblici, e moltiplicateli per una pioggia di cause infinita) senza limiti di sorta, imponendoci spese di Stato rovinose, e di fronte alle quali un governo finisce quasi sempre per cedere e cambiare la legislazione d’Interesse Pubblico. Questo significa. E il ricatto è micidiale anche perché, si badi bene, con il dogma economico Neoclassico (vedi Eurozona) non è più lo Stato che può intervenire con la sua spesa a dar lavoro, reddito e protezione a cittadini e aziende. Oggi quel ‘pane’ a tutti ce lo danno i MERCATI, cioè quelle Corporations di beni e finanza, per cui esse ci infilano anche la minaccia che se perdono le cause ritireranno gli investimenti (il pane) dalle nostre tavole nazionali e noi siamo fottuti. Già a questo stadio un governo finisce per cedere. Ma c’è di peggio.

B) Il TTIP prevede che le Corporations possano indire queste cause PRESSO TRIBUNALI OFF-SHORE, cioè non europei, dove difendersi è tutto un altro film, capite?

In tutti gli aspetti del vivere governati, o anche solo lambiti, dai commerci di beni e servizi, il TTIP può divenire letale per famiglie, cittadini, piccole medie aziende, democrazia e Stato stesso. Ancora un’altra mazzata catastrofica all’idea di Mondo Migliore che tanti di noi sognavano o sognano per i propri bambini. Noi che sappiamo queste cose, noi che capiamo cosa fa e come si comporta il Vero Potere, noi che Renzi, i tagli Irpef, le europee, Grillo, Confindustria e i sindacati sappiamo essere fuffa, zero, nulla in grado di proteggerci da nulla.

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani

Le Menzogne Propinate a Tedeschi e Italiani Che hanno Tenuto In Piedi L’Euro Sono Le Stesse Che Lo Faranno Crollare.

 

le due menzogne che hanno tenuto in vita l'euro_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

In questi anni abbiamo sempre sostenuto che l’euro sopravvive grazie a due menzogne fondamentali di base, che a lungo andare avrebbero portato al collasso dell’euro, proprio ad opera dei Tedeschi attraverso il famoso taglio della corda da noi indicato.

Le due menzogne sono le seguenti:

Al Popolo Tedesco è stato propinato questo:

Noi siamo bravi, vogliamo l’europa unita, solo se gli altri saranno bravi come noi e non saremo disposti a rimettere a lungo per colpa dei maiali del sud europa.

Al Popolo Italiano e del Sud in genere è stato propinato questo:

Noi Italiani siamo corrotti, la colpa è nostra se non cresciamo e non dell’euro, dobbiamo diventare bravi come i Tedeschi e per fare questo dobbiamo fare quello che hanno fatto loro, le riforme strutturali.

Conoscendo noi gli effetti politici di queste due menzogne (le loro poltrone), abbiamo sempre sostenuto che non c’èra nessuna possibilità di “cambiare l’europa” nè la falsa soluzione deleteria del PIU’ EUROPA, in virtù di ciò abbiamo sempre sostenuto che i politicanti tedeschi quando sarebbe arrivata l’ora di rimettere sul serio, come in Grecia, Spagna, Francia e in Italia, avrebbero “tagliato la corda dove sono appesi tutti i fessi”

Ecco il perchè la vicenda Greca comunque andrà sarà un successo per noi anti euro e cultori della verità, la credibilità in virtù delle menzogne propinate ai popoli verrà intaccata e segnerà l’inizio della fine dell’euro in modo visibile ai più, meno visibile solo per addetti ai lavori è già iniziata da tempo.

Ecco solo uno dei guadagni della Germania a spese nostre, più volte elencati da noi e taciuto dai nostri politicanti servi e media di regime, ma la verità è come l’acqua che non si può fermare con nessun argine, quindi la soluzione alla crisi dell’euro non potrà mai esserci senza che i politicanti Tedeschi e Italiani, ecc, siano disposti a pagare il prezzo politico (l’esistenza dei loro partiti e le loro poltrone) delle loro menzogne propinate ai popoli per decenni affermando le verità nascoste sull’euro e l’unione europea.

Ecco che le menzogne propinate ai popoli europei che hanno permesso di tenere in piedi l’euro, saranno le stesse che lo faranno crollare, impediranno qualunque tentativo di cooperazione, pena l’uscita di scena di un’itera classe dirigente europea, non solo politicanti.

C’è un solo modo perchè si salvino, i politicanti Tedeschi si chiameranno fuori dicendo al loro popolo che non sono più disposti a rimettere e quelli Italiani diranno che la colpa se non ha funzionato l’euro è stata della Merkel…questo è l’unico modo perchè si salvino da un progetto criminale ideato e condiviso da tutti.

All’estero ci chiamano la “Zecca della Germania” che è tutto un dire, ecco l’articolo apparso su Money Week

I TEDESCHI DEVONO ACCETTARE LA VERITÀ SU CHI PAGA E CHI RICEVE IN EUROPA

di Merryn Somerset Webb, 29 gennaio 2015

La pagina delle lettere dei lettori del Financial Times è spesso interessante. Quella di oggi è migliore del solito. Vale la pena di leggere molte delle lettere pubblicate (John Griffiths che parla dello scandalo delle remunerazioni dei vertici delle aziende, per esempio) ma la più interessante è quella di Olaf Dreyer di Amburgo.

Abbiamo già scritto su questo sito che una delle ragioni per cui l’eurozona riuscirà a sopravvivere per più di quanto sembri umanamente possibile oggi, è che il suo principale beneficiario è la Germania. Ciò perché l’euro è una moneta significativamente più debole di quel che sarebbe una moneta solo tedesca, e questo è un fattore enormemente determinante nel recente successo della Germania nelle esportazioni.

Ma Dreyer fa notare che la Germania ha beneficiato [dell’eurozona] in molti altri modi.

Il punto più ovvio è che, “siccome la Germania viene percepita come un rifugio sicuro, il tasso di interesse sui Bund tedeschi ha raggiunto un record storico al ribasso”. Quindi il costo del debito tedesco (ebbene sì, la Germania ha un debito… ad un livello superiore al 70% del PIL) è “molto meno oneroso di quel che è stato storicamente”.

Un punto meno ovvio è quanti soldi la Germania sia riuscita a guadagnare dal programma di acquisto di Bond della BCE. All’inizio di questo programma, la BCE ha comprato circa 200 miliardi di euro di bond pubblici della periferia europea, di cui circa la metà italiani. Nessuno di questi paesi ha fatto default su questi bond, e il tasso medio di interesse su di loro è di circa il 6%.

Il risultato? Dal momento che la BCE ridistribuisce gli utili, i contribuenti tedeschi hanno ricevuto 2 miliardi di euro dalla sola Italia”.

Potreste pensare che la consapevolezza di questi grandi vantaggi, derivanti direttamente dall’esistenza di stati molto deboli all’interno dell’eurozona, dovrebbe rendere i contribuenti tedeschi disposti a fare tutto il possibile per mantenere felici questi stati – magari cercando di incontrarsi a metà strada nelle negoziazioni con la Grecia.

Ma sbagliereste. Il problema, dice Dreyer, è che “la stampa tedesca è muta su questo punto” – qualsiasi discussione sull’argomento genera “incredulità”.

Quando ho incontrato l’economista premio Nobel Robert Shiller all’inizio di questa settimana, mi ha spiegato che tutta l’economia si basa su quello a cui crede la gente: fino a quando i tedeschi credono che loro stanno pagando per l’Europa e non che è l’Europa che sta pagando per loro, sarà dura riuscire a trovare compromessi.

Confindustria…NOOOOOO…!

Il Centro Studi Di Confindustria dice finalmente la verità sul suo giornale, dopo anni di menzogne.

 

confindustria surplus tedesco_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Quattro giorni sofferti, quelli appena trascorsi a letto causa influenza, mai così brutta e usurante, anche perchè dopo anni ho dovuto rivedere e sentire, le oscenità divulgate dalla pattumiera più schifosa del pianeta, che è la TV.

Ho visto che sono successe tante cosucce importanti in questi giorni, prometto che ne parleremo presto, demagogia e sciacallaggio politico si sprecano.

Torniamo a quello che avvalora sempre di più la mia tesi, i Greci non hanno capito, nonostante la loro distruzione (l’intenzione di voto verso Tsypras ne è la conferma), figuriamoci se potranno mai capire gli Italiani, che ancora hanno un po di fieno in cascina (loro li stanno ritirando), dopo 40 anni di lavaggio del cervello e come dimostra il tempo puntualmente… ingozzati di menzogne e luoghi comuni.

Il giornale LORO, oggi vi dice attraverso studi da bocconiani durati decenni, con molta faccia tosta, la stessa che usavano per richiamare il governo Monti con il famoso “FATE PRESTO”, divulgando ogni giorno che la colpaedellacurruzzzzziiiiooonnneee, svalutareepeccatomortale, debitopubblicobrutto, itedeschihannofattoleriforme, lorosonobravi e noisiamocattivi, oggi vi dicono quello che abbiamo sempre sostenuto noi del Fronte, convinti che era la verità, come dimostravano tutti i fatti e i dati e come ha dimostrato oggi il tempo con il loro “studio”.

Ecco in sintesi la verità, per leggere l’articolo lo trovate QUI.

“In pratica il surplus della Germania è rimasto superiore alle soglie europee ed è su «livelli insostenibili con perdita di benessere per tutti», ha sottolineato il Centro Studi di Confindustria in un rapporto in cui si evidenzia che durante la crisi tutti i Paesi euro in deficit hanno aggiustato i conti con l’estero, mentre «i paesi core non hanno fatto nulla per ridurre i loro surplus». E così, per aggiustare i conti i Paesi in deficit hanno dovuto recuperare competitività di prezzo e ridimensionare gli standard di vita, generando deflazione e riduzione della domanda che non sono state compensate, come sarebbe stato logico e opportuno, da politiche espansive nei Paesi in surplus, Germania anzitutto”.

Mica noi eravamo Anti Euro e Unione perchè era moda come lo è adesso o perchè dovevamo obbedire a padroni…

Credo che sia superfluo aggiungere altro, a voi le scelte, noi crediamo nella coerenza e nella verità, più prova di così, non sappiamo cosa altro potremmo fare, per arrivare a tutti.

Buona riflessione…!

 

Più Europa e NWO

Il più europa sulla bocca di tutto il sistema terroristico, dopo l’attentato in francia la parola d’ordine è Più Europa per raggiungere il NWO.

 

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di Vittorio Boschelli

Con l’11 settembre e l’attentato di Parigi dei giorni scorsi, hanno iniettato nell’opinione pubblica mondiale una dose di veleno in più, per aumentare la PAURA.

In modo semplicistico si può affermare, che l’unico modo per fermare il sistema, è quello di smettere di avere PAURA, nonostante le mostruosità inflitte dal sistema folle.

Ho deciso di schierarmi contro il sistema, la moneta unica europea e la moneta unica mondiale, quando anni fa ho capito il loro DISEGNO DITTATORIALE, il modo più semplice per fermarli e del tutto possibile, era quello di rubargli un pezzo del puzzle, riottenere gli stati nazionali e la propria sovranità, questo avrebbe impedito l’accentramento del potere europeo prima e mondiale subito dopo e la conseguente velocità decisionale.

Purtroppo questo non è stato recepito dalla massa, divisa e narcotizzata ad arte (dividi e impera), ingannata con PIU’ LIBERTA’ apparente, mentre si depredava la LIBERTA’ SOSTANZIALE in nome di una democrazia camuffata da dittatura, ancora peggiore e più ostica da abbattere, perchè il nemico non è un uomo o uno stato, ma un insieme di uomini e stati, (mentre la contro partita è un popolo diviso), quello che io chiamo un sistema con un ideologia chiamata non a caso LIBERISMO che è simile a COLONIALISMO.

Durante il mio appropriarmi della libertà mentale da ideologie, hanno contribuito sostanzialmente cinque cose.

  1. Ragionare al contrario rispetto a quello che viene diramato in modo insistente e univoco da loro ufficialmente, attraverso i loro servi politicanti, giornalisti e mezzi di comunicazione, in modo particolare la TV che non guardo da 18 anni.
  2. Conoscere la storia politica ed economica, dell’italia, dell’europa, degli stati uniti.
  3. L’incontro con tre persone determinanti che hanno contribuito a unire i puntini nella mia mente, che fino a quel giorno erano disordinati.
  4. Sostituire la parola “IO” con la parola “NOI” nel modo di pensare e affrontare la quotidianità e la mia azione politica.
  5. Smettere di avere PAURA per me stesso, è mettere al primo posto nella mia vita la conquista della LIBERTA’ dei popoli.

Dopo l’attentato di Parigi, come ho più volte scritto, hanno iniziato a bombardarvi con il PIU’ EUROPA, ad ogni domanda o problema, la soluzione secondo loro è il PIU’ EUROPA.

Questa menzogna che si sosteneva già prima e si è intensificata oggi dopo l’attentato (non a caso), non è altro che il loro obiettivo, che vi viene offerto dalla solita formuletta che ha sempre orientato il popolo nelle scelte, che è la seguente: PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE, chi mi segue da anni capisce cosa voglio dire, per chi mi legge per la prima volta, ho scelto alcuni video che aiuteranno a capire la formuletta nel dettaglio.

David Icke, l’aurore dei primi tre video è uno di quelle tre persone, citate da me prima, che hanno contribuito al mio pensiero verso la libertà, vi consiglio la visione, se lo considerate pazzo, non è un problema, nè per lui, nè per me, siamo abituati entrambi, chi afferma cose fuori dal coro del pensiero unico, storicamente è sempre stato considerato tale, i posteri decreteranno l’ardua sentenza.

L’Autore del quarto è il caro Mario Monti, quello che io chiamavo il curatore fallimentare e quello che i media di regime invocavano con il FATE PRESTO, dove afferma quello che io sostengo da anni e il perchè sono “necessarie” le vostre sofferenze…è lui a dirlo e non io.

Di verità non esiste mai una sola, ma la libertà è solo una, come la vita, viverla da schiavi non è il mio sogno ma è il mio ripudio.

I veri terroristi non sono coloro che accentrano il potere e per raggiungere l’obiettivo sono disposti a sacrificare interi popoli.
 


 

 

 
Le azioni terroristiche mentali e reali, continueranno come afferma lo stesso Obama in questo video, dovranno raggiungere l’obiettivo del Nuovo Ordine Mondiale, stato unico, esercito unico e moneta unica, l’unica arma che abbiamo noi popolo è quella della NON PAURA e quella di NON CONSENTIRE al sistema di governarci nel pensiero, nel comportamento nelle SCELTE, attraverso il politicante di turno e i media a loro asserviti.

Non ci sono e non ci saranno mai idoli o salvatori offerti da loro che potranno impedire la nostra schiavitù, ma solo l’unione del Fronte del Popolo, senza dittatori, idoli o ideologie.

La libertà ha un prezzo che ogni uno di noi deve essere disposto a pagare, chi subisce gli eventi o addirittura ne è complice e chi si batte per dividere al posto di unire il popolo, non è disposto a pagare quel prezzo.