TTIP: Il Trattato Commerciale Folle

TTIP: Il Trattato Commerciale Che Distruggerà L’Europa e L’Italia.

 

TTIP_fronte popolare

 

di Vittorio Boschelli

Prima di affrontare questo argomento, mi concedo una piccola parentesi, sull’argomento del momento, l’attentato islamista in francia, che avevo promesso di riaffrontare, può essere utile rileggere qualche mio articolo del passato, che trovate QUI, QUI e QUI.

Il Vero problema non è l’islamico della porta accanto è uno come voi, schiavizzato come voi, il mondialismo, le ideologie e la mancanza di democrazia, sono i veri problemi nostri.

L’Euro, i Fondamentalismi e il Liberismo, sono gli esempi più eclatanti, di ideologie volte a sottrarre democrazia, identità e libertà ai popoli, un popolo affamato, disorientato che non riconosce se stesso è facilmente gestibile e se nella peggiore delle ipotesi riesce ad incazzarsi, se la prende con il “diverso” della porta accanto e non con il politico che ha votato.

Intanto “ospitiamo” chiunque e più del numero fisiologico sopportabile senza rivendicare la nostra identità perduta, vendiamo ai loro sceicchi, banche, giornali, aziende con tanto di tappeto rosso nei consigli di amministrazione e poi i fessi fanno la “guerra santa”, mentre i politicanti firmano i trattati e si vendono la nazione, e come premio vengono puntualmente votati al posto di prenderli a calci nel sedere (sono stato buono).

L’attentato in Francia non è successo a caso, nessuna strage succede a caso, specialmente in questo periodo storico di GUERRA ECONOMICA.

Infatti basta ascoltare le dichiarazioni postume dei politicanti europei, PIU’ EUROPA=PIU’ IMPEGNO MILITARE NELLE MISSIONI ALL’ESTERO, specialmente in Ucraina e Medio Oriente. Questo non vi dice nulla? Chiedere agli Americani.

Premessa fatta come promesso, passiamo all’argomento della TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership)che in apparenza non centra nulla con la premessa, ma vi assicuro che centra e come, se non impariamo a ragionare in macro, piuttosto che fermarci alla porta accanto, non risolveremo mai nulla, la demagogia e gli slogan la faranno da padroni, e poi ci ritroviamo mezze calzette in parlamento che votano all’unanimità la “Legge Bavaglio” e i Trattati, la politica dovrebbe essere altra cosa.

La penna è più potente di un mitra, perchè insegna a capire.

Dopo l’imposizione dell’euro e dei vari trattati europei (come se non bastasse), i presunti difensori dell’europa, firmano un trattato di libero scambio commerciale con gli stati uniti, che distruggerà proprio l’europa e la nostra italia (imprese e lavoratori), aggravando la crisi della bilancia commerciale e la conseguente esplosione del debito, naturalmente in cambio di un pugno di dollari, che non entrerà nelle vostre tasche, quindi non fatevi illusioni.

In pratica il “giochino” è questo, che poi è lo stesso fatto, con l’unità d’italia e la lira, con l’europa e l’euro, quindi cari veneti non illudetevi di essere migliori dei calabresi, proprio come i tedeschi non sono meglio di voi, giusto per precisare, qualcuno ci crede da sciocco.

Agli stati uniti gli serve un mercato di sbocco che è l’europa, sia dal punto di vista politico, per fare pressioni con il dollarone sulla cina e russia, sia sul piano economico per ridurre il loro problema di squilibrio commerciale.

Ecco perchè noi ci siamo opposti da sempre all’euro e unione europea, perchè sapevamo che era l’anticamera del mondialismo (libera circolazione di capitali, merci, persone e servizi) e della moneta unica mondiale, (la multinazionali della morte ringraziano) che non è un bene come ha dimostrato la Lira per il sud italia e l’euro per l’italia intera, quindi vi lascio immaginare le conseguenze di questa operazione SENZA BENEFICI RILEVANTI PER NOI DA GIUSTIFICARE UNA TALE FOLLIA.

Come al solito, per chi vuole approfondire, vi rimando sul prezioso Gofynomics di Alberto Bagnai, all’articolo dal titolo TTIP: la storia si ripete.

Vi auguro buona lettura, che non è indicata per i piddini, loro sono per il più europa, sono abituati a vedere solo i “fogni”, la realtà gli è sfuggita di mano tanto tempo fa.

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